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Borsino della politica

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Strategie culturali chiare per Genova

Il dibattito di questo ultime settimane sul caso Luca Bizzarri e le argomentazioni che i favorevoli alla nomina

hanno veicolato sui media mi hanno lasciato più volte perplesso. In primo luogo non possiamo non considerare il ruolo di Palazzo Ducale nei processi di rigenerazione (passati, ma anche potenziali) nell’ambito del binomio waterfront-centro storico. A partire dalla seconda metà degli anni Ottanta, anche a Genova, come in altre città europee, è maturata una progressiva consapevolezza circa il ruolo della cultura nei processi di rigenerazione urbana. La cultura può divenire un perno su cui sviluppare molte politiche pubbliche: processi di manutenzione e riqualificazione avvengono per migliorare l’accoglienza dei fruitori, ma anche per esporre una città rinnovata all’opinione pubblica e ai mass media. Al fine di ridefinire e orientare nuovi percorsi di sviluppo le attività culturali possono fungere da propulsore per l’ideazione di nuove iniziative progettuali o avere un ruolo determinante nella rigenerazione fisica ed economica, soprattutto nel costruire un’immagine innovativa e ed effervescente che agisca da catalizzatore di eventi e attività provenienti dal panorama internazionale. L’approccio della rigenerazione tende a mettere in relazione le politiche culturali con quelle urbane con l’obiettivo di definire le interrelazioni fra questi due ambiti, ma per fare questo occorrerebbe capire quali siano le linee guida della nuova amministrazione nel campo culturale, fino ad ora tutto appare molto vago.

Francesco Gastaldi
(Professore associato di urbanistica, Università IUAV Venezia)

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