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Politica, il borsino della settimana

In senso orario: Toti, Bucci, Biasotti, D'Angelo, Piccardo, Berrino; Burlando, Oppicelli, Stagnaro, Belotti.

Il borsino della politica della settimana dal 1° al 7 novembre.

GIOVANNI TOTI
Nella sua prima settimana con la scorta, gli è stata assegnata a seguito delle ripetute minacce dei no vax, lo ha spiegato lui stesso sui social e in diretta tv nazionale su Rete 4 a Controcorrente, il presidente ha annunciato l’apertura del point elettorale della sua lista in vista delle comunali genovesi del prossimo anno. Ancora una volta l’ex delfino di Berlusconi ha giocato d’anticipo sulla concorrenza, lasciando sui blocchi di partenza pure gli amici alleati. A Laura Tecce, la brava conduttrice di ‘Onorevoli confessioni’ su Rai 2, ha detto che vorrebbe vincere i 100 metri però non crede di poterlo realizzare, perché non ha il fisico atletico. Ma per molti il governatore è il Jacobs della politica.

MARCO BUCCI
Qualcosa non torna. All’interno del centrodestra tutti gli dicono che è un bravissimo sindaco, gli chiedono di restare alla guida della città per un altro mandato e gli fanno gli auguri più affettuosi per i suoi 62 anni, ma intanto cercano di depotenziarlo. L’obiettivo principale dei partiti alleati pare infatti sia quello di limitare il numero degli eletti della lista Vince Genova, quella di Bucci per intenderci, alle prossime comunali. Il primo a partire è stato il governatore Toti che, conoscendo bene strategie e tempistiche della politica (scuola Berlusconi), per questo è riuscito a sorprendere gli alleati alle scorse regionali, ha annunciato l’apertura del point elettorale della sua lista. Gli altri si stanno organizzando, sempre con lo stesso intento: ridurre la forza politica del sindaco “cu cria”. Evidentemente, i partiti preferiscono un sindaco burattino.

SANDRO BIASOTTI
Il senatore di Coraggio Italia risulta tra le persone indagate dalla Procura di Genova per falso in bilancio. L’inchiesta era partita a seguito di presunte irregolarità sulla compravendita di automobili ed evasione Iva. “Io sono indagato - ha detto a Repubblica - come membro del cda della Biasotti Group, che nulla c’entra con l’indagine che riguarda le concessionarie. Bastava chiedere agli oltre 200 dipendenti delle stesse, per sapere che io non mi sono mai occupato di amministrazione o di operatività. Per queste ingiustizie sono stato portato a vendere sei mesi fa tutto il mio gruppo di concessionarie, che purtroppo ora non sono più genovesi”. In compenso i genovesi avranno sotto la Lanterna, negli ex terreni della famiglia Biasotti a pochi metri dalla concessionaria di via di Francia, un grande supermercato Esselunga dove fare la spesa. 

SIMONE D’ANGELO
Il neo segretario genovese del Partito Democratico è partito in quarta, complici anche l’entusiasmo generale che aleggia all’interno della sinistra dopo la vittoria sul modello Toti alle recenti amministrative e l’avvicinarsi delle comunali genovesi. In pochi giorni ha formato la nuova segreteria, “una squadra molto giovane, l’età media è di 37 anni, costruita nel pieno rispetto della parità di genere e con grande attenzione alla rappresentanza dei territori”, e fissato la data, il prossimo 27 novembre, per la conferenza programmatica, durante la quale saranno discusse le varie proposte. “Ci sono le condizioni per costruire un'alternativa all'attuale amministrazione genovese e voltare pagina dopo cinque anni di governo del centrodestra”. Assicura. Parole D’Angelo.

KATIA PICCARDO
La neo vicesegretaria del PD Genova per molti è la donna del futuro della sinistra. A soli 37 anni la sindaca di Rossiglione (al secondo mandato) ha dimostrato più volte di avere capacità e grinta, come in occasione della recente alluvione che ha colpito il suo comune, sia per come ha reagito all’emergenza sia per come ha replicato al governatore Toti che l’aveva accusata di utilizzare l’evento meteo avverso per avere visibilità. Adesso, con il segretario D’Angelo, si trova alla guida dei dem genovesi. E’ la prima volta per una donna. Segno che anche il PD sta cambiando.

GIANNI BERRINO
L’assessore regionale al Turismo è finito sotto la lente d’ingrandimento di Ferruccio Sansa, capogruppo in Regione della lista che porta il suo cognome. “Berrino - scrive Sansa - si vaccina contro l'influenza e mette su Facebook una sua foto a petto nudo. Un'immagine però che appare ritoccata e nasconde un ciondolo. Se l'immagine cancellata fosse la croce celtica (simbolo storico anche di tante forze di estrema destra europee) che Berrino dice di portare da anni al collo? Non è una domanda da bar, soprattutto in una regione dove il Comune di Genova manda fiori per commemorare i morti di Salò”. A guardare bene la foto, infatti, sul petto villoso dell’assessore in un punto manca un po’ di peluria. Questione di pochi peli. Cose da RIS di Parma.

CLAUDIO BURLANDO
L’ex presidente della Regione Liguria e ministro dei Trasporti è salito su uno yacht con i terminalisti Aldo Spinelli e Giulio Schenone e con il consigliere regionale (PD) Armando Sanna per un pranzo di lavoro: una lasagnata radical chic che ha fatto discutere gli attivisti della base del Partito Democratico, già in fibrillazione in vista delle elezioni comunali genovesi del prossimo anno. I commensali hanno però precisato che si è trattato solo di un vertice sul porto di Genova. E c’è da crederci, perché l’ex sindaco di Genova ormai si muove solo per il porto e i funghi.

ANTONIO OPPICELLI
Dopo l’annuncio fatto dal diretto interessato al microfono di Genova3000, siamo in grado di raccontarvi alcuni sviluppi sulla vicenda relativa all’autocandidatura dell’avvocato marittimista e coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia a presidente del Genoa americano. Ebbene, Oppicelli avrebbe contattato direttamente la nuova proprietà della società rossoblu, i responsabili del fondo “777 Partners”, e il presidente uscente Enrico Preziosi, dai quali adesso attenderebbe una risposta. Il professor Alberto Zangrillo, che molti già chiamavano presidente, deve quindi attendere.

GIOVANNI STAGNARO
Ha innescato polemiche la sua partecipazione al corteo dei no-vax a Casarza Ligure. Il sindaco ha ringraziato i manifestanti per aver sfilato in maniera pacifica e ha detto ai presenti che non è accettabile che nel nostro Paese sia diventato difficile andare a lavorare, pare evidente il riferimento al green pass. In suo soccorso è arrivato il capogruppo di Forza Italia in Regione ed ex sindaco, ora consigliere comunale, di Casarza. “Il PD prima dà patenti di democrazia - scrive Claudio Muzio - ora si cimenta nel rilasciare patenti di diritto costituzionale. Credo che anche in questo secondo caso ci sia bisogno di un bel corso di scuola guida. Dare voce alla protesta civile è un dovere delle istituzioni. Questa mattina peraltro, all'inizio della manifestazione, sono stato presente pure io ed ho potuto constatare di persona. Le voci dissonanti non vanno mai soffocate. Accadeva così in tempi bui che non vogliamo più rivivere. Almeno noi”. Una lezione di democrazia che merita una laurea honoris causa. 

FABRIZIO BELOTTI
L’ex coordinatore genovese del movimento di Irene Pivetti, Italia Madre, è entrato in Vince Genova, la lista del sindaco Bucci. Belotti sarà il futuro candidato del centrodestra per il Municipio Valpolcevera, una zona che conosce bene in quanto è stato presidente del comitato degli abitanti della zona rossa del ponte Morandi.

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