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Il borsino del teatro Brancaccio

Giovanni Toti

Borsino del Brancaccio, secondo Genova3000.

GIOVANNI TOTI
Il governatore nel suo intervento è stato molto attendista. La mossa di Berlusconi di convocare le riunioni con i leader di FI dopo il Brancaccio ha creato una situazione di stallo (o trappola?). Toti ha dimostrato di avere buon senso, pazienza e di conoscere bene le strategie della politica. Può vincere questa guerra di nervi con il Cavaliere.

MARCO BUCCI
Il suo discorso, trasmesso in videomessaggio, sul dopo Morandi è stato molto apprezzato dalla platea del Brancaccio, anche perché in sala erano presenti tantissimi genovesi. Il sindaco forse ha superato in popolarità il governatore. Pensare che era Toti ad accompagnare lo sconosciuto Bucci nei mercati durante la campagna elettorale di due anni fa.

SANDRO BIASOTTI
Il senatore e coordinatore regionale di Forza Italia l’aveva anticipato, anche brutalmente: “io ci sarò! Se Berlusconi caccia Toti, me ne vado anch’io”. A Genova3000 in passato aveva confidato: “Sono nato con Berlusconi, morirò con lui”. Cose che si dicono anche all’interno del matrimonio. Ma per fortuna c’è il divorzio.

PAOLO ODONE
Classe 1942, recordman dei consigli d’amministrazione e cariche pubbliche, ha aderito alla spedizione con l’entusiasmo di un ventenne. L’abbiamo visto partecipare a un selfie mentre era a bordo del pullman organizzato da Ilaria Cavo. Nella foto appare molto contento. Forse perché era arrivato un abbondante vassoio di focaccia?

CAVO-GIAMPEDRONE-SCAJOLA-VACCAREZZA
I tre assessori e il capogruppo regionali costituisco la spina dorsale (alcuni dicono il cerchio magico) del movimento di Toti. Hanno dimostrato da subito, dalla riunione al Beautiful Loser del marzo 2018, di stare dalla parte del loro governatore. Quattro guerrieri determinati nei loro territori (Genova, Ameglia, Savona e Imperia) che combattono contro tutto e tutti. Pure contro i parenti. Molti si aspettavano un concreto intervento di Ilaria Cavo. Invece sono arrivate le testimonianze delle quattro ragazze.

DI CAPUA-DONADONI-VIACAVA
Erano presenti anche i sindaci di Chiavari, Portofino e Santa Margherita Ligure. Donadoni e Viacava sono andati al Brancaccio per ringraziare il governatore per il grande impegno messo in campo dopo la mareggiata che ha devastato le due perle del Tigullio.  Per lo stesso motivo c’era anche Di Capua, anche se Toti nel 2017 aveva sostenuto il sindaco uscente Roberto Levaggi. Assente invece il sindaco di Rapallo, Carlo Bagnasco.

GIOVANNI BOITANO
Dopo averlo visto a Bruxelles con Lilli Lauro e al dibattito pubblico di Giorgia Meloni davanti al Moody, non ha sorpreso più di tanto la presenza del consigliere regionale (subentrato in via Fieschi al posto di Raffaella Paita, eletta alla Camera) Giovanni Boitano. Dopo quello che ha ascoltato al Brancaccio, ha trovato finalmente una casa (politica)?

LILLI LAURO
La sua doppia carica, consigliere della lista Toti in Regione e di Forza Italia in Comune, le ha permesso di partecipare alla convention senza imbarazzo. Lei però ha sventolato la bandiera del Cavaliere, segno che si sente più azzurra. A Roma ha portato anche il suo destriero Alfonso Gioia che ha dichiarato: “finalmente si aprire ad una vera democrazia dal basso”. L’importante è che non sia troppo in basso!

LIGURIA SI MUOVE
Nutrito il gruppo dell’associazione guidata da Stefano Costa e Francesco Maresca. Recentemente alla Bocciofila Lido i due consiglieri comunali hanno dimostrato tutta la loro forza: circa 200 persone (tra queste molti i Fratelli d'Italia) hanno partecipato alla cerimonia di fusione di Liguria si muove e Idea per Genova. Per le prossime regionali possono contare su molti sostenitori.

GLI ARANCIONI DI TURSI
Numeroso anche il gruppo degli arancioni di palazzo Tursi. Al Brancaccio erano presenti gli assessori Barbara Grosso, Arianna Viscogliosi, Matteo Campora e Pietro Picciocchi e i consiglieri comunali Carmelo Cassibba e Marta Brusoni, oltre ai due citati sopra, Costa e Maresca. Un segnale di forte coesione.

GIOVANNI BEVERINI
Il coordinatore cittadino di Chiavari di Forza Italia era al Brancaccio. La sua partecipazione ha destato stupore nel Tigullio in quanto fino a poco tempo fa era considerato un berlusconiano, molto vicino al trio magico Bagnasco (padre) – Cassinelli – Muzio. Evidentemente il giovane forzista ha voglia di nuovo.

 

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