Il mugugno nevrotico

Leggo le diatribe sui social fra i sostenitori dei candidati alle prossime elezioni amministrative

e al di là del brusio di sottofondo dei soliti mugugni ed insulti reciproci sento un assordante silenzio.
Ricordo la divertente storiella circa la differenza fra tre categorie di persone: i sani, i pazzi ed i nevrotici. Se chiedete ad un sano quanto fa due più due, la risposta sarà ovviamente quattro, meno scontata la risposta del pazzo, che potrà essere la più svariata, ma è sulla risposta del nevrotico che mi piace attirare la vostra attenzione: infatti vi dirà che il risultato è sì quattro ma che gli dispiace tantissimo.
Lungi da me definire chi soltanto mugugna, senza proporre soluzioni, un nevrotico. Però molti che sui social si scagliano contro l’avversa parte politica non mi sembrano molto diversi da chi riconosce che due più due fa proprio quattro ma gli dispiace tantissimo.
Che l’uso dei social sia un paravento per nascondere il nulla? No non è così, è peggio!
Infatti, come Fromm ha dimostrato molti anni fa, vi è una differenza importante fra patologie individuali e sociali, ovvero fra “nevrosi” e “deficienza”.
In parole semplici, se è una persona singola a seguire solo slogan, o mugugni, si può ritenere che egli esprima una forma di nevrosi, se invece questo rituale appartiene ad  un gruppo di persone, si parla invece di deficienza o carenza, sociale. Cosa vuole dire? Significa che se l’individuo condivide questo difetto con molti altri non crede che si tratti di una carenza, proprio perché condivisa, ad esempio dalla militanza nello stesso partito. Questa certezza giustifica insulti, spesso gratuiti, a chi la pensa diversamente.
Molto prima di Fromm, Spinoza formulò chiaramente il problema della “deficienza socialmente strutturata”. Egli disse: “Vi sono uomini presi con grande violenza  da un’unica passione: tutti i loro sensi sono così eccitati da un unico oggetto, a tal punto che essi lo hanno presente anche quando quest’oggetto non c’è”.
A mio avviso, mugugni a parte, manca l’oggetto: un vero programma per il rilancio di Genova.

Susy De Martini

ultimi articoli