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Gossip

La Striscia di Sirianni

Super User 04 Giugno 2026 284 Visite

La Striscia di Vittorio Sirianni

 

MICHELE BRAMBILLA

Continua ad avere successo, dopo settimane dalla presentazione, l’inserto dedicato ai 140 anni del Secolo XIX. Una storia lunga ed affascinante, dal 1886 ad oggi. Tanti ricordi, generazioni e generazioni che hanno accompagnato questo giornale, definito oggi dal suo direttore “Le due anime del Secolo XIX, un territorio e la libertà”.

A proposito, molto ha fatto parlare di sé l’attuale direttore, arrivato il 29 settembre del 2024, Michele Brambilla. A leggere i suoi fondi o le sue interviste, sembra di tornare al “Decimonono” di anni belli, liberi davvero, anche divertenti, ma sempre legati alla serietà dell’informazione.

Leggendo Brambilla, si va al passato. Chi dimentica Umberto Cavassa, e ancora Michele Tito. E poi Vittorio Bruno (gambizzato dalle BR) e Piero Ottone, che inaugurò, se così si può dire, una vera fase innovativa.

Ecco, Brambilla sembra aver raccolto l’eredità di questi grandi giornalisti, con la sua riconosciuta esperienza (almeno 5 o 6 direzioni di altrettanti grandi giornali) e poi con la immediata simpatia per noi liguri, e il sentirsi già padre del giornale dopo pochi mesi. Ma, soprattutto, seguendo un criterio base del buon giornalismo: i fatti separati dalle opinioni.

E ha anche il fiuto nello scegliersi i collaboratori. Chi ha l’età di chi scrive (se c’è ancora) ricorda negli anni Sessanta un certo Padre Arpa, intellettuale cattolico, che lassù, al mitico Istituto Arecco, in piazza Manin, raccoglieva attorno a sé un gruppo di giovani intellettuali che rappresentarono per anni l’intellighenzia genovese (Fausto Cuocolo, Franco De Salvo, Bruno Orsini, Giancarlo Piombino, Alberto Gagliardi). Perché solo il gruppo di lavoro porta risultati.

Padre Arpa li aveva attorno a sé, giovani di quella scuola democristiana che, allora, rappresentava la vera anima democratica di cui oggi, nonostante tutto, si ha la nostalgia.

Ecco, Michele Brambilla è molto di questo: anche lui cerca di fare una rete, chiamando alcuni “intelletuali-influencer” (oggi anche la cultura ha bisogno di sostegni), da Franco Manzitti a Giovanni Mari, da Ferdinando Fasce a Umberto Maggiani, da Marco Buticchi a Silvia Neonato, e allo stesso Lorenzo Cuocolo (figlio di Fausto), tutti un unico obiettivo.

Insomma, questo Brambilla piace: qualche battutiere ha detto che potrebbe essere (riferendosi a Padre Arpa) il vero mediatore fra Giuseppe Siri e Don Gallo. Chissà! Certo non è divisivo.

E l’ultimo che ha voluto fare una battuta su Brambilla ha suggerito: “Un tipo così non potrà mai scivolare su una Bucci di banana”.

 

ANTONIO GOZZI

Il patron dell’Entella ha passato giornate da incubo. Finalmente la sua squadra è rimasta in serie cadetta. Ha detto da nuovo Cavaliere del Lavoro: “Passione e tenacia hanno caratterizzato questo campionato. Il club ha intenzione di migliorarsi sempre”.

E una miglioria l’avrà anche il simbolo tradizionale, il “Diavolo nero”. Si racconta che Gozzi, in una notte di tormento, abbia visto il suo “Diavolo nero” grosso, molto grosso, che lo beffeggiava, perché non voleva perdere. Lo aveva quasi assalito, un incubo. Cosicché Gozzi ha subito pensato di ridimensionare il grande Diavolo e farne un diavoletto più bravo, dolce accattivante. Davvero un colpo da Cavaliere del Lavoro.

La Striscia di Sirianni

Super User 27 Maggio 2026 384 Visite

La Striscia di Sirianni, a cura di Vittorio Sirianni

 

SILVIA SALIS e SIMONA FERRO

Due donne al comando. Donne che non guardano tanto alle etichette politiche, ma al vero rilancio della città. Dopo un anno di governo, Salis ha quasi il 70% di gradimento da parte dei cittadini. Ferro è alla ribalta per tutta una serie di iniziative che hanno coinvolto migliaia di genovesi. Basti guardare agli ultimi due successi: dagli anziani con, “La carica dei senior”, ai bimbi, con quella straordinaria “Festa dello sport”. Dice la sindaca: “Con i senior continuerò in questa attività fino alla fine del mio mandato. È stata guidata da neolaureati e tirocinanti del corso di laurea magistrale in Scienze e tecniche dell’attività motoria preventiva”. Dal canto suo, la vicepresidente di Regione Liguria annuncia: “Grazie a tutti i genitori che hanno avvicinato i loro bimbi allo sport. È pronto un voucher di 400 euro che darà modo alle famiglie di iscrivere i figli alle attività sportive”.

 

SILVIA PERICU

Quando accettò l’incarico da parte della sindaca, l’assessore all’Ambiente del Comune di Genova non avrebbe mai immaginato di dover affrontare uno dei più urgenti problemi cittadini: il flusso indiscriminato dei topi. Se lo viene a sapere il papà Giuseppe, chissà mai che consiglio potrebbe darle. I topi sono ormai, pare, padroni della città, sia quelli di “prima generazione” sia quelli di “seconda”. Hanno conquistato i punti strategici della città. I più anziani hanno preferito zone più popolari, come Valbisagno e centro storico, ponente soprattutto (qui, gli affitti sono più bassi). Quelli che amano di più le mondanità del centro, si sono accampati a Tommaseo, in via XII Ottobre (terra di Balilla) e i più esigenti hanno chiesto piani nobili in corso Firenze, stupenda collina genovese. Insomma, la “disperata” Pericu ha scoperto persino gli escavatori. Pensava solo di “scavare” nel cuore della politica.

 

FILIPPO LASINIO

La prima interessante notizia d’estate arriva da Rapallo. Tutta la città è in subbuglio, perché sta cercando disperatamente ben 22 conchiglie che facevano bella mostra nel piccolo, ma storico, monumento al “Polpo”, che per rapallini e rapallesi è sempre stato più importante di qualsiasi politico. Dove mai sono finite queste conchiglie? A guardarlo il Polpo sembra davvero incavolato, piuttosto pensoso e triste accanto alla sua amica fontanella. Si è arrivati persino a interessare il ministero romano perché intervenga su un’opera d’arte che rappresenta la storia di una città. Il più afflitto sembra l’assessore ai Lavori pubblici, che pare abbia sussurrato: “È proprio vero che le polpe dei padri ricadono sempre sui figli”.

La Striscia di Sirianni

Super User 21 Maggio 2026 537 Visite

Le previsioni del tempo dei nostri politici

 

SILVIA SALIS, calma controllata

ALESSANDRA BIANCHI, calma scatenante

PAOLA BORDILLI, calma più che scatenante

MARCO BUCCI, calma manageriale

SIMONA FERRO, calma ragionata

PIETRO PICIOCCHI, calma vittimista

ANDREA ORLANDO, calma piatta

EDOARDO RIXI, calma extra valico

ALESSANDRO TERRILE, calma dorotea

SIMONE D’ANGELO, calma crocieristica

MASSIMO NICOLÒ, calma ospedaliera

La parola calma è un eufemismo.

 

La Striscia di Sirianni

 

CONCITA DE GREGORIO

Se ne è accorta anche la celebre giornalista di Repubblica. Il Comune di Sestri Levante ha invitato i cittadini a mettere lavande, rosmarino e basilico alle finestre sui balconi. Aggiungendo anche menta, lantana, verbena odorosa, calendula ed erba gatta. Sono piante aromatiche che allontanano le zanzare e servono per evitare di usare prodotti chimici. L’idea del sindaco Francesco Solinas è stata, dicono i maligni, per allontanare tante zanzare politiche dalla sua giunta.

 

MASSIMO RANIERI

Dopo il successo ottenuto a Genova con il suo spettacolo, Renato Totaro lo ha intervistato e gli ha proposto questa domanda: “Lei crede in Dio?”. Ranieri: “Sì, è una costante presenza da rispettare. A Napoli lo ripetiamo sempre in tutte le sue sfaccettature, quel “volesse Dio” che entra in ogni casa. Me l’hanno tramandata i miei genitori”.

 

VITTORIA CANESSA CERCHI

E’ stata la consigliera comunale che si è occupata dell’Adunata degli alpini a Genova. A Matteo Macor che le chiedeva se la manifestazione avesse anche un valore politico, ha risposto: “L’adunata degli alpini è qualcosa di eccezionale. E, avendola vissuta, si è capito il perché non ha senso dare all’evento connotazione politiche che non esistono. È un pezzo di storia del nostro Paese, delle nostre famiglie”.

 

CRISTINA DI SCIORNO

La presidente del Panathlon Club Golf Paradiso ha organizzato a Recco, fra i primi in Italia, un suggestivo ricordo di Alex Zanardi, il campione che “visse due volte” come lo hanno definito. Un convegno che ha voluto ricordare il campione, ma soprattutto per quello che ha lasciato come messaggio sul piano umano. È stata una serata piena di interventi, proprio a spiegare il senso di quello che ha lasciato Zanardi. Hanno parlato nomi significativi della nostra Liguria. Ospite d’onore Vittorio Podestà, il grande campione che ha lanciato il suo allievo. Tra gli ospiti anche i professori Conforto, Marugo e Marchesi. Il professor Cavallini ha parlato di come hanno reagito alla notizia i suoi alunni del Nautico di Genova. Applaudita l’assessore regionale e vicepresidente Simona Ferro, sempre attenta ai grandi problemi della disabilità e dei giovani. Ottimi e apprezzati i video di Cristina “Polpo rosa” in particolare. Eccellente conduzione di Mauro Boccaccio. Cristina ha detto: “Sono contenta del successo, avremo occasione di fare altri convegni. I problemi umani e sportivi sono sempre alla ribalta del nostro Club Golfo Paradiso”.

La Striscia di Sirianni

Super User 12 Maggio 2026 548 Visite

 

Pier Silvio Berlusconi ha festeggiato i suoi 57 anni nella Piazzetta di Portofino. Sorridendo fra i suoi familiari e tanti amici. Ha annunciato che donerà ben 100 kg di pasta e altri alimentari alla sindaca di Rapallo, Elisabetta Ricci, da destinare a chi ne ha bisogno. Rapallo piacevolmente sorpresa commenta: “Pier Silvio davvero una pasta d’uomo!”. 

In una puntata della nostra Striscia, avevamo avanzato sospetti con alcuni nostri lettori circa la storia di Gino Paoli e i suoi “quattro amici al bar”, fra cui alcuni cronisti davano anche Renzo Piano. L’arcano è stato scoperto proprio dai due: Piano, in un’intervista, confermava di essere un amico di Paoli (ma forse fra i quattro della canzone), mentre Paoli nella bellissima intervista ad Aldo Cazzullo ha glissato su chi fossero veramente questi quattro amici al bar. Dunque tutti contenti. 

Joseph Tey, nuovo proprietario della Sampdoria, ha suscitato scalpore facendo pubblicare sul Secolo XIX un’intera pagina per rassicurare il suo sostegno, oggi e domani, ai colori blucerchiati. Parole dolcissime, impegni forti di un rilancio da tutti punti di vista. Ed un’inaspettata considerazione, e cioè che “non esistono nel calcio veri proprietari, esistono custodi di valori, storie e tradizioni”. Finora il modo blucerchiato ha sempre avuto una concezione diversa del proprio proprietario.

Michele Piana, candidato alla carica di Rettore della nostra Università, al collega Massimo Minella, che gli chiedeva se al rettorato non andasse bene un rettore manager, ha risposto: “Io non sono un manager e lo rivendico con orgoglio. Non lo sono e non lo voglio diventare, sono convinto che in questo momento storico l’Università di Genova non abbia bisogno di un rettore manager”. Strana risposta, visto che il professor Piana è ordinario di Analisi numerica, come manager (che fa anche i conti) sarebbe l’ideale. 

Carla Sibilla, vice presidente della Fondazione Gaslini, ruolo di grande responsabilità che non sfugge anche a risvolti politici, ha ricevuto questa domanda: “Le capita spesso di essere tirata per la giacchetta?”. La sua risposta: “Raramente. La Fondazione è al servizio dell’ospedale, non è una fondazione bancaria. Episodi del genere mi sono capitati in Comune da assessore. Li ho sempre gestiti in modo costruttivo, dicendo no con valide motivazioni”. E forse anche mettendosi giacche lunghe, lunghe, lunghe… 

Vittorio Sirianni

La Striscia di Sirianni

Super User 28 Aprile 2026 726 Visite

La striscia di Sirianni

 

SILVIA SALIS

La stampa mostra un interesse crescente per la sindaca di Genova. A occuparsi di lei non sono più soltanto i giornali politici e culturali, ma anche riviste glamour di respiro internazionale. Nei giorni scorsi, è apparsa una luminosa prima pagina su Vanity Fair International. Il direttore Simone Marchetti scrive: “Con questa copertina proviamo a decifrare la complessità di chi sta cambiando la cultura, la società e la politica contemporanea. A volte partendo dal basso (vedi Salis) e diventando un caso globale”.

 

ROBERTA PINOTTI

Sale alla ribalta. Ma non alla tradizionale ribalta politica, ma quella teatrale. Sarà infatti, così si dice, nominata presidente del Teatro Nazionale di Genova (Ivo Chiesa) che costituisce una delle istituzioni culturali più significative del Paese. Prenderà il posto dell’ex presidente Alessandro Giglio. Pinotti è nome importante nella storia politica: è stata assessore in Comune ed in Provincia, poi due volte ministra della Difesa, per vent’anni in Parlamento. Ora si troverà a dibattere con Shakespeare, Goldoni e Pirandello. Ma almeno in questo caso è certa che costoro non sono schierati né a destra né a sinistra.

 

BARBARA GROSSO

Grande interesse ha suscitato la presentazione dell’archivio storico del Secolo XIX, lanciato alla grande dal direttore Michele Brambilla. A dirigerlo, grazie alla sua professionalità, è stata chiamata Barbara Grosso, ex assessore comunale, pupilla di Marco Bucci. Ha detto Barbara Grosso: “Questo archivio è più di un luogo, è una restituzione ma anche una promessa. Entrarci significa sentirsi parte di una storia più grande”.

 

ANTONIO UCCELLI

L’ordinario di Neurologia, direttore scientifico uscente dell’ospedale San Martino e candidato rettore: “Condivido l’idea di Genova-Università del Mediterraneo. Ma deve essere rafforzata facendo più scelte strategiche precise sul target, sulla necessità di intercettare i bisogni del territorio. Voglio coinvolgere e ascoltare di più la componente studentesca”.

 

RAFFAELLA ROMAGNOLO

Trent’anni dopo la diagnosi di sclerosi multipla, la scrittrice ha presentato il suo ultimo libro ‘La segreta cura’. “Non ci si ammala mai da soli: si ammala una persona, ma inevitabilmente anche tutto quello che le sta intorno. La malattia entra nelle relazioni, le cambia, a volte le mette alla prova. Non resta mai solo dentro il corpo”.

La Striscia di Sirianni

Super User 21 Aprile 2026 981 Visite

La Striscia di Sirianni

 

Silvia Salis, sindaca di Genova

Più diventa politicamente importante, sia a livello locale sia nazionale, e più giornalisti e conduttori televisivi scrivono e parlano di lei. Ci ha sorpreso Nicola Porro che si è divertito a prendere in giro la sindaca di Genova per un paio di costosissime scarpe che l’allora lanciatrice di martello si era tolta, rimanendo scalza. Avremmo voluto che accanto alle scarpe della sindaca avesse anche fatto vedere le palandrane buffe, ancorché firmate da Cucinelli, della premier Giorgia Meloni.

L’altro attacco velenoso arriva da Donna Lucarelli, che ha definito Salis una specie di “androide da laboratorio”. Ma che dire di questa intellettuale dello scoop che è scesa a livello del Grande fratello Vip? Certo un po’ di soldini fanno sempre piacere, ma via…

 

Franco Manzitti, giornalista

È tornato al suo vecchio amore, Il Secolo XIX, diventandone un interessante columnist. Manzitti è la memoria storica della città: se volete sapere qualsiasi ceto sui Doria o sui Grimaldi, sui Fieschi o sui Garrone, leggete lui. La carta stampata è sempre stata il suo amore, un’attrazione fatale.

A tirarlo dentro il cartaceo genovese sembra però sia stato il suo amico Mario Paternostro, che su Primocanale ama raccontare la storia, tutta la storia, di Genova. E chi meglio di Franco poteva dargli una mano? Così è nata la compagnia ‘Fratelli di Genova’. Avranno sicuramente una targa alla Torre Grimaldina.

 

Gino Paoli, cantautore

La morte del grande cantautore genovese ha scatenato i cosiddetti suoi amici, spinti a farsi belli: “Io lo conoscevo…”, “E’ stato un mio grande amico”. E giù racconti infiniti con dettagli che a molti sono sembrati del tutto curiosi e poco attendibili. Ad esempio, ha suscitato curiosità il racconto che fra i famosi “quattro amici al bar” vi fosse anche Renzo Piano. Immaginare l’archistar seduto al bar Igea ha fatto molto sorridere. Però…

 

Elisabetta Ricci, sindaco di Rapallo

L’abbattimento di alcuni cinghiali ha scatenato la reazione di molti cittadini di Rapallo, che sono stati protagonisti per una giornata. Prima in diretta a ‘Dentro la notizia’, la trasmissione di Canale 5 condotta da Gianluigi Nuzzi, a sostenere le tesi a favore dei cinghiali. Poi un corteo numerosissimo attraverso le vie della città. Si è chiesto di non uccidere a freddo i poveri cinghiali, specie mamme e piccolini. Soprattutto trovare soluzioni adeguate, non lasciando tutto a singole iniziative. Parole di fuoco ha detto l’ambasciatore Michele Scandroglio, un grande amante degli animali. È suo il piccolo monumento al cane di fronte alla stazione di Rapallo. La sindaca Elisabetta Ricci non sa più cosa fare: fra un polpo da sistemare e cinghiali da salvare. Davvero troppo.

 

PAROLE IN LIBERTÀ

 

Daniele De Rossi, allenatore del Genoa

A proposito di calcio: “Il coraggio è la prima dote che può trasmettere un allenatore. Amorim ed Ekhator hanno l’età di mia figlia”.

 

Massimo Nicolò, assessore alla Sanità della Liguria

A proposito dei ricoveri urgenti: “Su un tema complesso come il Boarding nei pronto soccorso non servono contrapposizioni, ma invece servizi”.

 

Alessandro Giglio, presidente Teatro Nazionale, dimissionario

A proposito del futuro presidente: “Mi auguro sia una donna per una giusta alternanza di sensibilità e prospettive. Vorrei ricevesse il testimone da me e facesse meglio”.

 

Simone D’Angelo, consigliere regionale PD

A proposito di procreazione assistita: “Non tutti si possono permettere di spendere anche 10 mila euro per cercare di avere un figlio”.

Mascia incontra Bocelli al Balilla di via Cesarea

Super User 03 Febbraio 2026 1249 Visite

 

Tappa genovese per il grande tenore Andrea Bocelli, che a ottobre scorso è stato ricevuto dal presidente U.S.A. Donald Trump alla Casa Bianca e proprio nel famoso Studio Ovale ha regalato un mini show cantando uno dei suoi maggiori successi canori, "Con te partirò". 

L'ex assessore comunale a Urbanistica, Sviluppo Economico, Lavoro, Relazioni Sindacali e Demanio Marittimo della giunta Bucci bis, ora capogruppo di Forza Italia in Sala Rossa, è stato sorpreso all'uscita dal Balilla di via Cesarea all'ora di pranzo e non ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito ai motivi dell'incontro, che a detta degli altri clienti presenti è avvenuto ad un tavolo defilato ed in un clima familiare e allegro.

Bocelli deve la sua notorietà al duetto di Miserere con Zucchero nel 1993 e alla vittoria nella sezione nuove proposte del Festival di Sanremo l'anno successivo col "Mare calmo della sera".

Da fine anni Novanta ad oggi è diventato uno dei cantanti italiani apprezzati nel mondo, ottenendo cinque candidature ai Grammy Award e sei ai Latin Grammy Award e vincendo due Billboard Latin Music Award, tra cui il Lifetime Achievement Award, e sette World Music Award, a cui si aggiunge il Premio Lunezia nel Mondo. Il 2 marzo 2010 il suo nome è stato inserito nella Hollywood Walk of Fame per la sua attività nel campo della musica internazionale.

“Quando sfilai le mutandine a Moana Pozzi”, c’è anche questo nella brillante carriera del cronista Paolo Zerbini

Super User 21 Gennaio 2026 1536 Visite

Sessant’anni di carriera giornalistica raccontati come un romanzo di cronaca vivente al microfono di Close Up, la fortunata trasmissione condotta da Roberto Rasia su Telenord. Paolo Zerbini, classe 1942, ha fatto della curiosità, del fiuto e del rispetto per la notizia il filo conduttore di una vita tra macchine per scrivere, microfoni e telecamere.

Tutto iniziò con una schedina

Zerbini racconta di aver cominciato “per merito di una schedina”. Era il 1962 e lavorava in un bar vicino alla Gradinata Sud dello stadio Ferraris, quando Giorgio Adriani, giornalista del quotidiano Il Lavoro, vinse 28 milioni di lire grazie a una giocata, una cifra che allora equivaleva a 28 automobili di lusso. Il fortunato vincitore regalò un’auto al titolare della ricevitoria. “Mi porti al giornale, voglio fare il giornalista”, disse il giovane Paolo ad Adriani. Quell’incontro cambiò per sempre la sua vita. Curioso e vivace, Zerbini entrò in un mondo che lo avrebbe accompagnato per tutta la vita. Quando diventò caporedattore del giornale, si ritrovò alla porta proprio il giornalista che lo aveva fatto entrare in redazione, che nel frattempo aveva speso tutta la vincita.

 

Il disastro della Torre Canyon: uno scoop mondiale

Uno dei suoi primi grandi scoop è legato alla tragedia della Torre Canyon, la petroliera che nel 1967 si incagliò tra le coste della Cornovaglia e della Francia, riversando 1.200 tonnellate di petrolio. Zerbini rintracciò il comandante, Pastrengo Rugiati, nascosto sotto falso nome all’ospedale Villa Scassi di Genova. Per l’occasione si fece accompagnare dal “potente e quadrato” fotografo Dino Nazzaro, che riuscì a scattare una foto del comandante nascosto sotto il letto. Uno scatto che fece il giro del mondo.

 

 

Fabrizio De André e il racconto dell’amore sotto la tenda

Un’altra pagina storica della carriera di Zerbini è legata al rapimento di Fabrizio De André e di Dori Ghezzi. Mandato da Maurizio Costanzo, allora direttore del giornale 'L’occhio', fu tra i pochi giornalisti a intervistarli subito dopo la liberazione, documentando le dure condizioni in cui erano stati tenuti prigionieri. Si salvarono solo grazie a un particolare: i carcerieri permisero alla coppia di “fare l’amore”.

 

Salvare Il Lavoro: la nascita della cooperativa

Negli anni Settanta, Il Lavoro, quotidiano socialista e dei portuali genovesi, rischiava la chiusura. Paolo Zerbini ebbe l’idea di trasformarlo in una cooperativa tra giornalisti e tipografi, salvando un patrimonio culturale e storico unico. Con il sostegno della città e delle istituzioni, il giornale ripartì venti giorni dopo il licenziamento dei dipendenti, dando vita a un modello innovativo di giornalismo partecipativo. Zerbini diede anche vita al Festival dello Sport, un evento che celebrava discipline diverse e vedeva la partecipazione di grandi personalità: nel 1983 Sandro Pertini (a lungo cronista de Il Lavoro), nel 1984 Bettino Craxi, nel 1985 Amintore Fanfani e il cardinale Siri. Per il festival un evento da guinness: fu la realizzata una pista da sci che partiva dal tetto del Palasport. Ospiti d'onore gli sciatori Roberta Quaglia e Ingemar Stenmark. L’evento era gratuito ma generava un ritorno economico notevole grazie ai collegamenti con la televisione, arrivando a 700 milioni all’anno.

 

 

Sport, cronaca e grandi personaggi

Lo sport è sempre stato centrale nella vita di Zerbini. Dalla lotta greco-romana alla pallanuoto (oggi gioca nella categoria Master over 70), passando per rugby e atletica. Memorabile il giorno in cui marcò Paolo Pasolini in una partita allo stadio Ferraris davanti a 40mila spettatori. E poi ci sono gli incontri con icone mondiali: Maradona e George Bush, salutato con un affettuoso “Ciao Cillo”, termine che lasciò interdetti i servizi segreti americani.

 

Televisione: RaiTre, Primocanale e Telenord

Zerbini è stato a lungo volto storico della TGR Liguria. Dopo la pensione, approda a Primocanale e poi a Telenord. La sua rubrica 'Chef per passione' raccontava la città attraverso la gastronomia, intervistando sindaci, presidenti di regione e personaggi mentre cucinano nelle proprie case. Un pretesto per raccontare storie e curiosità di genovesi noti. Tra i ricordi più curiosi c’è anche il reportage di Capodanno al Covo di Nord Est, dove documentò per il TGR lo spogliarello di Moana Pozzi: “L’aiutai a sfilarsi le mutandine verde smeraldo e me le misi nel taschino”. L’episodio, anche se raccontato con garbo, suscitò comunque le proteste della Curia.

 

Il senso della notizia: rispetto e curiosità

Per Zerbini, il giornalismo è un mestiere che non finisce mai. La chiave, dice, è il rispetto per le persone e per la verità: “Cercare di arrivare il più vicino possibile alla realtà, senza manipolarla”. Questa filosofia lo ha portato a raccontare cronaca cittadina, politica e culturale con un approccio etico, diventando esempio per le nuove generazioni. Interessante anche un dettaglio familiare: i tre fratelli Gigi, Pippo e Paolo sono tutti giornalisti. 

Il video dell'intervista: https://www.youtube.com/watch?v=IiTKqLeoKF0 

Alla Dimora Piccardo una serata benefica tra auguri e solidarietà

Super User 17 Dicembre 2025 1400 Visite

Una serata all’insegna della solidarietà ha illuminato uno degli angoli più suggestivi di Genova: la Dimora Piccardo di Albaro. Domenica scorsa, tra affreschi, stucchi, tendaggi ed eleganti arredi, si è svolto un evento benefico che ha riunito numerosi partecipanti con un obiettivo comune: sostenere VIP Camuggi Levante Ligure, l'associazione di clown non professionisti che porta buonumore negli ospedali.

La festa, promossa dal padrone di casa, il dottor Uberto Piccardo, noto dentista con tre studi in città (Centro, Nervi e Rivarolo), e dal presidente dell’associazione BAN Liguria, Alessandro Apollaro, si è svolta nel grande salone delle feste della villa settecentesca, abitata in passato dallo scrittore britannico Charles Dickens. 

L’atmosfera natalizia ha avvolto i partecipanti grazie a un grande presepe e a un maestoso albero alto quattro metri, mentre le melodie di un violino elettronico, sapientemente eseguite da una giovane musicista, hanno reso ancora più suggestivo l’abbondante apericena.

La serata è stata allietata dalle spiritose gag dei “pagliacci” dell’associazione Vip Camuggi, che hanno regalato sorrisi a tutti i presenti.

 

Vittorio Sirianni compie 90 anni: una vita dedicata a raccontare Genova con passione e simpatia

Super User 29 Novembre 2025 3412 Visite

Auguri a una penna e a un volto che per decenni hanno raccontato la città attraverso giornali, televisioni e web. Una carriera lunga, costellata di tappe importanti, che merita di essere ripercorsa. Perché oggi, quel protagonista, Vittorio Sirianni, compie 90 anni.

Nato il 29 novembre 1935 a Broni, in provincia di Pavia, entra ufficialmente nel mondo del giornalismo il 7 gennaio 1960, data della sua iscrizione all’albo. Da lì comincia un viaggio professionale che non ha mai smesso di evolversi.

I primi passi sono sulla carta stampata: collabora con il Corriere del Pomeriggio - qui firma come “Orio di Federico” (come ricorda il giornalista Franco Manzitti) -, il Corriere Mercantile, Il Secolo XIX, Il Giornale e altre testate.

Poi arriva la televisione, e con essa una svolta. Nel 1974 approda a Telegenova, una delle prime emittenti private liguri: da quel momento diventa uno dei volti più familiari per i genovesi. Negli anni dirige Telecittà, Primocanale e Telenord, dove forma numerosi cronisti.

Sirianni è stato anche un inventore di format. Tra i suoi progetti più riusciti: i talk calcistici ‘Qui stadio, qui studio’, ‘La mia panchina’ e ‘Panchina Cabaret’, che conduceva accanto alla moglie, la cantante Luisa Rigoli. Programmi capaci di mescolare sport, informazione e intrattenimento con una leggerezza (da ex baistrocchino) che però non scivolava mai nella superficialità. 

Ma il suo format più iconico resta ‘Controsalotto’, un “talk-show alla genovese” che, negli anni - ben prima del Costanzo Show - ha dato voce a talenti emergenti destinati talvolta a diventare noti oltre i confini liguri, come Beppe Grillo e Maurizio Crozza.

E poi i tempi cambiano, i mezzi si trasformano, e Sirianni continua a tenere il passo. Oggi dirige Genova3000, dove ha portato la sua televisione sul web.

Auguri, direttore!

 

Evento speciale alla dimora Piccardo: festa di Halloween per raccogliere fondi a favore di DISA

Super User 05 Novembre 2025 1891 Visite

L'INTERVISTA DI GENOVA3000

Nella suggestiva dimora dell’odontoiatra Uberto Piccardo - attivo a Genova con tre centri dentistici nelle vie Maragliano, Rivarolo e Oberdan - si è svolta una festa di Halloween davvero speciale. Più che un semplice evento a tema horror, la serata è stata un’occasione di solidarietà a favore di DISA APS: fondata da Lorenzo Pagnoni e da sua madre Veronica Dos Santos, l'associazione mette al centro i problemi e i diritti delle persone con disabilità.

Emblematica la testimonianza del presidente Pagnoni, 26 anni, con disabilità motoria dalla nascita. Lorenzo ha ricordato come, durante il recente Disability Pride, abbia dovuto fare i conti con un ascensore guasto nella metropolitana di Genova: un episodio che racconta bene come la quotidianità di molte persone sia ancora segnata da ostacoli. “Ora servono i fatti”, ha ribadito, sottolineando che le parole non bastano più. Per questo, alle recenti amministrative, ha tentato di entrare in Consiglio comunale per dare voce alle persone portatrici di handicap.

“La disabilità - ha ricordato Dos Santos - è una condizione, non una malattia. E la collettività ha il dovere di garantire gli strumenti affinché ogni persona possa partecipare pienamente alla vita sociale”. Durante la serata è stato ribadito che abbattere le barriere architettoniche non è solo una questione tecnica, ma una scelta di civiltà che riguarda tutti: persone con disabilità, famiglie con bambini, anziani.

Nel suo intervento, Andrea Carratù, già presidente del Municipio Centro-Est, ha sottolineato come la politica, a tutti i livelli, debba farsi carico della rimozione delle barriere architettoniche: “Non è solo un tema urbanistico o infrastrutturale, ma un tema di dignità, diritti e pari opportunità”. Carratù - che durante la serata ha festeggiato il suo compleanno - ha aggiunto che iniziative come quella organizzata alla dimora Piccardo rappresentano “una leva” per stimolare comunità, istituzioni e cittadini a non abbassare la guardia.

Il messaggio che emerge è semplice ma potente: viviamo in una città che ha avviato strumenti importanti, come il piano comunale per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Ma c’è ancora molto da fare: servono manutenzioni, controlli, segnalazioni efficaci (come ha suggerito lo stesso Lorenzo) e una sensibilizzazione continua. Feste, iniziative associative ed eventi possono offrire momenti di visibilità, ma devono trasformarsi in progetti sistemici e duraturi.

La serata si è conclusa con un’esilarante e riuscitissima gag del dottor Piccardo che, nei panni del dottor Frankenstein, ha saputo strappare sorrisi e applausi.

Ciò che resta, però, è l’impegno: la volontà di trasformare ogni ascensore guasto, ogni marciapiede impraticabile, ogni segnaletica insufficiente in una “piccola vittoria” per la libertà di movimento e per un’inclusione reale.

 LA GAG

Taylor Swift canta Portofino, la Regione Liguria la ringrazia sul maxi schermo

Super User 29 Ottobre 2025 1388 Visite

Le parole che Taylor Swift ha dedicato a Portofino diventano protagoniste in piazza De Ferrari. Nel suo ultimo album, infatti, la celebre cantante statunitense ha inserito un esplicito riferimento alla Piazzetta più famosa del mondo.

Per celebrare questo importante riconoscimento della notorietà di Portofino e della Liguria nella cultura pop internazionale, il ledwall della sede della Regione si è illuminato con la frase “Portofino was on my mind”, tratta direttamente dal brano ‘Elizabeth Taylor’, accompagnata da un ritratto dell’artista e dalla sua firma.

Alessandro Sportiello ha festeggiato il compleanno tra amici e beneficenza

Super User 23 Ottobre 2025 2973 Visite

Amicizia e solidarietà: sono questi gli ingredienti che hanno reso indimenticabile il 61° compleanno di Alessandro Sportiello, celebrato lo scorso 17 ottobre nella splendida cornice di Palazzo della Torre a Genova Quarto.

Per il secondo anno consecutivo, l’ex re delle notti liguri ha voluto trasformare la sua festa in un’occasione di beneficenza. Oltre 200 amici hanno risposto all’invito e, grazie alla loro generosità, sono stati raccolti più di 10mila euro, destinati poi all’associazione Vip Camuggi Levante Ligure, i clown volontari che portano sorrisi ai bambini ricoverati negli ospedali.

La festa è stata esaltata dal gusto e dall’intrattenimento. I piatti gourmet e le eccellenze liguri, curati dallo staff di Welcome Ricevimenti sotto l’attento sguardo del patron Massimo Patrone, hanno deliziato gli ospiti, mentre la musica è stata affidata al ritmo del DJ Gianpaolo Perugin e alla bella voce della vocalist Jessica Stalfieri, che ha reinterpretato con stile grandi successi degli anni Ottanta e Novanta. I momenti più memorabili sono stati immortalati dal fotografo Maurizio Piperissa, autore anche di un video ricordo della serata.

Il parterre degli invitati ha brillato per eleganza e charme, con la partecipazione di importanti personalità del mondo dell’imprenditoria, della politica e delle professioni, confermando il fascino delle migliori serate mondane genovesi.

Dopo la cena, la serata è esplosa in musica e divertimento: tutti in pista a ballare e a condividere un momento indimenticabile, con la promessa di ritrovarsi anche il prossimo anno per un compleanno altrettanto speciale. Sempre all’insegna dell’amicizia e della solidarietà.

LA GALLERIA FOTOGRAFICA

Serata solidale: a Palazzo della Torre torna la festa di compleanno di Alessandro Sportiello

Super User 04 Ottobre 2025 2344 Visite

Genova si prepara a rivivere una delle serate più riuscite dell’autunno scorso: venerdì 17 ottobre, nelle eleganti sale di Palazzo della Torre a Quarto, Alessandro Sportiello festeggerà nuovamente il suo compleanno. Questa volta le candeline saranno 61, ma l’evento si annuncia ancora più scintillante e generoso del precedente, che già aveva registrato oltre 200 invitati e 11mila euro raccolti per la onlus Vip Camuggi Levante Ligure. 

«Il compleanno è una festa, ma se diventa anche un’occasione per aiutare chi soffre allora il valore raddoppia. Vi aspetto numerosi, perché insieme possiamo fare la differenza», ha dichiarato Sportiello, già pronto a replicare i fasti del suo 60°, quando una torta monumentale da 25 chili e una bottiglia di spumante Salmanazar avevano fatto impazzire i social. 

La location, tra affreschi e giardini, sarà nuovamente allestita da Welcome Ricevimenti, garanzia di eleganza e cucina d’autore. Il “Menù Imperiale” (riportato sotto) prevede prelibate varianti gourmet e uno spazio dedicato alle eccellenze liguri.

Grande attesa anche per la colonna sonora: sarà la bella voce di Jessica Stalfieri a rendere la serata ancora più piacevole. Originaria della Puglia, ma attiva da anni in Liguria, la cantante e vocalist vanta collaborazioni importanti con emittenti nazionali, come Rai e Mediaset. Confermato in consolle il DJ Gianpaolo Perugin, storico protagonista delle notti più sfrenate degli anni ’80 e ’90, pronto a trasformare il dopocena in una festa danzante sotto le stelle.

Tutti i momenti più significativi saranno immortalati dalla macchina fotografica e dal drone di Maurizio Piperissa, che li trasformerà in un docufilm. 

A rendere ancora più glamour il compleanno ci penseranno gli ospiti illustri: imprenditori, politici, sportivi e volti noti della società genovese hanno già confermato la loro presenza, e non mancano le voci di qualche sorpresa last minute. Immancabile, come sempre, l’affetto della famiglia: al fianco del festeggiato ci saranno la moglie Stefania Fava, i figli Gabriele, Alice e Sara, e la nipotina Beatrice, vera mascotte della festa.

La quota di partecipazione è di 60 euro a persona (detraibile al 30% dalla dichiarazione dei redditi) e l’intero ricavato sarà devoluto ancora una volta all’associazione Vip Camuggi, che porta sorrisi e spettacoli negli ospedali pediatrici. Un mix irresistibile di mondanità, musica e cuore che promette a tutti i partecipanti una serata indimenticabile.

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Taylor Swift celebra Portofino nel nuovo album ‘The life of a showgirl’

Super User 03 Ottobre 2025 977 Visite

 

Portofino torna a brillare sulla scena internazionale grazie a una delle star più amate del panorama musicale mondiale. Nel suo dodicesimo album in studio, The life of a showgirl, Taylor Swift ha scelto di aprire il brano inaugurale, Elizabeth Taylor, con un omaggio diretto al borgo ligure. 

«That view of Portofino was on my mind / When you called me at the Plaza Athénée» canta la popstar, evocando con poche parole la celebre baia incastonata tra mare e colline. La traduzione italiana non perde forza: “Avevo in mente quella vista di Portofino / Quando mi hai chiamata al Plaza Athénée”.

Non è la prima volta che la cantante statunitense dimostra il suo legame con questo angolo della Liguria: pochi mesi fa aveva lanciato l’edizione limitata del vinile Orange Glitter Portofino, un tributo cromatico al tramonto e alla magia del borgo.

L’amministrazione comunale ha colto l’occasione per rinnovare l’invito alla cantante a visitare Portofino, affinché “possa vivere in prima persona la magia che ha scelto di celebrare con la sua musica”.

Alta orologeria, la genovese Giorgia Mondani protagonista a Venezia e a Glashütte

Super User 02 Ottobre 2025 1078 Visite

L’inizio dell’autunno ha visto la genovese Giorgia Mondani, punto di riferimento internazionale nel mondo dell’alta orologeria con quasi mezzo milione di follower su Instagram, partecipare a due appuntamenti di assoluto prestigio che hanno unito tradizione, innovazione e passione.

Il 27 settembre a Venezia, Mondani è stata ospite della casa d’aste Spangaro & Co. per l’esclusiva asta The One, Passionate Only, svoltasi nella suggestiva cornice dell’Isola delle Rose. Una serata che ha saputo coniugare lusso e convivialità, con un catalogo di circa 150 orologi - dai vintage ai modelli più rari delle maison più rinomate - capace di attirare collezionisti e appassionati da ogni parte del mondo. A rendere l’atmosfera ancora più memorabile, una cena d’autore firmata da una cucina due stelle Michelin.

Nei giorni successivi, la più importante influencer degli orologi di lusso si è spostata a Glashütte, in Germania, per prendere parte al sesto Forum Nomos Glashütte: un evento esclusivo che ha riunito retailer internazionali, stampa e content creator.

In questa occasione la manifattura ha presentato il nuovo Club Sport Neomatik Worldtimer, proposto in tre serie limitate da 175 pezzi ciascuna, e ha offerto un approfondimento sui movimenti in-house che rendono unici i segnatempo Nomos.

Due esperienze diverse ma complementari che hanno confermato il ruolo di Giorgia Mondani non solo come esperta riconosciuta a livello internazionale, ma anche come ambasciatrice capace di raccontare e valorizzare l’orologeria contemporanea, costruendo un ponte tra tradizione artigianale, innovazione tecnica e comunità di appassionati in continua crescita.

A Genova arriva la penultima tappa regionale di Miss&Mister Europa

Super User 29 Agosto 2025 1709 Visite

A Genova si prepara la penultima tappa regionale del talent concorso Miss&Mister Europa, in programma il 30 agosto nel ristorante La Rosa nel Parco in via Giovanni Costanzo 40, a Righi. L’evento, patrocinato da Attilio Mazzoli, sarà condotto dall’attrice e presentatrice ligure Fiore Martini, che guiderà il pubblico in una serata ricca di emozioni tra sfilate, danza, performance e musica. 

Ad arricchire la serata, una giuria d’eccezione: l’imprenditore Gianni Casavola, l’attrice e regista Lucia Vita, la regista e cantante Frances Sapphire, e Sergio Ceccon, sosia ufficiale di Richard Gere. Ospite speciale, il cabarettista della TV Fox Agency Roberto Libero, che con i suoi sketch regalerà momenti di comicità e leggerezza.

Non mancherà l’impegno sociale, con una coreografia a sorpresa dedicata al tema della violenza e del bullismo, sempre più attuali e urgenti. Tra le esibizioni più attese, l’inedito di Fiore Martini “Gioco pericoloso”, che promette di emozionare il pubblico.

Le modelle e i modelli sfileranno in eleganti abiti da passerella, pronti a contendersi fasce e corone che aprono la strada verso la finalissima. Il tutto sarà immortalato dal fotografo e videomaker Marco Lepri, con l’accompagnamento musicale del fonico e DJ Max Felix Gabriele, la sicurezza affidata a Felix Security, e il tocco artistico di Barbara, make-up stylist della serata.

“Un grazie speciale alla padrona di casa Barbara Marano, che accoglierà gli ospiti con una location da sogno”, dice Fiore Martini.

L’evento inizierà alle 19:30 e proseguirà fino a mezzanotte, regalando alla città una notte di bellezza, glamour e divertimento.

‘Hello Frank’, la reunion dei fratelli Belloni nel nome dell’amicizia Sinatra-Zeffirino

Super User 25 Agosto 2025 1378 Visite

Da tempo non si vedevano i fratelli Luciano, Gian Paolo e Odino Belloni insieme ad un evento pubblico. È accaduto lo scorso 21 agosto a Lumarzo, in occasione della diciottesima edizione di Hello Frank, la rassegna ideata dal giornalista Mauro Boccaccio per ricordare le origini di Natalina “Dolly” Garaventa, madre di Frank Sinatra, nata proprio nella frazione Rossi del comune della Fontanabuona. 

I tre hanno deciso di partecipare alla kermesse per due motivi speciali. Il primo riguarda l’amicizia che li legava a “The Voice”. “Era il 14 agosto 1984 - raccontano i fratelli - quando una telefonata, arrivata da un hotel di Monte Carlo, annunciò l’arrivo di un ospite illustre per il pranzo. Dopo due ore, alla porta del ristorante si presentò un uomo distinto, elegante, che salutò con gentilezza: era Frank Sinatra, accompagnato dalla moglie Barbara e dalla figlia di Roger Moore. Un incontro che segnò l’inizio di un sodalizio durato anni”.

Da quel giorno, il ristorante fondato dal padre Zeffirino nel 1939, reso celebre nel mondo proprio da Luciano (ancora presente in sala), Gian Paolo e Odino (chef raffinati ormai ai fornelli di casa), diventa per Sinatra un punto di riferimento gastronomico durante le sue tournée in Italia. Per i tre ristoratori iniziano i viaggi gastronomici, sempre con il pesto genovese come protagonista assoluto, per raggiungere il cantante nei suoi spostamenti internazionali. Intanto, gli altri due fratelli, Alberto e Giorgio, contribuiscono a portare il marchio oltreoceano, rispettivamente a Las Vegas e in Brasile. 

Il secondo motivo che ha spinto i tre fratelli a raggiungere Lumarzo è stato l’atteso tributo di Martha Zeffirino, figlia di Sabrina Belloni e nipote di Odino, a Frank Sinatra. Sul palco della rassegna, la giovane artista ha incantato il pubblico con un’interpretazione applauditissima di New York, New York. Bravi anche la cantante Giuna, sempre alle prese con brani di Sinatra eseguiti anche 'a cappella', e la band Innocenti Evasioni, che invece ha cantato pezzi di Lucio Battisti.

Malgrado le nuvole minacciose, che hanno tenuto in ansia gli organizzatori e il numeroso pubblico, la serata si è rivelata molto piacevole, capace di intrecciare memoria e futuro: da un lato il ricordo di un’amicizia straordinaria, dall’altro la promessa di una nuova generazione pronta a raccogliere un’eredità. Ma non quella gastronomica.

14 agosto 1984, la prima volta di Frank Sinatra da Zeffirino

Il saluto del sindaco Guido Guelfo

L'intervento del consigliere regionale (delegato allo Sviluppo economico) Alessio Piana

Luciano e Gian Paolo Belloni sul palco con Mauro Boccaccio

Giuna

Martha Zeffirino

Martha Zeffirino con il prozio Luciano Belloni

La band Innocenti Evasioni

Irene Biancardo è Miss Lido, Caterina Foglia conquista il titolo di Miss Riviera di Levante

Super User 02 Agosto 2025 2478 Visite

IL VIDEO DELLA PREMIAZIONE

È stata una serata scintillante, quella andata in scena giovedì 31 luglio al Lido di Genova, dove la tappa del concorso Miss Italia ha riportato la magia delle passerelle di bellezza tra i ricordi degli anni Settanta.

A trionfare su tutte, incoronata Miss Lido 2025, è stata la diciottenne Irene Biancardo, che parteciperà alle prefinali nazionali nelle Marche. Originaria di fuori regione, Irene si è trasferita a Genova tre anni fa per inseguire il sogno di diventare una grande ballerina. “Voglio trasformare la mia passione per la danza in una professione – racconta emozionata – ma crescendo ho scoperto anche un amore profondo per la moda. Mi piacerebbe diventare fotomodella per brand famosi. So che con determinazione riuscirò a realizzare i miei sogni”. 

Caterina Foglia, 18 anni, genovese, si è aggiudicata invece la fascia di Miss Riviera di Levante 2025. Studentessa del liceo artistico con indirizzo figurativo, Caterina sogna un futuro tra trapani e sorrisi: "Mi iscriverò a medicina per diventare dentista, come i miei genitori".

La serata, annunciata dalla responsabile della comunicazione dello stabilimento, Chiara Premici, è stata un vero e proprio spettacolo vintage, con 41 aspiranti miss che hanno sfilato a bordo della piscina olimpionica, trasformata per l’occasione in un palcoscenico scenografico in stile anni ’70. Tra luci psichedeliche e richiami al Flower Power, la nostalgia per i tempi in cui al Lido si esibivano Carmen Russo, Wilma Goich e Tullio Solenghi ha fatto da filo conduttore all’evento.

A presentare lo show, Andrea Beltramo, attore, doppiatore e conduttore televisivo, ed Elena Pochettino, presentatrice di eventi sportivi sport, moda e musica.

La giuria, presieduta dall’amministratore delegato del Lido Carlo Pittaluga, ha visto la partecipazione anche di Francesca Spinelli, Miss Piemonte 2024, Rosanna Piturru, Miss Liguria 1986 e volto noto del giornalismo Mediaset, Miriam Vita di Miluna, Marina Boero di Codacons, Matteo Addino, coreografo Rai e direttore artistico della Naima Academy, Marta Tuttorosa, ballerina e coreografa, e Veronica Caponetto, affezionata cliente del Lido.

“Il concorso di Miss Italia è tornato a essere un punto fermo dell’estate genovese - ha dichiarato Carlo Pittaluga - e con esso anche la storica fascia di Miss Lido, già conquistata in passato da icone come Sofia Loren e Sabrina Salerno. Vogliamo che il Lido torni a essere un punto di riferimento per la città, non solo d’estate ma tutto l’anno”. 

Soddisfatta anche Mirella Rocca Borrelli, esclusivista del concorso per Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. “La tappa genovese di Miss Italia - ha detto Rocca Borrelli - regala sempre molta bellezza: non solo le miss, che quest’anno sono tutte bellissime, ma anche la location, che è davvero meravigliosa. Negli ultimi anni abbiamo organizzato qui diversi shooting di moda e le sessioni di formazione delle Miss. Ogni volta che torniamo al Lido riviviamo il sogno italiano”. 

Tra gli applausi del folto pubblico che ha gremito la gradinata della piscina e la terrazza della storica Caravella, è appena iniziato il sogno di Irene e Caterina.

Irene Biancardo, Miss Lido, e Caterina Foglia, Miss Riviera di Levante, (a destra) 

Rosanna Piturru e Francesca Spinelli

 

Lido di Genova, una serata ispirata agli anni Settanta per eleggere la nuova Miss

Super User 29 Luglio 2025 1734 Visite

 Giovedì 31 Luglio la bellezza torna ad essere protagonista al Lido di Genova con Miss Italia, che per il quarto anno consecutivo fa tappa nello stabilimento genovese per eleggere Miss Lido 2025; inoltre, poiché quest’anno il concorso ha richiamato l’attenzione di moltissime ragazze, nella stessa serata verrà eletta anche Miss Riviera di Levante 2025. Entrambi i titoli daranno accesso diretto alle prefinali nazionali di Miss Italia, l’evento gestito dalla famiglia Mirigliani dal 1959.

Oltre 40 aspiranti miss sfileranno ai bordi di una Sport Pool allestita come un grande palco sul mare, proprio come avveniva nei favolosi anni ’70 quando il Lido di Genova era il trampolino di lancio di tante celebrità, come Carmen Russo che nel 1975 vinse la fascia di Miss Lido (insieme ad un motorino per andare a scuola in via San Vincenzo). In quegli anni lo stabilimento più grande d’Europa continuava ad essere frequentato da divi e celebrità dello sport e dello spettacolo: Claudio Lippi (all’epoca giocatore simbolo della Sampdoria), Wilma Goich ed Edoardo Vianello, Tullio Solenghi e molti altri.

Proprio per celebrare quel periodo, il Lido dedica tutta la serata del 31 luglio agli anni Settanta: da una parte la sfilata delle miss con musica e dress code a tema, esibizioni con musica anni ’70 e lo spettacolo del nuoto artistico, che nelle ultime edizioni ha riscontrato grande successo. Dall’altra la terrazza del Lido, che per l’occasione organizza in contemporanea un Flower Power Party (gradito un accessorio anni ’70).

Madrina della serata sarà Miss Piemonte 2024 Francesca Spinelli; presentano l’attore e doppiatore Andrea Beltramo ed Elena Pochettino.

 “Da quattro anni abbiamo riportato a Genova il concorso di Miss Italia, un evento importante a livello nazionale, che ci ha dato la possibilità di riprendere anche la storica fascia di Miss Lido, vinta in passato da Sofia Loren, Carmen Russo, Sabrina Salerno e molti altri volti noti dello spettacolo”, afferma Carlo Pittaluga, amministratore unico Lido di Genova. “La tappa genovese di Miss Italia si inserisce perfettamente nel percorso che il Lido sta portando avanti da alcuni anni: proponiamo iniziative che spaziano dagli spettacoli agli eventi per le famiglie fino a manifestazioni sportive con l’obiettivo di tornare ad essere un punto di riferimento per la città, sia d’estate che d’inverno”.

“La tappa genovese di Miss Italia regala sempre molta bellezza: non solo le miss – che quest’anno sono tutte bellissime – ma anche la location, che è davvero meravigliosa. Negli ultimi anni abbiamo organizzato al Lido di Genova diversi shooting di moda e qui si svolgono anche le sessioni di formazione delle Miss: ogni volta che torniamo al Lido di Genova riviviamo il sogno italiano”, commenta Mirella Rocca Borrelli, organizzatrice ed esclusivista delle finali di Miss Italia per Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta.

Carlo Pittaluga con Miss Lido 2023

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