Il sacrificio di Berrino

Nelle settimane scorse, avevamo già parlato dell'iperattivismo, da noi interpretato come l’inizio della sua 

campagna elettorale per le prossime politiche, dell’assessore regionale al Turismo Gianni Berrino. Anche questa volta Genova3000 ci aveva visto giusto: la volontà dell’assessore di Fratelli d’Italia è proprio quella di candidarsi per il Parlamento, opportunità che vede più concreta dopo il forfait del coordinatore regionale Matteo Rosso. I Fratelli d’Italia sono convinti che alla fine riusciranno a “strappare” alla coalizione di centrodestra un collegio e, quindi, avranno un loro esponente a Roma. Convinzione questa che non ha fatto altro che aumentare l’appetito politico dell’avvocato sanremese. Molti “fratelli” però non vedono in Berrino la scelta più strategica per il partito. Con le sue dimissioni, Fratelli d’Italia perderebbe un assessorato importante, che potrebbe andare alla Lega. Inoltre, è entrato in Regione tramite il listino, è da valutare il suo apporto elettorale, potrebbe avere pertanto difficoltà qualora venisse candidato in un collegio distante dalla sua Sanremo. Si dice che alcuni esponenti di Fratelli d'Italia stiano chiedendo a Berrino di rinunciare alla sua candidatura. Anche se il sacrificio di un “fratello” è sempre doloroso.

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