Borsino coppie politica

Secondo Genova3000.

 


GIOVANNI TOTI - MARCO BUCCI
I due commissari (all’emergenza e alla ricostruzione) viaggiano spesso in coppia, sono in totale sintonia su tutto. Se fossero protagonisti di una intervista doppia (stile Iene) darebbero le stesse risposte. Il sindaco ha detto recentemente al governatore che è bello. Ormai è amore vero.

ILARIA CAVO - BARBARA GROSSO
Le due assessore alla Cultura di Regione Liguria e Comune di Genova spesso lavorano insieme. Avere i due enti con le stesse idee culturali (e soprattutto politiche) le facilita nel loro compito. A unire le due donne è anche la città natale di Barbara, Torino. Nel capoluogo piemontese ha infatti sede la Compagnia di San Paolo, fondazione che ha sostenuto diversi eventi culturali in Liguria.

SANDRO BIASOTTI - LILLI LAURO
Il senatore l’ha inventata e l’ha fatta crescere, politicamente, si intende. Lei è stata bravissima a raccogliere tutti i suoi suggerimenti e trasformarli in voti, ne ha presi ben 2.500 alle ultime comunali. Una volta ha “tradito” (ma con il suo consenso) il suo pigmalione: quando ha aderito alla lista Toti per entrare in consiglio regionale. E' stato possibile perché erano altri tempi. E, soprattutto, altro clima (politico).

ROBERTO BAGNASCO - ROBERTO CASSINELLI
I due Roberto sono molto uniti. Lo scorso anno insieme si sono “scoppiati” la campagna elettorale, finita felicemente per entrambi. Adesso viaggiano sugli stessi aerei e siedono negli stessi scranni di Montecitorio. Per far capire la compattezza della coppia, proprio ieri, durante un incontro tra forzisti a Chiavari, Bagnasco, indicando Cassinelli, ha detto: “se avete bisogno, chiamateci, verrà Roberto”. Non si è capito però chi dei due è il braccio e chi la mente.

CLAUDIO MUZIO - MARIO MASCIA 
Il consigliere regionale e il capogruppo di Forza Italia a Tursi fanno squadra da quando si sono conosciuti, dalle regionali del 2015. L’avvocato Mascia è rimasto folgorato dalla doppietta dell’ex vigile urbano di Casarza Ligure: modulo che prevede almeno due forzisti per ogni organo di governo (Comune, Città metropolitana, Regione, Camera, Senato e Parlamento europeo).

FRANCO SENAREGA - ALESSANDRO PUGGIONI
I due leghisti hanno diversi punti in comune: sono artigiani (del serramento il primo, del bagno il secondo), siedono in consiglio regionale ed entrambi hanno fatto un passo indietro per sostenere i candidati sindaci del centrodestra nei loro comuni di residenza, Recco (Senarega) e Rapallo (Puggioni). Per entrambi l’importante è rimanere nell’aureo palazzo di via Fieschi.

MATTEO ROSSO - STEFANO BALLEARI - UBALDO BORCHI
Sono tre, ma, viste le dimensioni dei protagonisti, è come se fossero due. E’ un trio di fratelli (d’Italia) meraviglioso, per compattezza e lealtà. Difficile da replicare. Adesso il totale impegno è rivolto al più piccolo (di statura), Ubaldo, che si è messo in testa di andare al parlamento europeo. A ostacolarlo però c’è un altro “fratello”, Gianni Berrino.

STEFANO COSTA - FRANCESCO MARESCA
I due consiglieri di Vince Genova sono pronti per le regionali 2020. Sono determinati a correre insieme, anche se non hanno ancora deciso chi tirerà la volata all’altro. Puntano sulle loro associazioni, “Liguria si muove” e “Idea per Genova”. Sono convinti che i virtuali like su Facebook si tramuteranno in voti reali.

CRISTINA LODI - ALBERTO PANDOLFO
La capogruppo in consiglio comunale del PD (grazie alle sue 2.000 preferenze) si vede spesso in compagnia del segretario provinciale del suo partito. Insieme danno una bella immagine del Partito Democratico. Uno stile giovane, pulito ed elegante che piaceva molto all’ex premier Matteo Renzi e all’ex ministra Roberta Pinotti. Piacerà anche a Nicola Zingaretti?

UBALDO SANTI - SE STESSO
Abbiamo accoppiato il consigliere comunale (Fratelli d’Italia) con se stesso perché, nel suo particolarissimo caso, nessun abbinamento è possibile. Da quando vota un po’ a favore e un po’ contro la giunta Bucci, a Tursi non ha compagni, e neppure “fratelli”. Le richieste di entrare in altri movimenti però non gli mancano. Soprattutto dopo i suoi 5 minuti di gloria a Report (Rai3).

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