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Politica

Regionali, Chiappori lancia la sua candidatura: “Vi aspetto martedì alle 11 al Ducale”

Super User 02 Agosto 2020 1071 Visite

Non ne vuole sapere di andarsene a dormire Giacomo Chiappori, il cofondatore della Lega Nord che si candida alla guida della Liguria con la sua lista in aperta contrapposizione alla Lega sovranista di Salvini.

Proprio ieri il numero due del Capitano, Giancarlo Giorgetti, con un comunicato stampa gli aveva consigliato di farci sopra una bella dormita, ma per Giacomo Chiappori il dado è tratto e la barca da cui ha lanciato la sua creatura politica con un video social adesso punta dritto su Genova.

“Aspetto tutti i giornalisti, di Genova e non solo, alla conferenza stampa di presentazione programmi e simbolo, martedì ore 11:00 alle Terrazze del Ducale, piazza Matteotti 5 – Genova”, così ha scritto Chiappori sul suo profilo Facebook. 

Così la candidatura dell'ex presidente delle Guardie Padane, che sulle prime sembrava solo una bega di cortile ponentina, adesso rischia di diventare il lancio di un'OPA sulla Lega rixiana su tutto il territorio ligure, proprio a partire dal capoluogo.

Toti e Vinacci si incontreranno in Regione?

Super User 31 Luglio 2020 1033 Visite

All’interno della neo alleanza tra Forza Italia e Liguria Popolare c’è chi sta lavorando per garantire all’ex assessore comunale Giancarlo Vinacci un posto in Regione. Le strade che vengono tentare sono due: metterlo capolista alle prossime regionali (ma potrebbe non bastare per vincere la forte concorrenza interna) o garantirgli un posto da assessore.
Se, dopo il sì del presidente Berlusconi e il no dei coordinatori Bagnasco e Costa, a Claudio Scajola verrà confermato l’incarico di coordinare la formazione moderata, per lo scajoliano Vinacci le probabilità di lavorare al fianco di Toti sono alte.
E pensare che si dice sia stato proprio il governatore a mettere l'anno scorso un veto contro i forzisti a Tursi, diktat che costò l’assessorato a Vinacci.
“Ma non dovevamo vederci più…”, cantava Lucio Battisti.

Fusione Forza Italia-Liguria Popolare: i moderati affrontano insieme le regionali

Super User 29 Luglio 2020 1367 Visite

La fusione tra Forza Italia e Liguria Popolare, già annunciata da Genova3000 (leggi), sarà ufficializzata in giornata. L’accordo, condotto a livello nazionale da Silvio Berlusconi e Maurizio Lupi, andato a buon fine anche grazie all’impegno del coordinatore regionale di Forza Italia Carlo Bagnasco che è sempre rimasto a stretto contatto con il Cav, prevede anche la collaborazione di Claudio Scajola.
Questa nuova coalizione di moderati, oggi valutata dai sondaggi intorno al 10%, potrebbe essere la casa per i futuri progetti nazionali di Giovanni Toti. Almeno, così spera qualcuno.

Regionali, Ferruccio Sansa parte dalla casa di Pertini con la sardina Santori

Super User 29 Luglio 2020 3815 Visite

Ferruccio Sansa, candidato del centrosinistra (una parte) alle regionali di settembre, ha iniziato la sua campagna elettorale da Stella, dalla casa di Sandro Pertini. Al suo fianco Mattia Santori, leader delle Sardine.
“È stata una bellissima giornata quella di oggi a Stella, alla Casa Museo Sandro Pertini. Un'emozione intensa tornare nella casa che fu del nostro Presidente Partigiano. Queste sono le nostre radici, da qui vengono i valori in cui ci riconosciamo. La forza del coraggio con cui Pertini ha sconfitto il fascismo è la nostra forza. È il coraggio delle idee, che è più forte di qualsiasi arma e di qualsiasi nemico. Coraggio che è come un messaggio che si trasmette da persona a persona. Insieme ce la facciamo”. E’ il commento di Sansa su Facebook.

Matteo Rosso: “Rinuncio alle regionali perché non sono attaccato alla poltrona con l’Attak”

Super User 29 Luglio 2020 2023 Visite

Forte delle 3.900 preferenze raccolte alle regionali 2015, per Matteo Rosso, recentemente tornato alla guida di Fratelli d’Italia in Liguria, la corsa alle regionali di settembre potrebbe essere una passeggiata di salute. Eppure, ha deciso di non correrla, rinunciando così al suo quarto mandato consecutivo. “Non mi ricandido alle regionali perché voglio dare l’esempio che non bisogna essere attaccati alla poltrona con l’Attak”, dice il medico che, per le sue competenze sulla sanità, è fortemente richiesto a Roma dalla leader Giorgia Meloni.
Intanto, ieri ha ufficializzato la sua candidatura Stefano Balleari, che ha anche annunciato le dimissioni da vicesindaco. L’ormai ex numero due di Tursi correrà da capolista in Fratelli d’Italia e, con molta probabilità, a settembre lascerà via Garibaldi per andare in via Fieschi.

Toti e il centrodestra volano nei sondaggi: 14% e 56%

Super User 27 Luglio 2020 2581 Visite

Un sondaggio realizzato a metà luglio dalla società Noto per Cambiamo! sulle intenzioni di voto dei liguri alle prossime regionali, pubblicato oggi da Il Secolo XIX, attribuisce al centrodestra il 56% e al centrosinistra il 38%. E ai partiti fuori dalle coalizioni: Italia Viva 4% e altri 2%.
Il sondaggio però è stato realizzato quando Ferruccio Sansa era appena stato scelto come candidato del centrosinistra e Aristide Massardo non era ancora sceso in campo. Nessun dato invece per il movimento ilBuonsenso della ex grillina Alice Salvatore.


CENTRODESTRA 56%

Lega 24%

Lista Toti 14%

Fratelli d’Italia 8%

Forza Italia 7%

Liguria Popolare 3%

 

CENTROSINISTRA 38%

Partito Democratico 22%

Movimento 5 Stelle 11%

Sinistra 2%

Altri partiti in coalizione 3%

 

PARTITI FUORI DALLE COALIZIONI

Italia Viva 4%

Altri 2%

Regionali, Cristina Lodi: “Non credo nel doppio incarico, non mi candido”

Super User 24 Luglio 2020 1105 Visite

Cristina Lodi, capogruppo PD a Tursi, ha confermato la sua decisione di non candidarsi alle prossime elezioni regionali.

“Ringrazio tutti coloro che mi hanno cercato in questo periodo per chiedermi di candidarmi alle elezioni regionali. Ho ricevuto dimostrazioni di stima e di apprezzamento per il lavoro svolto in questi anni come capogruppo PD nel Comune di Genova che, devo confessare, per me è molto importante e carico di responsabilità.
Io non intendo lasciare proprio ora il lavoro portato avanti in questi anni soprattutto per rispetto di tutti i genovesi che meritano la continuità di azione di un’opposizione responsabile e attiva verso un’amministrazione comunale che ama troppo spesso i proclami a discapito del buon governo.
Per queste ragioni confermo che non mi candiderò in questa tornata elettorale per le regionali. E la decisione arriva anche per il mio forte convincimento che il doppio incarico non sia un servizio utile alle istituzioni e ai cittadini che si rappresentano. Quindi la mia eventuale elezione in Consiglio regionale comporterebbe automaticamente le mie dimissioni dall’ incarico nel Comune di Genova”. E' quanto si legge in un comunicato della consigliera comunale Cristina Lodi.

In Senato Cambiamo! per Conte?

Super User 23 Luglio 2020 701 Visite

La notizia ha fatto storcere il naso a parecchi lettori di Genova 3000: in Senato i tre

ex berlusconiani di ferro Gaetano Quagliariello, Massimo Vittorio Berutti e Paolo Romani sono passati al Gruppo Misto e hanno dato vita alla componente “Idea e Cambiamo”.

Il sottogruppo, che quindi si chiama come i movimenti di Quagliariello e di Toti, secondo i ben informati a Palazzo Madama potrebbe andare a far da stampella al governo Conte, anche se i tre transfughi precisano che se ne staranno “senza se e senza ma all’opposizione di questo governo”.

Significativo che l’operazione sia partita proprio da Palazzo Madama dove i numeri della maggioranza giallorossa a sostegno del premier sono più ballerini.

Qualcuno ha ricordato il precedente del gruppo Ala dei verdiniani ai tempi del governo Renzi e del Patto del Nazareno.

Mulè, Vinacci e Costa nella cabina di regia della fusione FI-LP-Polis

Super User 21 Luglio 2020 1433 Visite

Oltre ai coordinatori Carlo Bagnasco, Andrea Costa e Claudio Scajola, nella cabina di regia della fusione (leggi) voluta da Silvio Berlusconi e Maurizio Lupi tra Forza Italia, Liguria Popolare e Polis, ci sono anche Giorgio Mulè, portavoce dei parlamentari azzurri, Giancarlo Vinacci, l'ex assessore comunale potrebbe essere il capolista della nuova formazione alle regionali, e Giuseppe Costa, coordinatore regionale Seniores.
Ieri sera, in un ristorante del centro, i tre berlusconiani doc hanno spiegato il progetto a un folto gruppo di forzisti.

Forza Italia, Liguria Popolare e Polis pensano alla fusione

Super User 20 Luglio 2020 2351 Visite

La riforma della legge elettorale della Liguria sarà votata domani in Consiglio regionale: ormai c’è l’accordo tra le forze politiche.

Le modifiche principali riguardano le quote rosa, non è ancora certo se le liste dovranno avere il 40% o 50% di donne, la doppia preferenza di genere, si potrà votare un uomo e una donna purché della stessa lista, e l’abolizione del listino del presidente, i sei nominati che, in caso di vittoria della coalizione, entrano in Consiglio anche senza essere votati.

Con questa riforma i piccoli partiti rischiano di essere penalizzare, perché si trovano senza i seggi sicuri del listino.

Bisogna però precisare che i sei seggi dell’abolito listino saranno comunque suddivisi tra i partiti, ma con questo criterio: in caso di vittoria con un margine ristretto, tutti i sei seggi andranno al vincitore che avrà così una maggioranza stabile in grado di governare; in caso di vittoria con un ampio margine, una parte di questi seggi andranno invece alla minoranza che avrà così modo di fare un’adeguata opposizione.

Per contare di più in questo nuovo scenario, Forza Italia, Liguria Popolare e Polis, l’associazione politica di Claudio Scajola, hanno pensato di fondersi insieme per creare una coalizione moderata. A Roma fervono i preparativi per creare il nuovo simbolo con i tre loghi dei partiti. Si dovranno poi preparare liste condivise e decidere ruoli e incarichi, il tutto senza litigare.

Ma “nessun problema”, assicura Giorgio Mulè, portavoce dei parlamentari di Forza Italia, nell'intervista rilasciata a Genova3000 (video).

I simboli dei tre partiti

Doppia preferenza di genere, pronti i tandem uomo donna

Super User 20 Luglio 2020 1022 Visite

Non c'è ancora la certezza assoluta sulla riforma della legge elettorale regionale voluta da Cambiamo! e PD ma iniziano a girare voci sui possibili abbinamenti uomo donna alle prossime elezioni.

In prima fila il pontiere della riforma sul versante PD Pippo Rossetti che potrà far salire sul suo tandem la migliore pedalatrice del partito (il nome è ancora segreto).

Poi ci saranno i tandem di Cambiamo! che potrebbero essere Ilaria Cavo con Mimmo Cianci, o Federico Bogliolo, e Lilli Lauro con Stefano Anzalone.

In Fratelli d'Italia con Stefano Balleari sarebbe pronta a correre una avvocata genovese.

Nella Lega potrebbero essere coinvolte nelle accoppiate le assessore Paola Bordilli e Francesca Fassio o le consigliere comunali Francesca Corso e Lorella Fontana. 

Più complicate le situazioni negli altri partiti sia di opposizione che di governo regionale che dalla doppia preferenza rischiano di ricavare solo problemi, sia in fase di selezione delle candidature sia all'atto delle votazioni nelle cabine elettorali.

Regionali, a.a.a. cercasi disperatamente donne per una politica di uomini

Super User 19 Luglio 2020 1386 Visite

L’inserimento della doppia preferenza di genere non è ancora stata approvata in Liguria: ha avuto l’ok della Giunta, ma deve essere votata dal Consiglio regionale.
Il governatore Toti spinge per il sì, ma i contrari non mancano, neppure tra la stessa maggioranza. Perché le forze politiche sono fatte soprattutto da uomini e in politica, come si sa, non esistono cavalieri disposti a cedere il passo alle donne.
Sta di fatto che partiti e candidati alle regionali sono in fermento: l’inserimento della quota rosa costringerebbe i coordinatori a inserire il 40% di donne nelle liste (e non è facile) e inoltre rivoluzionerebbe i progetti di tanti maschi, che si vedono già seduti in Consiglio regionale.
La Commissione elettorale, presieduta dal Capogruppo di Cambiamo! Angelo Vaccarezza, sta cercando di convincere i consiglieri a votare la modifica, ma ci vorranno settimane per sapere con quale legge elettorale si andrà a votare.
Altro nodo da sciogliere è quello del listino del presidente, i magnifici sei prescelti che entrano in Consiglio regionale direttamente in caso di vittoria del candidato governatore, che con la doppia preferenza di genere verrebbe quasi certamente abolito per mancanza di leader donna. Ad eccezione di Alice Salvatore e Marika Cassimatis che sono alla guida dei loro movimenti, con i quali si candidano alla presidenza della Liguria.
Anche se nella vita le donne sono in maggioranza, in politica mancano. Sembra un stranezza, ma è così. Allora, signore e signorine, fatevi avanti.

Italia Viva si presenta in Liguria: “Guardiamo all’elettorato di centrodestra”

Super User 19 Luglio 2020 6523 Visite

Italia Viva ha annunciato ieri ufficialmente la partecipazione alle elezioni regionali della Liguria: sosterrà Aristide Massardo insieme ad altre forze del mondo civico e riformista come “Più Europa” e “Alleanza Civica”.
Tra i presenti alla conferenza stampa anche Elisa Serafini, che era stata indicata come possibile candidata alla presidenza ma che sembra abbia preferito fare un passo di lato in favore dell’ex preside di Ingegneria, per non frammentare l’area.
“Abbiamo di fronte l’opportunità di creare un primo progetto nazionale, declinato in area locale”, ha detto la ex assessora. “Quest’area propone misure che guardino allo sviluppo economico, alla trasparenza, e al rispetto dei diritti civili”.
Serafini darà un contributo tecnico sul programma a partire dai contenuti che riguardano la spesa pubblica e la trasparenza.
Raffaella Paita, deputata del partito di Matteo Renzi, ha sottolineato l’importanza delle infrastrutture: “Sansa e Toti rappresentano conservatorismo e immobilismo. La regione ha bisogno di altro”.
Presente anche Ettore Rosato che ha rilanciato: “guardiamo all’elettorato di centrodestra”.

 

Regionali: al voto il 20 e 21 settembre

Super User 16 Luglio 2020 1440 Visite

Si stanno riempiendo le caselle in vista delle prossime elezioni regionali in Liguria.

Dopo il nome dell'anti Toti giallorosso uscito ieri (Ferruccio Sansa) oggi arriva pure la circolare del Ministero dell'Interno ai Prefetti con le date e gli orari del voto: domenica 20 settembre, dalle 7 alle 23, e lunedì 21 settembre, dalle 7 alle 15.

Dovremo invece attendere la prossima settimana per sapere con che legge elettorale si voterà il prossimo candidato Presidente della Regione Liguria. La proposta della Giunta Toti per la doppia preferenza di genere andrà in commissione nel fine settimana e in consiglio regionale il 21 luglio.

Pare ci sia già l'accordo col PD anche per l'abolizione del listino, che lasciando mano libera ai voti disgiunti potrebbe cambiare tutto lo scenario degli equilibri interni alle coalizioni. Non si escludono sorprese.

Regionali, è Sansa Jr l'anti Toti

Super User 16 Luglio 2020 641 Visite

Alla fine la fumata bianca c'è stata ed è Ferruccio Sansa lo sfidante giallorosso del governatore uscente Giovanni Toti. Ancora incerta la posizione dei renziani che potrebbero riparare su Aristide Massardo o Elisa Serafini.

Il nome di Sansa esce fuori proprio alla vigilia di un fine settimana di fuoco, in cui è il centrodestra ad essersi aperto un fronte interno per andar dietro all'invito del governo ad introdurre la doppia preferenza di genere nella legge elettorale.

Un monito che col senno del poi ha tutta l'aria di un'esca cui ha abboccato in pieno la giunta Toti, avanzando subito una proposta di legge elettorale in linea col diktat di Conte ed accordandosi col PD (all'insaputa degli alleati) pure per l'abolizione del listino. Il presidente Angelo Vaccarezza ha addirittura convocato ad oltranza per questo week end la commissione regionale chiamata a mettere a punto il progetto di riforma da far approvare in fretta e furia al Consiglio il 21 luglio prossimo. Una iniziativa mai vista per questioni anche ben più importanti.

Una mossa che se portata alle estreme conseguenze potrebbe cambiare tutti gli equilibri interni alla compagine che finora ha sostenuto compatta Giovanni Toti ma che con una riforma choc del genere a due mesi dal voto potrebbe registrare sfilacciamenti come non mai.

Matteo Rosso ritorna alla guida di Fratelli d’Italia in Liguria

Super User 08 Luglio 2020 3757 Visite

Oggi, la leader Giorgia Meloni ha nominato Matteo Rosso commissario regionale della Liguria di Fratelli d’Italia. La nomina è avvenuta a seguito della richiesta di commissariamento del coordinatore ligure Massimiliano Iacobucci che ha deciso di lasciare la guida del partito per affrontare la campagna elettorale per le elezioni liguri di settembre.
Niente regionali invece per Matteo Rosso, perché “quattro mandati in Consiglio regionale sarebbero troppi: non sono attaccato alla poltrona”, ha detto il medico a Genova3000.
Rosso però ha dato la sua disponibilità a candidarsi alle future politiche: “Giorgia mi vuole a Roma”, dove lo aspetta anche l'amico fraterno Francesco Lollobrigida, capogruppo alla Camera; mentre in Liguria ha rafforzato il feeling con l'assessore Gianni Berrino.
Per affrontare la sfida delle elezioni in Liguria, accanto a Matteo Rosso ci sarà Michele Scandroglio, vice responsabile nazionale del Dipartimento Ambiente.

Regionali, indietro tutta del PD su Sansa

Super User 04 Luglio 2020 1664 Visite

Proprio ora che la candidatura di Aristide Massardo a presidente della Regione Liguria pareva certa e consolidata, altro colpo di scena, forse l'ultimo, in casa PD.

La segreteria ligure del PD ha infatti dato a sorpresa il suo ok alla candidatura di Ferruccio Sansa e lunedì alle 17:30 presso la federazione genovese dei democratici si terrà l'ennesima riunione di coalizione anche con Campo Progressista, M5S e renziani.

Sul nome di Sansa però Matteo Renzi aveva già messo il veto nel corso del suo recente blitz in terra di Liguria e quindi difficilmente il giornalista potrà contare sull'appoggio di Italia Viva.

Per il PD la scelta di Sansa è un passo indietro che molti leggono come un segno di debolezza ed un cedimento al pressing grillino più che come una "mossa del cavallo" tipo quella di cui parla Renzi nel suo ultimo libro.

Regionali, per il PD candidatura di Bandiera?

Super User 01 Luglio 2020 1276 Visite

Potrebbe essere Paolo Bandiera, dirigente nazionale AISM (Associazione Nazionale Sclerosi Multipla) il quarto uomo in grado di tirare il Partito Democratico fuori dal pantano in cui sono finite le trattative per trovare l'anti Toti alle prossime elezioni regionali.

Il condizionale è d'obbligo perché se cosi fosse allora si riaprirebbero i giochi sul fronte renziani di Italia Viva e pentastellati che già si sono espressi a favore di Aristide Massardo.

Nel frattempo Ferruccio Sansa si trova nella scomoda posizione di chi si sente messo alla porta: ieri ha postato la "bozza" di programma "che avevamo in mente per la Liguria" (leggi). Un messaggio che per come è stato scritto è stato inteso dai più come una via di mezzo tra il testamento politico e un tentativo di rilancio.

Sullo sfondo rimane Ariel Dello Strologo, il nome che ha sparigliato tutte le carte e che secondo alcuni osservatori è stato tirato in ballo solo a questo scopo.

Il post di Ferruccio Sansa (leggi)

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