A Tursi non sono tutti santi

In Consiglio comunale a Genova non sono tutti santi, e neppure tutti fratelli. Succede

infatti che la nota bagarre sulla vendita delle farmacie comunali, innescata dal consigliere (con zero cariche) Ubaldo Santi e finita su sua richiesta in Procura, sarebbe secondo Repubblica-Genova al vaglio dei magistrati che starebbero valutando le insistenze esercitate (a detta di Santi) da sindaco e consiglieri su altri consiglieri affinché si decidessero a votare la delibera farmacie. 
Sul tema relativo all’autonomia di voto dei consiglieri comunali, secondo indiscrezioni 
giunte a Genova3000, Ubaldo Santi avrebbe rilasciato una intervista (non ancora trasmessa) a Report, trasmissione d’inchiesta di Rai 3.
Da quanto si apprende oggi sempre dal quotidiano, Santi avrebbe nel suo esposto allegato alcuni screenshot  di messaggi inviati dal collega di partito Antonio Gambino al loro capogruppo Alberto Campanella che, evidentemente, li ha girati a Santi, “smascherando” così Gambino. Una disputa, dunque, consumata all’interno dello stesso partito, Fratelli d’Italia.
Evidentemente a Palazzo Tursi non tutti sono Santi, e neppure tutti fratelli.

 

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