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La vittoria di Sandro Biasotti

Biasotti - Lauro

Era considerato il grande sconfitto delle Regionali. All'improvviso è diventato il grande vincitore.

Sandro Biasotti aveva puntato tutto su Lilli Lauro, capogruppo in Regione. Per spianarle la strada aveva costretto a trovare ospitalità altrove quel Matteo Rosso che avrebbe stravinto. Poi aveva accettato il ritorno di Raffaella Della Bianca ma solo come indipendente, in ordine alfabetico e facendola considerare un corpo estraneo in Forza Italia per le sue troppe giravolte.
Non immaginava che il coordinatore provinciale Roberto Bagnasco avrebbe tirato fuori dal cilindro il nome di Claudio Muzio, il sindaco di Casarza Ligure che ha battuto tutti.

I malpancisti di Forza Italia erano convinti che, dopo il verdetto delle urne, sia Biasotti che la Lauro si sarebbero rassegnati di fronte al volere degli elettori. Ma Biasotti aveva promesso alla Lilli che l'avrebbe fatta entrare in Regione. Ha martellato ai fianchi Giovanni Toti e alla fine il Governatore ha ceduto anche se si era presentato come paladino di una politica diversa.

Per far entrare la Lauro, Toti è stato costretto a far dimettere non solo Ilaria Cavo, che a Mediaset lavora agli ordini di sua moglie Siria Magri, ma anche Giacomo Giampedrone, il suo sindaco di Ameglia, dove ha la residenza.

In questo modo Toti è stato costretto a regalare un consigliere alla Lega, Franco Senarego. Ma almeno Lilli Lauro entra in Regione. E Sandro Biasotti è contento.

Elio Domeniconi

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