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Economia

Shipping 4.0, Maresca: “Infrastrutture materiali e immateriali indispensabili per attrarre traffici: Gronda è priorità”

Super User 11 Febbraio 2021 638 Visite

“Se vogliamo che Genova e l’Italia creino traffici, bisogna accelerare sulle infrastrutture materiali essenziali, a partire dalla Gronda, e si proceda in parallelo sulle infrastrutture immateriali, con la completa digitalizzazione delle procedure portuali, e procedure snelle per avere tempi brevi nel sistema dei servizi per gli operatori portuali. Genova è pronta alla sfida: con il nuovo governo ci aspettiamo che finalmente si proceda in questa direzione perché l’economia del mare e in generale di tutti gli ambiti economici hanno bisogno di risposte celeri, al passo con i tempi dell’impresa”. Lo ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo economico portuale e logistico del Comune di Genova Francesco Maresca intervenuto questa mattina alla tavola rotonda “Shipping 4.0: i porti” che ha visto un ampio parterre di relatori dell’Università di Genova, IIt, Start 4.0, Cetena, Assocostieri, Assagenti, Regione Liguria, Autorità di Sistema portuale Mar Ligure occidentale, Snam, Cnr.

“Il confronto tra mondo della ricerca, operatori portuali, industria e istituzioni – ha commentato l’assessore Maresca - si rende, in tempi Covid ancor più che in passato, indispensabile per elaborare una road map efficace di interventi che possano rendere performante Genova come hub portuale e contestualmente efficientare il rapporto con la città. Dalla tavola rotonda è emersa la necessità di una governance che tratti in modo costante i temi della digitalizzazione, delle infrastrutture materiali e immateriali legate alla portualità. Per individuare le priorità degli interventi occorre che si lavori in filiera: il Blue District è il luogo dove auspichiamo possa mettere radici il concetto della collaborazione costruttiva su tutti i temi che coinvolgano l’economia del mare con l’ambizione che Genova si confermi capitale della Blue economy e torni ad attrarre investitori e professionalità”. Shipping 4.0 è la due giorni, in programma oggi e domani, organizzata, ai Magazzini dell'Abbondanza del Genova Blue District, da Promoest in collaborazione con l'Università degli Studi di Genova, Confindustria Genova, Start 4.0 e con il patrocinio di Regione Liguria, Comune di Genova, Marina Militare e The Ocean Race. Shipping 4.0 si inserisce all'interno di "Genoa Blue Forum", progetto istituito dal Comune di Genova che riconosce nel mare, nei traffici e nelle attività industriali a esso legate una risorsa vitale e identitaria per il Paese e per la Liguria.

Economia, Toti: “L’industria manifatturiera ha perso 132 miliardi. Draghi abbia la forza di dare al Paese risposte rapide e concrete”

Super User 09 Febbraio 2021 558 Visite

“Alla lotta contro il virus dobbiamo affiancare urgentemente quella contro la crisi economica. Nel nostro Paese il 2020 dell’industria manifatturiera si è chiuso con un calo dei ricavi del 10,2%, 132 miliardi in meno rispetto al 2019, mentre si stima un calo del Pil dell’8,9%. Dati che confermano ancora una volta quello che sosteniamo da settimane: l’Italia non ha bisogno di voli pindarici o di grandi programmi ma di obiettivi precisi, da realizzare in fretta, di poche e semplici riforme da concretizzare entro i prossimi due anni. Come Cambiamo! abbiamo sostenuto fin da subito il Governo Draghi nella speranza che abbia la forza per dare al Paese e agli italiani le risposte che stanno aspettando. Questo deve essere prima di tutto il Governo della ripartenza, una ripartenza rapida, concreta e decisa. L’Italia non ha più tempo”, così scrive il presidente Toti sulla sua pagina Facebook.

 

Efficientamento energetico, parte il 18 febbraio il bando regionale condomini

Super User 08 Febbraio 2021 627 Visite

“Aprirà il 18 febbraio il bando regionale da oltre 1,1 milioni di euro dedicato ai condomini, che consentirà di coprire con contributi a fondo perduto il 65% degli interventi proposti per migliorarne la prestazione energetica”. A ricordarlo è l’assessore allo Sviluppo economico Andrea Benveduti nel corso dell’incontro mattutino in videoconferenza - organizzato da Filse, soggetto attuatore della misura – con gli amministratori.

Si ricorda che l'agevolazione è concessa con il limite massimo di contributo di 60 mila euro, in riferimento alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti, con nuovi impianti dotati di livelli di efficienza maggiori.

“Già nella scorsa legislatura abbiamo dimostrato di credere nell’efficienza energetica degli edifici pubblici e privati, investendo oltre 30 milioni di euro. Seguiremo questa strada anche in futuro - aggiunge Benveduti - Per la prima volta nella storia di Regione Liguria, andremo con questo intervento a disporre i condomini di contributi a fondo perduto a copertura di una soglia massima di spesa pari al 65% dell’investimento. Tale somma sarà recuperabile a intervento concluso e non, come nel caso dei fondi nazionali, nell’arco di dieci anni”.

Sono ammissibili a contributo interventi come: la sostituzione (integrale o parziale) di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione o con impianti dotati di pompe di calore ad alta efficienza, la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.

Le domande di ammissione ad agevolazione devono essere redatte esclusivamente online sul sistema "Bandi on line" dal sito internet Filse, dal 18 febbraio al 30 luglio 2021. La procedura è già disponibile in modalità off-line.

Etichettatura di avvertenza alla salute, parziale retromarcia della Commissione europea sui prodotti vitivinicoli

Super User 04 Febbraio 2021 433 Visite

Dopo la levata di scudi della filiera vitivinicola italiana, la Vice Presidente dell’esecutivo comunitario Margaritis Schinas, ha affermato oggi che “L’ Unione Europea non ha alcuna intenzione di proibire il vino, né di etichettarlo come una sostanza tossica”. La vicenda trae spunto dai contenuti della bozza di comunicazione della Commissione UE "Europe's Beating Cancer Plan" che sarà approvata in vista della “Giornata Mondiale contro il Cancro”: il documento prevedeva, fra l'altro, l'introduzione di etichette di natura allarmistica sui prodotti alcolici, ma anche penalizzazioni per salumi, carni rosse e tabacco con l’obiettivo di ridurne i consumi. La Commissione nella bozza segnalava anche l’arresto dei fondi di promozione e la riduzione di finanziamenti.

“Vigileremo - afferma il Vice Presidente della Regione Liguria e Assessore all’Agricoltura Alessandro Piana – perché da parte dell’Unione Europea non vengano assunte decisioni che possano penalizzare, se non addirittura stigmatizzare, i prodotti che ci connotano nel mondo. Anzi, il vino, se consumato nelle corrette quantità durante i pasti, non solo non rappresenta un pericolo per la salute, ma può apportare benefici. I fiori all’occhiello del comparto agroalimentare, i nostri vini, i nostri salumi, non possono essere paragonati in assoluto a sostanze pericolose per la salute e trattati come i prodotti del tabacco”.

Una necessità, quella di sostenere il made in Italy, da sempre sinonimo di eccellenza e di rigorosi controlli pre e post produzione, a Bruxelles. “Questi comparti pesano in modo sostanziale sul Pil italiano (nel dettaglio l’agroalimentare rappresenta circa un quarto del prodotto interno lordo) -continua il Vice Presidente Piana- e sul fatturato della nostra regione, impensabile svantaggiare i produttori e i posti di lavoro che già hanno subito la crisi di questo ultimo anno a causa della pandemia. Sul piano generale si tratta di difendere le nostre produzioni tradizionali e la dieta mediterranea, da sempre considerata un modello di alimentazione per la varietà degli apporti nutritivi indicati, per l’equilibrio della cosiddetta piramide alimentare e per la salubrità degli alimenti. Non può dare benefici alla salute pubblica la condanna del singolo prodotto, semmai va ricercato uno stile di vita corretto che alterni i diversi alimenti nella dieta quotidiana”.

Blue District: patto tra Comune di Genova, Università, Cnr e Competence Center Start 4.0

Super User 28 Gennaio 2021 644 Visite

Prende forma il Blue District di Genova. Oggi la giunta comunale di Genova ha deliberato, su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico portuale e logistico Francesco Maresca, lo schema di protocollo di intesa tra il Comune - capofila del partenariato -, Università di Genova, Cnr e Centro di competenza Start 4.0.

Oggetto dell’intesa: la promozione e l’attuazione di azioni, progetti e programmi nel Blue District, il polo realizzato dal Comune di Genova, all’interno dei Magazzini dell’Abbondanza nel Porto Antico, per lo sviluppo di idee, start up e competenza innovative legate all’economia del mare.

“A poche settimane dall’inaugurazione – spiega l’assessore Maresca – stiamo lavorando per concretizzare la mission con cui è nato il distretto. Il protocollo, di cui oggi abbiamo approvato lo schema di intesa, rappresenta un passaggio essenziale per elaborare una strategia comune con tutti i soggetti, a partire dalle eccellenze del nostro Ateneo e del mondo della ricerca con il Cnr e Compentece Center, per creare quelle connessioni indispensabili allo sviluppo di idee, start up e innovazione dell’economia del mare.

L’obiettivo, ribadito nell’intesa, è di rendere Genova città leader a livello internazionale nella blue economy, un punto di riferimento mondiale per i giovani che vogliano approcciarsi ai mestieri del mare ma anche per imprese e investitori che potranno trovare qui un bagaglio di know how di altissimo livello in tutti gli ambiti professionali legati al mare”. Dalla collaborazione tra Comune, Università, Cnr e Competence Center Start 4.0, discendono le attività indicate nell’intesa per la blue Growth, la ‘crescita blu’ non solo di Genova ma della Liguria attraverso la divulgazione scientifica, progettualità condivisa, trasferimento tecnologico, alta formazione, networking con distretti tecnologici e poli di innovazione, valorizzazione dei programmi di ricerca.

Attività turistiche, “Perso il 95% del fatturato per il lockdown”

Super User 30 Dicembre 2020 515 Visite

Nel 2020 le attività turistiche hanno perso il 95% del fatturato per il lockdown. È quanto emerge dal sondaggio svolto tra i propri iscritti dalle più rappresentative associazioni di categoria – Federagit Confesercenti, Agtl, Alait e Agael – per evidenziare un quadro tanto drammatico quanto, fin qui, ignorato da media e istituzioni. Il coordinamento si è rivolto anche all'assessore regionale Berrino.

Nell’ambito dei vari decreti disposti dal governo per il contrasto alla pandemia, tra i settori più colpiti dalle chiusure e, al contempo, tra i più trascurati mediaticamente, ci sono senza dubbio le professioni turistiche. Per questo le associazioni di categoria più rappresentative a livello regionale – Federagit Confesercenti (guide e accompagnatori turistici), Associazione Guide Turistiche della Liguria (Agtl), Associazione Ligure Accompagnatori e Interpreti Turistici (Alait) e Associazione Guide Ambientali Escursionistiche della Liguria (Agael) – hanno realizzato un sondaggio tra i propri iscritti dal quale emergesse il quadro della situazione.

Quadro che, come era facile prevedere, è drammatico, dato che per il 95% degli intervistati, non c’è mai stata alcuna ripresa significativa dopo il lockdown. Due le cause principali del tracollo: la mancanza di clientela straniera (indicata dal 73% del campione) ed il blocco delle crociere (55%). 

Nonostante qualche timido segnale di ripartenza in estate, oltre il 70% delle prenotazioni per i mesi estivi sono state cancellate e, naturalmente, le nuove prenotazioni sono state pressoché nulle. Ne consegue un calo del fatturato del 97%: praticamente, un azzeramento.

La (poca) clientela superstite è rappresentata soprattutto da italiani (90%) e da una piccola presenza di francesi (6%), olandesi e tedeschi. Ma il 23% degli intervistati ha dichiarato di non aver lavorato affatto, e solo il 24% ha già delle prenotazioni per il 2021, malgrado i tentativi di salvare la propria attività tramite il potenziamento della presenza online, l’adozione di prezzi scontati e altro.

«Abbiamo voluto verificare concretamente la drammaticità della situazione, dopo ormai quasi un anno di inattività forzata, tramite questo sondaggio rivolto specificamente a coloro che esercitano l’attività di guida turistica, accompagnatore turistico o guida ambientale escursionistica in forma esclusiva, e che, quindi, a fronte delle limitazioni agli spostamenti e al turismo, sono stati messi letteralmente in ginocchio, mentre, ad esempio, chi svolge in prevalenza l’attività di docente è stato intaccato dal lockdown in maniera marginale», spiega Antonella Cama, presidente di Federagit Liguria.

Per dare una risposta concreta e il più possibile immediata alle centinaia di colleghi rappresentati, il coordinamento delle associazioni di categoria istituito in primavera si è recentemente rivolto all’assessore regionale al turismo, Giovanni Berrino: «All’assessore – sintetizza la presidente di Federagit – abbiamo evidenziato come le guide professioniste abbiano potuto accedere ai veri aiuti concessi solo in numero parziale, e che sono sempre disponibili a collaborare con l’amministrazione regionale come intermediari di cultura. La partita più importante è però quella dei fondi europei che verranno presto stanziati per il rilancio dell'economia, e che andranno intercettati nella maggior quantità possibile attraverso una cabina di regia condivisa».

 

Scalinata Borghese, tra Viziano e Travaglini finisce a Fokaccia (100%) in faccia

Super User 27 Dicembre 2020 2392 Visite

E’ rottura tra i due principali protagonisti della rinascita di Scalinata Borghese: il costruttore Davide Viziano e il ristoratore Massimo Travaglini, patron di Fokaccia 100%, il locale di Largo San Giuseppe a Genova che punta su focaccia e piatti liguri.
 
Mentre per il momento Viziano tace, Travaglini su Facebook ha pubblicato un post per raccontare il suo punto di vista.

“Buongiorno a tutti scrivo per chiarire alcuni punti su una dichiarazione a mezzo stampa che è uscita il 23/12 su Scalinata Borghese.

Premetto che io non ho mai detto o scritto niente in merito per rispetto educazione e professionalità.... ma visto che sono stato tirato in mezzo direi poco elegantemente e visto anche cosa ho passato in quel periodo ...mi sento di dire la mia per tutelare il mio nome è il mio marchio “Fokaccia”

In merito all’articolo evidenziato su Genova 24 del 23/12 ritengo opportuno dire la mia visto che sono stato tirato in causa senza stile dal sig. Davide Viziano.

Ho partecipato con entusiasmo alla nascita di Scalinata Borghese, e ho messo tanto impegno e denaro nella costruzione di questo locale, che ai miei occhi sarebbe potuto e dovuto diventare il più bello di Genova.

Purtroppo le mie iniziative e le mie idee sono sempre state ostacolate ed impedite da parte degli altri soci che avendo idee diverse, senza peraltro alcuna competenza nel campo della ristorazione, mi hanno messo nella condizione di allontanarmi dalle scelte aziendali. (Per fortuna ho testimoni)

Tengo a precisare che i miei locali hanno sempre funzionato e sono sempre stati frequentati ed apprezzati da tante persone.

Ci sono varie ragioni per cui Scalinata Borghese non è mai decollata, e forse sarebbe meglio fare una bella riflessione su se stessi piuttosto che scaricare colpe ad altri”.

All’interno del gioiello liberty, restaurato in tempi record con grande orgoglio della giunta Bucci, prossimamente aprirà un ristorante giapponese. Un nuovo sushi. Alla faccia della focaccia, delle trofie e del pesto.

L'assessore regionale Ilaria Cavo, il sindaco Marco Bucci e il costruttore Davide Viziano all'inaugurazione dei lavori di Scalinata Borghese 

“Io compro nel mio quartiere”, l’iniziativa del Club Genova Meravigliosa per aiutare i negozi di prossimità

Super User 13 Dicembre 2020 904 Visite

In un momento così difficile per tutti i piccoli esercizi commerciali, schiacciati dalle regole anti Covid e dal sempre più diffuso commercio on-line, il “Club Genova Meravigliosa” si schiera dalla parte dei negozianti di prossimità.

“Io compro nel mio quartiere” è l’iniziativa organizzata dal Club di Forza Italia che ha preso il via ieri, sabato 12 dicembre, con lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza a comprare nel proprio quartiere, in vista delle feste natalizie e non solo.
Indossando la mascherina con il logo del “Club Genova Meravigliosa” e lo slogan “Io compro nel mio Quartiere", soci del club, simpatizzanti e abitanti faranno acquisti nei quartieri genovesi, per non lasciare sola una categoria così importante per la tenuta sociale della città.

“Una goccia nel mare, ma anche un segnale con cui si vuol provare a dare il proprio contributo e dimostrare la vicinanza a quelle categorie così fortemente colpite dalle chiusure imposte dall’emergenza sanitaria”, hanno detto i componenti il direttivo del Club Genova Meravigliosa (nella foto): Massimo Molinari (presidente), Remo Viazzi (vicepresidente), Alessandro Lionetti (segretario e coordinatore regionale dei Club Forza Silvio), Paolo Cosso e Arianna Viscogliosi.

Fagioli, completato l’imbarco della turbina a gas più grande mai costruita in Italia

Super User 10 Dicembre 2020 727 Visite

Fagioli, società di engineering leader mondiale nei trasporti, spedizioni, sollevamenti e movimentazioni eccezionali, ha completato con successo l'imbarco nel porto di Genova della turbina a gas ad alta efficienza GT36, soprannominata "Monte Bianco", la turbina più potente e performante mai realizzata in Italia e prodotta da Ansaldo Energia.

Le operazioni di trasporto e movimentazione in banchina hanno impiegato carrelli semoventi SPMT (Self-Propelled Modular Transporter) combinati in 2 linee per una portata di oltre 1.000 tonnellate.

La turbina raggiungerà la centrale termoelettrica Edison di Marghera Levante dove gli ingegneri della Fagioli hanno previsto lo sbarco con l'utilizzo di una chiatta oceanica, il trasporto mediante SPMT e infine l'installazione con l'utilizzo di gantry cranes della portata combinata pari a 1200 tonnellate.

Le operazioni di sbarco e di posa sulle fondazioni della turbina saranno ultimate entro la fine del 2020, mentre la centrale termoelettrica Edison a Marghera Levante entrerà in esercizio nel 2022 e sarà l’impianto più efficiente d’Europa.

Un progetto che conferma e consolida ulteriormente l’esperienza e la competenza di Fagioli nel settore del Power in Italia e all’estero.

Iren emette il quarto Green Bond, per complessivi 300 milioni di euro

Super User 10 Dicembre 2020 640 Visite

In data odierna Iren S.p.A. ha concluso con pieno successo l’emissione di un Green Bond, rafforzando ulteriormente il percorso intrapreso nell’ambito della Finanza Sostenibile e risultando la prima multiutility italiana per numero di strumenti emessi in questo formato con 4 Green Bond per complessivi 1.800 milioni di euro.

Il collocamento obbligazionario effettuato (rating atteso BBB per Fitch in linea con quello di Iren) si caratterizza per un importo complessivo di 300 milioni di Euro a valere sul Programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da 4 miliardi di Euro rinnovato in data 9 Dicembre 2020, depositato presso il mercato regolamentato della Borsa Irlandese (Euronext Dublin) dove è quotato l’EMTN Program.

I titoli, che hanno un taglio unitario minimo di 100.000 euro e scadono il 17 Gennaio 2031, pagano una cedola lorda annua pari a 0,25 % e sono stati collocati a un prezzo di emissione pari a 99,030%. Il tasso di rendimento lordo effettivo a scadenza è pari a 0,348% corrispondente ad un rendimento di 64 punti base sopra il tasso midswap. La data di regolamento è stata fissata per il 17 Dicembre 2020. Si prevede che il nuovo green bond sia quotato sul mercato regolamentato della Borsa Irlandese (Euronext Dublin) e sia ammesso a negoziazione sul sistema “ExtraMOT PRO” organizzato e gestito da Borsa Italiana nel segmento dedicato agli strumenti di tipo green.

L’operazione ha fatto registrare una domanda complessiva superiore a 675 milioni di Euro alla comunicazione della final guidance (adesioni oltre 2 volte l’ammontare offerto) con un’elevata qualità, un’ampia diversificazione geografica e con una significativa partecipazione (circa il 70 %) da parte dei c.d. Investitori Socialmente Responsabili (SRI).

Il Green Bond emesso in data odierna è destinato al finanziamento di progetti che concorrono alla realizzazione degli obiettivi di sostenibilità definiti nel Piano Industriale Iren al 2025. Si tratta, in particolare, di progetti focalizzati sul recupero per dare nuova vita alla plastica, sullo sviluppo del teleriscaldamento e sul miglioramento dei processi depurativi, che concretizzano la visione di Multicircle Economy che caratterizza la strategia di Iren, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite al 2030.

L’impegno di Iren ad uno sviluppo sostenibile è evidenziato anche dal recente ingresso nella A list del CDP che ha riconosciuto il valore delle azioni e delle strategie messe in campo per ridurre le emissioni, mitigare i cambiamenti climatici e sviluppare un'economia a basse emissioni di carbonio. 

L’elenco dei progetti rifinanziati dal Green Bond è stato definito da Iren e la sua corrispondenza a precisi criteri ambientali è assicurata da un ente esterno, DNV GL.

Le informazioni relative sono disponibili sul sito di Gruppo https://www.gruppoiren.it/green-bond.

L’operazione di collocamento è stata curata da Unicredit.

“L’emissione odierna – afferma Massimiliano Bianco, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Iren – conferma ulteriormente l’impegno di Iren a raggiungere gli obiettivi fissati nel piano industriale comunicato a fine settembre, nel quale oltre 2 miliardi di euro sono destinati a progetti sostenibili coerenti con la nostra visione di Multicircle Economy. I fondi raccolti permetteranno di finanziare progetti che contribuiranno ad incrementare la redditività del Gruppo, raggiungere i target di sostenibilità di medio e lungo termine e migliorare la qualità della vita nei nostri territori. Il successo dell’emissione obbligazionaria odierna è un segnale forte da parte dei mercati che riconoscono al Gruppo un forte profilo di sostenibilità finanziaria, ambientale e sociale. Oggi Iren è l’unica multiutility italiana ad aver emesso quattro Green Bond che rappresentano, congiuntamente con altri strumenti di finanza sostenibile, circa il 57 % del debito totale.”

Edilizia, Regione Liguria presenta proposta di proroga di due anni del superbonus al 110%

Super User 10 Dicembre 2020 426 Visite

La Regione Liguria ha presentato una proposta di proroga dei termini previsti dall’articolo 119 del Decreto Rilancio relativo al “Superbonus 110%”. “Presentiamo, in qualità di capofila nella Conferenza delle Regioni - afferma l’Assessore Regionale all’ Edilizia Marco Scajola - un emendamento per proporre la proroga massima compatibile con la Legge di Bilancio di due anni, quindi al 31 dicembre 2023, dei termini previsti per la richiesta del “Superbonus 110%”. Un’ estensione fondamentale per diversi motivi: in primo luogo perché la tempistica necessaria per l’iter, dalla fase progettuale all’esecuzione materiale dei lavori fino alla cessione dei bonus a soggetti terzi, in molti casi è superiore a quella prevista dalla normativa in vigore. In secondo luogo, come risulta dalla ricerca effettuata da CRESME per la Camera dei Deputati, le regioni del nord-ovest risultano essere quelle che maggiormente ricorrono agli incentivi fiscali per la riqualificazione energetica". "Vanno evidenziate inoltre - prosegue Scajola - le ricadute positive su occupazione ed economia (pari ad un punto percentuale di PIL ogni anno) e un incremento di 64.000 posti di lavoro nel settore edile, senza considerate l’indotto. Infine, incentivare opere che consentono da una parte una migliore capacità antisismica degli edifici (ricordo che molti comuni liguri sono in zona sismica due), dall’altra l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, migliora la qualità della vita dei cittadini e la loro sicurezza". "La Conferenza delle Regioni ha approvato questo emendamento - conclude - aspettiamo, quindi, che il Governo recepisca la nostra proposta e che vengano prorogati i termini previsti”.

Chiusura accordo tra terminalisti portuali e Culmv, Toti: “Segnale molto positivo”

Super User 07 Dicembre 2020 380 Visite

“La chiusura dell’accordo tra terminalisti e Compagnia unica è un’ottima notizia per Genova e per la Liguria. Era importante raggiungere questo risultato in un momento così delicato per il mondo del lavoro e anche per un settore strategico della nostra economia”. Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti esprime soddisfazione per la conclusione della trattativa.

“L’accordo era un aspetto particolarmente importante per un settore di straordinaria importanza come quello portuale – aggiunge Toti – Lo scalo di Genova in questi anni ha continuato a crescere e a rafforzarsi, affermandosi come il principale snodo logistico del Mediterraneo. Oggi, e nell’immediato futuro, abbiamo di fronte una serie di possibilità, dal Terzo Valico al nodo di Genova per citarne solo alcuni, che possono rappresentare un volano ineguagliabile per fare di Genova e del suo porto ancora di più uno dei protagonisti a livello mondiale. Per questo chiudere l’accordo era fondamentale per procedere senza conflittualità e poter affrontare le nuove sfide che si presenteranno da una base ancora più solida. Sempre per questo abbiamo seguito con attenzione gli sviluppi delle ultime ore e incontrato tutte le parti in causa. Di certo – conclude Toti – lo sblocco di oggi è un segnale molto positivo, una vittoria del buon senso in nome del futuro di Genova”.

Aperti per chi? Se lo chiedono le aziende agricole e agrituristiche liguri

Super User 06 Dicembre 2020 379 Visite

“E’ inspiegabile la limitazione degli spostamenti al solo comune nelle tre giornate del 25 e 26 dicembre e del 1° gennaio – sottolinea Aldo Alberto, presidente di Cia Liguria -.  Una visione “città centrica” che colpisce tutte le aziende che hanno adottato regole, rispettato norme, riadattato locali e servizi anche con spese ingenti. Sembrano norme fatte solo per fermare i “ soliti furbetti” quando invece abbiamo corpi di vigilanza di grande competenza che sono in grado di effettuare i controlli”.

Una scelta pensata per le grandi città ma insostenibile quando applicata alle decine di Comuni, molti con poche centinaia di abitanti, dove però sono collocate numerose attività agricole ed agrituristiche che subiscono una beffa: aperte ma irraggiungibili.

“La limitazione della Zona Gialla, comprendente il territorio regionale, pur penalizzante per chi come noi opera con molti turisti che provengono da fuori regione, è un limite comprensibile  - aggiunge Aldo Alberto -.  Ma l’irrigidimento sui tre giorni festivi più significativi non ha motivazioni valide.  Queste decisioni rischiano di avere un effetto devastante sui bilanci delle aziende”.

Anche perché i ricavi di queste giornate rappresentano oltre il 50% del fatturato di dicembre.

“Tra i nostri associati serpeggia lo sconcerto per una decisione irragionevole – commenta Federica Crotti, presidente di Turismo Verde Cia Liguria che raggruppa numerosi agriturismi liguri -. Non si riesce a capire la differenza tra accogliere gli ospiti in una semplice domenica, oppure a Natale o Capodanno. Nessuno ha intenzione di stravolgere in quei tre giorni le regole, dai tavoli solo per 4 persone alla capienza limitata, che le nostre imprese hanno sempre dimostrato di rispettare. Senza contare che con queste decisioni aumentano i rischi di assembramento nelle grandi città. Noi intanto abbiamo investito soldi, siamo aperti. Ma non arriverà nessuno”.

Economia mondiale, l’autorevole parere di Sara Armella nell’intervista al Corriere della Sera

Super User 27 Novembre 2020 768 Visite

Il Corriere della Sera ha intervistato l’avvocato genovese Sara Armella, esperta di diritto doganale, sui temi economici mondiali all’indomani dell’elezione di Joe Biden a presidente degli americani.
Nell’intervista al quotidiano, l’avvocato Armella fa un'approfondita analisi sui rapporti fra gli Stati Uniti e il resto del mondo. Un'autorevole lezione di politica ed economia che vi segnaliamo (leggi).

Francesco Maresca: “Blue District cabina di regia per riforme marittime nazionali”

Super User 21 Novembre 2020 685 Visite

“Il Blue District sarà la torre di comando genovese per proposte di riforme marittime nazionali. Infatti al suo interno si svolgerà il tavolo porto città del Comune di Genova con le associazioni di categoria e rappresentanti del Parlamento per migliorare le normative esistenti, risolvere problematiche, fare progetti e aiutare il comparto marittimo. Il Blue District è un’antenna delle riforme nazionali sulla blue economy. Dobbiamo preparare il tessuto normativo idoneo a sviluppare progetti innovativi”. Così l’assessore allo Sviluppo economico del porto di Genova, Francesco Maresca, sul polo nato ai Magazzini dell’Abbondanza, nel cuore del Porto Antico, per sviluppare idee, start up e competenze innovative legate all’economia del mare.

FOS convoca l’assemblea dei soci e allarga il Consiglio di Amministrazione

Super User 16 Novembre 2020 631 Visite

Fos S.p.A (“FOS” o la “Società”), PMI genovese di consulenza e ricerca tecnologica, quotata al segmento AIM di Borsa Italiana, attiva nella progettazione e nello sviluppo di servizi e prodotti digitali per grandi gruppi industriali e per la pubblica amministrazione, rende noto che il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data odierna, ha deliberato la proposta di incremento del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione dagli attuali 4 (quattro) a 5 (cinque) membri, integrandolo con un secondo componente dotato dei requisiti di indipendenza previsti dall’art. 147-ter, comma 4, del TUF, con l’obiettivo di aumentare la dialettica consiliare e beneficiare di ulteriori competenze e professionalità in grado di supportare la Società nelle future scelte gestionali.

A tal proposito, a seguito di una attività di valutazione interna a cura del management della Società, è stato proposto l’allargamento del Consiglio di Amministrazione a un nuovo candidato dotato delle competenze funzionali tali da apportare valore alla Società e al Gruppo, individuando per tale scopo l’Ing. Remo Giuseppe Pertica. l’Ing. Pertica ha ricoperto, tra gli altri, i ruoli di Amministratore Delegato di Marconi S.p.A., condirettore generale di Finmeccanica S.p.A., oggi Leonardo S.p.A., nonché di membro del board dell’Istituto Italiano di Tecnologia e Presidente AIAD (Associazione delle Industrie per la Difesa e per l’Aerospazio), e oggi ricopre, tra gli altri, gli incarichi di Amministratore Delegato del SIIT Scpa – Distretto Tecnologico Ligure sui Sistemi Intelligenti Integrati e Tecnologie e di membro del consiglio generale della Compagnia di San Paolo. Si precisa che la candidatura dell’Ing. Remo Giuseppe Pertica è stata preventivamente valutata positivamente da Integrae SIM S.p.A., Nomad della Società, secondo quanto disposto in merito dal Regolamento Emittenti AIM Italia, ferma restando in ogni caso la facoltà dei soci di proporre diverse candidature di loro gradimento.

In ragione di quanto sopra, il Consiglio di Amministrazione ha pertanto deliberato di convocare l’Assemblea Ordinaria dei soci in data 9 dicembre 2020, in prima convocazione, ed occorrendo, in data 10 dicembre 2020, in seconda convocazione. L’avviso di convocazione assembleare corredato dalla relazione illustrativa sulle proposte concernenti le materie all’ordine del giorno sarà messo a disposizione del pubblico nei modi e nei tempi prescritti dalla normativa, anche regolamentare, applicabile.

Italmobiliare entra in “Casa della Salute”

Super User 14 Novembre 2020 1561 Visite

Italmobiliare prosegue l’attività di diversificazione degli investimenti in società italiane innovative e di grande potenziale, entrando nel settore dell’healthcare tramite l’acquisizione del 92,5% del capitale di Casa della Salute per 24 milioni di euro. L’Amministratore delegato e fondatore Marco Fertonani mantiene la restante quota del 7,5% del capitale, nonché le piene deleghe di gestione.

L’ingresso nel capitale di Casa della Salute da parte di Italmobiliare è finalizzato a supportare nell’arco dei prossimi anni un ambizioso percorso di crescita dell’azienda avviata nel 2014 con l’apertura del primo poliambulatorio di Busalla e che attualmente opera in Liguria e Piemonte, con 8 centri dislocati a Genova, Busalla, Manesseno, Alessandria, Albenga e Biella.

Italmobiliare con questo investimento realizza l’ingresso nel dinamico segmento dei centri per prestazioni di diagnostica per immagini, specialistica ambulatoriale, analisi di laboratorio, fisioterapia riabilitativa, con un asset di qualità e ad elevato potenziale di crescita grazie al suo approccio innovativo e ad elevata digitalizzazione e orientato alle esigenze dei pazienti.

“Casa della Salute rappresenta un modello di successo capace di rispondere ad una domanda crescente nel settore dell’healthcare, caratterizzandosi per uno staff medico qualificato, attrezzature di ultima generazione, ridotti tempi d’attesa e prezzi in molti casi vicini al costo del ticket pubblico” evidenzia il Consigliere Delegato di Italmobiliare, Carlo Pesenti. “Per società innovative e capaci di intercettare e guidare le trasformazioni in corso in alcuni settori produttivi e di servizi, Italmobiliare può rappresentare, attraverso un rapporto di partnership strutturato, un importante volano di crescita e un sostegno per progetti di investimento di lungo termine. Con questa operazione Italmobiliare amplia ulteriormente il proprio portafoglio di partecipazioni in settori diversificati proseguendo l’identificazione di aziende italiane con alto potenziale di crescita, con le quali avviare un percorso comune attraverso la condivisione del proprio know-how e dei propri modelli di sviluppo e governance”.

“Siamo estremamente soddisfatti dell’ingresso di Italmobiliare nel capitale di Casa della Salute” dichiara Marco Fertonani, amministratore unico di Casa della Salute. “Grazie a questa operazione il progetto intrapreso nel 2014 risulta rafforzato dalla presenza di un solido e stabile partner che ci supporterà nell’ulteriore espansione del Gruppo”.

Dal 2017 ad oggi Italmobiliare ha realizzato investimenti in sei realtà industriali note come Tecnica, Caffè Borbone, Iseo, Autogas, Capitelli e Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella, costruendo un portafoglio di partecipazioni, che ha dimostrato anche un bilanciamento in grado di affrontare una fase di severa criticità congiunturale come quella attuale, con la parte preponderante del portafoglio rappresentata da società che operano in settori legati alla filiera alimentare e al comparto energetico, al quale ora si aggiunge il settore dell’healthcare.

Italmobiliare è stata assistita nell’operazione dallo studio Giliberti Triscornia e Associati per gli aspetti legali, dallo studio Alonzo Committeri & Partners per la parte fiscale, da EY per la due diligence finanziaria e da EY-Parthenon per la due diligence commerciale.

Casa della Salute è stata assistita nell’operazione nonché sugli aspetti strategici e di business da Partners S.p.A. quale financial advisor e da Ashurst per gli aspetti legali.

L’esecuzione del contratto non è soggetta a condizioni sospensive ed è prevista entro la fine dell’anno.

FOS Spa: sottoscritto accordo vincolante per l’acquisizione di InRebus Technologies

Super User 12 Novembre 2020 776 Visite

Fos S.p.A (“FOS” o la “Società”), PMI genovese di consulenza e ricerca tecnologica, quotata al segmento AIM di Borsa Italiana S.p.A., attiva nella progettazione e nello sviluppo di servizi e prodotti digitali per grandi gruppi industriali e per la pubblica amministrazione, rende noto di aver sottoscritto in data odierna un contratto relativo all’acquisizione del 100% del capitale sociale di InRebus Technologies S.r.l. (“InRebus Technologies”).

InRebus Technologies è una PMI innovativa, con sede in Torino, attiva nel settore delle applicazioni delle tecnologie ICT e in quello dei progetti di digital learning, ed è presente sul mercato da più di vent’anni, in particolare nel settore automotive e finance. La società può contare su 30 collaboratori, un fatturato di 2 milioni di Euro, un EBITDA Adjusted di circa il 12% del fatturato ed una PFN pari a 42 mila Euro positiva (cassa) al 31 dicembre 2019.

FOS si pone l'obiettivo di potenziare la crescita di InRebus Technologies integrando le attività di servizi informatici sul territorio piemontese nella linea di business Information Technology favorendo l'evoluzione dei servizi in ricorrenti e outsourcing, in linea con il modello di business; ampliando l'offerta digitale di FOS con una nuova linea dedicata al Digital Learning; attivando una nuova presenza territoriale come presidio per le altre linee di business aziendali (Communication Technology, Automation & Solution, Engineering & Technology Transfer).

L’Amministratore Delegato di FOS Enrico Botte ha commentato: “Siamo molto soddisfatti di poter confermare al mercato che il nostro percorso di crescita, sostenibile e profittevole, si rafforza ancor più con la crescita per linee esterne. A un anno dalla quotazione, focalizzandoci su innovazione tecnologica e sostenibilità, rafforziamo la nostra offerta con le competenze ed il know-how di InRebus in un’area di business in forte crescita e ampliamo il mercato territoriale di riferimento su tutto il Nord Ovest con l’obiettivo dello sviluppo di lungo termine”.

I soci venditori, nonché amministratori delegati di InRebus Technologies, Stefania Grossi e Andrea Romano hanno commentato: “Siamo contenti di unirci all’organizzazione di FOS, collaborando allo sviluppo di un progetto industriale di lungo termine e valorizzando la nostra esperienza nel segmento del Digital Learning. Questa operazione ci consentirà di far crescere ulteriormente il nostro capitale umano e le nostre competenze tecniche a servizio del mercato”.

TERMINI DELL’OPERAZIONE
Il contratto relativo all’acquisizione di InRebus Technologies (l’“Accordo Quadro”) prevede che, all’eventuale closing dell’acquisizione, FOS acquisti la totalità delle partecipazioni detenute dai due attuali soci di InRebus Technologies.

Il prezzo per il 100% di InRebus Technologies è stato determinato dalle parti, a seguito di un'approfondita due diligence tecnico/commerciale svolta da FOS e dai suoi consulenti, in Euro 1 milione e non è stato previsto alcun meccanismo di aggiustamento del prezzo a seguito dell’eventuale closing dell’operazione.

Le parti prevedono di pervenire al closing dell’operazione - compatibilmente con l’avveramento delle condizioni sospensive previste dall’Accordo Quadro e che rappresentano uno standard per questa tipologia di contratti - non prima del 15 dicembre 2020 ed entro il 15 gennaio 2021.

L’Accordo Quadro prevede che il prezzo sia corrisposto in parte in danaro e in parte in natura. Con riferimento alla parte del prezzo da pagarsi in danaro, è previsto che, alla data del closing, FOS verserà ai soci venditori un importo corrispondente al 60% del prezzo, ossia un corrispettivo pari a Euro 600 mila. Successivamente, alla scadenza del 36° mese successivo al perfezionamento dell’operazione, FOS corrisponderà ai venditori un ulteriore importo in danaro, pari al 30% del prezzo pattuito, pari cioè a Euro 300 mila.

Quanto alla restante parte del prezzo, le parti hanno previsto che un importo corrispondente al 10% del corrispettivo pattuito, ossia pari a Euro 100.000, verrà corrisposto indicativamente entro 30 giorni dalla data del closing, mediante trasferimento ai soci venditori delle azioni proprie di FOS da essa acquistate con i primi Euro 100.000 investiti nell’acquisto di azioni proprie, sulla base del piano di buy-back deliberato dall’assemblea ordinaria della Società nel mese di aprile 2020 e per il quale il Consiglio di Amministrazione ha disposto l’avvio in data odierna, come meglio dettagliato infra. A tal riguardo, i soci venditori si sono impegnati, fino alla scadenza del 18° mese successivo al closing, a non trasferire, né in tutto né in parte, le azioni proprie di FOS ricevute ai sensi dell’Accordo Quadro.

Al fine di concorrere il più possibile alla crescita della società medesima e mostrando fiducia nella crescita del Gruppo FOS, l’Accordo Quadro prevede, infine, che i soci venditori, nonché attuali amministratori delegati di InRebus Technologies, continuino a svolgere, all’interno della stessa, una funzione strategica anche successivamente al closing dell'operazione e, a tal riguardo, i venditori hanno entrambi assunto degli impegni di stabilità di durata triennale a partire dalla data del closing, oltre a specifici obblighi di non concorrenza.

FOS è assistita nell’operazione da LCA Studio Legale per gli aspetti legali e per i profili capital markets e da Deloitte & Touche S.p.A. per la parte contabile. InRebus Technologies è assistita nell’operazione da dMTV Studio Legale per gli aspetti legali e dalla società Docfin S.r.l. per gli aspetti M&A.

PIANO DI BUY-BACK
Il Consiglio di Amministrazione ha dato avvio al piano di acquisto e disposizione delle azioni proprie a partire dalla data odierna, in forza dell’autorizzazione conferita dall’assemblea ordinaria della Società dello scorso 30 aprile 2020.

Il piano di buy-back, nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale vigente e delle prassi di mercato ammesse riconosciute da Consob, consentirà alla Società di acquistare e disporre delle azioni ordinarie con il fine ultimo, tra gli altri, di efficientare l’impiego della liquidità della Società in un’ottica di investimenti nel medio e lungo termine.

L’acquisto di azioni proprie potrà avvenire, in una o più volte, fino ad un controvalore complessivo massimo di Euro 350.000 e comunque fino ad un numero massimo che, tenuto conto delle azioni FOS di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società e dalle società da essa controllate, non sia complessivamente superiore al 2% del capitale sociale della Società. Inoltre, gli acquisti, che saranno effettuati sul sistema multilaterale di negoziazione AIM Italia, verranno realizzati ad un prezzo né inferiore né superiore di oltre il 15% rispetto alla media dei prezzi di riferimento registrati dal titolo nelle ultime cinque sedute di Borsa precedenti ogni singola operazione, nel rispetto in ogni caso dei termini e delle condizioni stabilite dalla normativa anche comunitaria applicabile e dalle prassi di mercato ammesse tempo per tempo vigenti. A tal proposito, il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato in data odierna di nominare Integrae SIM S.p.A. come intermediario incaricato dell’esecuzione dell’operatività.

Si specifica infine che la Società e le società da essa controllate non detengono ad oggi azioni proprie in portafoglio.

Genova capofila nazionale delle richieste di aiuto per le attività marittime

Super User 11 Novembre 2020 400 Visite

“Genova è ormai la capofila delle proposte di riforma delle leggi nazionali sul comparto marittimo”. Lo ha dichiarato l’assessore comunale allo Sviluppo Economico Portuale e Logistico Francesco Maresca al termine della riunione di aggiornamento del “Tavolo Permanente Porto-Città”.

Al tavolo hanno partecipato le associazioni di categoria del settore e l’onorevole Edoardo Rixi, componente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, per mettere a punto un piano di azione da proporre al Governo nazionale e inserire il comparto marittimo nel Decreto Ristori che si discuterà nelle prossime settimane in Parlamento. Tutte le parti presenti si sono fatte promotrici di proposte da presentare alle prossime discussioni parlamentari, anche in merito al riordino della Legge Del Rio.

“Il nostro obiettivo, come Comune del più importante porto italiano, è quello di tradurre in proposte concrete le esigenze di tutto il comparto marittimo. Per questo motivo, nel corso della riunione di oggi abbiamo chiesto a tutte le associazioni di categoria di produrre le proposte da portare in Parlamento per dar voce al comparto marittimo all’interno del Decreto Ristori. La blue economy rappresenta una parte importante del Pil nazionale. Ultimamente il Governo si sta dimenticando di questo settore fondamentale. Per questo Genova, in quanto capitale della blue economy, vuole dare un segnale chiaro al paese”.

Il tavolo, istituito con Deliberazione di Giunta lo scorso 14 maggio su proposta dell’assessore Maresca, si propone quale sede consultiva di confronto costante tra l’ente e i soggetti socio-economici coinvolti nello sviluppo economico portuale della città.

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