Consiglio regionale, approvata la variazione di bilancio tra le proteste delle opposizioni
Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato, con 17 voti a favore della maggioranza e 12 contrari delle opposizioni (Pd, AVS, Lista Orlando e M5S), il provvedimento che ratifica la variazione al bilancio di previsione 2026-2028, adottata d’urgenza dalla giunta lo scorso 23 aprile.
Al centro della manovra c’è la necessità di trovare una copertura finanziaria complessiva di 119,9 milioni di euro. Questa somma serve principalmente a risanare il disavanzo sanitario emerso nel corso dell'esercizio 2025 e ad adeguare i conti alle nuove normative nazionali e regionali, incluse la cancellazione delle rate delle anticipazioni di liquidità e la riduzione del ricorso al mercato finanziario. Per raggiungere la quadratura del bilancio, la delibera ha stanziato fondi provenienti da diverse voci: 6,1 milioni di euro di maggiori entrate fiscali (arretrati 2024), 22,6 milioni dall'avanzo vincolato, 56,2 milioni da variazioni compensative della spesa e, infine, 35 milioni di euro attinti dal fondo integrativo aggiuntivo corrente per la sanità (legge regionale 13/2021). Dagli uffici regionali si precisa che la norma non introduce nuovi oneri per l'ente, ma formalizza coperture già previste.
Nella discussione sul provvedimento, proseguita per tutto il pomeriggio, sono intervenuti diversi consiglieri di entrambi gli schieramenti.
Carola Baruzzo (Pd), vicepresidente della I Commissione, ha chiesto una spiegazione per capire cosa è accaduto tra la rappresentazione della realtà di marzo 2025 e il provvedimento portato oggi in aula. La riforma della sanità avrebbe dovuto rafforzare la governance del sistema e rendere più efficiente l’organizzazione. La consigliera ha detto che una sanità sostenibile deve poggiare su fondi strutturali e ha espresso preoccupazione per gli anni a venire, chiedendo quindi una ricostruzione puntuale delle cause che hanno condotto al disavanzo.
Federico Romeo (Pd) ha contestato l’uso della procedura d’urgenza e ha chiesto quando la Giunta abbia scoperto l’entità del disavanzo e ha chiesto come mai il Consiglio regionale non sia stato coinvolto prima. Romeo ha inoltre rimarcato che tra le risorse destinate a ripianare il disavanzo, c’è il fondo istituito appositamente per sostenere la sanità, che viene interamente inghiottito dal deficit. “Quale margine residuo – ha detto Romeo - rimarrà per le spese future a cui la Regione andrà incontro, se oggi usiamo tutte le risorse e i risparmi per ripianare i conti del 2025? La spesa della sanità e le scelte della Giunta sono fuori controllo”.
Secondo Enrico Ioculano (Pd) è difficile capire quale sia la strategia della Giunta, che “Ha difficoltà a prendere atto della realtà oggettiva e non capisce come è strutturato il servizio sanitario”. A fronte di un chiaro indebitamento, la Giunta, secondo Ioculano, ha tentato di attuare una riforma di cui non si sa quale sia la portata in termini di risparmio.
Secondo il consigliere la Giunta non ha avuto il coraggio di fare scelte politiche intervenendo sui servizi e Bucci avrebbe sbagliato annunciando alla stampa la sua intenzione di non ricandidarsi. Ioculano ha quindi auspicato che la Giunta sappia far valere il proprio peso politico e ottenere maggiori fondi dal Governo.
Katia Piccardo (Pd) ha detto: “Assistiamo a una manovra disperata, che si contraddistingue per grande miopia: sotto la scure spariranno i soldi per la formazione, per lo sviluppo rurale e per l’efficienza energetica, per esempio. Si tagliano risorse preziose anche per aiutare i comuni ad accedere ai fondi europei. Siamo maglietta nera in Europa.”
Annunciando il voto favorevole del gruppo, Matteo Campora (Vince Liguria) è intervenuto dicendo di aver notato imprecisioni nei discorsi dell’opposizione e ha detto che nessuno ha fatto proposte. Ha poi parlato di “disavanzo buono, poiché si tratta di un disavanzo coperto e si tratta di soldi investiti per la prevenzione e per la salute.” È un tema complicato, anche in altre regioni ci sono disavanzi, ma nel momento in cui sono coperti non ci sono buchi”. Secondo Campora il processo di trasformazione della sanità è facile criticare, ma per vedere gli effetti della riforma ci vuole tempo.
Simone D’Angelo (Pd) ha parlato di “grandi contraddizioni” e ha accusato Bucci di avere mentito ai cittadini riguardo al disavanzo. “Il presidente Bucci, che ha annunciato la sua intenzione di non ricandidarsi, può lasciare la Regione anche subito. Le liste di attesa sono fuori controllo, gli operatori sanitari sono celebrati come eroi, quando vorrebbero solo il diritto di lavorare normalmente.” D’Angelo ha chiesto alla Giunta un’azione di trasparenza.
Rocco Invernizzi (FdI) ha rimarcato che il Governo Meloni ha alzato le risorse per la spesa sanitaria delle regioni. “Oggi con l’assistenza domiciliare integrata vengono raggiunti molti cittadini. Le case di comunità in Liguria sono state tutte completate con i medici di famiglia, garantendo un servizio capillare. Le liste di attesa sono migliorate ed entro fine mandato saranno azzerate.” Invernizzi ha ricordato che storicamente il disavanzo più alto lo aveva segnato la Giunta Burlando e ha chiesto all’opposizione di fare squadra.
Jan Casella (Avs) ha detto che domani molte persone faranno domande concrete sulla seduta di oggi e che non avrà risposte positive. “Dovrò invece rispondere che anche oggi tappiamo un buco.” Bucci, con piglio manageriale, aveva promesso riaperture che poi non ci sono state.
Carlo Bagnasco (Forza Italia Berlusconi) ha sottolineato che non sono state messe le mani nelle tasche dei contribuenti e che la Liguria è una delle poche Regioni che non aumentano la pressione fiscale. Ringraziando l’assessore Morich per il suo contributo e la sua competenza, Bagnasco ha annunciato voto positivo e ha auspicato “sulla salute dei cittadini occorre essere uniti”.
Davide Natale (Pd) ha detto che tecnicamente il disavanzo della sanità ammonta a 130 milioni, se si legge bene la manovra: sono state “raschiate” anche le risorse destinate agli immigrati. Natale ha ricordato che Toti stesso ha detto di essere in apprensione per le sorti della Regione. Secondo Natale non è vero che la Giunta non ha messo le mani nelle tasche dei cittadini, perché oggi i liguri per curarsi devono pagare cure private: “Questa è una vergogna, una tassa occulta”.
Marco Frascatore (Orgoglio Liguria – Bucci Presidente) ha dichiarato che l’amministrazione regionale ha un’ottima capacità di intervento e ha citato, tra le cose fatte, l’aumento dell’offerta sanitaria per le liste di attesa, l’acquisto del macchinario per la chirurgia robotica per l’Asl 2 e 5 e l’apertura – con fondi PNRR – delle case di comunità: “E siamo una delle poche regioni che lo hanno fatto”.
Armando Biasi (Lega Liguria Salvini) ha parlato di ratifica di un atto tecnico che porta in dote una scelta politica. Biasi ha criticato l’atteggiamento di chi viene in aula per parlare ai propri elettori e ai giornali, non per riconoscere cosa sia davvero meglio per i cittadini. “Non è corretto dire che si tolgono soldi da alcuni capitoli per ripianare il disavanzo, come se tutto fosse catastrofico e come se i soldi venissero sperperati. In realtà sono risorse che sono state investite”.
Federico Bogliolo (Vince Liguria) ha posto l’accento sulla responsabilità e l’onere di fare scelte per rispondere ai bisogni dei cittadini. Abbiamo a disposizione per il 2026 120 milioni di euro da investire. “Oggi dobbiamo motivare la ratifica con una comunicazione corretta: si parla dei nuovi ospedali, del rafforzamento della medicina territoriale, delle case di comunità. Che si debba migliorare è un dato di fatto, però gli elementi oggettivi – e non sono solo dati statistici, ci sono anche rapporti Agenas e Istat – per dire che la Liguria sta facendo bene ci sono. Non è tutto perfetto, ma il lavoro che stiamo facendo dal punto di vista di investimenti e della gestione amministrativa va nella direzione giusta”.
Gianmarco Medusei (FdI) ha detto che oggi in aula non ci sono stati interventi tecnici, ma solo sfoghi politici. “Per mantenere e garantire più servizi ai cittadini sono necessari investimenti, ci sono dei costi da sostenere. Questo disegno di legge di ratifica è un atto tecnico.”
Andrea Orlando (Pd) ha detto: “Non attribuisco i problemi strutturali all’amministrazione, ma in Commissione l’assessore Morich ha posto problemi reali: il fondo nazionale è insufficiente e la Liguria ha dei problemi strutturali”. Orlando ha detto che Bucci, in campagna elettorale, ha promesso di tenere aperte tutte le strutture, ma - in buona fede - non ha riconosciuto la realtà e quindi ha perso l’occasione di analizzare i motivi per cui la spesa sanitaria cresce. “Adesso nasconde la polvere sotto al tappeto e per rimediare accentra i controlli sulla spesa.” Il consigliere ha quindi avanzato la proposta di un tavolo per analizzare gli elementi che determinano la crescita della spesa sanitaria.
Lilli Lauro (FdI) ha detto che l’amministrazione sta facendo un grande sforzo per migliorare la sanità e aumentare il benessere dei cittadini, anche chiedendo ulteriori risorse al Governo. Secondo Lauro: “La campagna di comunicazione sulle case di comunità ha funzionato, la gente ha finalmente capito che può rivolgersi a queste strutture, anziché andare in pronto soccorso e attendere per ore con un codice bianco”.
Secondo Alessandro Bozzano (Noi moderati) la crescita della spesa sanitaria può essere in parte razionalizzata, ma resta fisiologica.
L’assessore al bilancio Claudia Morich ha puntualizzato: “Mi ha stupita, che prima ancora dell’illustrazione nella seduta di Commissione di lunedì, fossero già usciti articoli sui giornali che riportavano la posizione dell’opposizione e gridavano allo scandalo per il disavanzo di 120 milioni.” E ha aggiunto: “Sono un tecnico, ma so cos’è la politica e per me è la responsabilità di operare scelte per il bene e nell’interesse dei cittadini e credo che questo si faccia in primo luogo raccontando la verità. I membri della Commissione ieri non hanno preso atto di quanto ho dichiarato. Ieri ho detto chiaramente – e il presidente Bozzano l’ha sottolineato poco fa – che in data 4 giugno, con il disegno di legge di assestamento di bilancio approvato in Giunta e già trasmesso al Consiglio, i capitoli utilizzati temporaneamente per coprire il fabbisogno ulteriore della sanità sono stati ripristinati. Credo che raccontare ai cittadini che stiamo tagliando voci di bilancio, senza aggiungere che il disegno di legge di assestamento le ha già ripristinate, sia non dire la verità ai cittadini. Dare informazioni fuorvianti non è buona politica. Noi abbiamo il dovere di monitorare la spesa sanitaria e quando occorre intervenire. Dire che 120 milioni sono stati usati per coprire il buco, come se fosse un’entità che inghiotte soldi, mentre avremmo potuto assumere infermieri o acquistare attrezzature è sbagliato. Il “buco” - che io chiamo “fabbisogno ulteriore” - è dato proprio dalla sanità: sono soldi che sono stati spesi per il personale e per le attrezzature, ad esempio. Abbiamo scelto di ripianare il disavanzo e di farlo senza nessuna ulteriore tassa. Oggi la minoranza ha raccontato bugie ai cittadini”.




















