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La mostra sull’Ilva, la goccia che fece traboccare il vaso di Elisa

Super User 28 Maggio 2020 512 Visite

Era luglio del 2018, poche settimane prima del crollo del Morandi, quando Elisa Serafini rassegnò le dimissioni da assessore alla Cultura del Comune di Genova. Da subito si ipotizzò che dietro la decisione della giovane assessora ci potessero essere i ripetuti contrasti con il sindaco Marco Bucci, diverbi noti a molti ma mai usciti dalle stanze di palazzo Tursi.

Adesso, a distanza di quasi due anni, Serafini svela in un libro, “Fuori dal Comune”, come sono andate le cose e racconta la sua esperienza da assessore, rendendo pubbliche anche “le pressioni e le ritorsioni politiche”, oggi oggetto di un fascicolo della Procura, delle quali sarebbe stata vittima.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso di Elisa è stata una richiesta di finanziamento di un progetto culturale che riguardava l’Ilva.

“Una settimana dopo l’assunzione del mio incarico di assessore, venni contattata da alcuni rappresentanti dell’assessorato allo sviluppo economico della Regione Liguria, presieduto allora da Edoardo Rixi. I referenti volevano parlarmi di un progetto che riguardava cultura e acciaio”, racconta nel libro.

Serafini accetta di incontrare gli ideatori dell’iniziativa: Chiara Mastrolilli De Angelis, già candidata nella lista civica del sindaco (senza essere stata eletta), il sindacalista della Fiom Bruno Manganaro, e l’artista Graziano Cecchini, famoso per aver compiuto performance in alcune piazze d’Italia (come rovesciare una tinta rossa nella fontana di Trevi) e marito della stessa Mastrolilli De Angelis. Il progetto prevede la realizzazione di un catalogo sulla storia dell’Ilva, raccontata attraverso foto e immagini “costruite su una mostra realizzata qualche mese prima”. 50mila euro il contributo richiesto al Comune di Genova, così suddiviso: 15 mila di consulenza e 35 mila di costi vivi (grafica, impaginazione e stampa). “Il business plan prevedeva la realizzazione di sole 500 copie, con un costo di produzione per ogni copia di 70 euro”. Troppi, per l’assessora.

Allora, i promotori presentano un secondo progetto rivolto alle scuole. Preventivo: 4000 euro da corrispondere a fronte di ogni workshop. No, anche in questo caso.

Ma il team non si ferma e presenta una terza proposta: “una mostra di fotografie scattate nella sede dell’Ilva, stampate su lastre di acciaio”. Preventivo: 24.766 euro + iva, di cui 12mila per la consulenza della signora Mastrolilli De Angelis e 5mila per il fotografo, ma “le fotografie erano già state scattate e stampate sulle lastre d’acciaio per una mostra precedente (del 2017)”. Neppure questa proposta passa. Anzi, scattano le dimissioni.

“Il 17 luglio alle 17, riuniti in Giunta, il sindaco fece l’ennesima pressione di fronte ai miei colleghi per farmi procedere a firmare la delibera di spesa, mostrandomi il telefono con le chiamate perse del sindacalista della Fiom Manganaro, come a dire: mi stanno mettendo pressione anche loro”.

Nasce un aspro diverbio, prosegue Serafini: “Il sindaco che mi urla: «Ce l’hai un cervello?» e lei che risponde: «Forse non avrò un cervello, ma ho una coscienza»”.

Il giorno dopo le dimissioni, il sindaco prova a “ricucire con l’aiuto di un collega assessore con il quale avevo un rapporto di fiducia”. Interviene anche il governatore Toti con due pillole di saggezza via messaggio: “Per fare del bene, bisogna saper coltivare il male” e “Per fare le rivoluzioni, bisogna saper fare compromessi”.

Il dopo lo sappiamo: la mostra è stata fatta con il sostegno del Comune, grazie ad una delibera approvata poco dopo le dimissioni della Serafini.

Regionali, 5 governatori scrivono al Presidente Mattarella

Super User 28 Maggio 2020 292 Visite

I governatori di Campania, Liguria, Marche, Puglia e Veneto hanno indirizzato una lettera formale al Presidente Mattarella, sul tema del decreto in materia di elezioni, in conversione in queste ore alla Camera dei Deputati.
Con questa lettera i governatori chiedono al Capo dello Stato di andare al voto il prima possibile, contestando in pratica la data del 20 settembre proposta dal governo.

 

Forza Italia, nasce Azzurro Donna Liguria

Super User 27 Maggio 2020 1219 Visite

Il coordinatore regionale di Forza Italia, Carlo Bagnasco, ha incontrato quest'oggi a Rapallo Alice Dotta, la nuova coordinatrice regionale di Azzurro Donna, il movimento femminile del partito. La nomina di Dotta è stata ufficializzata nei giorni scorsi dall'on. Catia Polidori, coordinatrice nazionale di Azzurro Donna. Alice Dotta, 35 anni, è laureata in giurisprudenza ed è da sempre militante di Forza Italia. È stata candidata al Consiglio Comunale di Genova nel 2017.

“Alice Dotta è un valore aggiunto per il nostro partito”, dichiara Bagnasco. “In questi mesi ho avuto modo di apprezzarne l'impegno, la preparazione e l'entusiasmo. Alice sta organizzando il nostro movimento femminile con ottimi risultati, coinvolgendo persone prima lontane dalla politica e da Forza Italia. Sta portando e porterà un contributo molto importante al lavoro di rafforzamento del partito che mi vede impegnato nella mia veste di coordinatore regionale”.

“L'incontro di oggi con Carlo Bagnasco è stato molto positivo. Abbiamo fatto il punto della situazione di Azzurro Donna sui nostri territori e programmato insieme le prossime iniziative a livello regionale”, dichiara Alice Dotta. “Colgo l'occasione per ringraziare l'onorevole Catia Polidori, coordinatrice nazionale di Azzurro Donna, per la fiducia accordatami. Un ringraziamento anche ai parlamentari liguri Roberto Bagnasco, Roberto Cassinelli e Giorgio Mulè, e al consigliere regionale capogruppo Claudio Muzio, la cui guida e il cui sostegno sono stati per me fondamentali in questi anni, e infine al portavoce regionale del partito, Gianteo Bordero”, conclude la nuova coordinatrice regionale di Azzurro Donna.

Ecco coordinamenti e responsabili:

COORDINAMENTO PROVINCIALE SAVONA
Simona Ramponi - Elena Ravera

COORDINAMENTO PROVINCIALE IMPERIA
Patrizia Badino - Alessandra Beltrame

COORDINAMENTO PROVINCIALE GENOVA
Beatrice Lombardo - Maria Cristina Capitanio

Responsabile cittadina città di Genova
Loredana Ambra

Responsabile per Chiavari
Silvia Garibaldi - Maria Grazia Oliva

Responsabile per Rapallo
Paola Arata

Responsabile per Sestri Levante
Francesca De Cicco

COORDINAMENTO PROVINCIALE LA SPEZIA
Maria Luisa Galbiati - Maria Letizia Scarfì

RESPONSABILE PER LA SCUOLA E LA FORMAZIONE AZZURRO DONNA LIGURIA
Monica Cozzani

App Immuni, Viale: “No grazie. I liguri non saranno cavie”

Super User 26 Maggio 2020 548 Visite

“Per quanto mi riguarda i liguri non saranno le cavie di un governo che improvvisa anche sull’App immuni. Perché non inizia la sperimentazione la regione Lazio che ha come suo Presidente il segretario del PD?

Se poi anche il Presidente della Conferenza delle Regioni Bonaccini in pratica ha bocciato l’app immuni presentata ieri dal Governo alle Regioni dicendo che fa fatica a capire cosa è e cosa sarà, ci sarà un motivo. Il Governo è corso ai ripari tentando di sbolognare il progetto ad alcune Regioni tra cui la Regione Liguria con una sperimentazione che dovrebbe partire il lunedì o martedì quando ancora non ci sono pareri definitivi e con una serie di quesiti non risolti sollevati addirittura dal Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica e senza aver informato i medici di medicina generale che saranno protagonisti e coinvolto gli uffici di prevenzione che dovranno sovrapporre il lavoro dell’App Immuni a quello già svolto. L’utilità per sconfiggere la pandemia? Tutta da verificare, tra algoritmi, distanze tra i tracciati, durata dei contatti, uso dei dati personali.

I liguri saranno le cavie del Governo PD Cinque Stelle? No grazie”. Lo comunica sulla propria pagina Facebook la vicepresidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità della Lega Sonia Viale.

Toti al settimo posto nella classifica dei governatori

Super User 25 Maggio 2020 610 Visite

Secondo un recente sondaggio realizzato da “Roma 3” e “Lab 21” per Affaritaliani.it, quotidiano digitale nato nel 1996, Giovanni Toti è al settimo posto nella classifica dei governatori italiani più amati.
Sopra di lui si sono piazzati Luca Zaia (Veneto), Vincenzo De Luca (Campania), Stefano Bonaccini (Emilia Romagna), Donatella Tesei (Umbria), Nicola Zingaretti (Lazio), Enrico Rossi (Toscana).
All'ultimo posto (ventesimo) è finito il presidente della Lombardia Attilio Fontana.

Mangiando mangiando (sui social) Toti ingrassa il consenso

Super User 24 Maggio 2020 439 Visite

Sempre più spesso il governatore Giovanni Toti pubblica sui social foto mentre cucina o consuma cibi, da solo o in compagnia.
Queste immagini intanto ci hanno permesso di avere la conferma che anche Toti mangia. E chi lo metteva in dubbio?
Poi, sempre grazie a esse, abbiamo conosciuto le preferenze gastronomiche e le doti da chef del governatore, anche se, a causa dei mille impegni e delle lunghe dirette Facebook, si è cimentato soprattutto con cibi preconfezionati o surgelati, ripiego al quale solitamente ricorrono gli uomini soli; ricordiamo che il lockdown ha costretto la moglie Siria (giornalista Mediaset) a restare a Milano.
Quella del presidente della Liguria è però una strategia di comunicazione ormai nota: da anni viene usata dalla Bestia (lo staff) di Matteo Salvini per aumentare il consenso.
Secondo questa teoria mostrarci nei momenti personali, come sono ad esempio una pausa pranzo e la preparazione di un piatto, crea empatia con chi ci guarda. In questo caso il guardone è l'elettore, che in cabina elettorale si deve però ricordare delle qualità culinarie del candidato da votare.
Intanto, mangiando mangiando Toti aumenta il consenso. Rosicchiandolo pure a chi ha inventato la tecnica “Gnam Gnam”, il Capitano.

 

“Ferruccio Sansa è il nostro candidato presidente”

Super User 21 Maggio 2020 1339 Visite

Ad annunciarlo su Facebook è stato Mario Epifani, avvocato e storico esponente della sinistra democristiana: "Ferruccio Sansa è il nostro candidato presidente della Regione Liguria. Per aderire alla sua candidatura trasmettetemi: nome cognome qualifica professionale mail. Grazie".
A domanda di uno dei suoi follower Epifani ha precisato che Ferruccio Sansa rappresenta "l'intero centrosinistra in alleanza col Movimento 5 Stelle".
Nel frattempo però tutto tace sul fronte giallorosso e ancora più ammutoliti saranno rimasti gli esponenti di Italia Viva che hanno sempre dichiarato di mal digerire il profilo del giornalista del Fatto Quotidiano.

Covid nelle carceri, madre di Carlo Carpi teme per il figlio

Super User 20 Maggio 2020 641 Visite

“Scarcerate mio figlio”. E' la richiesta umanitaria di una madre che vorrebbe il figlio, Carlo Carpi, agli arresti domiciliari anziché nel carcere genovese di Marassi, quella di Maria Gabriella Tassara, in ansia per la sua salute in tempo di coronavirus. E per ottenerli ha diffuso un comunicato tramite l’avvocato Marco Mensi, difensore del figlio, dove spiega che i domiciliari, finora respinti anche se proposti presso la casa materna genovese o della sorella a Sestri Levante, potrebbero essere concessi con la condizione di non avere alcun contatto con terze persone.
Carpi, imprenditore impegnato in politica e già candidato sindaco a Sanremo ed Imperia per una lista civica, è in carcere dal 1° luglio scorso, condannato dalla Corte d'Appello di Torino ad un anno e 10 mesi per calunnia, diffamazione e stalking.
“A seguito - scrive la signora Tassara - di questa emergenza sanitaria, ancora più evidente nelle carceri, sono molto preoccupata per la salute di mio figlio. Visto che il Procuratore della Corte di Cassazione ha invitato i colleghi delle Corti di Appello a chiedere la scarcerazione per tutti i detenuti che devono scontare meno di tre anni di reclusione, non mi spiego perché Carlo, che ha un residuo di pena di un anno, sia tuttora in carcere”.

Nave ospedale, Alice Salvatore presenta esposto alla Corte dei Conti

Super User 19 Maggio 2020 594 Visite

"Nonostante le continue richieste di chiarimenti sulla motivazione della scelta di Regione Liguria di utilizzare una nave da crociera come base per 40 convalescenti da coronavirus non è arrivata nessuna spiegazione alle domande fatte." spiega Alice Salvatore presidente di ilBuonsenso.

"La continua litania, questa volta da parte dell'assessore Giampedrone, che decanta la scelta come una grande innovazione e un magnifico obiettivo raggiunto dalla maggioranza regionale.

La questione che questa scelta abbia fatto lievitare i costi per singolo paziente a quasi 400 euro giornalieri, prezzo che neanche in un Hotel a Portofino riusciremmo a pagare, non li tocca minimamente per loro è più importante farsi foto davanti alla nave e dire che tutto va bene. Peccato però che i soldi che loro spargono a piene mani siano i nostri, quelli dei cittadini, le nostre tasse, quelle che loro dovrebbero gestire nel modo migliore cosa che evidentemente non fanno."

"Non solo ma abbiamo spiegato in modo specifico tutto quello che non ha funzionato in questa scelta e non è solo questione economica ma anche sanitaria. È stato chiarito da numerosi virologi e medici che proprio in questa pandemia è estremamente necessario dare ai malati e ai convalescenti, soprattutto se anziani, la possibilità di respirare aria fresca proveniente dall'esterno. La nave allestita invece non permette questo in quanto non ha finestre apribili ed è un ricircolo di aria che non comprende, o lo comprende in minima parte, l'entrata diretta di aria esterna.

Non dimentichiamo inoltre che la nave presente costantemente in porto inquina la città in modo continuativo con un impatto paragonabile, come già studiato dall’Università di Genova e da ricercatori internazionali, a migliaia di auto accese, questo inquinamento inutile aggiunge la beffa allo spreco."

"Per questo noi di ilBuonsenso abbiamo già presentato alla Corte dei Conti un esposto per controllare che queste spese impazzite siano riconducibili a vere necessità e non a spot elettorali o spreco indebito di risorse pubbliche." continua Alice Salvatore

"Il fatto stesso che dalla maggioranza non riescano a dare risposte concrete a domande semplici è la prova evidente che sanno di aver agito molto male, in quanto potevano creare nuovi posti letto per i convalescenti nelle decine di strutture già esistenti sul territorio.

Questa situazione continua di spese “allegre” con i nostri soldi deve finire, la giunta Toti deve capire che non sono dei signorotti medievali che possono spendere e spandere ciò che tolgono dalle nostre tasche, loro devono garantire che l'utilizzo dei soldi dei cittadini sia fatto nel miglior modo possibile e soprattutto non a vantaggio solamente della loro immagine politica o di amici che poi misteriosamente vediamo comparire nella lista dei finanziatori della fondazione Change.

Non si gioca con la salute dei cittadini." conclude Alice Salvatore

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