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Politica

In Regione si ripassa il manuale Cencelli

Super User 05 Gennaio 2020 1566 Visite

In vista delle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale, i partiti stanno già pensando alla spartizione dei posti migliori, sia in Regione (assessori e ruoli chiave) sia nelle società partecipate (presidenze e consigli di amministrazione).
Per evitare inutili liti, prende forza l’idea di procedere (coma al solito) secondo il manuale Cencelli, che prevede la divisione delle cariche in proporzione al peso dei partiti.
I più agitati sono quelli del centrodestra, che, a differenza di cinque anni fa, vedono molto probabile la vittoria.
Nella tornata elettorale del 2015 la coppia Toti-Biasotti aveva avuto molta autonomia, sia nella nomina degli assessori (3 su 7) sia nella gestione dei consiglieri (ricordiamo le dimissioni di Cavo e Giampedrone per lasciare spazio a Lauro e Senarega).
C'è da dire che allora i partiti avevano un peso diverso: Lega Nord 20%, Forza Italia 12%, Fratelli d’Italia 3% e Area Popolare 1,7%.
Oggi i rapporti di forza sono cambiati. E chi è cresciuto, o è determinante per l'elezione del governatore, pretende la sua parte in base agli attuali sondaggi.
Il tempo delle pacche sulle spalle sembra finito.

Borsino di palazzo Tursi 2019

Super User 29 Dicembre 2019 2420 Visite

Secondo Genova3000.

MARCO BUCCI
In un recente incontro ha detto di essere soddisfatto dei suoi primi due anni da sindaco, perché ha gestito bene il post Morandi e perché a Genova sono aumentati abitanti e posti di lavoro, punti cardine del suo programma elettorale. O scindico ch'o cria però non è contento di due cose: di non aver migliorato i trasporti pubblici (vorrebbe abolire il biglietto che andrebbe nelle tasse) e di non essere riuscito a trasmettere ai cittadini quel senso civico indispensabile per migliorare la città e per non rendere vano il lavoro di Amiu. Aggiungiamo: ad alcuni genovesi non sono piaciuti neppure il rimpasto politico-caratteriale di giunta e la tentata vendita delle farmacie comunali.

STEFANO BALLEARI
Il vicesindaco è uscito dal rimpasto di giunta un po’ ridimensionato: gli è stato tolto l’importante assessorato alla Mobilità, passato a Matteo Campora, al quale il sindaco ha affiancato il super esperto Enrico Musso. A Balleari però gli sono state affidate Anagrafe, Cimiteri e Patrimonio, un tris di deleghe delle quali è rimasto soddisfatto. Così si è messo subito al lavoro: vuole trasformare in pensatoi i cimiteri cittadini, allestendoli con panchine e spazi accoglienti. Per riflettere meglio sulla vita e la morte.

FRANCESCO MARESCA
Il fondatore di “Liguria si muove” è sicuramente il più premiato tra i componenti iniziali del Consiglio comunale. La sua promozione da consigliere delegato ad assessore allo Sviluppo portuale ha però creato qualche dubbio, visto che ad occuparsi di porto c'erano già l’Autorità portuale ed un assessorato in Regione. Ma il sindaco ha spiegato che sono cose diverse. E poi non sono tutte rose e fiori: a Maresca, l’assessorato gli ha raddoppiato lavoro e responsabilità. Anche se gli ha triplicato lo stipendio.

GIORGIO VIALE
Il giovane leghista è entrato in giunta nel rimpasto di settembre. Il sindaco gli ha consegnato le deleghe al Personale (circa 5.000 dipendenti) e alle Pari opportunità, che erano di Arianna Viscogliosi. Recentemente una donna albanese, ma cittadina italiana, ha raccontato a “la Repubblica” di aver “chiesto aiuto al Comune per ottenere la residenza anagrafica o la casa popolare” ma l’assessore Viale le avrebbe consigliato “di fare prima la tessera alla Lega”.
La signora, non avendo ovviamente ricevuto nessun aiuto, ha restituito la tessera. Una in meno sul Carroccio!

LAURA GAGGERO
E’ la vera sorpresa del 2019. Nominata assessore, le sono state affidate le deleghe al Turismo (e rapporti con Enti e Società operanti nel settore) e al Marketing Territoriale, in area Direzione Italia, quota ricoperta prima da Arianna Viscogliosi. Dopo la nomina, il leone di Rapallo Ezio Armando Capurro, che crede molto in lei, le ha organizzato una bella festa nel suo lussuoso albergo di Santa Margherita. Laura dovrà lavorare sodo: non sarà facile soddisfare due uomini esigenti come Bucci e Capurro.

PIETRO PICIOCCHI
E’ uno dei due superassessori di Bucci, l’altro è Campora. Ha tante deleghe, la più impegnativa è quella al Bilancio. Più di una volta ci ha messo la faccia, partecipando alle affollate, quanto drammatiche, assemblee degli sfollati del Morandi e dei commercianti della zona Rossa. A tutti ha saputo dare risposte, poi mantenute. Recentemente si parla molto anche della sorella, alla quale il superassessore è legatissimo. Perché Gigliola appare spesso sui social con il trio Vinacci, Serafini e Viscogliosi.

MATTEO CAMPORA
Come Piciocchi, a Tursi è considerato un superassessore. Aveva già tante deleghe spinose, come quella all’Ambiente, adesso il sindaco gli ha appioppato anche la Mobilità, che era di Balleari. Controlla le principali partecipate dal Comune: Amt, Amiu, Iren, Farmacie comunali e Bagni Marina. Per sua fortuna ha deleghe più leggere, come Benessere degli animali. Al quale tutti mirano. Pure i politici.

BARBARA GROSSO
L’assessora alle Politiche culturali ha la fortuna di lavorare con persone come Luca Bizzarri, presidente di Palazzo Ducale, e Maurizio Gregorini, che recentemente ha spiegato su Facebook dov’è nata (in America) la figura del Cultural Manager, ruolo che ricopre in Comune. Diventata assessora lo scorso anno, subentrando a Elisa Serafini, la sempre allegra Barbara si è fatta apprezzare per molti risultati raggiunti. Soprattutto per il rilancio del museo d’arte contemporanea di Villa Croce. Che era stato chiuso.

PAOLA BORDILLI
L’assessora al Commercio ha anche la delega ai Grandi eventi cittadini. Per lei è un momento di grande impegno, visto che sta organizzando il tricapodanno: ben tre serate di festa nel centro di Genova. Una novità assoluta, per quella che è considerata la città con più anziani d’Italia. Un passo obbligato per svoltare, visto che fino a qualche anno fa i commercianti spegnevano le luci prima delle 20:00. Per la dinamica assessora il chiodo fisso è però la promozione delle botteghe storiche e di antica tradizione. Per non far morire le tradizioni genovesi.

FRANCESCA FASSIO
Dopo l’annuncio dell’ex coordinatore di Forza Italia Sandro Biasotti che l’aveva indicata come azzurra, in molti sono rimasti confusi sul suo orientamento politico. Così ci ha pensato la stessa assessora a chiarire le idee a tutti, pubblicando sulla sua pagina Facebook una foto che la ritrae alla festa della Lega con il collega regionale Andrea Benveduti e condividendo sul social i post di molti leghisti. Bisogna però dire che l’assessora alle Politiche socio-sanitarie, conosciuta anche come Madre Coraggio, ha mantenuto la sua autonomia.

STEFANO GARASSINO
Nel giorno di Natale, l’assessore alla Sicurezza della città ha voluto fare personalmente gli auguri “di cuore” agli agenti della polizia locale di turno alla sala operativa del Matitone. Un gesto molto apprezzato non solo dai cantuné ma pure da tutti i lavoratori in servizio nella particolare giornata festiva; un gesto che potrebbe segnare il suo ultimo Natale da assessore comunale: per lui infatti si potrebbero aprire le porte della Regione. Ma prima di lasciare il certo per l’incerto - Bucci ha detto che chi si candida alle regionali deve dimettersi a Tursi - Garassino ci vuole pensare bene.

ARIANNA VISCOGLIOSI
Con l’ex assessora al Personale apriamo il tris dei trombati da Bucci. In pochi hanno capito la sua uscita forzata da Tursi, anche perché a detta di tutti l’avvocato Viscogliosi nei primi due anni di mandato aveva lavorato bene e, introducendo la pausa caffé e il lavoro da casa, si era guadagnata pure la stima dei 5.000 lavoratori comunali. Candidata ma non eletta alle scorse comunali solo nei municipi nella lista Enrico Musso-Direzione Italia, per i ben informati Viscogliosi avrebbe pagato per la sua voglia di indipendenza. Ma non dal sindaco, che le ha sempre lasciato carta bianca. Adesso è tornata al suo lavoro, al Galliera. Ma è sempre attiva sulla scena politica.

GIANCARLO VINACCI
L’ex assessore allo Sviluppo economico è l’altro trombato illustre di Tursi, anche se lo è solo a metà: il sindaco lo ha rivoluto in assessorato come consulente e lui ha accettato l'incarico ma solo a titolo gratuito, dando così un bello smacco a molti, anche a Toti, per molti la vera causa del suo licenziamento. Con i Think Tank, ha creato in città numerosi comitati pensanti, che stanno pensando ad alternative alle attuali giunte (anche di centrodestra) in Liguria. A Vinacci si sono uniti altri pensatori delusi dalla politica: Arianna Viscogliosi, Elisa Serafini e Giorgio Mosci.

PAOLO FANGHELLA
Pensando di fare la cosa giusta per mantenere un buon rapporto con il sindaco, che lo avrebbe comunque “trombato”, l’ex assessore ai Lavori pubblici si è dimesso pochi giorni prima del rimpasto. Al leghista gli era stato promesso, almeno così dicono i ben informati, un incarico in una partecipata (da Comune o Regione), ma ad oggi nessuna nomina gli è stata conferita. A dimettersi si perde sempre.

Sgarbi torna in Forza Italia

Super User 29 Dicembre 2019 2493 Visite

Il suo nome era circolato pochi giorni prima di Natale, come il decimo indispensabile alla nascita nel Gruppo Misto alla Camera di una nuova componente formata dai 5 parlamentari totiani di Cambiamo! e dai 4 di Noi con l'Italia, incluso Maurizio Lupi.
Ora il colpo di scena: Vittorio Sgarbi sarà capolista di Forza Italia alle prossime elezioni regionali dell'Emilia Romagna, per le province di Bologna, Ferrara e Parma.
Il ritorno in Forza Italia del critico d'arte più vulcanico del Bel Paese ha lasciato di stucco il mondo degli arancioni ma ha infuso nuovo entusiasmo tra le fila dei berlusconiani, soprattutto in Liguria.
Commentando un post con la notizia della candidatura a sorpresa di Sgarbi, l'onorevole Roberto Bagnasco, padre del nuovo coordinatore regionale Carlo, ha voluto dare il bentornato a Sgarbi e ringraziarlo così: "Grazie Vittorio per il Tuo importante e generoso contributo".

Regione Liguria, salta la riforma della legge elettorale

Super User 19 Dicembre 2019 1638 Visite

In Regione salta il banco per la riforma della legge elettorale e soprattutto la testa del presidente della Commissione Affari generali, istituzionali e bilancio Angelo Vaccarezza, prossimo capogruppo di Cambiamo! in via Fieschi.

Alla fin fine Vaccarezza è rimasto solo coi 5 Stelle ad opporsi ad un rinvio a gennaio che di fatto significa far tramontare ogni speranza di abolire il listino e di introdurre la doppia preferenza di genere.

La richiesta di rinvio alla prima data utile di gennaio è stata proposta da Lilli Lauro, capogruppo della Lista Toti, in modo da consentire al consigliere di Forza Italia Claudio Muzio di delegare chi ritenesse più opportuno, visto che in una lettera il forzista aveva dichiarato di non sentirsi più rappresentato dal leader savonese degli arancioni.

Vaccarezza ha cosi votato contro il rinvio, assieme al Movimento 5 Stelle, ed è stato messo con le spalle al muro da tutto il resto del centrodestra (Lega, Fratelli d'Italia e Liguria Popolare) più PD e Italia Viva, vedendosi così costretto a rassegnare le dimissioni da Presidente della Commissione.

Durissimo il commento di Toti che non deve aver preso bene la notizia che il capogruppo del suo movimento in Regione è stato messo all'angolo, non solo dagli alleati ma anche dalla capogruppo della sua lista civica del 2015: “I partiti hanno perso una buona occasione per dare un segnale ai cittadini. La scelta di non procedere con il cambiamento della legge elettorale, rimandando ogni decisione a gennaio, come tutti sanno, rende incompatibile con i tempi delle prossime elezioni amministrative ogni possibile cambiamento. I liguri saranno così costretti a votare ancora una volta con i rappresentati blindati nel listino e senza poter esprimere una preferenza di genere. Una decisione che lascia un retrogusto amaro perché sa molto di protezione nei confronti di una casta, atteggiamento che peraltro male interpreta la volontà di novità che ha accompagnato questa legislatura".

Parole destinate a lasciare il segno anche all'interno della stessa maggioranza di centrodestra in Regione.

In 400 al Moody per abbracciare Toti

Super User 18 Dicembre 2019 5430 Visite

Circa quattrocento persone hanno partecipato ieri sera allo scambio degli auguri organizzato da Giovanni Toti al Moody di Piccapietra.
A festeggiare con il governatore, che ha lanciato i suoi propositi da realizzare nel suo secondo mandato, abbiamo visto tanta gente comune, molti imprenditori e praticamente quasi tutti i politici di centrodestra. Tra le assenze si è notata soprattutto quella del senatore Sandro Biasotti che, dopo aver abbandonato Forza Italia, non è entrato in Cambiamo!.
Oltre a Marco Bucci, erano presenti anche i sindaci Carlo Bagnasco (Rapallo, unico forzista presente), Paolo Donadoni (Santa Margherita), Carlo Gandolfo (Recco) e Marco Di Capua (Chiavari).
Al completo la giunta regionale, capeggiata dagli assessori arancioni Ilaria Cavo, Marco Scajola, Giacomo Raul Giampedrone e dal capogruppo (da gennaio: fino al 31/12 lo è di FI) Angelo Vaccarezza.
Nutriti anche i gruppi provenienti da Tursi e dai vari municipi. Tra questi si sono notati Stefano Balleari, Simonetta Cenci, Pietro Piciocchi, Francesco Maresca, Lilli Lauro, Stefano Anzalone, Stefano Costa, Marta Brusoni, Carmelo Cassibba, Simone Ferrero, Caterina Patrocinio, Nicola Solimena e papà, il famoso notaio Federico (Riki) Solimena, Federica Cavalleri, Tiziana Notarnicola, Nicholas Gandolfo, Daniela Marziano e Angiola Belnava.
Tra gli imprenditori citiamo una persona per tutti: la signora più elegante e raffinata della serata, l’armatrice Alessandra Grimaldi.

Il governatore brinda con Alessandra Grimaldi, Lilli Lauro e Federico Solimena

L'arrivo del sindaco Marco Bucci

Sonia Viale, vicepresidente di Regione Liguria

Marco Di Capua, sindaco di Chiavari

Ilaria Cavo e l'inseparabile Caterina Patrocinio

Il governatore con Graziella Marando, ostetrica e arancione

Toti con Federico Solimena

Il governatore con Mimmo Cianci, amministratore di condomini e futuro candidato alle regionali

Al centro, Francesco Maresca, assessore comunale allo Sviluppo portuale, con Alessandro Pitto (sinistra) e Giampaolo Botta, rispettivamente presidente e direttore generale di Spediporto

L'assessore di Recco Francesca Aprile con il marito Dario Capurro, ex sindaco recchese

Il notaio Pietro Biglia di Saronno, il presidente di Porto Antico Mauro Ferrando e il gioielliere Paolo Bartolone

Marco Scajola, Carlotta Siri Miliotti e Angelo Vaccarezza 

Carmelo Cassibba, Simone Ferrero e Francesco Maresca

Nicola Solimena, Elio Evangelista e Federico Solimena

Alessandra Puzzo, Lilli Lauro e Federica Cavalleri attratte dai salumi

Aspettando Fitto, Capurro festeggia con i suoi

Super User 17 Dicembre 2019 3207 Visite

Armando Ezio Capurro ieri sera ha invitato gli amici nel suo raffinato hotel, il Mediterraneo di Santa Margherita Ligure, per un brindisi natalizio.
All’invito dell’ex sindaco di Rapallo hanno risposto in molti: Laura Gaggero, assessore comunale, Salvatore Muscatello, consigliere metropolitano, Francesco De Benedictis, consigliere comunale, Augusto Sartori, consigliere regionale di FdI, un folto gruppo di candidati alle scorse comunali genovesi nella lista Direzione Italia composto da Vincenzo Falcone, Manuela Bianchi, Massimo Torre, Massimo Landro e Raffaele Ferrara, Pietro Biglia di Saronno, notaio e presidente di Filse, Giuseppe Pastine, presidente albergatori Santa Margherita Ligure e Portofino, Giovanni Ciana, proprietario dell’hotel Metropole, Adalberto Gigli, storico direttore hotel Miramare, e Massimo Stasio, presidente provinciale balneari. Una citazione a parte la merita Francesco Guarino che si è presentato con un grosso panettone da donare al padrone di casa.
La festa di ieri sera anticipa di qualche giorno quella che si terrà per l’arrivo di Raffaele Fitto. Occasione che annuncerà l’ingresso di Noi con l’Italia - UDC in Fratelli d’Italia.

La Squadra di Matteo Rosso fa gola a Forza Italia

Super User 16 Dicembre 2019 3522 Visite

Da venticinque anni, allora si chiamava Oblò, cresce di giorno in giorno. E’ composta da politici e cittadini della cosiddetta società civile. E’ una potentissima macchina da voti: negli ultimi anni è stata determinante per le nomine dei vicesindaci di Genova e Pieve Ligure e per le elezioni dei sindaci di Recco e Sori. Si chiama “La Squadra” e si identifica in Matteo Rosso, leader della corrente più moderata di Fratelli d’Italia.
“La Squadra” la scorsa settimana ha dimostrato nuovamente la sua forza, partecipando compatta alla Bocciofila Lido alla costituzione di “Idea per Genova”, l’associazione del consigliere comunale Stefano Costa recentemente entrato nel partito di Giorgia Meloni.
A Genova3000 è stato raccontato che “La Squadra” farebbe gola a Forza Italia, tanto che in questi giorni alcuni forzisti, decisi a fare risorgere il partito in Liguria, starebbero facendo pressing su Rosso affinché ritorni azzurro, portandosi con sé il suo nutrito gruppo.
Tra i berlusconiani sono in tanti a sperarlo, anche perché, non essendoci più l’ostacolo Biasotti (Rosso aveva lasciato FI a causa del senatore-coordinatore) considerano possibile il trasferimento, ed allo stesso tempo interessante per chi lo effettua per via dei tanti spazi vuoti lasciati dagli azzurri passati in “Cambiamo!”.
Resta però un dubbio: Rosso farebbe un torto così grande al suo caro amico Francesco Lollobrigida, numero due del partito e cognato della Meloni?

Italia dei valori cerca militanti a Genova

Super User 16 Dicembre 2019 1549 Visite

“Nella Città metropolitana di Genova, stiamo cercando persone disponibili ad entrare nella nostra squadra. Italia dei valori c’è e continua a fare politica nel territorio. Nonostante le difficoltà siamo presenti e ci stiamo rinnovando. Crediamo che il nostro partito possa con le proprie battaglie ancora dire qualcosa. La situazione politica incerta ci dice che c’è ancora uno spazio per noi, che da sempre riteniamo opportuno la lotta contro le illegalità e vogliamo continuare a farlo”. E’ l’appello di Domenico Capezzoli (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), referente ligure dell’ex partito di Antonio Di Pietro.
L’IDV vuole ritornare forte in Liguria. Come ai tempi di Marylin Fusco, Maruska Piredda e Nicolò Scialfa.

Ilaria Cavo inaugura il primo point di Cambiamo!

Super User 04 Dicembre 2019 2008 Visite

Era già successo con la pagina Facebook, ora si è ripetuta con il point. Ancora una volta Ilaria Cavo ha battuto sul tempo la concorrenza (interna) degli altri comitati pro Cambiamo!, aprendo ieri sera il primo punto di ritrovo del nuovo partito del governatore ligure.
All’inaugurazione del point di salita Viale hanno partecipato in tanti. Erano presenti anche Giovanni Toti, Angelo Vaccarezza, prossimo capogruppo di Cambiamo! in Regione, il sindaco di Portofino Matteo Viacava e il suo vice Giorgio D’Alia, l’ex sindaco di Recco Dario Capurro, i consiglieri comunali e municipali Marta Brusoni, Federico Bogliolo, che ha lasciato la carica di coordinatore genovese dei giovani di Forza Italia per buttarsi a capo fitto nella nuova avventura arancione, Fabrizio Ortona, Angiola Belnava, Andrea Grasso, Daniela Marziano, Michela Corronca, Caterina Patrocinio e Andrea Marini, Paolo Binazzi Tiberi, grande sostenitore di Toti su Facebook e chat, il costruttore (di edifici e cultura) Davide Viziano, la vicepresidente del Ducale Tiziana Lazzari, i gioiellieri Paolo Bartolone e Ilaria Natoli, il “principe” di Palazzo Imperiale Raoul Bollani e Ubaldo Borchi, recentemente passato da Fratelli d'Italia a Liguria Popolare ma molto legato al progetto totiano.
Ilaria Cavo ha dimostrato di essere la più determinata ed attiva sul fronte arancione. Mancano ancora più di sei mesi alle regionali e c'è chi è pronto a scommettere che l’assessora sarà per Toti uno dei punti fermi della prossima campagna elettorale.

Anzalone: “non sono tentato da Fratelli d’Italia”

Super User 04 Dicembre 2019 2194 Visite

Il consigliere comunale delegato allo Sport Stefano Anzalone smentisce un articolo di un quotidiano cittadino che ipotizza una sua “tentazione politica” verso Fratelli d’Italia.
Ecco la lettera su carta intestata di Cambiamo! che Anzalone ha inviato al giornale.

 

Roberto Cassinelli "moltiplica" i forzisti

Super User 03 Dicembre 2019 2261 Visite

Grande folla ieri sera al Parador di Piazza della Vittoria per l’incontro azzurro organizzato dal deputato Roberto Cassinelli.
Oltre alla partecipazione di così tante persone ancora affezionate al partito, ha destato sorpresa la presenza dell’ex assessora al Personale del Comune di Genova Arianna Viscogliosi (eletta in Direzione l'Italia e poi passata in Vince Genova), che è rimasta a lungo a chiacchierare con l’ex assessore allo Sviluppo economico Giancarlo Vinacci.
Gli interventi di Roberto Cassinelli, Roberto Bagnasco, Claudio Muzio, Mario Mascia, Carlo Bagnasco e Giorgio Tasso hanno raccontato di una Forza Italia in salute e in piena ascesa nei consensi.
In sala abbiamo visto Guido Grillo, Franco Marenco, Guido Guelfo, Alessandro Lionetti, Fabio Orengo Mino Gnecco, Laura Repetto, Antonella Aonzo, Laura Lo Forte, Mario Bianchi, Claudio Eva, Rosanna De Luca e tanti giovani azzurri, come Giacomo Raffo. E c’era pure una Miss Italia: Livia Iannoni.

Iacobucci su Biasotti in FdI: “assolutamente favorevole”

Super User 02 Dicembre 2019 1537 Visite

“Non mi risulta che il senatore Sandro Biasotti abbia chiesto appuntamenti, né tantomeno abbia fatto richieste per entrare in Fratelli d’Italia. Ciò premesso ritengo Biasotti un uomo di destra e una persona più che perbene: è stato un ottimo governatore per la Liguria e un attento parlamentare. Se mai si ponesse la questione, il mio parere sarebbe assolutamente favorevole.  Fermo restando che la decisione finale è comunque  della nostra presidente Giorgia Meloni”. Così il coordinatore ligure di Fratelli d’Italia, Massimiliano Iacobucci, ha commentato a Genova3000 la notizia sul possibile ingresso del senatore Biasotti nel partito.

Il senatore Sandro Biasotti in Fratelli d’Italia?

Super User 02 Dicembre 2019 2483 Visite

La notizia che filtra da Roma è a dir poco clamorosa: pare che il senatore Sandro Biasotti, passando prima da Ignazio La Russa, abbia chiesto a Giorgia Meloni un incontro finalizzato al suo ingresso in Fratelli d’Italia. Dal partito per ora sembra gli sia arrivato l'invito a rivolgersi alla “pontiera” Daniela Santanché.

Per l’ex coordinatore degli azzurri liguri, ma ancora rimasto nel gruppo di Forza Italia in Senato, sarebbe un ritorno alle origini: forse non tutti ricordano che nel 2000 fu candidato alla presidenza della Regione Liguria grazie all'indicazione dell'Alleanza Nazionale di Gianfranco Fini.

In Fratelli d’Italia, Biasotti troverebbe ad accoglierlo gli ex forzisti Matteo Rosso e Stefano Balleari, che andarono via da Forza Italia proprio per causa sua. Ma ormai è acqua passata.

Il primo point di un comitato per Toti sarà in Salita Viale

Super User 01 Dicembre 2019 1897 Visite

Martedì 3 dicembre, alle ore 18:30, in salita Salvatore Viale 13 r, sarà inaugurato il primo point di uno dei comitati genovesi, quello che fa riferimento all'assessore Ilaria Cavo, di “Cambiamo!”. Sarà presente il governatore Giovanni Toti.

Toti terzo nella classifica dei governatori più graditi

Super User 30 Novembre 2019 1453 Visite

Secondo i dati raccolti da Swg, Giovanni Toti è al terzo posto nella classifica di gradimento dei governatori delle regioni italiane, a pari merito con il collega della Lombardia, Attilio Fontana.
Toti è risultato invece primo per crescita rispetto agli anni precedenti. I liguri quindi sono soddisfatti del lavoro che sta svolgendo.

Viviani nuovo commissario della Lega a Genova

Super User 22 Novembre 2019 1492 Visite

L'annuncio è stato dato ieri sera su Facebook da Alessio Piana, presidente del Consiglio comunale di Genova e candidato di punta della Lega alle prossime elezioni regionali: "Assemblea con i militanti della Lega. Questa sera si conclude il mio impegno di commissario cittadino, buon lavoro al mio successore Lorenzo Viviani che avrà quindi l'onore di traghettare il partito fino alle regionali. Un ruolo sicuramente adatto a un pescatore quale è il nostro deputato".
La Lega avrà quindi come leader cittadino uno che sa come fare abboccare i pesci e sa che chi dorme non ne piglia. Si prevedono tempi duri per le sardine.

Beverini spiega la sua rapida metamorfosi politica

Super User 21 Novembre 2019 2655 Visite

Giovanni Beverini, l’ex coordinatore di Forza Italia per la città di Chiavari che recentemente si era avvicinato a Cambiamo!, ha confermato la sua disponibilità ad aderire al comitato pro Italia Viva che Elisa Serafini sta per costituire.
L'avvocato Beverini ha spiegato a Genova3000 le sue ultime scelte politiche. “Ho lasciato Forza Italia non potendo più ignorare la completa perdita di slancio riformatore del partito di Silvio Berlusconi, l’assenza di un reale ricambio ai suoi vertici, l’evidente mancanza di una sua tensione ideale e di un suo progetto politico. Ad aprirmi gli occhi sulla involuzione di Forza Italia è stata la voce critica di Giovanni Toti. Elisa Serafini, con la quale condivido una fede profonda nei principi del liberalismo democratico e dell'europeismo, mi ha poi coinvolto nel suo progetto che è antitetico rispetto al sovranismo di Lega e FdI, di cui Cambiamo! è naturale alleato”.
Genova3000 aveva recentemente parlato di Beverini per la sua partecipazione alla convention di Giovanni Toti al teatro Brancaccio e per l’incontro in Regione con Lilli Lauro. Sembrava un totiano convinto. Ma evidentemente non era così. Forse proprio queste due occasioni hanno contribuito a fargli cambiare idea.

Da sinistra a destra: Beltrami (Torriglia), Nicchia (Lumarzo), Guelfo (ex di Lumarzo), Aveto (ex di Bargagli), Piccardo (Rossiglione), Franceschi (Vobbia ed ex di Ronco Scrivia) e Luca Pastorino (Deputato Leu, ex sindaco di Bogliasco).

Anci, ad Arezzo carica di sindaci genovesi

Super User 20 Novembre 2019 1476 Visite

Alla conferenza nazionale dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), in programma ad Arezzo, in Toscana, da ieri, fino a domani, non mancano tanti sindaci ed ex primi cittadini della provincia di Genova.
Alla XXXVI Assemblea annuale dell’Anci, unitamente alla XIX Assemblea congressuale, sotto gli occhi attenti del Governatore toscano Enrico Rossi ed il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, ecco presenti in prima fila i sindaci di Rapallo Carlo Bagnasco (Forza Italia, blindato per altri cinque anni con oltre il 75%), Valentina Ghio (Sestri Levante, Pd, al secondo mandato), l’ex primo cittadino, quindi il tre volte sindaco del Pd di Bargagli, “baffone” Sergio Aveto, l’ex sindaco (due volte) di Bogliasco, Luca Pastorino (Deputato di LeU, nemico spergiurato della Paita), Katia Piccardo (Pd), detentrice della fascia tricolore a Rossiglione in valle Stura, Daniele Nicchia di Lumarzo ed il suo predecessore, il moderato Guido Guelfo di Lumarzo con tre mandati alle spalle, Armando Beltrami di Torriglia e Simone Franceschi (Pd), sindaco di Vobbia, ma ex sindaco di Ronco Scrivia.

Roberto Levaggi frena sul suo passaggio in Italia Viva

Super User 20 Novembre 2019 2041 Visite

“Per ora non ho incontrato proprio nessuno e non sono iscritto a nessun movimento, avendo la mia lista civica a Chiavari. Ho solo detto al Secolo che sentiamo la mancanza di un soggetto politico organizzato che si rifaccia alle liberal-democrazie europee. Vedo in giro una politica aggressiva superficiale che è sempre contro qualcuno e non affronta i problemi veri del paese. Vedo molto pressapochismo e impreparazione nell’affrontare i complessi temi di un paese industriale tra i più importanti del mondo, sia in alcuni esponenti del governo che dell’opposizione”. Lo ha dichiarato l’ex sindaco di Chiavari Roberto Levaggi a Genova3000, rispondendo ai rumors che lo vedrebbero vicino al partito di Matteo Renzi, Italia Viva.

Serafini conferma l’indiscrezione di Genova3000

Super User 20 Novembre 2019 2276 Visite

Genova3000 l’aveva anticipato la scorsa settimana (leggi), oggi Elisa Serafini ha confermato di essere passata con Matteo Renzi, in Italia Viva.
L’ex assessora comunale, eletta nella lista del sindaco Bucci, ha detto di non volersi impegnare direttamente in politica, ma sono in molti a credere che si adopererà per mettere in piedi una forte opposizione alla riconferma del governatore ligure.
E pensare che Toti e Bucci avevano puntato molto sulla giovane Elisa. Ma sono rimasti delusi.

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