Di Maio silura la Cassimatis

Marika Cassimatis

Nel corso della sua visita a Genova, il rampante ed emergente Luigi Di Maio,

classe 1986, napoletano doc ed enfant prodige della politica italiana (alcuni lo hanno paragonato al primo Giulio Andreotti), candidato in pectore del Movimento 5 Stelle come primo ministro, oggi ha silurato Marika Cassimatis, l'insegnante di geografia che aveva sbaragliato Luca Pirondini nelle primarie pentastellate, ma poi esclusa da Beppe Grillo. Ed allora ecco il colpo di mano, con la clamorosa esclusione della Cassimatis e Pirondini ripescato. Alla domanda cosa pensasse Di Maio della Cassimatis, ecco la risposta: "Sulla Cassimatis non voglio nemmeno commentare, meglio parlare di altre cose oggi che siamo a Genova. Ci sono molte grandi opere che servono al Paese, tante altre che sono state superate dalle innovazioni tecnologiche, dai cambiamenti nel traffico merci e passeggeri. Noi vogliamo prendere quei 9 miliardi di euro per metterli in progetti di mobilità urbana, in nuovi tracciati ferroviari dove le ferrovie non ci sono, o per potenziare le tratte a binario unico, per cominciare a fare le opere prioritarie. Il M5S non è contro le grandi opere, siamo contro quelle inutili, pensate alla Tav Torino - Lione. L'euro? Per il momento non chiederemo di uscire dalla zona Euro".
Un Di Maio pragmatico, moderato. Punta al governo come i vecchi buoni democristiani?

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