Il cappello di Stefano Bernini

Dagli anni Settanta, orami, in Italia, ma come del resto buna parte del mondo, non si usa più

il cappello, tipico simbolo dell’Italia fascista anni Venti e Trenta e poi adottato anche negli anni Cinquanta, ma prima ancora nella Belle Epoque del Vecchio Continente. Eppure c’è chi ancora, come Aldo Spinelli qualche anno fa, lo usa ancora adesso, ma solo nelle funzioni importanti: il vice sindaco di Genova Stefano Bernini, che oggi lo ha sfoggiato al taglio inaugurale del nastro della Borzoli – Erzelli, la gigantesca galleria davanti al campo del “Piccardo” di Sestri Ponente. Lunga quasi due chilometri, di cui un chilometro e mezzo di galleria (per questo è imponente), parte dalla val Chiaravagna per lambire la collina high tech sopra Cornigliano. 
Altre occasioni nelle quali il vice sindaco ha esibito il suo mitico cappello sono state al Mercatino di Natale di San Nicola a Piccapietra e al primo giorno dell'Albero di Natale in piazza De Ferrari.

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