Genova, o cara…

Genova o cara, tra Rapallo e Luca Bizzarri (presidente di Palazzo Ducale)


Rapallo scopre i suoi “vicoli storici” e ne fa dei piccoli punti di riferimento per incontri di giovani, ospiti stranieri e belle ragazze.
Così, via Cairoli, cuore del centro storico, con la porta delle Saline (antiche storie bellissime) diventa un “pub” da strada, tavolini chic, sedie, qualche fiore ben innaffiato. Diciamo una piccola “Margutta” romana: ci ha pensato, a tutto ciò, Renato Saba da quasi quindici anni, gestore de la “Saline”, il caffè – bar più a la page della città (antica eredità dei Verrone).
I più incalliti (nel senso di ex) “ragazzi di mondo” come amano definirsi, arrivano alle undici di mattino, colazione, cappuccino, poi verso le ore del pranzo l’aperitivo – vip preparato dal decano – mitico Nico (barman da 17 anni alle Saline). Si racconta che fu lui a svelare in via del tutto eccezionale la ricetta del fragolino a Gigi Buffon, allora portiere della Nazionale, una sera in cui il numero uno con splendida compagna (non era ancora i tempi della Ilaria D’Amico o della Sheredova) era rimasto incuriosito da quel mitico cocktail.
Ragazzi di mondo, si diceva, made in Rapallo; sono loro a lanciare la via Margutta rapallina, Marco Soncini, Lorenzo Mondelli, Paolo Mantovani. Marco e il suo “so di tutti”, il narratore di anni ruggenti, vissuti sui divanetti (anni ottanta) delle “Saline”, l’acido saluto di Antonella Clerici (una gloria di Rapallo), che dopo vent’anni di conoscenza non lo saluta nemmeno, quando lo rivede. I drink di Silvia Toffanin con il suo inseparabile Piersilvio, l’amicizia con Filippo Galli, grande appassionato di focaccette.
Questo piccolo pub del vicolo, dunque, sta esplodendo; via Cairoli diventa vip, è un tratto di strada caratteristico, antico, che profuma di romantico, frequentatissimo. Non manca una “Vecchia Osteria” di Rapallo, non manca l’unica tabaccheria che pare che servisse gli unici sigari che fumava Ernest Hemingway, quando soggiornava al vicino hotel Riviera. E c’è l’ex sindaco Mauro Cordano che ai tavoli di Renato racconta barzellette e scrive libri sulla storia rapallese.
Vi abitano in queste case belle, ma antiche, uomini importanti: artisti, scrittori, giornalisti, medici.
Insomma, Renato con la sua Melita (le focaccine sono opera sua) vuole rilanciare una certa Rapallo, quella della gente per bene, un po’ intellettuale, un po’ borghese, ma sempre viva e piena di belle ragazze.
Manca ancora una canzone dedicata alla “margutta” di Rapallo. Manca un cantautore alla Luca Barbarossa (ma non è detto che non avvenga) che raccontasse qualche nuova e romantica “Rapallo capoccia”.

Paolo Baldi, ottimo giornalista, in una piccola intervista nella sua rivista, ci ha raccontato tante “cosette” segrete sul Presidente di Palazzo Ducale, Luca Bizzarri.
Dunque, veniamo a sapere che il presidente è sì buffo, ma con impegno, l’ultimo sua amore conosciuto è stata la belle velina di “Striscia la Notizia” Ludovica Frasco.
E la presidenza del Ducale? Un capolavoro politico, sostenuto da Forza Italia e Lega. Per Luca “un incubo, devo mettere giacca e cravatta e mi sento soffocare”. Luca ha 47, altezza 178, ed ha un sogno: un film con la pistola con Marco Giallini quando fa il commissario Schiavone. Un poliziesco comico. Certo, si può capire l’interesse per la pistola: con tutti quei cosiddetti amici che gli stanno attorno, altro che pistola (metaforica, ovviamente), ci vorrebbe…almeno un bazooka!

Di Vittorio Sirianni

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