Paolo Lingua ed il libro del Duce

Ieri sera è stato lanciato un servizio molto interessante su "Telenord". In studio, a condurre il

telegiornale, il giovane e bravo Pietro Roth (31 anni), che ha mandato in onda un servizio del suo coetaneo Claudio Cabona (entrambi ex "Corriere Mercantile - Il Calcio dei Giovani" ed entrambi dal cuore rossoblù) su un libro del Duce a Genova, nella sua storica visita del 1938, nell'apogeo della dittatura fascista. 

Il libero è di Franco Cardini e il direttore Paolo Lingua lo ha introdotto alla sua maniera: si narra dell’arrivo del Duce nella Superba nel 1938. “1938: l’anno della svolta: la visita di Mussolini a Genova”.

Cardini ha detto al margine della presentazione: "Il libro parla di una città che fu sempre difficile per il Duce. Hitler aveva rubato la scena al Duce, poi vi era la guerra civile spagnola in atto. Genova rientra nella politica mediterranea dell’Italia e quindi non poteva e non doveva essere trascurata".
Lingua ha aggiunto: "Il 1938 fu un anno fondamentale, Mussolini pensava ancora di essere un grande mediatore tra Francia ed Inghilterra da una parte, dall’altro con la Germania, ma dall’altro lato potenzia l’industria siderurgica a Genova in funzione militare. Qui si vede un Mussolini più moderato nella prima parte dell’anno, poi svolta verso il Fuhrer con le leggi razziali. Quando venne a Genova nel 1926, sentiva una città ostica e lancia la grande Genova del 1929, unendo vari quartieri collinari e dal 1931 Genova ha una ripresa proprio grazie alle sue idee”.

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