Skin ADV

Top News 2

Toti: pronti a scendere in piazza per la Gronda

Super User 24 Agosto 2019 224 Visite

“Le infrastrutture sono indispensabili alla crescita del Paese! Siamo in ritardo e c’è ancora chi vuole bloccare tutto. La decrescita felice non esiste, esistono imprese, disoccupati e cittadini che aspettano risposte da decenni. Siamo pronti a una manifestazione pubblica se il nuovo Governo non ci darà risposte e rassicurazioni immediate sulla realizzazione della Gronda di Genova e su tutte le infrastrutture strategiche per lo sviluppo del Paese". Lo scrive il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti su Facebook.

Berlusconi richiamerà a sé Toti?

Super User 23 Agosto 2019 268 Visite

L’affermazione della portavoce ligure del Movimento 5 Stelle, che si è detta disponibile ad un’apertura con il PD per le regionali 2020, ha fatto nascere qualche preoccupazione all’interno del centrodestra in Liguria, che non si era mai visto così diviso come in questo periodo.
Questa dichiarazione di Alice Salvatore, oltre a far intendere che il governo giallorosso si farà (e se lo dice lei che è una delle grilline più vicine a Beppe Grillo, bisogna crederci), impensierisce arancioni, azzurri, fratelli (d’Italia) e popolari, in quanto la nuova coalizione formata da PD e M5S potrebbe avere i numeri per vincere le elezioni, soprattutto se in governo giallorosso si dovesse veramente mettere in moto.
In questo caso, in una situazione politica ritornata al bipolarismo, al centrodestra, indebolito anche da un probabile calo della Lega (solo nell’ipotesi di un esecutivo guidato da Zingaretti e Di Maio) non resterebbe che ricompattarsi per evitare la pericolosa dispersione del voto.
Pur di non perdere la Liguria, Berlusconi richiamerà a sé Toti? A fare da paciere potrebbe essere il senatore-coordinatore Sandro Biasotti, amico e fedele di entrambi che non ha mai lasciato Forza Italia, anche se ha seguito da vicino il progetto arancione. A quel punto rimarrebbe un unico ostacolo: Claudio Scajola. Il sindaco di Imperia, che ha dimostrato tutta la sua forza alle recenti comunali, dovrà però passare sopra ai noti rancori sorti proprio in occasione di quella tornata elettorale.
Ma in politica si sa: quando il nemico si fa più forte, gli alleati si devono compattare. Superando vecchi livori.

La grillina Salvatore si candida alla guida della Liguria

Super User 22 Agosto 2019 211 Visite

La portavoce ligure del M5S Alice Salvatore, vera spina nel fianco del governatore Giovanni Toti in Consiglio regionale, ha detto a Repubblica di essere disponibile per una propria candidatura alla guida della Regione Liguria. La grillina pensa a una coalizione con il Partito Democratico, come quella che in queste ore si sta candidando a governare il Paese.

Gronda, Rixi: opera indispensabile per il Paese

Super User 22 Agosto 2019 147 Visite

“La Gronda è un'opera indispensabile non solo per Genova e la Liguria, ma per il Paese. Non accettiamo che ci siano più manipolazioni finalizzate a procrastinare l'avvio dei lavori: c'è un progetto esecutivo pronto, gli espropri effettuati e l'opera ha già la copertura finanziaria, assicurata da anni di pedaggi che i liguri e italiani hanno pagato. L'analisi costi benefici, commissionata da Toninelli, i cui risultati avevamo chiesto fossero pubblicati mesi fa, ci ha dato ancora una volta ragione: il valore economico dell opera è assolutamente positivo. Quindi basta rimpalli: non si pensi di andare alle calende greche con immaginarie varianti che snaturerebbero la finalità dell'opera, indispensabile per decongestionare il nodo autostradale genovese. Mi auguro che il Pd non sacrifichi la Gronda in cambio di qualche posto al sole. I cantieri devono partire il prossimo anno, senza più rinvii, immediatamente dopo l'apertura del nuovo Ponte di Genova”. Lo dichiara il deputato ligure e responsabile Infrastrutture della Lega Edoardo Rixi.

Stop Gronda, Toti: il colpo di coda di Toninelli!

Super User 22 Agosto 2019 125 Visite

“Il colpo di coda di Toninelli! Anche se il Governo non esiste più, il Ministero delle Infrastrutture a guida grillina boccia la Gronda di Genova, un progetto già fatto e che gli italiani stanno già pagando. Anzi, molte persone e molte aziende sono già state espropriate perché il cantiere sarebbe già dovuto partire mesi fa.
L’arroganza non ha limiti: per compiacere i grillini liguri, che in campagna elettorale si sono schierati contro l’opera, il Governo boccia un’infrastruttura strategica per tutti i porti e il nord-ovest del Paese. E questo nonostante tutte le associazioni di impresa, i sindacati, le categorie, i professionisti, chiunque viva e lavori in Liguria sia favorevole alla sua realizzazione. Il confronto istituzionale c'è già stato! Così come il dibattito pubblico, voluto dal Pd, tra i cittadini coinvolti nel progetto.
Ed ecco che dopo aver aspettato anni per colpa della sinistra, ora siamo ancora bloccati per colpa dei 5 Stelle.
E adesso che si mettono pure insieme a Roma... che disastro sarà? Aspetto il Pd che venga a dire, pur di andare al Governo, che ha ragione Toninelli!”. Lo scrive il governatore Giovanni Toti.

Dio ci liberi dai professori

Super User 21 Agosto 2019 292 Visite

In questo clima politico confuso, incerto, spesso spettacolo inguardabile e che mescola sacro e profano, ci sta che invochiamo l'Altissimo affinché ci liberi da governi tecnici, di scopo, di legislatura e via dicendo attraverso tutto l'ampio vocabolario di esecutivi formati da teorici, da insigni studiosi di un'altra Italia rispetto a quella reale.
Formati nei Palazzi del Potere, con una nefasta burocrazia che non ha forse pari al mondo, non eletti ma “nominati” però uniti dall'unico comune denominatore di scaricare (soprattutto economicamente) su noi, cittadini dell'Italia vera, le colpe di decenni di politica fuori dalla realtà, lontana anni luce dal Paese reale. Dio ce ne liberi: siamo esasperati dal fatto che decidano la nostra vita, legiferando male e stabilendo criteri economici penalizzanti, persone di ampia cultura ma di scarsissima capacità di aderire alla vita di ogni giorno, ai desiderata dei cittadini, della gente che lavora. Si, siamo stanchi, stufi ed esasperati.
Non riusciamo più a credere a chi assicura di rappresentare noi, popolo sovrano, ma poi in effetti vive da “sovrano”, viaggiando super scortato, con redditi sicuri e pingui. Fiat voluntas del popolo allora; ci si dia la possibilità di esprimerci almeno. Anche se poi, ahimé, non sempre il nostro voto viene compreso ed usato per come lo abbiamo espresso. Perdonate lo scetticismo ed il timore di un governo pasticciato, di compromesso, ma in un momento storico di paurosa difficoltà come l'attuale occorre pragmatismo e senso pratico.
La gente non ha denaro, soffre sul lavoro e spesso non lo ha. Ma soprattutto, se vi guardate attorno, osservate un'umanità grigia, dal volto triste perché le è stata tolta la speranza e questo appare davvero terribile. E basta poi con gli stereotipi e le omologazioni per cui se uno chiede elezioni o no, si esprime su un fatto o sull'altro, è di destra o di sinistra. Per fortuna esiste ancora ed è forte il libero pensiero, anche se in questa Italia spesso di Carosello, sono molti a tentare di portarci con il cervello all'ammasso.
E basta pure con le geometrie burocratico-politiche che furono inventate per evitare, dopo la guerra, eventi nefasti e tremendi come la dittatura. E' assurdo e folle pensare che qualcuno possa ancora sbucare da un balcone romano ad urlare: “Italiani!”. Come dicevano mi pare gli indiani metropolitani anni '60-'70, sarebbe sommerso da una risata. Il vero pericolo di un'imposizione dall'alto sta nel fatto che il nuovo governo venga deciso passando sulla testa degli italiani. Non c'entra stare con una o un'altra parte politica: sarebbe piuttosto stridente ed opposto ad ogni logica intellettuale e principio costituzionale di libertà. Vera ed unica democrazia è che governi chi ha la maggioranza.
In Usa, fosse caduto un presidente, si sarebbe già preparata una nuova tornata elettorale. E nessuno tema un manicheismo religioso: la vecchia, tanto deprecata Dc i voti li prendeva in buona parte nelle sacrestie e governava laicamente. Se non ci fosse stato quel periodo di Peppone e Don Camillo, vista la politica che impera in Italia da decenni, forse saremmo già morti di fame. Perché onestà intellettuale vuole che si ammetta come stiamo ancora sopravvivendo grazie all'abbrivo di quei tempi antichi, quando i nostri risparmi erano al sicuro non tanto dallo spread ma piuttosto da prelievi forzosi.

Dino Frambati

Ecco il primo circolo di Cambiamo!

Super User 20 Agosto 2019 519 Visite

Proprio nelle ore in cui il governatore Giovanni Toti, di stanza nella sede romana della Regione Liguria, incontra Mara Carfagna, sua ex collega coordinatrice nazionale di Forza Italia, per tessere le trame pro Salvini in vista del voto di fiducia a Conte, su Facebook compare il primo segnale che qualcosa si muove anche sul fronte di “Cambiamo!”.

La pagina Facebook del “Comitato Giovanni Toti della Spezia” ha infatti cambiato nome in “Cambiamo - Liguria Levante”, il che forse significa che presto compariranno sui social le pagine degli altri circoli liguri di Ponente e di Centro.

Se sul circolo di Levante non c'è dubbio che la parte del leone la fa e la farà Giacomo Giampedrone, rimane da capire chi tra Marco Scajola e Angelo Vaccarezza a Ponente e Lilli Lauro e Ilaria Cavo al Centro si prenderà la briga di avviare l'avventura di “Cambiamo!” anche sui social.

Nel frattempo a Roma il governo giallo verde scricchiola e pare stia per nascerne uno giallorosso...

Sgarbi: Toti può convivere con Forza Italia

Super User 19 Agosto 2019 272 Visite

Vittorio Sgarbi, deputato alla Camera, commenta l’evolversi della crisi di Governo e lancia il modello (senza litigi) delle regionali per le politiche.
Il pensiero del critico va poi all’amico Giovanni Toti, che aveva ascoltato dalla prima fila del teatro Brancaccio.

“Mai momento - dice il parlamentare del gruppo Misto - fu più favorevole. La sinistra, grazie a Renzi, è divisa, e l’unione con i 5 stelle sarebbe la dimostrazione della fine della politica, come principi e valori, in nome della sopravvivenza e dell’opportunismo. Questo è chiaro a tutti, e soprattutto a Zingaretti che non può abdicare.

Al contrario, il centrodestra non è mai stato così unito. E non occorre pensare ai segretari nazionali, a Salvini, a Berlusconi, alla Meloni, ma alle realtà regionali, con Forza Italia articolata anche in fruttuose liste civiche.

La soluzione è semplice, e Mattarella non la può disconoscere: occorre trasferire il modello elettorale delle elezioni regionali sul piano nazionale.

“C’era conflitto al Governo, ed è esploso, e c’è armonia nelle Regioni - aggiunge Sgarbi - con amministrazioni politiche coese, nel fertile dialogo tra Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia e le altre liste concordi, in Piemonte, in Lombardia, Veneto, Liguria, in Basilicata, in Molise, in Sardegna, perfino in Sicilia.

Perché non si litiga in Liguria? Propongo, quindi, agli amici di Forza Italia - conclude Sgarbi - il modello Molise senza esclusioni e “damnatio memoriae”

Toti come ha vissuto fino ad oggi, può continuare a convivere con Forza Italia.

Come Iorio o Patricello in Molise.

Berlusconi deve puntare alla conciliazione di tutte le componenti restando in Europa.

Ha fatto una storia importante, è stato riabilitato da Renzi, ma non può essere il numero 2 di Salvini”.

Berrino: soppressione treni ingiustificata

Super User 16 Agosto 2019 142 Visite

“E’ assolutamente ingiustificabile la soppressione di oltre dieci treni regionali, attuata da Trenitalia nella mattinata odierna. Ancora di più se si considera che siamo nel pieno del ponte di ferragosto con la Liguria visitata da migliaia di turisti e comunque in un giorno anche lavorativo. Nessuna sanzione che commineremo a Trenitalia potrà ripagare del danno di immagine inferto”. Non usa mezzi termini l’assessore regionale ai trasporti e al Turismo Gianni Berrino di fronte alla cancellazione di oltre dieci convogli regionali avvenuta questa mattina da parte di Trenitalia.
“Il contratto di servizio a cui Regione Liguria contribuisce pagando il trasporto regionale è chiaro – prosegue Berrino – i treni sono previsti anche il 16 agosto, un periodo molto importante per la nostra regionale e per l’impatto che può avere sui turisti. Quanto avvenuto questa mattina ha creato un grave danno a utenti e turisti che non potrà essere coperto nemmeno dalle sanzioni che Regione Liguria comminerà a Trenitalia. Serve che l’azienda garantisca il servizio per cui Regione Liguria paga e che in futuro fatti di questo genere non avvengano più”.

Genova3000 TV

Genova3000 TV

Notizie

Cultura

Spettacoli

Sport

Gossip