Genova, o cara…

Finiscono nel cannocchiale di Vittorio Sirianni l’assessore genovese e il sindaco ruentino.

 

BORDILLI. Il grande successo della manifestazione organizzata per tre giorni dalla Confartigianato (complimenti al presidente, lo storico Cino Negri e al segretario generale Luca Costi), ha visto, ovviamente, arrivare ai vari stand tanti politici e persino il nostro cardinale Angelo Bagnasco che ha assaporato, con grande piacere, uno straordinario gelato.
Così come il governatore Giovanni Toti, noto buongustaio, ha voluto assaggiare di tutto, attraverso lunghe soste ai vari stand. Ma la regina delle visite è stata l’assessore, giovane e pimpante, Paola Bordilli: elegante (borsa firmata, abito colorato e geniale), si è fermata soprattutto allo stand della “Vaccheria Genovese” e ha scoperto la pinza, cioè, una specie di nuova pizza clamorosamente gustosa. La Bordilli è entrata nello stand e ha preso la “pala” con cui si trae fuori dal forno la pinza. Gli applausi sono stati clamorosi, è stata glorificata la sua “manualità”. Paola, sorridente e complice, ha già capito che dovesse cadere la giunta, un posto lo avrebbe già assicurato: regina del forno a pinza.

BAGNASCO. È stato un grande momento mediatico per Carlo Bagnasco, sindaco ruentino, e per Elisabetta Lai, assessore alla Cultura ed al turismo. Si vuol dire della programmazione del programma “Rapallo d’estate”, quattro mesi e più di eventi, oltre 150. È uno dei primi spunti che diventeranno oggetto significativo per le prossime elezioni che si aleggiano (si parla del maggio 2019), sulla città.
Stando alle manifestazioni, sarà una Rapallo esplosiva: ogni giorno, ogni sera, ogni notte, ci sarà sempre qualche evento per tutti coloro che vorranno vivere una estate vibrante, locali e stranieri ospiti.
Spettacoli per giovani e meno giovani. Si va dalla danza al jazz, dai comici più significativi (Lastrico, per esempio), alle commedie, opere liriche più in voga, cantanti, festival del balletto, i "Pirati dei caruggi", concerti delle bande più gloriose, mercatini, il tradizionale festival di Valle Christi e la maratona musicale Rapallo al pianoforte. Si parte a giugno e si finisce a settembre: quattro mesi di divertimento. Rapallo “cuore del Tigullio” come ha detto Elisabetta Lai: “Ogni giorno è una festa”.
Accanto al sindaco e alla Lai, non mancava il presidente del Consiglio Comunale, Mentore Campodonico, anche lui coinvolto in tutto questo bailamme estivo.
Insomma, una Rapallo che vuole emergere e diventare sempre di più “perla del Tigullio”.

CORDANO. Un antico sindaco di Rapallo (è il momento della città levantina), di nome Mauro Cordano, ha voluto confessarsi in un libro ricordo di quando per dieci anni (ottanta – novanta), Cordano ha occupato la poltrona di primo cittadino. Ha voluto ricordare tutto quanto fu fatto nei suoi dieci anni “perché ciò possa aiutare a conoscere il meglio e a programmare il futuro. Ed ecco, allora, il lungo percorso da lui gestito dal piano regolare generale, al porto turistico, a Montallegro a Villa Tigullio, al Museo del Merletto, al premio letterario “Rapallo – Carige”.
Insomma, opere su opere per buna città che era decaduta e aveva tanto bisogno di una ripulita urbanistica.
Cordano ricorda poi i personaggi che hanno nobilitato Rapallo, da Giovanni Spadolini a Marta Canessa, first lady dell’Uruguai, a Leopold Senghor, i ricordi sempre tormentati e combattuti, ma sempre con grande correttezza del 1980, del 1985 e del 1990, elezioni amministrative che lo videro sempre in primo piano. E non manca l’angolo dei rimpianti, quello di non essere riuscito a spostare a monte il golf e quello della mancata costruzione del silo in piazza delle Nazioni. Un bel libro, dunque, che ricorda epoche passate, un po’ di romanticismo e un po’ di rimpianto. La vita è questa: Cordano oggi fa l’immobiliarista, ma soprattutto si diverte col “Sudoku” e vive per raccontare barzellette apprezzatissime. Perché, in fondo, anche i suoi dieci anni da sindaco, sono stati sì, faticosi, ma sempre pervasi da quel certo senso di ironia che aiuta a divere ed amministrare meglio…

Di Vittorio Sirianni

 

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