Skin ADV

Spente le luci del Mondiale, va aggiornata la classifica dei migliori di tutti i tempi

 

Il più bravo? Messi. Il più potente? Pelé. Il più estroso? Maradona. Il più ricco? Ronaldo.

Spente le luci del Mondiale, va aggiornata la classifica dei migliori di tutti i tempi. C’è stato il flop dell’Argentina e di Messi, ma lui resta al primo posto per continuità e completezza delle sue qualità: 8 Palloni d'Oro, diverse Champions, 15 anni al vertice. La Pulce, 1 metro e 70 centimetri, è capace di vedere e concludere il gioco col radar. E poi i suoi nonni sono di Recanati e San Severino, nelle Marche. Lui si chiama Leonel Andres Messi Cuccettini (la nonna) due nostri emigranti. E la bellissima moglie si chiama Antonella Roccuzzo, famiglia nata in Calabria.

Secondo posto, a pari merito, Pelé e Maradona.

Pelé O Rey, brasiliano, 173 cm di altezza, è stato il più potente. 1281 reti segnate in 1363 partite! Impressionante, di testa o di piede. Una fisicità incredibile, sino da quando, a 17 anni, entra nella Selesao brasiliana. Vince la Coppa del Mondo ben tre volte.

Maradona, El Pibe de Oro, è stato quello più pazzo, estroso, imprevedibile, dalla carriera immensa ma breve, piena di crepe. Quadrato, alto solo 1 metro e 65 centimetri, velocissimo. Era considerato il campione democratico, del riscatto. Nell'84, quando il Napoli lo presentò allo stadio, solo per lui c'erano 80 mila persone. Oggi vive ancora, santificato, nei Quartieri Spagnoli. Quattro Mondiali, esordio a 15 anni, sino alla Mano de Dios contro l'Inghilterra, gol fatto di mano.

Terzo posto per Cristiano Ronaldo, l'uomo robot, 1,87 di altezza, un fisico incredibile curato con un’ossessione pazzesca.

Un campione in campo, con la maglia n.7 del Portogallo, che mangia 6 volte al giorno, poi dorme, poi si allena, poi ridorme. Resta, a 41 anni, al vertice del mondo.

Ma primo posto per le qualità manageriali. Forbes gli attribuisce un patrimonio da 1,2 miliardi di dollari, con uno stipendio (e sponsor) nel 2026 da 280 milioni di petrodollari!

(Messi, arriva a 140 milioni).

Ronaldo ha creato un suo marchio mondiale CR7 di abbigliamento, poi ha investito in alberghi (catena Pestana), in cliniche medicali, in tecnologie e digitale. Infine nei media e nell’editoria.

Insomma, un fenomeno della finanza. Quasi più che sul terreno di gioco.

Tutti sono partiti poveri. 

Paolo Zerbini

Pin It

Genova3000 TV

Genova3000 TV

Notizie

Levante

Cultura

Spettacoli

Sport

Gossip