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Consiglio regionale, approvata la variazione di bilancio tra le proteste delle opposizioni

Super User 09 Giugno 2026 156 Visite

 

Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato, con 17 voti a favore della maggioranza e 12 contrari delle opposizioni (Pd, AVS, Lista Orlando e M5S), il provvedimento che ratifica la variazione al bilancio di previsione 2026-2028, adottata d’urgenza dalla giunta lo scorso 23 aprile.

Al centro della manovra c’è la necessità di trovare una copertura finanziaria complessiva di 119,9 milioni di euro. Questa somma serve principalmente a risanare il disavanzo sanitario emerso nel corso dell'esercizio 2025 e ad adeguare i conti alle nuove normative nazionali e regionali, incluse la cancellazione delle rate delle anticipazioni di liquidità e la riduzione del ricorso al mercato finanziario. Per raggiungere la quadratura del bilancio, la delibera ha stanziato fondi provenienti da diverse voci: 6,1 milioni di euro di maggiori entrate fiscali (arretrati 2024), 22,6 milioni dall'avanzo vincolato, 56,2 milioni da variazioni compensative della spesa e, infine, 35 milioni di euro attinti dal fondo integrativo aggiuntivo corrente per la sanità (legge regionale 13/2021). Dagli uffici regionali si precisa che la norma non introduce nuovi oneri per l'ente, ma formalizza coperture già previste.

Nella discussione sul provvedimento, proseguita per tutto il pomeriggio, sono intervenuti diversi consiglieri di entrambi gli schieramenti.

Carola Baruzzo (Pd), vicepresidente della I Commissione, ha chiesto una spiegazione per capire cosa è accaduto tra la rappresentazione della realtà di marzo 2025 e il provvedimento portato oggi in aula. La riforma della sanità avrebbe dovuto rafforzare la governance del sistema e rendere più efficiente l’organizzazione. La consigliera ha detto che una sanità sostenibile deve poggiare su fondi strutturali e ha espresso preoccupazione per gli anni a venire, chiedendo quindi una ricostruzione puntuale delle cause che hanno condotto al disavanzo.

Federico Romeo (Pd) ha contestato l’uso della procedura d’urgenza e ha chiesto quando la Giunta abbia scoperto l’entità del disavanzo e ha chiesto come mai il Consiglio regionale non sia stato coinvolto prima. Romeo ha inoltre rimarcato che tra le risorse destinate a ripianare il disavanzo, c’è il fondo istituito appositamente per sostenere la sanità, che viene interamente inghiottito dal deficit. “Quale margine residuo – ha detto Romeo - rimarrà per le spese future a cui la Regione andrà incontro, se oggi usiamo tutte le risorse e i risparmi per ripianare i conti del 2025? La spesa della sanità e le scelte della Giunta sono fuori controllo”.  

Secondo Enrico Ioculano (Pd) è difficile capire quale sia la strategia della Giunta, che “Ha difficoltà a prendere atto della realtà oggettiva e non capisce come è strutturato il servizio sanitario”. A fronte di un chiaro indebitamento, la Giunta, secondo Ioculano, ha tentato di attuare una riforma di cui non si sa quale sia la portata in termini di risparmio.

Secondo il consigliere la Giunta non ha avuto il coraggio di fare scelte politiche intervenendo sui servizi e Bucci avrebbe sbagliato annunciando alla stampa la sua intenzione di non ricandidarsi. Ioculano ha quindi auspicato che la Giunta sappia far valere il proprio peso politico e ottenere maggiori fondi dal Governo.

Katia Piccardo (Pd) ha detto: “Assistiamo a una manovra disperata, che si contraddistingue per grande miopia: sotto la scure spariranno i soldi per la formazione, per lo sviluppo rurale e per l’efficienza energetica, per esempio. Si tagliano risorse preziose anche per aiutare i comuni ad accedere ai fondi europei. Siamo maglietta nera in Europa.” 

Annunciando il voto favorevole del gruppo, Matteo Campora (Vince Liguria) è intervenuto dicendo di aver notato imprecisioni nei discorsi dell’opposizione e ha detto che nessuno ha fatto proposte. Ha poi parlato di “disavanzo buono, poiché si tratta di un disavanzo coperto e si tratta di soldi investiti per la prevenzione e per la salute.” È un tema complicato, anche in altre regioni ci sono disavanzi, ma nel momento in cui sono coperti non ci sono buchi”. Secondo Campora il processo di trasformazione della sanità è facile criticare, ma per vedere gli effetti della riforma ci vuole tempo.

Simone D’Angelo (Pd) ha parlato di “grandi contraddizioni” e ha accusato Bucci di avere mentito ai cittadini riguardo al disavanzo. “Il presidente Bucci, che ha annunciato la sua intenzione di non ricandidarsi, può lasciare la Regione anche subito. Le liste di attesa sono fuori controllo, gli operatori sanitari sono celebrati come eroi, quando vorrebbero solo il diritto di lavorare normalmente.” D’Angelo ha chiesto alla Giunta un’azione di trasparenza. 

Rocco Invernizzi (FdI) ha rimarcato che il Governo Meloni ha alzato le risorse per la spesa sanitaria delle regioni. “Oggi con l’assistenza domiciliare integrata vengono raggiunti molti cittadini. Le case di comunità in Liguria sono state tutte completate con i medici di famiglia, garantendo un servizio capillare. Le liste di attesa sono migliorate ed entro fine mandato saranno azzerate.” Invernizzi ha ricordato che storicamente il disavanzo più alto lo aveva segnato la Giunta Burlando e ha chiesto all’opposizione di fare squadra.

Jan Casella (Avs) ha detto che domani molte persone faranno domande concrete sulla seduta di oggi e che non avrà risposte positive. “Dovrò invece rispondere che anche oggi tappiamo un buco.” Bucci, con piglio manageriale, aveva promesso riaperture che poi non ci sono state.

Carlo Bagnasco (Forza Italia Berlusconi) ha sottolineato che non sono state messe le mani nelle tasche dei contribuenti e che la Liguria è una delle poche Regioni che non aumentano la pressione fiscale. Ringraziando l’assessore Morich per il suo contributo e la sua competenza, Bagnasco ha annunciato voto positivo e ha auspicato “sulla salute dei cittadini occorre essere uniti”.

Davide Natale (Pd) ha detto che tecnicamente il disavanzo della sanità ammonta a 130 milioni, se si legge bene la manovra: sono state “raschiate” anche le risorse destinate agli immigrati. Natale ha ricordato che Toti stesso ha detto di essere in apprensione per le sorti della Regione. Secondo Natale non è vero che la Giunta non ha messo le mani nelle tasche dei cittadini, perché oggi i liguri per curarsi devono pagare cure private: “Questa è una vergogna, una tassa occulta”.

Marco Frascatore (Orgoglio Liguria – Bucci Presidente) ha dichiarato che l’amministrazione regionale ha un’ottima capacità di intervento e ha citato, tra le cose fatte, l’aumento dell’offerta sanitaria per le liste di attesa, l’acquisto del macchinario per la chirurgia robotica per l’Asl 2 e 5 e l’apertura – con fondi PNRR – delle case di comunità: “E siamo una delle poche regioni che lo hanno fatto”.

Armando Biasi (Lega Liguria Salvini) ha parlato di ratifica di un atto tecnico che porta in dote una scelta politica. Biasi ha criticato l’atteggiamento di chi viene in aula per parlare ai propri elettori e ai giornali, non per riconoscere cosa sia davvero meglio per i cittadini. “Non è corretto dire che si tolgono soldi da alcuni capitoli per ripianare il disavanzo, come se tutto fosse catastrofico e come se i soldi venissero sperperati. In realtà sono risorse che sono state investite”.

Federico Bogliolo (Vince Liguria) ha posto l’accento sulla responsabilità e l’onere di fare scelte per rispondere ai bisogni dei cittadini. Abbiamo a disposizione per il 2026 120 milioni di euro da investire. “Oggi dobbiamo motivare la ratifica con una comunicazione corretta: si parla dei nuovi ospedali, del rafforzamento della medicina territoriale, delle case di comunità. Che si debba migliorare è un dato di fatto, però gli elementi oggettivi – e non sono solo dati statistici, ci sono anche rapporti Agenas e Istat – per dire che la Liguria sta facendo bene ci sono. Non è tutto perfetto, ma il lavoro che stiamo facendo dal punto di vista di investimenti e della gestione amministrativa va nella direzione giusta”.

Gianmarco Medusei (FdI) ha detto che oggi in aula non ci sono stati interventi tecnici, ma solo sfoghi politici. “Per mantenere e garantire più servizi ai cittadini sono necessari investimenti, ci sono dei costi da sostenere. Questo disegno di legge di ratifica è un atto tecnico.” 

Andrea Orlando (Pd) ha detto: “Non attribuisco i problemi strutturali all’amministrazione, ma in Commissione l’assessore Morich ha posto problemi reali: il fondo nazionale è insufficiente e la Liguria ha dei problemi strutturali”. Orlando ha detto che Bucci, in campagna elettorale, ha promesso di tenere aperte tutte le strutture, ma - in buona fede - non ha riconosciuto la realtà e quindi ha perso l’occasione di analizzare i motivi per cui la spesa sanitaria cresce. “Adesso nasconde la polvere sotto al tappeto e per rimediare accentra i controlli sulla spesa.” Il consigliere ha quindi avanzato la proposta di un tavolo per analizzare gli elementi che determinano la crescita della spesa sanitaria.    

Lilli Lauro (FdI) ha detto che l’amministrazione sta facendo un grande sforzo per migliorare la sanità e aumentare il benessere dei cittadini, anche chiedendo ulteriori risorse al Governo. Secondo Lauro: “La campagna di comunicazione sulle case di comunità ha funzionato, la gente ha finalmente capito che può rivolgersi a queste strutture, anziché andare in pronto soccorso e attendere per ore con un codice bianco”.

Secondo Alessandro Bozzano (Noi moderati) la crescita della spesa sanitaria può essere in parte razionalizzata, ma resta fisiologica.

L’assessore al bilancio Claudia Morich ha puntualizzato: “Mi ha stupita, che prima ancora dell’illustrazione nella seduta di Commissione di lunedì, fossero già usciti articoli sui giornali che riportavano la posizione dell’opposizione e gridavano allo scandalo per il disavanzo di 120 milioni.” E ha aggiunto: “Sono un tecnico, ma so cos’è la politica e per me è la responsabilità di operare scelte per il bene e nell’interesse dei cittadini e credo che questo si faccia in primo luogo raccontando la verità. I membri della Commissione ieri non hanno preso atto di quanto ho dichiarato. Ieri ho detto chiaramente – e il presidente Bozzano l’ha sottolineato poco fa – che in data 4 giugno, con il disegno di legge di assestamento di bilancio approvato in Giunta e già trasmesso al Consiglio, i capitoli utilizzati temporaneamente per coprire il fabbisogno ulteriore della sanità sono stati ripristinati. Credo che raccontare ai cittadini che stiamo tagliando voci di bilancio, senza aggiungere che il disegno di legge di assestamento le ha già ripristinate, sia non dire la verità ai cittadini. Dare informazioni fuorvianti non è buona politica. Noi abbiamo il dovere di monitorare la spesa sanitaria e quando occorre intervenire. Dire che 120 milioni sono stati usati per coprire il buco, come se fosse un’entità che inghiotte soldi, mentre avremmo potuto assumere infermieri o acquistare attrezzature è sbagliato. Il “buco” - che io chiamo “fabbisogno ulteriore” - è dato proprio dalla sanità: sono soldi che sono stati spesi per il personale e per le attrezzature, ad esempio. Abbiamo scelto di ripianare il disavanzo e di farlo senza nessuna ulteriore tassa. Oggi la minoranza ha raccontato bugie ai cittadini”.

80 anni di partecipazione: Genova celebra le madri costituenti e il primo voto delle donne

Super User 09 Giugno 2026 145 Visite

Women in a legal world Italia, insieme ad Aidda Liguria e agli Avvocati amministrativisti liguri - le tre associazioni sono presiedute dall’avvocato Daniela Anselmi - e alla Consulta Femminile di Genova, presidente Gabriella De Filippis, promuoverà nel corso del 2026 una significativa serie di eventi e convegni sul territorio.

L’iniziativa nasce per celebrare l’ottantesimo anniversario del riconoscimento del diritto di voto alle donne in Italia, un traguardo storico fondamentale volto a favorire il recupero di una narrazione collettiva troppo spesso declinata al maschile.

Valorizzare l’operato delle prime sindache e delle prime elette significa normalizzare la figura della donna come protagonista dei processi decisionali, contribuendo a superare quei pregiudizi culturali che ancora oggi ostacolano la piena affermazione della leadership femminile.

Il primo evento si terrà il prossimo 15 giugno presso il Centro Cultura e Formazione degli Avvocati, situato in via XII Ottobre n. 3, dalle ore 14.30 alle 17.30. La sessione sarà interamente dedicata alle "Architette del patto: l'eredità delle 21 madri costituenti", le straordinarie figure femminili che hanno materialmente disegnato le fondamenta democratiche della Repubblica Italiana, imprimendo nella Carta Costituzionale i principi imprescindibili di uguaglianza, parità e dignità sociale come eredità viva per le future generazioni.

Il convegno si aprirà con i saluti istituzionali del presidente dell'Ordine degli avvocati Stefano Savi, della prefetta Cinzia Torraco e della presidente della Corte d'Appello Elisabetta Vidali. Successivamente, l'evento proporrà un prequel sul diritto al voto incentrato sulla figura di Anna Kuliscioff, a cura della scrittrice Deborah Riccelli, e una ricostruzione accurata del clima politico del 1946 affidata alla professoressa Maura Fortunati. Il focus sul delicato rapporto tra l'universo femminile e la Costituzione sarà invece curato dal noto costituzionalista professor Roberto Bin.

Momento centrale sarà il confronto diretto tra la sindaca Silvia Salis e la deputata Valentina Ghio, incentrato sull'attuale presenza delle donne all'interno delle istituzioni locali e nel Parlamento. Nel corso dell'incontro, la direttrice della Fondazione Secolo XIX, Barbara Grosso, esporrà al pubblico rari materiali e documenti d'archivio relativi alle storiche votazioni del 1946. Concluderanno infine i lavori gli avvocati Federico Smerchinich e Tatiana Salvi, presidente Women in a legal world Italia - Sezione Giovani, che dedicheranno il proprio intervento al tema chiave dei giovani e della Costituzione, intesa come radice profonda del futuro.

Presidenza dell’aeroporto, spuntano due ipotesi: Paroli o Piciocchi. La reazione di D’Angelo

Super User 09 Giugno 2026 297 Visite

Si apre ufficialmente la corsa alla presidenza dell’aeroporto di Genova. Dopo la mancata riconferma di Enrico Musso, ormai prossimo a lasciare l’incarico, il mondo istituzionale ed economico della città guarda con attenzione alla data del 16 giugno.

In quel giorno, l'assemblea dei soci - composta dall'Autorità Portuale (60%) e dalla Camera di Commercio di Genova (40%) - si riunirà per decidere chi erediterà il timone dello scalo genovese.

Al momento, il cerchio sembra stringersi attorno a due profili: Matteo Paroli, presidente dell'Autorità Portuale, e Pietro Piciocchi, vicesindaco della giunta Bucci 2 e attuale consigliere comunale.

Le indiscrezioni trapelate nelle ultime ore hanno già acceso il dibattito politico. Tra i primi a intervenire c'è Simone D'Angelo, consigliere regionale del Partito Democratico, che posta un commento sui propri canali social.

“A volte ritornano, e di solito non è mai una bella sorpresa - scrive D’Angelo -. Se le indiscrezioni sul futuro dell'aeroporto di Genova venissero confermate, l'ipotesi di vedere Pietro Piciocchi alla guida del Colombo avrebbe quasi del paranormale. Dopo aver allontanato Enrico Musso - colpevole di aver risanato i conti e rilanciato lo scalo, ma colpevole soprattutto di essere considerato troppo indipendente - la destra si prepara a rimettere in pista l'uomo di fiducia di Bucci e Rixi. Evidentemente i risultati economici non contano nulla di fronte alla necessità di avere qualcuno di politicamente allineato per controllare la delicata fase di privatizzazione dell'aeroporto. Farebbe sorridere, se non ci fosse da piangere, che per un ruolo così strategico si ritorni a fare il nome di chi ha guidato una stagione amministrativa che ha lasciato al Comune di Genova enormi problemi finanziari ancora aperti. Paroli, Bucci e Rixi dovrebbero spiegare ai genovesi nell'interesse di chi stanno giocando questa partita a scacchi: di certo non della città. E se questa “provocazione” servisse a preparare il terreno per un'autocandidatura dello stesso Paroli alla guida dello scalo, passeremmo da una tragedia, fatta di fantasmi del passato, all’ennesima farsa”.

Bollani, Moroni e Rea al Carlo Felice: il jazz dell’improvvisazione conquista Genova

Super User 09 Giugno 2026 182 Visite


Una chiusura in grande stile per la prima edizione del Pesto Music Festival. Il Teatro Carlo Felice ha ospitato un evento straordinario che ha visto salire sul palco, contemporaneamente, tre dei più autorevoli e amati pianisti del panorama jazzistico italiano: Stefano Bollani, Dado Moroni e Danilo Rea.

L'appuntamento, andato in scena il 7 giugno, non è stato un semplice concerto, ma un vero e proprio viaggio sonoro senza barriere, dove il pianoforte è stato esplorato in ogni sua sfaccettatura. I tre maestri non si sono limitati a utilizzare la classica tastiera, ma hanno letteralmente "vissuto" lo strumento, suonandone la parte interna e percuotendo la cassa acustica per dare vita a sonorità inedite e percussive.

Il repertorio della serata ha attraversato generi ed epoche con naturalezza disarmante. I tre pianisti hanno guidato il pubblico in una transizione fluida dal puro jazz alla storia della grande canzone italiana, da Domenico Modugno, con l'intramontabile "L'uomo in frack", a Fabrizio De André, con "Bocca di Rosa". Un grandioso omaggio finale a Gino Paoli sulle note di "Senza fine" ha fatto scattare fragorosi applausi, con il pubblico in piedi per una meritata standing ovation.

Consiglio regionale: al centro la ratifica alla variazione di bilancio per il pesante disavanzo della sanità

Super User 09 Giugno 2026 229 Visite

Il Consiglio regionale della Liguria si è aperto questa mattina con una seduta ad alta tensione. Al centro dei lavori c’è stata la discussione in aula del disegno di legge 113, un provvedimento cruciale licenziato proprio ieri dalla Commissione Affari generali, istituzionali e bilancio.

L'atto punta alla ratifica della variazione al bilancio di previsione 2026-2028, adottata originariamente in via d'urgenza dalla giunta regionale lo scorso 23 aprile.

A infiammare l'aula è stato però il lungo e acceso dibattito incentrato sul forte disavanzo sanitario, si parla di 120 milioni di euro, che è stato rilevato nell'esercizio finanziario del 2025. Un tema caldissimo che vede schieramenti opposti e visioni distanti sul futuro della gestione della sanità pubblica regionale. 

Nel corso della discussione sono intervenuti esponenti di diversi gruppi politici. A difendere il provvedimento e a chiarirne gli aspetti tecnici è stato in primo luogo Alessandro Bozzano (Noi moderati), nella sua veste di presidente della I Commissione. Sul fronte delle opposizioni, invece, si sono succeduti interventi critici e di forte contrasto da parte di Armando Sanna (Pd), Stefano Giordano (Mov5Stelle), Selena Candia (Avs) e Giovanni Battista Pastorino (Lista Andrea Orlando Presidente). Il confronto in aula prosegue nel pomeriggio.

Guido Nicolò: l’Ordine dei medici della Liguria premia il padre dell’assessore alla sanità

Super User 09 Giugno 2026 215 Visite

In occasione dei suoi 60 anni di laurea, l’Ordine dei medici della Liguria ha premiato l’anatomopatologo Guido Nicolò, padre dell’attuale assessore regionale alla Sanità.

“Premiare mio papà - scrive l’assessore Massimo Nicolò su Facebook -, per i suoi 60 anni di laurea in occasione della cerimonia organizzata dall’Ordine dei medici della Liguria, è stata un’emozione particolare e un motivo di grande orgoglio. Anatomopatologo, ha dedicato la propria vita alla medicina, alla ricerca e alla cura dei pazienti, svolgendo la professione con competenza, passione e profondo senso del dovere”.

“Questo riconoscimento - prosegue il post - rappresenta molto più di una ricorrenza professionale: è il tributo a una vita spesa al servizio degli altri, guidata da rigore scientifico, umanità e dedizione. Valori che hanno segnato il suo percorso e che continuano a essere un esempio per la nostra famiglia e per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e lavorare con lui”.

“Accanto a lui, come sempre, mia madre, compagna di una vita, con cui ha condiviso sacrifici, soddisfazioni e tanti momenti indimenticabili. A entrambi va il mio affetto e la mia gratitudine. A mio padre, in particolare, il grazie più sincero per l’esempio che continua a offrire ogni giorno, dentro e fuori la professione”, conclude l'assessore Nicolò.

Durante la cerimonia, che si è svolta a Villa Lo Zerbino, sono stati premiati i medici e gli odontoiatri che hanno raggiunto i 50, 60 o 70 anni di laurea.

Rigenerazione urbana, il Comune di Genova presenta il piano per 32 aree dismesse

Super User 09 Giugno 2026 151 Visite

 

Genova punta sulla rigenerazione urbana per rilanciare sviluppo economico, innovazione e qualità del territorio. È stato presentato ieri a Palazzo Tursi il piano strategico che individua 32 aree produttive dismesse o sottoutilizzate da recuperare e valorizzare, con l'obiettivo di trasformarle in nuove opportunità per imprese, servizi e occupazione.

L'iniziativa, illustrata nel Salone di Rappresentanza del Comune, rappresenta uno dei principali strumenti attraverso cui l'amministrazione intende promuovere investimenti pubblici e privati senza consumare nuovo suolo. Le aree individuate, molte delle quali concentrate nelle vallate cittadine e nei comparti storicamente industriali, comprendono ex stabilimenti produttivi, capannoni, magazzini e immobili oggi inutilizzati o in stato di degrado.

Ad aprire l'incontro è stato il vicesindaco e assessore allo Sviluppo economico Alessandro Terrile, seguito dagli interventi del direttore generale Pasquale Criscuolo, dell'assessora all'Urbanistica Francesca Coppola e dell'assessore al Patrimonio Davide Patrone. A chiudere i lavori è stata la sindaca Silvia Salis, che ha sottolineato il valore strategico dell'operazione.

«Parliamo di 32 aree dismesse o sottoutilizzate che possono tornare a essere luoghi produttivi e utili alla città», ha dichiarato la sindaca, evidenziando come il recupero del patrimonio edilizio esistente rappresenti una scelta di qualità urbana, ambientale ed economica. Il Comune mette a disposizione strumenti normativi, opportunità di riuso temporaneo, incentivi alla rigenerazione e un'interlocuzione dedicata attraverso la Genoa Business Unit per accompagnare gli investitori.

Tra le novità più significative figurano le semplificazioni per gli usi temporanei degli immobili. Saranno infatti consentite sperimentazioni e riusi transitori in grado di riattivare gli spazi anche durante le fasi preliminari dei progetti di recupero. Restano escluse le attività incompatibili con la pianificazione territoriale e con gli obiettivi ambientali dell'amministrazione. 

Per l'assessora Coppola si tratta della prima applicazione strutturata degli strumenti previsti dalla legge regionale sulla rigenerazione urbana. L'obiettivo è favorire interventi capaci di migliorare la qualità urbanistica e paesaggistica dei quartieri, restituendo funzione e valore ad aree oggi inutilizzate.

Il progetto segna inoltre l'avvio di una nuova fase dedicata anche alla valorizzazione del patrimonio pubblico. Come annunciato dall'assessore Patrone, il Comune lavorerà insieme all'Agenzia del Demanio e agli altri enti del territorio per costruire una strategia coordinata di recupero e sviluppo, trasformando il patrimonio dismesso in una leva concreta per la crescita sostenibile di Genova.

 

Le 32 aree interessate dalla rigenerazione: 

VIA FRATELLI NOLI 5 (Film Commission; ex ferriera e lanificio)

VIA DELLE FABBRICHE 53-55 (Parte del complesso Ireti in Val Cerusa)

VIA DELLE FABBRICHE 26-28 (Rudere sponda dx Cerusa)

VIA DELLE FABBRICHE 59r (ex edificio Enel Val Cerusa)

VIA DELLE FABBRICHE 16r (ex cartiera Val Cerusa)

VIA FIORINO 2 (Edificio dismesso)

VIA MOLINETTO DI VOLTRI 1-7r (Serie di due capannoni in sponda dx Leira)

VIA OVADA 1-2-1r-1Ar (Complesso Janua Algor)

VIA ACQUASANTA 20 (ex cartiera Grillo)

VIA CARPENARA da 70 a 88; da 94 A 102 (Serie di capannoni a Carpenara in Val Varenna)

PASSO RUSCAROLO 61-63-67c-61r-71r-75r (Serie di piccoli capannoni, con alcuni ruderi sul Rio Ruscarolo)

VIA GIOVANNI GAGGERO 3-12-14-16 (ex lavanderia + condomini interclusi)

VIA CHIARAVAGNA 30-38 (Ruderi sponda dx Chiarav)

VIA CHIARAVAGNA 139-145 (ex Basital + altra area scoperta con manufatti in sponda dx Chiaravagna)

VIA FRANCESO ROLLA 9 (ex Panificio militare)

VIA ARGINE POLCEVERA 22A-53Vr-55r-57r (Serie di capannoni fra viabilità sponda sx Polcevera e ferrovia)

VIA GIACOMO BRUZZO 13-15-17 (Capannoni di proprietà comunale + residenze circondate da area Derrick)

VIA AL SANTUARIO NOSTRA SIGNORA DELLA GUARDIA 15 (Edificio in penisola torrenti Burba e Polcevera)

VIA SARDORELLA 14, 18, 20 (Capannone e area scoperta in sponda sx Sardorella)

VIA ENRICO TOTI 19-14r-16r-61Dr-61Er-61Fr (complessi di capannoni ai lati di Via Toti)

VIA PIACENZA da 1r a 26r (area marmisti est cimitero)

VIA PIACENZA da 35 a 51r (capannoni ovest cimitero)

VIA LODI 15-17-19-25-27 (ex Ricupoil)

VIA INFERIORE RIO MAGGIORE 4-4C (Complesso di capannoni)

VIA ISOLA DEL VESCOVO 195 (Area scoperta con manufatti)

VIA GEIRATO da 80 a 86 (Complesso di capannoni e altri edifici)

VIA CADIGHIARA 45 (ex calzaturificio)

VIA SAMPIERDARENA 2 (Ex Casa Bertorello)

VIA SAMPIERDARENA 32 (Palazzina Ex Messina)

VIA SAMPIERDARENA 26-28 (Ex Società di Salvamento)

VIA SAMPIERDARENA 28r-30r (Magazzino)

VIA AI CANTIERI 4r-6r (Ex Palazzina Forever)

Genova, la comunità albanese scende in piazza contro la cementificazione dell’isola di Sazan

Super User 08 Giugno 2026 315 Visite

La comunità albanese di Genova è scesa in piazza per manifestare contro il progetto di costruzione di un grande resort turistico sull’isola di Sazan, in Albania. All’iniziativa hanno preso parte cittadini, ambientalisti e rappresentanti di associazioni culturali, uniti dalla volontà di preservare uno dei luoghi più incontaminati della penisola balcanica. Il piano edilizio, che coinvolgerebbe investitori americani vicini al presidente Trump, prevede la realizzazione di una struttura di lusso in un’area considerata di grande valore naturalistico.

La manifestazione, organizzata dall’associazione culturale italo-albanese “Jonus” presieduta da Amarilda Ami Saliu, si è svolta ieri in piazza De Ferrari, dove i partecipanti hanno esposto bandiere e cartelli per sensibilizzare l’opinione pubblica. Gli organizzatori hanno ribadito l’importanza di tutelare il patrimonio ambientale e promuovere uno sviluppo sostenibile, evitando interventi che possano compromettere l’equilibrio dell’ecosistema locale.

Amarilda Ami Saliu, presidente associazione Jonus

Trasporto pubblico, revocato lo sciopero del biglietto: bonus per i viaggiatori in caso di disagi

Super User 08 Giugno 2026 190 Visite

 

Si apre una nuova fase per il trasporto pubblico genovese. L'incontro che si è svolto oggi tra il Comune di Genova, AMT e le associazioni dei consumatori ha segnato un punto di svolta nel rapporto tra istituzioni, azienda di trasporto e utenti, con l'obiettivo di affrontare i disservizi che da tempo penalizzano cittadini e pendolari.

Al tavolo erano presenti il vicesindaco Alessandro Terrile, l'assessore Emilio Robotti, il presidente di AMT Federico Berruti e il direttore generale Nicola Pascale. Un confronto che le associazioni dei consumatori hanno definito positivo e costruttivo, tanto da portare alla revoca dello sciopero del biglietto proclamato nelle scorse settimane come forma di protesta contro il deterioramento del servizio.

La decisione di sospendere l'iniziativa nasce dalla disponibilità dimostrata dalle istituzioni e dall'azienda di trasporto ad aprire un dialogo stabile con i rappresentanti degli utenti. Un segnale che, secondo le associazioni, dimostra la volontà concreta di ascoltare le richieste dei cittadini e di individuare soluzioni condivise.

Tra i risultati più significativi dell'incontro figura il riconoscimento formale del ruolo delle associazioni dei consumatori come interlocutori permanenti nella governance del trasporto pubblico locale. Un passaggio che trova fondamento nelle misure 25 e 28 della delibera 154/2019 dell'Autorità di Regolazione dei Trasporti, che prevedono il coinvolgimento strutturato delle organizzazioni rappresentative degli utenti nei processi di monitoraggio e miglioramento dei servizi.

Il prossimo appuntamento è fissato per giovedì 11, quando sarà sottoscritto un protocollo tra Comune, AMT e associazioni dei consumatori. L'accordo introdurrà impegni vincolanti in materia di qualità del servizio, partecipazione degli utenti e gestione dei disservizi.

Tra le novità più attese c'è l'introduzione di un sistema di bonus automatici per i passeggeri. Al superamento di una soglia prestabilita di criticità accumulate, come ritardi, corse soppresse, sovraffollamento o guasti, gli utenti avranno diritto a forme di compensazione economica. Un modello che richiama quello già adottato nel trasporto ferroviario regionale e che punta a rafforzare la responsabilità del gestore nei confronti dei cittadini.

Per le associazioni dei consumatori si tratta di una conquista importante, destinata ad avvicinare il trasporto pubblico genovese agli standard più avanzati di tutela dell'utenza. L'obiettivo condiviso è trasformare il disagio subito dai passeggeri in un diritto concretamente riconosciuto e tutelato, mettendo finalmente gli utenti al centro delle scelte sul futuro della mobilità cittadina.

Ripercorsi i fasti della Colonia Arnaldi, Mossini: “Si spera in una riapertura a breve”

Super User 08 Giugno 2026 200 Visite

 

Uscio ha celebrato oggi i 120 anni della Colonia Arnaldi (1906-2026) con un’anteprima speciale del Festival della Valle del Tempo. L'evento, svoltosi nella Sala Regina Margherita, ha ripercorso la storia di quella che fu una "Casa della salute" d'avanguardia a livello mondiale, un rifugio d'élite per la cura di corpo e spirito chiuso dal 2021.

Durante la giornata è emerso con forza l'ottimismo per il futuro. Il proprietario Daniele Mossini, nel ricordare il padre Giuliano, ha confermato l'intenzione di restituire la struttura al territorio: «Si spera in una riapertura nel breve periodo. Ci stiamo lavorando per onorare la sua storicità».

Le sessioni di studio, aperte dal direttore del festival Riccardo Francesco Grozio, hanno svelato i legami della Colonia con i grandi nomi della cultura. Da Cesare Pavese e Bianca Carufi, fino al pittore Umberto Calamida, analizzato dallo storico dell'arte Andrea Daffra. Non è mancato il focus sulla "magica pozione" del metodo Arnaldi, curato dal dottor Carlo Gerbella, e il racconto dei legami con il cinema d'autore. Giornalisti come Massimo Lagomarsino e Mauro Boccaccio hanno rievocato il glorioso passato della struttura, vero backstage dello spettacolo italiano che ospitò miti come Marcello Mastroianni, Amedeo Nazzari e Aldo Fabrizi. 

Nel pomeriggio, una visita guidata esclusiva ha permesso al pubblico di riscoprire l'architettura e la bellezza di questo angolo di Liguria, che per oltre un secolo ha reso Uscio una vera capitale del benessere.

Eccidio di salita Santa Brigida, Salis: “Tenere viva la memoria delle vittime di terrorismo significa custodire la storia”

Super User 08 Giugno 2026 239 Visite

 

«Ricordare, fare esercizio di memoria, è sempre importante per non dimenticare chi ha sacrificato la propria vita per difendere la nostra Repubblica, ma anche per rendere omaggio a chi ancora oggi lavora quotidianamente per difendere giustizia e libertà nel nostro Paese». Lo ha dichiarato la sindaca di Genova, Silvia Salis, questa mattina, intervenendo alla cerimonia commemorativa nel giorno del 50° anniversario dell’attentato terroristico al procuratore generale della Repubblica Francesco Coco, e agli agenti della sua scorta, il brigadiere della Polizia di Stato Giovanni Saponara e l’appuntato dei Carabinieri Antioco Deiana, assassinati dalle Brigate Rosse di Prima Linea l’8 giugno 1976, in Salita Santa Brigida.

«Francesco Coco, Giovanni Saponara e Antioco Deiana sono morti in anni di grande tensione e violenza, in Italia e a Genova, un periodo buio segnato da una profonda frattura tra le istituzioni e una frangia sovversiva della società – ha detto la sindaca di Genova - Tenere viva la memoria delle vittime del terrorismo significa custodire un pezzo della nostra storia repubblicana e trasmettere alle nuove generazioni il valore della democrazia, della legalità e del senso del dovere, anche a costo della propria vita».

A seguire, il vicesindaco, Alessandro Terrile, ha partecipato all’evento nell’aula magna del liceo D’Oria, dove, dopo l’intervento del procuratore generale, Enrico Zucca, si è tenuta la premiazione degli studenti selezionati nell’ambito del concorso a premio dedicato, che hanno svolto un tema incentrato sul “Terrorismo degli anni di piombo”, con riferimento all’eccidio di Salita Santa Brigida.

 

RE:CITY, a Genova torna il confronto sulla trasformazione urbana

Super User 08 Giugno 2026 197 Visite

 

Il prossimo 10 giugno, a partire dalle ore 14:00, il Salone di Rappresentanza di Bper Banca, in via Cassa di Risparmio 15 a Genova, ospiterà la seconda edizione di Re:City, intitolata “Protagonisti della trasformazione urbana”.

L'evento, organizzato da Ameri Comunicazione con i patrocini di Regione Liguria e Consiglio regionale, Comune di Genova, Università e Camera di commercio, si conferma come uno dei momenti di confronto più attesi dell'anno per chi progetta e accompagna l'evoluzione delle nostre città, riunendo in un unico tavolo istituzioni, imprese ed esperti del settore. L’obiettivo principale dell'iniziativa è promuovere la rigenerazione urbana intesa come leva strategica fondamentale per stimolare la crescita sostenibile, l'innovazione del territorio e l'inclusione sociale.

Il programma si articolerà in una mezza giornata di lavori intensa e operativa, suddivisa in tre diverse tavole rotonde che affronteranno il tema della trasformazione a diversi livelli geografici. La prima sessione sarà interamente dedicata all’analisi dei progetti di rigenerazione attualmente in corso a Genova, con approfondimenti mirati sugli interventi di riqualificazione di spazi pubblici, infrastrutture, quartieri e aree degradate, valutando l'impatto reale sulla qualità della vita dei cittadini. La seconda tavola rotonda amplierà la prospettiva all’intera Regione Liguria, affrontando le sfide e le opportunità di uno sviluppo territoriale condiviso. La terza e ultima tavola si concentrerà invece sui modelli di trasformazione globali, analizzando gli scenari di sviluppo futuri ed esaminando i migliori esempi virtuosi provenienti dalla scena nazionale e internazionale.

La grande novità di questa seconda edizione è il debutto del Premio Re:Shape The City, un riconoscimento speciale dedicato ai progetti più significativi che stanno contribuendo in modo concreto alla trasformazione del territorio ligure. La giuria valuterà le proposte in base al loro impatto sociale sulla collettività, al livello di innovazione e all'efficacia della comunicazione verso la cittadinanza. L'appuntamento rappresenta un'occasione di networking fondamentale per delineare le linee guida delle città del futuro.

L’evento è gratuito. È possibile partecipare fino a esaurimento posti, tramite compilazione form a questo link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfu56KWgtIQs66__lPDHg576fNsjDZZe1v4idH93zPwGPDogw/viewform?pli=1

Rapallo cambia gli orari per il conferimento dei rifiuti domestici

Super User 08 Giugno 2026 224 Visite

 

Nei prossimi giorni il sindaco di Rapallo, Elisabetta Ricci, firmerà un'ordinanza che introdurrà, in via sperimentale, nuovi orari per il conferimento dei rifiuti da parte delle utenze domestiche. La misura sarà attiva dal 15 giugno al 15 settembre 2026 e consentirà di gettare la spazzatura nei contenitori stradali dalle ore 19.00 alle ore 9.00 del giorno successivo, tutti i giorni della settimana.

Il provvedimento nasce dall'esigenza di migliorare la qualità complessiva del servizio di raccolta. Attualmente il conferimento avviene senza limitazioni, generando un flusso continuo nell'arco delle 24 ore. Questo comporta una minore efficienza del servizio, con cassonetti che si saturano rapidamente anche subito dopo essere stati svuotati, oltre a favorire la formazione di cattivi odori e a incidere negativamente sul decoro e sull'immagine della città.

L'obiettivo della sperimentazione è quindi quello di concentrare il conferimento nelle ore serali e al mattino presto, rendendo più efficiente il ciclo di raccolta e migliorando le condizioni igieniche generali. La misura consentirà inoltre di verificare sul campo gli effetti di una regolamentazione stabile, raccogliendo elementi utili per scelte future. L'amministrazione comunale invita cittadini e attività a collaborare per la buona riuscita della sperimentazione, con l'obiettivo comune di migliorare la pulizia e la qualità della vita della comunità.

Presidenza aeroporto, Salis e Terrile difendono Musso: “Mancato rinnovo scelta incomprensibile”

Super User 07 Giugno 2026 474 Visite

 

La decisione dei soci (Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e Camera di Commercio di Genova) di non rinnovare il mandato di Enrico Musso alla presidenza dell’Aeroporto di Genova ha sollevato un coro di reazioni tra i vertici di Palazzo Tursi. In prima linea, la sindaca Silvia Salis e il vicesindaco Alessandro Terrile hanno espresso pubblicamente la propria netta contrarietà e una profonda amarezza per una scelta definita incomprensibile, arrivata in un momento cruciale per il futuro dello scalo ligure.

La prima cittadina ha voluto sottolineare l’evidenza dei traguardi positivi raggiunti da Musso negli ultimi anni: dall’incremento significativo del traffico passeggeri al risanamento dei conti economici, fino alla gestione dei complessi lavori per l’ampliamento dell’aerostazione. «Si tratta di risultati sotto gli occhi di tutti e in netta controtendenza rispetto al passato», ha rimarcato Salis. Secondo la sindaca, interrompere una gestione così virtuosa mentre è in pieno svolgimento il delicato percorso di privatizzazione dell’infrastruttura costituisce un grave rischio per la stabilità del progetto. Pur evidenziando le differenze di storia politica, Salis ha elogiato Musso definendolo un professionista serio, capace e dedito alle istituzioni cittadine, ricordandone anche l’impegno profuso per fare chiarezza sulla passata gestione finanziaria del Teatro Carlo Felice.

Sulla stessa linea d'onda si è schierato il vicesindaco Alessandro Terrile. Pur riconoscendo la piena legittimità dell'Autorità Portuale, in qualità di primo azionista, nel compiere le proprie scelte di governance, Terrile non ha usato mezzi termini sui social: «Credo stiano commettendo un errore». Il vicesindaco ha rimarcato come Musso sia riuscito a rilanciare lo scalo con risultati record dopo stagioni oggettivamente difficili. Terrile ha infine espresso rammarico anche sotto il profilo umano, concludendo che un avversario politico e un professionista di tale valore «non meritava di essere liquidato con un sms».

Borsino delle notizie

Super User 07 Giugno 2026 386 Visite

Borsino delle notizie, selezionate da Genova3000

  

MARCO BUCCI

Il governatore ha detto a Telenord che non si ricandiderà più. Forse si aspetta una promozione di riconoscenza: un posto da ministro tecnico in un eventuale Meloni bis. Ricordiamo che fu proprio la premier a convincerlo a lasciare Tursi per avventurarsi nelle incerte elezioni regionali, che costarono al centrodestra il Comune di Genova.

 

SILVIA SALIS

Dopo aver aperto un dibattito pubblico sulla mobilità in Val Bisagno (con aspre critiche dall'opposizione), la sindaca, in un'ora di faccia a faccia con Elly Schlein, ha chiesto appoggio soprattutto sul tema spinoso della sicurezza in città

 

EDOARDO RIXI

Capatina del viceministro nella sua città per l'inaugurazione anticipata del Ponte del Papa, che libererà le strade genovesi da mille Tir al giorno, in attesa del Terzo Valico ferroviario, che accrescerà i traffici portuali.

 

ILARIA CAVO

La deputata genovese, responsabile organizzativa di Noi Moderati, è stata la relatrice del nuovo disegno di legge che apre alla reintroduzione del nucleare nel nostro Paese.

 

ENRICO MUSSO

Il docente di Economia dei trasporti di Unige ha detto al Secolo XIX che non sarà riconfermato alla presidenza dell'aeroporto di Genova. L'avviso non gli è arrivato tramite posta aerea: «Sono stato estromesso con un messaggio su WhatsApp».

 

RENZO PIANO

L'archistar ha raccolto unanime entusiasmo per il suo "Fronte del porto", che collega turisticamente Waterfront di Levante e Porto Antico senza sacrificare, anzi estendendo, gli spazi riservati alle riparazioni navali.

 

MICHELE GALLI

Il sovrintendente ha detto a Genova3000 di essere soddisfatto del suo primo anno alla guida del Teatro Carlo Felice. Nonostante le difficoltà economiche ereditate, sono aumentati gli abbonamenti, i biglietti e gli sponsor.

 

MASSIMO NICOLÒ

Frenato dall'insistente opposizione di decine di sindaci, l'assessore regionale ha dovuto congelare, per una profonda revisione, la riforma del sistema sanitario ligure. Intanto, il passivo lievita e obbligherà la Regione a nuovi equilibrismi contabili.

 

FEDERICO CASABELLA

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!”. A proposito dei manifesti diventati virali sui social, il portavoce del presidente Bucci ha detto al Tgr Liguria che avevano pensato a una campagna di comunicazione “dirompente e dissacrante”. Ci sono riusciti: ora tutti i liguri sanno dove andare in caso di dissenteria.

 

CRISTINA LODI

Dopo un breve ricovero, la convalescente assessora comunale al Welfare ha varato la settimana di vacanza a spese di Tursi per gli over 65 meno facoltosi, con precedenza per chi vive nella zona dei cantieri delle grandi opere.

 

ARIANNA VISCOGLIOSI

L'atroce omicidio di Villetta Dinegro ha scatenato l'opposizione in Comune, culminata nella richiesta di dimissioni a carico dell'assessora alla Sicurezza. La sindaca Salis le ha rinnovato la fiducia.

 

NICOLA PASCALE

Il nuovo direttore generale di AMT cerca di non affondare nel mare magnum di corse saltate, autisti in costante diminuzione e bus con i condizionatori d'aria in tilt.

 

MONICA CALAMAI

La super manager della Sanità ha segnato un gol pesantissimo: il piano di espansione del pronto soccorso di San Martino, con spazi più estesi a favore di caregiver e familiari, ma anche per fronteggiare eventuali emergenze.

 

FRANCESCO MARESCA

Il consigliere comunale, affascinato dalle idee vannacciane, ha salutato Fratelli d'Italia per approdare a Futuro Nazionale. Ha anche annunciato la nascita di Mosaico, la sua nuova società di consulenza finanziaria per le aziende.

 

GIOVANNI TOTI

L’ex governatore promuove l’ultima avventura imprenditoriale di Daniela Santanchè: “L’estate è al Tala Beach”. Per chi se lo può permettere, aggiungiamo noi, dal momento che gli abbonamenti costano circa 12 mila euro per stagione.

 

PAOLO CREMONESI

Il luminare nel campo dell'emergenza sanitaria, istituzione per decenni dell'ospedale Galliera, è stato premiato alla carriera dal Presidente della Repubblica con l'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce.

 

FEDERICO MESSUTI

Il sindaco di Chiavari ha deciso di procedere controcorrente, fissando a cinque euro la tariffa giornaliera per lettino e ombrellone in alcune spiagge libere della cittadina.

 

ANDREA ORLANDO

Il capo dell'opposizione in Regione, tra gli esponenti di punta del PD, ha scelto Genova per il decollo di un ampio dibattito tra tutte le componenti della sinistra, teso a costruire un'intesa programmatica che scongiuri altre lacerazioni.

 

CAROLA FREDIANI

Profondo cordoglio ha suscitato, non solo negli ambienti genovesi dove aveva iniziato ad affermarsi professionalmente, la morte prematura della pioniera del giornalismo tecnologico, impareggiabile divulgatrice in tema di cybersicurezza.

Nucleare, Cavo (NM): “Pd, M5S e Avs dicono no al futuro dell’Italia”

Super User 06 Giugno 2026 168 Visite

 

“Il presidente di Confindustria Orsini ha centrato il punto. Chi si oppone al nucleare si oppone al futuro e allo sviluppo del nostro Paese. Come partito promotore della legge delega sul nucleare, presentata nel 2024 dal nostro capogruppo Maurizio Lupi e della quale sono relatrice, crediamo fermamente nelle potenzialità del nucleare civico: energia pulita, sicura e competitiva come una condizione essenziale per garantire crescita economica e sostegno a famiglie e imprese. Così come, allo stesso tempo, sappiamo che l’autonomia energetica non può prescindere da un mix energetico: nucleare e rinnovabili devono andare di pari passo”. Lo afferma in una nota la deputata ligure Ilaria Cavo, presidente del consiglio nazionale di Noi Moderati e vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati.

“I partiti di opposizione che si stanno opponendo al nucleare - come Pd, Avs e M5s -, si stanno di fatto opponendo allo sviluppo del nostro Paese. Contrapponendo le due cose, fanno speculazione da campagna elettorale. Ci auguriamo che in questo dibattito fondamentale possano prendere una posizione più realistica, lontano dalle faziosità. Meno slogan e più responsabilità”, conclude la deputata Cavo.

Municipio Ponente, nasce a Genova il primo gruppo consiliare di Futuro Nazionale

Super User 05 Giugno 2026 220 Visite

 

Svolta politica nel Municipio Ponente di Genova, dove nella prossima seduta consiliare verrà ufficialmente costituito il primo gruppo di "Futuro Nazionale", il movimento fondato dal generale Roberto Vannacci. L’annuncio è stato dato da Daniele Ventimiglia, referente regionale dell’assemblea costituente e consigliere a Sanremo, e da Francesco Maresca, ex assessore al porto e primo consigliere comunale di Genova ad aderire al progetto politico.

Maresca, uscito di recente da Fratelli d’Italia, ha espresso gratitudine verso i fondatori del gruppo, tutti suoi fedelissimi che lo hanno seguito nei precedenti trasferimenti politici. «Ringrazio Fulvia Musso e il giovane Edoardo Fortunato - ha detto Maresca - che costituiranno il gruppo a Genova. L’adesione sta generando un forte interesse sul territorio: riceviamo molte telefonate di cittadini che vogliono tesserarsi. Portiamo il valore del buon senso, il rispetto delle regole, della legalità, e il lavoro concreto su sicurezza e tutela dei cittadini».

A guidare la nuova compagine sarà Fulvia Musso nel ruolo di capogruppo, che descrive la scelta come «ponderata e maturata nell’interesse del Ponente genovese, che necessita di una politica seria e vicina alle persone. In Futuro Nazionale ho trovato pragmatismo e capacità di affrontare i problemi reali». Con lei entrerà anche Edoardo Fortunato, alla prima esperienza istituzionale, intenzionato a coinvolgere i giovani: «Vannacci parla ai ragazzi. Lavorerò con dedizione per il Municipio, mantenendo al centro i valori e l’identità del nostro Paese». 

Daniele Ventimiglia ha evidenziato l'espansione del movimento: «Stiamo crescendo moltissimo a Genova e in tutta la Liguria. Sempre più cittadini vedono nel Generale una garanzia di crescita e attenzione ai territori. Questo gruppo è un passo avanti nel radicamento della nostra proposta politica».

La nascita del gruppo comporterà anche un immediato contraccolpo sugli equilibri politici locali: Fratelli d’Italia all’interno del Municipio Ponente si ridurrà infatti a un solo consigliere.

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità”, la comunicazione vincente della Regione

Super User 05 Giugno 2026 406 Visite

 

Messaggi chiari e diretti. Con queste piccole basi della comunicazione, evidentemente, è stata pensata la campagna pubblicitaria lanciata da Regione Liguria per far conoscere ai cittadini le 32 Case della Comunità nate sul territorio.

Finanziate grazie ai fondi del PNRR, queste strutture nascono con un obiettivo cruciale per la sanità pubblica: alleggerire il carico sui pronto soccorso. I centri infatti offrono un punto di riferimento immediato e diretto per le patologie a bassa complessità - quei piccoli imprevisti quotidiani come febbre, ferite lievi, punture d'insetto, sangue dal naso, diarrea - che troppo spesso intasano i reparti di emergenza degli ospedali.

A far scatenare il web, però, è stato l’approccio decisamente diretto utilizzato per consigliare come comportarsi nel caso in cui si presenti uno di questi imprevisti: «Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità». Un messaggio esplicito e privo di filtri istituzionali che non è passato inosservato. Nel giro di poche ore, questa scelta comunicativa ha scatenato la fantasia della rete, collocandosi a metà strada tra il dibattito sull’efficacia della comunicazione e la satira pura. Tra le tante reazioni spicca quella del comico genovese Luca Bizzarri, che su Facebook ha commentato: “Ho avuto una bella idea per annunciare la nuova sanità ligure”.

A difendere l’operato della Regione scende in campo l’assessore alla Sanità, Massimo Nicolò. “La campagna di comunicazione - spiega l’assessore - nasce perché oggi possiamo raccontare un risultato concreto. La Liguria è stata tra le prime regioni in Italia a completare la realizzazione delle 32 Case della Comunità previste dal PNRR e soprattutto a renderle pienamente operative con medici di medicina generale, infermieri e professionisti sanitari al servizio dei cittadini. Non abbiamo costruito soltanto delle strutture, ma attivato servizi che stanno già funzionando e con la piena operatività di medici e infermieri. Lo dimostrano i numeri: tra aprile e maggio abbiamo registrato oltre 31 mila accessi per prestazioni mediche o infermieristiche e più di 92 mila prestazioni ambulatoriali erogate nelle Case della Comunità liguri. Sono dati che certificano come la sanità territoriale sia già una realtà e come sempre più cittadini stiano scegliendo questi presìdi per risposte rapide e appropriate ai propri bisogni di salute”.

La scelta comunicativa si è comunque rivelata vincente: ora che lo slogan è diventato virale, difficilmente i liguri dimenticheranno dove andare al prossimo attacco di dissenteria. Per favore, non violiamo un tabù, chiamandola diarrea.

Gli accessi alle Case della Comunità 

Il post di Luca Bizzarri

Sanità ligure, Candia (AVS): “Buco da 119 milioni di euro, dal centrodestra solo debiti e disservizi”

Super User 05 Giugno 2026 508 Visite

“Siamo arrivati alla resa dei conti. Bucci ammette un debito di 119 milioni di euro nella sanità ligure, che rischia di causare il commissariamento del nostro sistema sanitario regionale. I responsabili di questo disastro vanno ricercati tra chi governa la Liguria dal 2015 e che adesso tentano di mettere una pezza con un blitz in Consiglio regionale, presentando la loro proposta in Commissione appena 24 ore prima”. Selena Candia, capogruppo regionale di AVS, critica duramente la giunta regionale dopo la presentazione della variazione di bilancio con cui si certifica lo stato debitorio della sanità ligure.

“Con questo atto finalmente Bucci certifica il buco della sanità. Siamo a 119 milioni. Non si tratta di un ‘buchetto’ come ha continuato a sostenere in aula per mesi, ma di una cifra sufficiente a far commissariare il nostro sistema sanitario regionale. Per coprirlo, la Regione va ad usare i soldi del fondo complementare PNRR che sarebbero serviti per efficientare e migliorare la nostra sanità. Invece, con questa decisione, questi fondi così finiscono solo per mettere una pezza sull'esistente”, denuncia Selena Candia.

“Da diversi anni denunciamo in tutte le sedi la disorganicità e l'assenza di programmazione dei bilanci della sanità Ligure, prima con Toti ora con Bucci”, ricorda Roberto Centi, responsabile ligure Sanità di Sinistra Italiana – AVS e capogruppo comunale di LeAli – AVS alla Spezia.

“Fino ad oggi, con diversi escamotage procedurali, la cifra del buco non era mai emersa nella sua drammatica chiarezza, e noi dicevamo per esempio che, mentre si promuovevano il Gaslini diffuso e il San Martino diffuso, al di là delle loro indiscutibili eccellenze mediche, di diffuso rischiavano di esserci solamente i debiti, di un sistema sanitario che privilegia nei fatti il privato a scapito del pubblico. Ora l'uso forzato e improprio dei fondi PNRR per ripianare il buco conferma la drammaticità della situazione, di cui la recente riforma sanitaria della ATS unica era insieme il sintomo e il tentativo di copertura, non certo la soluzione. È necessario invertire la marcia e soprattutto salvaguardare tutti i territori, in ispecie quelli marginali della Regione, che dei buchi di bilancio sono le prime vittime”, è l’invito di Roberto Centi.

Sicurezza, Rosso attacca la giunta Salis: “Genova è abbandonata a sé stessa”

Super User 04 Giugno 2026 2460 Visite

 

“Chi ha creduto alla favola del ‘è già domani’ si risveglia nell’incubo di una città destinata a ripercorrere gli errori delle vecchie amministrazioni di sinistra e non parlo solo dell’esempio più eclatante, come il mercatino di cianfrusaglie abusivo che mancava da quasi dieci anni a Genova e che oggi parrebbe essere tornato in auge di notte. Era il mercatino parallelo a quello di corso Quadrio e, come quello, era un buon modo per vendere merce di dubbia origine. Sono bastati dodici mesi di una sinistra litigiosa e votata più ai proclami che alle azioni per rivedere gli stessi problemi tornare ad assillare la città”. Così in una nota Matteo Rosso, deputato e coordinatore ligure di Fratelli d’Italia.

“Genova - prosegue la nota - oggi è vittima di un’amministrazione ideologica che dimentica i bisogni della gente per premiare amici e compagni di lista esclusi dalle elezioni, una città insicura per la gente e per chi vuole investire, una città abbandonata da un sindaco che la usa solo come trampolino di lancio per Roma. In un anno non abbiamo visto nessuna proposta ma tante proteste; non c’è stata volta in cui il sindaco Salis non abbia dato la colpa ad altri, dal Governo all’amministrazione precedente, e intanto in ogni Consiglio comunale si parla di geopolitica al posto delle necessità e dei bisogni dei genovesi. Ecco, ora basta: come Fratelli d’Italia abbiamo presentato un documento per portare l’attenzione dell’amministrazione Salis sul tema della sicurezza in città”.

“E non ci fermeremo finché non avremo risposte su una materia sulla quale il sindaco e la giunta possono e devono fare moltissimo. Come Governo non smettiamo mai di investire in sicurezza e i numeri dei reati e le nuove assunzioni di personale delle forze dell’ordine sono lì a dimostrarlo, così come la riforma della Polizia locale, alla quale sarà attribuita ancor di più una funzione centrale per la tutela dei cittadini, una riforma attesa da decenni che stiamo portando a termine. Per noi la sicurezza è la base su cui costruire il futuro della città”, conclude Rosso.

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