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Gli 80 anni di Aldo Spinelli

Aldo Spinelli con i camalli, la sua seconda famiglia

Oggi è il compleanno di uno degli uomini più rappresentativi dell’economia e del calcio genovesi: Aldo Spinelli.
Si è fatto da solo, u sciu Aldo. Nato a Palmi (RC) nel 1940, a 18 anni perde il papà in un naufragio. Il giovane Aldo viene a sapere della disgrazia mentre si trova imbarcato. Per permettergli di assistere al funerale del padre, il comandante della nave cambia rotta e lo porta a Genova. La morte del genitore segna però tutta la famiglia, così smette di navigare.
Con i soldi dell’assicurazione e firmando tante cambiali, Spinelli compra l’Almea, società nella quale era andato a lavorare.
La sua intuizione lo spinge a puntare sui container; il tanto lavoro (anche 20 ore al giorno) e le doti imprenditoriali lo portano a creare quel Gruppo Spinelli che oggi conosciamo: una holding da 200 milioni di fatturato, mille dipendenti e seicento camion (tutti rigorosamente gialli).
La popolarità arriva nel 1985, quando acquista il Genoa, che riesce a portare in Europa, in Coppa Uefa. Una passione, interrotta nel 1997, che lo spinge a fare grandi investimenti per la squadra, tanto che è considerato uno dei presidenti più generosi della storia del club rossoblù. Oggi è presidente del Livorno, la squadra milita in serie B.
Spinelli è stato consigliere comunale a Genova (per Repubblicani Socialisti); con ben 843.664.000 di lire dichiarati è risultato il più ricco della giunta Pericu.
In una recente intervista Spinelli ha dichiarato di aver raggiunto tutti i suoi sogni, meno uno: non è riuscito ad imparare l’inglese. Per fortuna in azienda ha un ottimo (è laureato in Relazioni internazionali) interprete: il figlio Roberto, che si chiama come il nonno.
Auguri!

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