Berio Cafe', si chiude un'epoca

Paolo Vanni

In pochi anni di gestione ha rivoluzionato lo stile della biblioteca più grande della Liguria. Con la sua voglia

di fare, goliardia, la mentalità aperta, l'innovazione e la programmazione di grandi eventi. Paolo Vanni non è più il gestore del "Berio Cafè", il bar - ristorante organizzatore di eventi della biblioteca Berio, che aveva cambiato il modo di studiare dei giovani universitari genovesi. Famose le sue iniziative, meeting, incontri, convegni, la sua apertura al mondo della comunità gay, la bacheca anarchica sul frigo, il dehors all'aperto nei giardini della biblioteca che ora si adagia su cinque piani. I suoi baffoni bianchi, la testa ancora di più, il gatto che penzolava sempre tra il "Berio Cafè" e i libri (senza dimenticare la sua idea di esporre i profilattici tra le brioches). Insomma, intere generazioni hanno assaggiato il suo caffè e tastato i panini della casa. Da dodici anni Paolo Vanni, un passato da candidato nella "Rosa del Pugno" di Emma Bonino e Marco Pannella, era il gestore, per due cicli da sei anni l'uno, ma dopo l'aumento dei costi, ha detto stop. Un vero e proprio peccato.

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