Genova, o cara...

Le perle di Vittorio Sirianni.

 


ENZO E RITA. Seguire la radiocronaca della mitica “cabina Rai” di Marassi (dove gentilmente sono spesso ospitato) è un piacevole momento. Sono ormai passati i tempi dei Provenzali, Dotto, dei Mazzeo. E ancora, prima dei Viazzi, Nalabanga, dei Baldoni, e dei Giordano. Tuttavia il ricambio (datato terzo millennio) non è davvero male. Tanto è vero che in questi ultimi campionati si è formato un duo eccellente: Enzo Melillo (solida “prima voce”) e Rita Lucido, commentatrice e “cesellatrice” di prim’ordine. Solo nella mitica cabina genovese esiste un duo maschio. Femmina, ed è una rarità. E poi i due amici non hanno nulla da invidiare ai loro vecchi e indimenticabili predecessori, due belle voci (quella di lei, anche fascinosa, un gol di Quagliarella diventa un soffuso racconto romantico). Un bel linguaggio moderno ed attento: insomma, Enzo e Rita nobilitano quell’antica “cabina Rai” che è ormai nella storia di casa nostra.

ABATE. Avete mai assaporato gli “spaghetti con le polpette”, molto cari agli innamorati buon gustai, e come qualcuno ricorderà protagonisti nel film “Lilly il vagabondo”? Bene, fate un salto in una “pub” elegante e simpatico in piazza Matteotti, dove domina un certo tipo che chiamano “Abate”, ma che si potrebbe definire un “magnifico matto”. Si chiama Paolo Vanni ed è stato, per anni, il personaggio più estroso della città. Ha inventato un tipo di parketing posto, moderno, poi è diventato il “re del caffè” alla biblioteca Berio, 12 anni di vita tra cultura e brioches: cappuccini e Dante Alighieri, fra la “meglio gioventù” genovese, ed ora eccolo diventare “o scio” polpetta. Invenzione, che nessuno pensava: 1) uno street food italianissimo, perché le polpette sono popolari, fanno parte di ogni cucina di famiglia. Vanni si è messo vicino un cuoco con i fiocchi, Sandro Parodi, che viene da una sacrestia (e si sa i preti amano la buona cucina). Il barman si chiama Davide Bertoldo, che ha lanciato le polpette allo spritz.
Mai visti tanti tipi di polpette: alcune proposte sono con l’humus, altre addirittura vegane, altre per celiaci, poi naturalmente di carne, di pesce, al dolce (quelle al tiramisù eccellenti). L’ultima pazza idea di Paolo Vanni: a maggio in piazza Matteotti una colossale “polpetta – day”. Incredibile: qualche polpetta arriverà persino alla sontuosa del presidente di palazzo Ducale Luca Bizzarri.

UGUCCIONI. Nel nostro comune accadono fatti almeno curiosi. Oggi, le parole licenziamento o dimissioni sono terribili per chi cerca lavoro. Ma per il simpatico Luca Uguccioni, ex direttore generale del Comune, non è stato così. Sapete come ha chiuso con il sindaco, di cui non accettava le sfuriate? Così ha deciso lui: una bella mattina si è svegliato, ha fatto la sua valigetta ed è tornato alla sua Forlì, senza avvisare nessuno. “Non mi è sembrato elegante mandare una mail, glielo avrei detto di presenza. Gli avrei detto: guarda, mi è capitata l’occasione di tornarmene a casa, arrivederci . Ma lui era a Cannes. E l’ha saputo dai giornali”, ha spiegato Uguccioni.
Certo, a palazzo Tursi accadono davvero cose fuori dal Comune!

Vittorio Sirianni

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