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Politica

Fratelli d’Italia presenta la lista per la provincia di Genova

Super User 06 Agosto 2020 2291 Visite

Giorgia Meloni da il via libera alle liste elettorali che Fratelli d’Italia presenterà per le regionali in Liguria, il lavoro del commissario regionale, Matteo Rosso ed il coordinatore cittadino Antonio Oppicelli ed il coordinatore provinciale Stefano Baggio hanno proposto una lista di 8 donne e 8 uomini radicati sul territorio capace di portare in Regione Liguria i valori e la coerenza che fanno di Fratelli d’Italia un partito in costante crescita.

“Grazie al cambiamento della legge regionale – commenta il commissario regionale Matteo Rosso – possiamo portare anche in regione Liguria le battaglie che portiamo in parlamento, la diminuzione dei parlamentari, basta ai nominati dai partiti. Siamo l’unico partito d’Italia che ha una donna leader e siamo orgogliosi della doppia preferenza di genere, abbiamo molto bisogno della determinazione e della competenza delle donne, una ineguagliabile forza che, come dimostra Giorgia Meloni ogni giorno, giova alla politica italiana”.

Ecco i candidati della provincia di Genova: 

Stefano Balleari – già amministratore delegato dell’omonima azienda, direttore amministrativo di una società di macchine per movimentazione terra e oggi Vicesindaco ed Assessore della città di Genova.

Carla Bo – insegnante di scuola primaria a Chiavari e già candidata al Comune di Lavagna nella lista 100% Lavagna.

Fabrizio Brignole – Bancario e consulente in investimenti afferent, consigliere comunale di Mezzanego

Cristina Cecconi – presidente del sindacato AIC, conciliatore sindacale e responsabile del patronato INPAL di Genova, responsabile in materie fiscali di AIC e volontaria in una pubblica assistenza.

Marilina Collatuzzo – Hotel Manager presso il Gian Paul Hotel di Lavagna e Presidente del Civ di Cavi di Lavagna.

Daniela Colombo – indipendente – contitolare di una attività commerciale, collabora con lo studio legale Andrew Constanti per acquisizioni immobiliari internazionali già assessore al turismo del Comune di Chiavari e oggi consigliere di minoranza al consiglio comunale di Chiavari.

Franco De Benedictis – già segretario amministrativo presso l’Università degli Studi di Genova oggi in pensione, Vicepresidente nazionale di FISIAE, allenatore di calcio a 5, vicepresidente della SOG (Società Ornitologica Genovese).

Cristina Enrico detta Cri – titolare e direttrice di farmacia.

Simona Ferro – avvocato e membro del consiglio dell’Ordine degli avvocati di Genova.

Antonino Gambino detto Sergio – manager commerciale, assicuratore e coordinatore del ramo danni, consigliere comunale con delega alla protezione civile del Comune di Genova.

Paolo Repetto – medico di medicina generale presso la AsL 3 genovese, consigliere del CdA dell’istituto Gaslini di Genova.

Giuseppe Rotunno – Funzionario tributario presso l’Agenzia delle entrate di Chiavari, consigliere comunale del Comune di Recco e già assessore al Comune di Recco.

Augusto Sartori – imprenditore nel ramo della ristorazione, presidente ASCOM, già vicepresidente dell’ente parco di Portofino e membro del Consiglio regionale della Regione Liguria.

Danilo Scala – imprenditore

Paola Tassara – libera professionista, architetto, ex vicesindaco del Comune di Rapallo ed ex assessore alla cultura del Comune di Rapallo.

Carla Zanoni – pensionata, oggi vicepresidente del Municipio Centro Est ed Assessore al patrimonio, promozione turistica, scuola cultura e sociale.

Arenzano, Federica Gilardi nuova coordinatrice cittadina di Forza Italia

Super User 04 Agosto 2020 1542 Visite

E’ Federica Gilardi la nuova coordinatrice cittadina di Forza Italia ad Arenzano. La nomina è stata ufficializzata quest’oggi dal coordinatore provinciale del partito, Giorgio Tasso, d’intesa con il coordinatore regionale Carlo Bagnasco.

Federica Gilardi, con formazione universitaria legale, ha esercitato per lungo tempo attività imprenditoriale nel settore della ristorazione e bar ed ha maturato molti anni di esperienza nel settore commerciale e fiscale. Si è occupata più volte della realizzazione, anche formale e burocratica, delle campagne elettorali sul territorio. Ha una robusta competenza relazionale con le persone. Tra le sue passioni, quella per gli animali.

“Ringrazio il coordinatore provinciale Giorgio Tasso, che mi ha dato fiducia e che sarà per me un prezioso riferimento, per la sua esperienza sul campo e lungimiranza, per creare sinergie positive nella città di Arenzano. Ringrazio altresì per la fiducia accordatami il coordinatore regionale Carlo Bagnasco, i parlamentari liguri Giorgio Mulé, Roberto Bagnasco e Roberto Cassinelli e il capogruppo in Regione Claudio Muzio. Insieme faremo un grande lavoro per il bene della comunità”.

“Siamo certi che Federica farà un ottimo lavoro, in ragione della sua passione, preparazione e competenza. Darà un contributo importante per il rilancio del partito sul territorio”, affermano Carlo Bagnasco e Giorgio Tasso.

Regionali, Chiappori: “Fra me e Toti i liguri sceglieranno il meno peggio”

Super User 04 Agosto 2020 1689 Visite

Stamattina conferenza stampa di presentazione alle Terrazze del Ducale per Giacomo Chiappori, fondatore della Lega Nord Liguria e sindaco di Diano Marina, che correrà da outsider del centrodestra alle prossime elezioni.

Il simbolo della sua lista, “Grande Liguria”, è un inno alla genovesità: sullo sfondo della croce di San Giorgio c'è un Balilla nell'atto di scagliare la famosa pietra contro l'invasore, che per lui erano gli austriaci.

Chiappori, che sogna una Liguria autonoma, ha specificato che presenterà le liste in tutte le province e che non ha il problema della raccolta delle firme, perché “mi sostengono a livello di governo centrale”.

Presente alla conferenza stampa anche l’ex comandante della polizia municipale di Genova Remo Benzi, anche lui ex leghista ai tempi di Sergio Castellaneta, unico candidato della lista reso noto ad oggi. “Non sono un uomo da panchina: voglio fare qualcosa di utile per i liguri”, ha detto a Genova3000.

Sulla competizione con Toti, il sindaco di Diano Marina ha chiarito: “Qualcuno l’altro giorno mi ha detto che vota il meno peggio. La gente si deve chiedere chi è il meno peggio”.

E sui tentativi della Lega per farlo rinunciare alla candidatura: “Non mi ha chiamato nessuno: sono musse”.

L'INTERVISTA A GIACOMO CHIAPPORI

Giacomo Chiappori con Remo Benzi

Regionali, Chiappori lancia la sua candidatura: “Vi aspetto martedì alle 11 al Ducale”

Super User 02 Agosto 2020 1162 Visite

Non ne vuole sapere di andarsene a dormire Giacomo Chiappori, il cofondatore della Lega Nord che si candida alla guida della Liguria con la sua lista in aperta contrapposizione alla Lega sovranista di Salvini.

Proprio ieri il numero due del Capitano, Giancarlo Giorgetti, con un comunicato stampa gli aveva consigliato di farci sopra una bella dormita, ma per Giacomo Chiappori il dado è tratto e la barca da cui ha lanciato la sua creatura politica con un video social adesso punta dritto su Genova.

“Aspetto tutti i giornalisti, di Genova e non solo, alla conferenza stampa di presentazione programmi e simbolo, martedì ore 11:00 alle Terrazze del Ducale, piazza Matteotti 5 – Genova”, così ha scritto Chiappori sul suo profilo Facebook. 

Così la candidatura dell'ex presidente delle Guardie Padane, che sulle prime sembrava solo una bega di cortile ponentina, adesso rischia di diventare il lancio di un'OPA sulla Lega rixiana su tutto il territorio ligure, proprio a partire dal capoluogo.

Toti e Vinacci si incontreranno in Regione?

Super User 31 Luglio 2020 1096 Visite

All’interno della neo alleanza tra Forza Italia e Liguria Popolare c’è chi sta lavorando per garantire all’ex assessore comunale Giancarlo Vinacci un posto in Regione. Le strade che vengono tentare sono due: metterlo capolista alle prossime regionali (ma potrebbe non bastare per vincere la forte concorrenza interna) o garantirgli un posto da assessore.
Se, dopo il sì del presidente Berlusconi e il no dei coordinatori Bagnasco e Costa, a Claudio Scajola verrà confermato l’incarico di coordinare la formazione moderata, per lo scajoliano Vinacci le probabilità di lavorare al fianco di Toti sono alte.
E pensare che si dice sia stato proprio il governatore a mettere l'anno scorso un veto contro i forzisti a Tursi, diktat che costò l’assessorato a Vinacci.
“Ma non dovevamo vederci più…”, cantava Lucio Battisti.

Fusione Forza Italia-Liguria Popolare: i moderati affrontano insieme le regionali

Super User 29 Luglio 2020 1450 Visite

La fusione tra Forza Italia e Liguria Popolare, già annunciata da Genova3000 (leggi), sarà ufficializzata in giornata. L’accordo, condotto a livello nazionale da Silvio Berlusconi e Maurizio Lupi, andato a buon fine anche grazie all’impegno del coordinatore regionale di Forza Italia Carlo Bagnasco che è sempre rimasto a stretto contatto con il Cav, prevede anche la collaborazione di Claudio Scajola.
Questa nuova coalizione di moderati, oggi valutata dai sondaggi intorno al 10%, potrebbe essere la casa per i futuri progetti nazionali di Giovanni Toti. Almeno, così spera qualcuno.

Regionali, Ferruccio Sansa parte dalla casa di Pertini con la sardina Santori

Super User 29 Luglio 2020 3918 Visite

Ferruccio Sansa, candidato del centrosinistra (una parte) alle regionali di settembre, ha iniziato la sua campagna elettorale da Stella, dalla casa di Sandro Pertini. Al suo fianco Mattia Santori, leader delle Sardine.
“È stata una bellissima giornata quella di oggi a Stella, alla Casa Museo Sandro Pertini. Un'emozione intensa tornare nella casa che fu del nostro Presidente Partigiano. Queste sono le nostre radici, da qui vengono i valori in cui ci riconosciamo. La forza del coraggio con cui Pertini ha sconfitto il fascismo è la nostra forza. È il coraggio delle idee, che è più forte di qualsiasi arma e di qualsiasi nemico. Coraggio che è come un messaggio che si trasmette da persona a persona. Insieme ce la facciamo”. E’ il commento di Sansa su Facebook.

Matteo Rosso: “Rinuncio alle regionali perché non sono attaccato alla poltrona con l’Attak”

Super User 29 Luglio 2020 2110 Visite

Forte delle 3.900 preferenze raccolte alle regionali 2015, per Matteo Rosso, recentemente tornato alla guida di Fratelli d’Italia in Liguria, la corsa alle regionali di settembre potrebbe essere una passeggiata di salute. Eppure, ha deciso di non correrla, rinunciando così al suo quarto mandato consecutivo. “Non mi ricandido alle regionali perché voglio dare l’esempio che non bisogna essere attaccati alla poltrona con l’Attak”, dice il medico che, per le sue competenze sulla sanità, è fortemente richiesto a Roma dalla leader Giorgia Meloni.
Intanto, ieri ha ufficializzato la sua candidatura Stefano Balleari, che ha anche annunciato le dimissioni da vicesindaco. L’ormai ex numero due di Tursi correrà da capolista in Fratelli d’Italia e, con molta probabilità, a settembre lascerà via Garibaldi per andare in via Fieschi.

Toti e il centrodestra volano nei sondaggi: 14% e 56%

Super User 27 Luglio 2020 2657 Visite

Un sondaggio realizzato a metà luglio dalla società Noto per Cambiamo! sulle intenzioni di voto dei liguri alle prossime regionali, pubblicato oggi da Il Secolo XIX, attribuisce al centrodestra il 56% e al centrosinistra il 38%. E ai partiti fuori dalle coalizioni: Italia Viva 4% e altri 2%.
Il sondaggio però è stato realizzato quando Ferruccio Sansa era appena stato scelto come candidato del centrosinistra e Aristide Massardo non era ancora sceso in campo. Nessun dato invece per il movimento ilBuonsenso della ex grillina Alice Salvatore.


CENTRODESTRA 56%

Lega 24%

Lista Toti 14%

Fratelli d’Italia 8%

Forza Italia 7%

Liguria Popolare 3%

 

CENTROSINISTRA 38%

Partito Democratico 22%

Movimento 5 Stelle 11%

Sinistra 2%

Altri partiti in coalizione 3%

 

PARTITI FUORI DALLE COALIZIONI

Italia Viva 4%

Altri 2%

Regionali, Cristina Lodi: “Non credo nel doppio incarico, non mi candido”

Super User 24 Luglio 2020 1181 Visite

Cristina Lodi, capogruppo PD a Tursi, ha confermato la sua decisione di non candidarsi alle prossime elezioni regionali.

“Ringrazio tutti coloro che mi hanno cercato in questo periodo per chiedermi di candidarmi alle elezioni regionali. Ho ricevuto dimostrazioni di stima e di apprezzamento per il lavoro svolto in questi anni come capogruppo PD nel Comune di Genova che, devo confessare, per me è molto importante e carico di responsabilità.
Io non intendo lasciare proprio ora il lavoro portato avanti in questi anni soprattutto per rispetto di tutti i genovesi che meritano la continuità di azione di un’opposizione responsabile e attiva verso un’amministrazione comunale che ama troppo spesso i proclami a discapito del buon governo.
Per queste ragioni confermo che non mi candiderò in questa tornata elettorale per le regionali. E la decisione arriva anche per il mio forte convincimento che il doppio incarico non sia un servizio utile alle istituzioni e ai cittadini che si rappresentano. Quindi la mia eventuale elezione in Consiglio regionale comporterebbe automaticamente le mie dimissioni dall’ incarico nel Comune di Genova”. E' quanto si legge in un comunicato della consigliera comunale Cristina Lodi.

In Senato Cambiamo! per Conte?

Super User 23 Luglio 2020 758 Visite

La notizia ha fatto storcere il naso a parecchi lettori di Genova 3000: in Senato i tre

ex berlusconiani di ferro Gaetano Quagliariello, Massimo Vittorio Berutti e Paolo Romani sono passati al Gruppo Misto e hanno dato vita alla componente “Idea e Cambiamo”.

Il sottogruppo, che quindi si chiama come i movimenti di Quagliariello e di Toti, secondo i ben informati a Palazzo Madama potrebbe andare a far da stampella al governo Conte, anche se i tre transfughi precisano che se ne staranno “senza se e senza ma all’opposizione di questo governo”.

Significativo che l’operazione sia partita proprio da Palazzo Madama dove i numeri della maggioranza giallorossa a sostegno del premier sono più ballerini.

Qualcuno ha ricordato il precedente del gruppo Ala dei verdiniani ai tempi del governo Renzi e del Patto del Nazareno.

Mulè, Vinacci e Costa nella cabina di regia della fusione FI-LP-Polis

Super User 21 Luglio 2020 1509 Visite

Oltre ai coordinatori Carlo Bagnasco, Andrea Costa e Claudio Scajola, nella cabina di regia della fusione (leggi) voluta da Silvio Berlusconi e Maurizio Lupi tra Forza Italia, Liguria Popolare e Polis, ci sono anche Giorgio Mulè, portavoce dei parlamentari azzurri, Giancarlo Vinacci, l'ex assessore comunale potrebbe essere il capolista della nuova formazione alle regionali, e Giuseppe Costa, coordinatore regionale Seniores.
Ieri sera, in un ristorante del centro, i tre berlusconiani doc hanno spiegato il progetto a un folto gruppo di forzisti.

Forza Italia, Liguria Popolare e Polis pensano alla fusione

Super User 20 Luglio 2020 2549 Visite

La riforma della legge elettorale della Liguria sarà votata domani in Consiglio regionale: ormai c’è l’accordo tra le forze politiche.

Le modifiche principali riguardano le quote rosa, non è ancora certo se le liste dovranno avere il 40% o 50% di donne, la doppia preferenza di genere, si potrà votare un uomo e una donna purché della stessa lista, e l’abolizione del listino del presidente, i sei nominati che, in caso di vittoria della coalizione, entrano in Consiglio anche senza essere votati.

Con questa riforma i piccoli partiti rischiano di essere penalizzare, perché si trovano senza i seggi sicuri del listino.

Bisogna però precisare che i sei seggi dell’abolito listino saranno comunque suddivisi tra i partiti, ma con questo criterio: in caso di vittoria con un margine ristretto, tutti i sei seggi andranno al vincitore che avrà così una maggioranza stabile in grado di governare; in caso di vittoria con un ampio margine, una parte di questi seggi andranno invece alla minoranza che avrà così modo di fare un’adeguata opposizione.

Per contare di più in questo nuovo scenario, Forza Italia, Liguria Popolare e Polis, l’associazione politica di Claudio Scajola, hanno pensato di fondersi insieme per creare una coalizione moderata. A Roma fervono i preparativi per creare il nuovo simbolo con i tre loghi dei partiti. Si dovranno poi preparare liste condivise e decidere ruoli e incarichi, il tutto senza litigare.

Ma “nessun problema”, assicura Giorgio Mulè, portavoce dei parlamentari di Forza Italia, nell'intervista rilasciata a Genova3000 (video).

I simboli dei tre partiti

Doppia preferenza di genere, pronti i tandem uomo donna

Super User 20 Luglio 2020 1089 Visite

Non c'è ancora la certezza assoluta sulla riforma della legge elettorale regionale voluta da Cambiamo! e PD ma iniziano a girare voci sui possibili abbinamenti uomo donna alle prossime elezioni.

In prima fila il pontiere della riforma sul versante PD Pippo Rossetti che potrà far salire sul suo tandem la migliore pedalatrice del partito (il nome è ancora segreto).

Poi ci saranno i tandem di Cambiamo! che potrebbero essere Ilaria Cavo con Mimmo Cianci, o Federico Bogliolo, e Lilli Lauro con Stefano Anzalone.

In Fratelli d'Italia con Stefano Balleari sarebbe pronta a correre una avvocata genovese.

Nella Lega potrebbero essere coinvolte nelle accoppiate le assessore Paola Bordilli e Francesca Fassio o le consigliere comunali Francesca Corso e Lorella Fontana. 

Più complicate le situazioni negli altri partiti sia di opposizione che di governo regionale che dalla doppia preferenza rischiano di ricavare solo problemi, sia in fase di selezione delle candidature sia all'atto delle votazioni nelle cabine elettorali.

Regionali, a.a.a. cercasi disperatamente donne per una politica di uomini

Super User 19 Luglio 2020 1494 Visite

L’inserimento della doppia preferenza di genere non è ancora stata approvata in Liguria: ha avuto l’ok della Giunta, ma deve essere votata dal Consiglio regionale.
Il governatore Toti spinge per il sì, ma i contrari non mancano, neppure tra la stessa maggioranza. Perché le forze politiche sono fatte soprattutto da uomini e in politica, come si sa, non esistono cavalieri disposti a cedere il passo alle donne.
Sta di fatto che partiti e candidati alle regionali sono in fermento: l’inserimento della quota rosa costringerebbe i coordinatori a inserire il 40% di donne nelle liste (e non è facile) e inoltre rivoluzionerebbe i progetti di tanti maschi, che si vedono già seduti in Consiglio regionale.
La Commissione elettorale, presieduta dal Capogruppo di Cambiamo! Angelo Vaccarezza, sta cercando di convincere i consiglieri a votare la modifica, ma ci vorranno settimane per sapere con quale legge elettorale si andrà a votare.
Altro nodo da sciogliere è quello del listino del presidente, i magnifici sei prescelti che entrano in Consiglio regionale direttamente in caso di vittoria del candidato governatore, che con la doppia preferenza di genere verrebbe quasi certamente abolito per mancanza di leader donna. Ad eccezione di Alice Salvatore e Marika Cassimatis che sono alla guida dei loro movimenti, con i quali si candidano alla presidenza della Liguria.
Anche se nella vita le donne sono in maggioranza, in politica mancano. Sembra un stranezza, ma è così. Allora, signore e signorine, fatevi avanti.

Italia Viva si presenta in Liguria: “Guardiamo all’elettorato di centrodestra”

Super User 19 Luglio 2020 6618 Visite

Italia Viva ha annunciato ieri ufficialmente la partecipazione alle elezioni regionali della Liguria: sosterrà Aristide Massardo insieme ad altre forze del mondo civico e riformista come “Più Europa” e “Alleanza Civica”.
Tra i presenti alla conferenza stampa anche Elisa Serafini, che era stata indicata come possibile candidata alla presidenza ma che sembra abbia preferito fare un passo di lato in favore dell’ex preside di Ingegneria, per non frammentare l’area.
“Abbiamo di fronte l’opportunità di creare un primo progetto nazionale, declinato in area locale”, ha detto la ex assessora. “Quest’area propone misure che guardino allo sviluppo economico, alla trasparenza, e al rispetto dei diritti civili”.
Serafini darà un contributo tecnico sul programma a partire dai contenuti che riguardano la spesa pubblica e la trasparenza.
Raffaella Paita, deputata del partito di Matteo Renzi, ha sottolineato l’importanza delle infrastrutture: “Sansa e Toti rappresentano conservatorismo e immobilismo. La regione ha bisogno di altro”.
Presente anche Ettore Rosato che ha rilanciato: “guardiamo all’elettorato di centrodestra”.

 

Regionali: al voto il 20 e 21 settembre

Super User 16 Luglio 2020 1522 Visite

Si stanno riempiendo le caselle in vista delle prossime elezioni regionali in Liguria.

Dopo il nome dell'anti Toti giallorosso uscito ieri (Ferruccio Sansa) oggi arriva pure la circolare del Ministero dell'Interno ai Prefetti con le date e gli orari del voto: domenica 20 settembre, dalle 7 alle 23, e lunedì 21 settembre, dalle 7 alle 15.

Dovremo invece attendere la prossima settimana per sapere con che legge elettorale si voterà il prossimo candidato Presidente della Regione Liguria. La proposta della Giunta Toti per la doppia preferenza di genere andrà in commissione nel fine settimana e in consiglio regionale il 21 luglio.

Pare ci sia già l'accordo col PD anche per l'abolizione del listino, che lasciando mano libera ai voti disgiunti potrebbe cambiare tutto lo scenario degli equilibri interni alle coalizioni. Non si escludono sorprese.

Regionali, è Sansa Jr l'anti Toti

Super User 16 Luglio 2020 717 Visite

Alla fine la fumata bianca c'è stata ed è Ferruccio Sansa lo sfidante giallorosso del governatore uscente Giovanni Toti. Ancora incerta la posizione dei renziani che potrebbero riparare su Aristide Massardo o Elisa Serafini.

Il nome di Sansa esce fuori proprio alla vigilia di un fine settimana di fuoco, in cui è il centrodestra ad essersi aperto un fronte interno per andar dietro all'invito del governo ad introdurre la doppia preferenza di genere nella legge elettorale.

Un monito che col senno del poi ha tutta l'aria di un'esca cui ha abboccato in pieno la giunta Toti, avanzando subito una proposta di legge elettorale in linea col diktat di Conte ed accordandosi col PD (all'insaputa degli alleati) pure per l'abolizione del listino. Il presidente Angelo Vaccarezza ha addirittura convocato ad oltranza per questo week end la commissione regionale chiamata a mettere a punto il progetto di riforma da far approvare in fretta e furia al Consiglio il 21 luglio prossimo. Una iniziativa mai vista per questioni anche ben più importanti.

Una mossa che se portata alle estreme conseguenze potrebbe cambiare tutti gli equilibri interni alla compagine che finora ha sostenuto compatta Giovanni Toti ma che con una riforma choc del genere a due mesi dal voto potrebbe registrare sfilacciamenti come non mai.

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