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Muzio per il rilancio della Val Graveglia

Fabrizio Podestà, Carlo Rivolta e Claudio Muzio

Ieri il capogruppo di Forza Italia in Regione, Claudio Muzio, ha dedicato l’intera giornata a un vero e proprio “tour” della Val Graveglia, accompagnato dagli inseparabili amici Fabrizio Podestà, vicesindaco di Ne, e Carlo Rivolta, consigliere comunale di Pieve Ligure.

Reduce da un intenso venerdì politico genovese (conferenza stampa di Forza Italia e vertice di maggioranza sulla legge elettorale) e da un sabato dedicato ad un convegno sulla medicina integrata e alla visita alla scuola materna “Don Stagnaro” di Sestri Levante, Muzio ha trascorso la domenica nell’entroterra, territorio a cui si sente particolarmente legato e per cui in questi anni in Regione si è battuto con numerose iniziative.

“La Val Graveglia e il nostro entroterra sono uno scrigno che custodisce un tesoro di cultura, di tradizione, di enogastronomia, di talenti ancora troppo poco conosciuto. Eppure è proprio da questo tesoro che passano il rilancio e la crescita delle vallate interne, che costituiscono uno dei due polmoni attraverso i quali la nostra Liguria respira e vive”. Muzio ritiene necessario fare sistema, riunire le energie, le idee e le competenze in una prospettiva che sappia guardare all’insieme. “Credo che sia questa la strada maestra da cui può passare oggi la rinascita del nostro entroterra”.

Dichiara ancora Muzio a Genova3000: “Su questi temi l’attenzione della Regione è massima, perché la problematica dello spopolamento delle vallate interne e dell’abbandono dei terreni è una delle grandi questioni su cui si gioca già oggi il futuro della Liguria. Provvedimenti come la legge sulla rigenerazione urbana e il recupero del terreno agricolo, i bandi del Programma di Sviluppo Rurale, i finanziamenti alle botteghe di prossimità dell’entroterra, la creazione del Registro regionale dei prodotti a denominazione comunale (De.Co.), vanno nella giusta direzione. Ma tanto ancora rimane da fare. Per quel che mi riguarda, sto cercando di portare il mio contributo con alcune proposte sull’utilizzo delle terre incolte e sulla possibilità di ottenere dallo Stato e dall’Europa più terreni da destinare all’impianto di vitigni. Il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità i due ordini del giorno che ho presentato su questi temi, ed auspico che vi possano essere presto sviluppi positivi”, conclude.

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