Regazzoni: Pd, un suicidio politico!

Una cosa è chiara nel giorno della disfatta. Il modello socialdemocratico a cui guarda

l'idea di centro-sinistra è morto in tutta Europa e anche in Italia è arrivato al capolinea. Inutile e sterile dare la colpa a chi sta a sinistra del PD: quel modello, sommato o a pezzi, è sistematicamente perdente. Il PD non ha nulla a che fare con Mdp. Giusto che stiano separati.

Errore non aver detto prima con grande chiarezza da parte del PD che l'idea di centro-sinistra è politicamente superata e che era necessario portare a compimento il cammino verso un nuovo soggetto liberal-democratico, in grado di parlare a tutti i cittadini in modo post-ideologico, senza blocchi sociali di riferimento. Con la retorica del "parliamo di contenuti" si è eluso il nodo chiave della strategia politica. Un animale politico come Berlusconi ha subito rioccupato lo spazio lasciato vuoto e in cui Renzi aveva raccolto il successo delle europee.

A questo punto dovrebbe essere chiaro che pensare a coalizioni tra PD e Mdp sarebbe il suicidio politico perfetto. Una parte degli elettori del PD non lo accetterebbe. Io per primo. Occorre cominciare subito un cammino (che data la situazione sarà duro) che porti il PD verso quello che era stato chiamato il partito della nazione. È troppo tardi? Forse sì, ma non ci sono altre strade.

Simone Regazzoni – Pd Genova

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