Elena Renzi a Masterchef 6

Elena Renzi

Ha spopolato sugli schermi televisivi nelle case degli italiani. Dalla segreteria del glorioso

Athletic Club Liberi 1968, a “Masterchef 6”. Davvero un gran bel salto per la bellissima segretaria albarina, Elena Renzi, molto nota a Genova per le “Macellerie Renzi”, carne di qualità senza dubbio!
Ecco la sua intervista in esclusiva per la nostra redazione!
<Tutto è cominciato come un gioco…Sono appassionata di cucina a livello amatoriale ed insieme ad un amico abbiamo deciso di iscrivervi al programma. Dopo alcune selezioni telefoniche, dov’è mi chiedevano la storia della mia vita, ho spedito le immagini di alcuni piatti. Devo essere stata interessante, perché mi hanno selezionato per la prima vera selezione svolta a Milano insieme ad altre 200 persone. Questa selezione si svolge nel nord nel centro e nel sud Italia, sono tre week dove vengono selezionati gruppi di 200 persone.
Per la selezione dovevi portare un piatto fatto a casa, poi rimontarlo sul posto e scaldarlo nel microonde.
Ho portato il coniglio alla ligure con qualche variante; il coniglio era disossato e arrotolato con all’interno della renette>.
una prova dura, molto selettiva, di livello, vero Elena?
<Mi hanno fatto delle domande tecniche sulla cucina ,alcune non le sapevo ma penso sia normale visto che siamo tutti cuochi amatoriali ...Sono passata! E abbiamo iniziato a girare la parte che poi sarebbe andata in onda
Prima selezione quella dei 150. Alla stazione di Milano, le attese televisive sono lunghissime; siamo arrivati lì alle 15:30 e siamo andati a casa alle tre del mattino.
Comunque eravamo in 200 e ne selezionavano 100, avevamo a disposizione verdure, frutta e un pesce se non ricordo male, un’orata e dovevamo fare un piatto crudo. Ho fatto una tartara di pesce su di un disco di lamponi ...molto carino, l’effetto semplic>.
La storia continua, ora si entra nella leggenda…
<Passo per la selezione dei 50 che si è svolta nei loro studi dove poi si sarebbe girato il programma
Li dovevi portarti gli ingredienti da casa e avevi tipo trenta minuti per cucinare un piatto che sarebbe stato assaggiato dai giudici ... (Cracco, Barbieri, Bastianic, Canavacciolo)
Ho portato un filetto caramellato al miele con capponata di verdure ...la carne l’avevo scelta bene abbiamo una macelleria di famiglia e grossisti da generazioni a Genova .
Ora abbiamo solo il negozio che lo gestisce mio fratello con l’aiuto di mia sorella e dei miei genitori ...
Siamo quattro figli: tre sorelle e un fratello, la prima, la più grande ha un ristorante ...
Diciamo che siamo un po’ di famiglia, amiamo la cucina e tutto ciò che ne è il contesto...
Comunque, tornando alla selezione, ho portato questo filetto davanti a loro e devo dire che Barbieri e Bastianich si sono adoperati subito per rendere la situazione più leggera e divertente (ero un po’ tesa), molto simpatici, mentre gli altri due, Cracco e Canavacciolo, una delusione sai quando ti aspetti tutt’altra persona...
Però, a parte un po’ di domande sulle motivazioni di partecipare al programma e qualche battuta sul mio cognome, direi che è stato emozionante e divertente...Sono passata e da 100 siamo rimasti in 40...
E poi siamo arrivati all’ultima selezione: da 40 a 20!
I 20 che poi avrebbero partecipato al vero e proprio programma.
Naturalmente, sempre giornate interminabili che partono dalle 8 e finiscono a notte inoltrata, i tempi televisivi sono così dicono. Durante l’ultima selezione avevamo la nostra postazione con i fornelli acqua e tutto il necessario abbiamo cominciato e c’erano quattro tipi di metodi di cottura fritto, vapore, griglia e umido per me è stato scelto la griglia e ho cucinato agnello con verdure grigliate.
Forse la scelta del piatto per la presentazione non è stata ottimale era un po’ troppo semplice me ne sono accorta quando ho visto alcuni piatti di altri concorrenti che sembravano da rivista.
Comunque ne eliminano un po’ ne scelgono già alcuni e ci lasciano ancora per l’ultima prova ne potevano entrare ancora otto per il programma e sinceramente non mi ricordo noi quanti eravamo .
Sai cosa ci hanno fatto trovare davanti quando siamo rientrati nello studio il mortaio con una pianta di basilico e tutti gli ingredienti per fare il pesto...
Mi spiace dirlo ma tutti ingredienti pessimi l’unico che si salvava era il sale grosso, quel basilico non avrei avuto neanche il coraggio di metterlo nel minestrone. Facciamo il pesto e sinceramente sono andata a cercare le foglie più piccole, quelle che mi sembrava l’aglio più discreto.
Non ami criticare gli altri, non è nella mia indole, ma vi assicuro che da genovese non ne avrei assaggiato neanche uno, compreso il mio, che era anche poco in confronto a quello degli altri... il tempo per completare la salsa era di dieci minuti...
Così per farla breve per l’ultimo posto disponibile siamo rimaste io e in altra ragazza molto più giovane. Alla fine non sono passata... credo che sia stato più interessante così (fare uscire una genovese per il pesto, non dico fatto apposta, ma una buona idea del regista) così sono tornata a casa…
Che dire, sono contenta, una bella esperienza, Valerio il vincitore di questa edizione è veramente sopra le righe, l’ho conosciuto e ho capito subito che sarebbe arrivato in fondo...
Io di me cosa posso dire…cucinare è come dipingere un quadro per un pittore, metti tutta l’anima, la concentrazione per esprimere te stesso. Cucinare mi fa sentire bene e mi estranea dai problemi di tutti i giorni...>.

Di Andrea Bazzurro

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