Feltri su Piano

Su Libero.it, Vittorio Feltri scrive a proposito del progetto dell’architetto Renzo Piano:

“Renzo Piano è considerato coram populo un grande architetto e noi non vogliamo contestare la vulgata. Però ci ha stupito che egli abbia ficcato il naso sul ponte crollato a Genova, proponendone uno nuovo che ha suscitato l'entusiasmo generale. Non si capisce perché il suo disegnino sia stato accolto quale brillante soluzione. L'autore deve la propria fama non solo alle opere che ha firmato, ma anche al fatto di essere sempre stato un criptocomunista, caratteristica che rende simpatici e apprezzabili nell'ambiente esiguo dei fighetti. Tuttavia questo importa poco o niente. Il problema è che Renzo Piano non è un ingegnere abilitato a progettare ponti, non è compito suo innalzare costruzioni azzardate. Sarebbe meglio si limitasse a curarne l'estetica”.
Feltri è stato anche direttore del figlio di Piano. “All'inizio degli anni Novanta - racconta Feltri - assunsi il figlio di Piano in un mio quotidiano, L'Indipendente, segnalatomi da una amica, Fiorella Minervino. Era bravo e me lo portai successivamente al Giornale, dove rimase a lungo, per poi occuparsi delle faccende di papà. È la dimostrazione che non ce l' abbiamo col divo del mattone né coi suoi familiari. Indubbiamente, la gratitudine si conferma essere il sentimento della vigilia. Ci fa ridere che Renzo si candidi a porre il suo nome fin troppo celebrato su un cavalcavia del cavolo. Egli di gloria ne ha fin troppa, si ritiri e non faccia pacchianate”.

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