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Genova-Bibbiano, Pastorino contro il convegno di GenovaCresce

Gianni Pastorino

“Genova - Bibbiano: la distanza che non c'è”. Il titolo la dice lunga e non manca di suscitare polemiche e proteste a sinistra e nel mondo dei servizi sociali e del terzo settore. Il convegno è organizzato dall'associazione GenovaCresce per venerdì prossimo alle 18 alla Bocciofila di Albaro, con la partecipazione della capogruppo della Lega in Comune, Lorella Fontana, e dello psicologo psicoterapeuta Velio Degola, e sarà moderato dal giornalista Diego Pistacchi che dalle pagine de “Il Giornale” per primo aveva raccontato l'arrivo del modello Bibbiano, con Claudio Foti, a Genova.
A scagliarsi contro il convegno è il consigliere regionale Gianni Pastorino, (Linea Condivisa): «Il convegno organizzato dalla dubbia associazione GenovaCresce “Genova - Bibbiano; la distanza che non c’è” è inaccettabile. Ipotizzare una vicinanza tra i fatti gravissimi accaduti a Bibbiano, per altro ancora in fase di accertamento da parte della magistratura, e il lavoro svolto dagli operatori dei servizi sociali genovesi è propaganda politica della peggior specie: becera, meschina e sulle spalle di una popolazione diventata sempre più fragile e povera».
«Ipotizzare che a Genova sia avvenuto qualcosa di illecito - prosegue Pastorino - senza che vi siano interventi da parte della Magistratura o indagini al riguardo, alimenta la sfiducia nei servizi pubblici, danneggia un'utenza fragile e sottopone i lavoratori e le lavoratrici dei servizi sociali a terribili pressioni e a possibili atti di intolleranza. Non è casuale che in alcuni distretti i colloqui avvengano con la presenza della polizia municipale».
«A Genova il servizio di affido è riconosciuto come un'eccellenza, nonostante la conclamata mancanza di personale, e sono in corso progetti che hanno ricevuto riconoscimenti e valutazioni positive ben al di fuori dei confini della nostra regione - dichiara il consigliere di Linea Condivisa - eppure da una parte abbiamo l'assessora Fassio che tra trasferimenti o tagli di teste ingiustificati sta smantellando un servizio fondamentale e d'eccellenza, dall'altra abbiamo associazioni di dubbia fama che organizzano convegni diffamatori».
«E mi sconcerta che in questo momento estremamente critico la politica non si faccia sentire più chiaramente: servono assunzioni perché il personale è ormai ridotto all'osso e alcune figure chiave sono in via di estinzione, servono strumenti, servono processi di formazione e serve una seria e capillare campagna mediatica che valorizzi l'operato svolto fino ad ora dai servizi sociali genovesi».

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