Borsino insuccessi 2017

Secondo i lettori di Genova3000.

 

 

1-GIAN PIERO VENTURA
E’ stato sicuramente il genovese più contestato dagli italiani nel 2017. L’esclusione storica ai Mondiali di Russia della Nazionale ha scatenato sul commissario tecnico genovese le meritate ire dei tifosi. Pensare che non voleva neppure andarsene.

2-MARCO DORIA
L’ex sindaco di Genova ha dovuto gettare la spugna. Aveva intuito che la missione sarebbe stata impossibile, così, dopo un lungo tira e molla, ha preferito rinunciare a ricandidarsi alle recenti comunali. La sua amministrazione, piuttosto incolore, non sarà ricordata.

3-GIANNI CRIVELLO
Ha avuto la sfortuna di capitare (o di essere stato messo) al posto giusto ma nel momento sbagliato. Passerà alla storia come primo candidato sindaco della coalizione di centrosinistra a non essere stato eletto nella (ex) rossa Genova. Un primato del quale ne avrebbe fatto volentieri a meno.

4-ALESSANDRO TERRILE
Con coerenza si è assunto la corresponsabilità della debacle del PD alle comunali e si è dimesso da segretario provinciale. Così, la gestione genovese del partito è passata da un orlandiano a un renziano, Alberto Pandolfo. Tutti sono curiosi di conoscere i risultati del PD alle imminenti politiche a Genova.

5-MANUELA ARATA
Aveva annunciato la sua candidatura in pompa magna in una conferenza stampa, per poi ritirarla alla chitichella. Dopo un po’ di pressing su Bucci, alla fine è riuscita a diventare “saggio” del sindaco. Un po’ poco però per una donna del suo calibro, alla quale hanno “soffiato” il Festival della scienza.

6-RAFFAELLA PAITA
Non è stato un anno facile per la coppia Paita-Merlo. La dinamica Paita porta ancora i segni della sconfitta alle regionali del 2015. Il crollo del PD alle comunali, in qualche modo, porta anche la sua firma. Adesso spera di rifarsi alle politiche. Anche se la sua Spezia non è più così sicura come un tempo per la sinistra.

7-LUIGI MERLO
Il marito di Raffaella Paita quest’anno ha sfiorato diversi incarichi istituzionali, addirittura si era parlato di una nomina a sottosegretario. Dopo l’esperienza come presidente dell’Autorità Portuale di Genova, ha deciso (scelta che ha creato qualche polemica) di abbandonare gli impegni pubblici per mettersi a disposizione di un’azienda privata di navigazione, la MSC.

8-GIORGIO GUERELLO
Non essendo stato rieletto alle recenti amministrative, l’ex presidente del Consiglio comunale è uscito, almeno per il momento, dalla scena politica genovese. Quest’anno però ha avuto la soddisfazione di essere stato insignito Cavaliere del lavoro. Non dovendo più occuparsi della cosa pubblica, avrà la possibilità di lavorare ancora di più nel suo studio di avvocato, professione che gli ha sempre consentito di essere tra i Paperoni di Palazzo Tursi.

9-MARISA BACIGALUPO
La mitica Marisa, ex assessore al Turismo della provincia e da circa quindici anni presidente del Gal Appennino genovese, era finita su alcuni giornali per polemiche circa l'assunzione del figlio di Doria e del nipote. Panico nel PD del Tigullio dove la Bacigalupo (da Cicagna) ha il suo bacino elettorale. Per promuovere il suo territorio ha postato su Facebook i presepi delle chiese della zona. Un Natale molto religioso per una donna sempre di sinistra.

10-ARCANGELO MERELLA
L’ex assessore al traffico del Comune di Genova non si aspettava di certo che sarebbe finita così la bagarre Bucci-Crivello. Per poter entrare nella politica che conta, ci ha provato in tutti i modi. Prima si è presentato con una sua lista, poi ha sostenuto il candidato del centrosinistra. Risultato: zero “tituli”. Eppure, negli anni, aveva sempre visto la sinistra vincere.

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