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Politica, il borsino della settimana

Giovanni Toti

Il borsino della politica della settimana secondo Genova3000. 

GIOVANNI TOTI
Alla convention Restar Sanità Liguria, all'ex palazzo della borsa erano presenti tutti i big della salute, il governatore ha citato uomini storici che hanno partecipato ad eventi bellici che ormai vengono riportati solo da Wikipedia, come la “legione che ha resistito alla guerra di Gallia”, “chi ha attraversato il Volga a Stalingrado” e “chi ha marciato verso Waterloo tra i granatieri di Wellington”. Ha anche utilizzato termini militari, come plotoni, armate, e mostrine. Insomma, un vero generale. Tra i medici, qualcuno ha parlato di sindrome di Figliuolo. 

RAFFAELLA PAITA
Quando si avvicina un’elezione, ecco che entra in scena la deputata di Italia Viva. Non sempre la sua opera ha unito il centrosinistra. Anzi, più volte lo ha spaccato, proprio come insegna il suo mentore. E’ successo alle regionali del 2015, quando, pensando di poter fare a meno di ‘Rete a sinistra’ (Luca Pastorino), ha tentato di diventare la prima governatrice della Liguria, e alle regionali dello scorso anno, quando il suo partito ha deciso di sostenere il professor Aristide Massardo invece di Ferruccio Sansa. Entrambe le esperienze sono finite con un nulla di fatto. Con molta probabilità le distanze con il centrosinistra aumenteranno in vista delle comunali genovesi del prossimo anno. Paita ha già annunciato di voler sostenere il sindaco uscente, ma senza Fratelli d’Italia. Apriti cielo: non sono mancate le risposte al veleno da parte dei fratelli e di alcuni renziani a Tursi. La deputata ha riconosciuto a Bucci le sue grandi capacità che gli hanno permesso di ricostruire il ponte in tempi record. Così adesso vorrebbe il ponte sullo stretto di Messina. 

MARCO BUCCI
Dopo le avance politiche della deputata Raffaella Paita, il sindaco si trova a dover affrontare un dilemma: il sostegno dei renziani alle comunali del prossimo anno, lo accetto o no? Da una parte sarà certamente lusingato dall’inatteso endorsement, dall’altra dovrà riuscire a far convivere Fratelli d’Italia e Italia Viva. E, a giudicare dalle dichiarazioni dei leader regionali dei due partiti, non sarà una cosa semplice. Per il momento non si è ancora espresso.

EDOARDO RIXI
A sorpresa si è detto favorevole all’ingresso di Italia Viva nel centrodestra. Secondo alcuni malpensanti della politica la strategia del segretario regionale della Lega sarebbe quella di emarginare Fratelli d’Italia, vero incubo del Carroccio che alla prossime comunali potrebbe essere sorpassato proprio dal partito di Giorgia Meloni. Alle regionali liguri, a Genova era finita 14,2% a 10,4% per la Lega. Ma i ‘fratelli’ allora valevano la metà. 

MATTEO ROSSO
“Noi e i renziani non siamo compatibili”. Il commissario regionale di Fratelli d’Italia non fa un passo indietro e risponde così all’endorsement della deputata Paita al sindaco di Genova. Rosso tiene duro, forte del fatto che ad oggi le ha spuntate tutte, anche contro uomini duri come Bucci e Toti: in Comune ha riavuto il vicesindaco e un nuovo assessore (Massimo Nicolò), un assessore assorbito da Noi con l’Italia (Laura Gaggero) e un delegato confermato (Antonio Gambino); in Regione ha ottenuto il secondo assessore (a Gianni Berrino si è aggiunta Simona Ferro). Tutte battaglie vinte quando il partito di Giorgia Meloni non aveva ancora superato il 20%. Figuriamoci adesso.

GUIDO GUELFO
Lo storico sindaco di Lumarzo (lo è stato per 15 anni) e attuale consigliere delegato della Città Metropolitana di Genova, ha presentato sui social la squadra con la quale correrà per far vincere il centrodestra alle elezioni amministrative di Bogliasco, in programma il 3 e 4 ottobre prossimi. Per vincere nel suo comune di nascita, dovrà però superare la forte concorrenza del deputato di Leu ed ex sindaco di Bogliasco Luca Pastorino. 

ALESSANDRO TERRILE
Tiene ancora banco la questione dei soldi pubblici destinati al finanziamento della rassegna Genova Jeans, in programma il prossimo settembre. Il Comune si è impegnato per 650 mila euro, sui 1,2 milioni circa totali. Bisogna però precisare che nel sostegno comunale fanno parte spese per riqualificare alcune vie del centro storico ed edifici, come il Metelino, che rimarranno alla città. Essendo stato il primo a innescare la polemica, il capogruppo PD è il capopopolo dell’opposizione a Tursi, che ha chiesto un consiglio comunale urgente sull’argomento. Visto che la prossima assemblea è prevista per il 7 settembre, a manifestazione già avvenuta. I soldi pubblici valgono più delle ferie.

MAURO AVVENENTE
Le lusinghe della deputata Raffaella Paita al sindaco hanno creato un terremoto anche all’interno del gruppo renziano a Tursi. Mentre la consigliera Maria José Bruccoleri ha preso con decisione le distanze da un possibile sostegno al Bucci bis, per il capogruppo Avvenente si vocifera di un suo avvicinamento al centrodestra per poter essere candidato come presidente in un municipio del ponente cittadino. Anche se i municipi saranno ‘depotenziati’ dalla riforma Bucci, quello del presidente resta un incarico di tutto rispetto. E, evidentemente, molto ambito.

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