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Riutilizzo degli immobili, Muzio: “allarmismo infondato”

Claudio Muzio

Il consigliere regionale Claudio Muzio, capogruppo di Forza Italia, interviene sul tema della legge regionale sul riutilizzo dei vani accessori e degli immobili non utilizzati, approvata dal Consiglio lo scorso 17 dicembre. Muzio è uno dei firmatari della legge.
“Le paure e i timori che sono stati alimentati in questi giorni – dichiara il capogruppo di Forza Italia - mi sembrano eccessivi, perché i paletti di applicazione previsti dalla legge sono molto puntuali, come ben spiegato anche dalle ‘Indicazioni operative’ per l’applicazione della normativa, inviate nei giorni scorsi dalla Regione a tutti i Comuni. Per quanto riguarda il cambio di destinazione d’uso degli immobili, sono previsti almeno 5 anni di mancato utilizzo, dove per mancato utilizzo s’intende, in maniera molto rigorosa e con dichiarazione del proprietario sotto la propria responsabilità penale, la totale assenza d’uso, comprovata anche, come specificano le ‘Indicazioni operative’, dal fatto di non aver alcuna utenza attiva. E’ chiaro, quindi, che la legge va a dare una risposta a situazioni in essere che non hanno mercato da tanti anni. Sul cambio di destinazione d’uso per questa tipologia di immobili, i Comuni non hanno poteri decisionali: la legge al riguardo è chiara”.
“Invece, per quanto riguarda le cantine e i vani accessori – prosegue il consigliere regionale - i Comuni possono intervenire per individuare, limitatamente al riutilizzo di locali contigui alla strada pubblica, parti del territorio nelle quali non trovano applicazione le disposizioni della legge regionale. Sempre per la stessa tipologia di locali, i Comuni possono indicare le zone interessate da fenomeni di risalita della falda, nei quali è esclusa la possibilità del riutilizzo. In questi due casi i Comuni possono intervenire, ma soltanto qualora sia richiesta dal proprietario la trasformazione ad uso residenziale. Per ogni altro tipo di trasformazione, questa limitazione non opera”.
“Queste norme sono applicabili in tutti i Comuni, compresi quelli costieri – spiega ancora Muzio - salvo il fatto che per quelli del retrocosta e dell’entroterra devono essere dimostrate le condizioni di accessibilità del locale per cui si chiede il cambio di destinazione d’uso”.
“Questo è il quadro, da cui emerge chiaramente che l’obiettivo della legge è il recupero del patrimonio edilizio inutilizzato, anche di quei locali un tempo adibiti a cantina, magazzino o garage che non è raro trovare nelle nostre città e nei nostri borghi. E’ perciò – sottolinea il capogruppo di Forza Italia in Regione - una misura che consentirà di incentivare la rigenerazione urbana e contenere il consumo del suolo, fornendo anche una boccata d’ossigeno al settore dell’edilizia, che è stato uno dei più colpiti dalla crisi economica. Va evidenziata anche la tutela di quei proprietari che hanno beni che sono soggetti ad una tassazione esasperata e non trovano più appetibilità sul mercato”.
“Mi è capitato di leggere che secondo alcuni questa legge potrebbe creare un potenziale ‘disastro’ e ‘danni inenarrabili’ al tessuto commerciale della Liguria. Sono affermazioni evidentemente ed assolutamente fuori luogo. La crisi del piccolo commercio non è né di oggi né di domani, ma purtroppo dura ormai da molto tempo e affonda le sue radici in anni in cui si è assistito al susseguirsi di aperture continue di supermercati e grandi magazzini, nonché alla crescita impetuosa del commercio on line. Non credo che la legge regionale produrrà conseguenze negative da questo punto di vista. Potrà certamente essere migliorata nel tempo, ma ciò andrà fatto sulla base degli effetti reali che produrrà, non sulla base di un allarmismo al momento infondato”, conclude Muzio.

 

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