Il successo di Di Battista nell'hinterland

E' davvero un personaggio atipico il parlamentare uscente Alessandro Di Battista,

fedelissimo di Beppe Grillo, a lungo in procinto di sfidare la Virginia Raggi per la nomination a sindaco di Roma, e l'unico, forse, in grado di mettere un bastone tra le ruote alla leadership di Luigi Di Maio. Ma il "Di Ba", grande amico di Alice Salvatore a Genova, è fatto così, un atipico, un pasionario della cosa pubblica, e ha deciso a sorpresa di non ricandidarsi, a differenza di tutti i big del movimento ancora choccato dal passo indietro del capo fondatore, Beppe Grillo. Ma nonostante questo, Di Battista gira i posti più strani dell'Italia per spingere alla vittoria il Movimento 5 Stelle. In Liguria ha fatto capolino prima a BUsalla e poi a Cairo Montenotte. "Ho scelto questi posti dove nessun big va apposta, la gente si sentiva trascurata, ho portato un po' di ottimismo. E ho scelto due luoghi non a caso con il mio camper: comuni che soffrono delle problematiche del lavoro, come la Iplom a Busalla e le industrie del ferro a Cairo Montenotte nel savonese. Il mio camper sta facendo delle tappe mirate. Ma non mancherò di trasmettere ai cittadini di Bolzano il mio pensiero sull'operato della Ministra Maria Elena Boschi, catapultata in cinque collegi distanti dalla sua Arezzo, apposta. Nel 2014 avevo già annunciato che non mi sarei ricandidato, altri, invece, sono attaccati alla poltrona. Mi fanno ridere i nostri impresentabili secondo Il Pd, lì sì, invece, che...Genova? Negli ultimi trent'anni è stata mal governata, non si è puntato sul turismo. Le grandi opere non creano lavoro, lo crea il raddoppio della linea ferroviaria o altre piccole opere essenziali per questo paese. Lancio l'idea dei funzionari con le mazzette per trarre in inganno i politici".

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