Genova, o cara...

Le perle di Vittorio Sirianni sulla politica genovese a meno di un mese dalle elezioni

politiche del prossimo 4 marzo.


PIRONDINI. Il capogruppo pentastellato a Tursi, per una settimana, diventa un musicista suona nell'orchestra del Festival di Sanremo. Il maestro politico Luca, si dice, suoni egregiamente la viola. (Il papà fu per anni direttore d'orchestra della Columbus). E per la prima volta calcherà il palco di Sanremo, forse per lui più suggestivo che il palco di Tursi. Ma per ironia della sorte, dall'alto della sua postazione vedrà in prima fila niente meno che il governatore della Liguria Toti. Se supererà il sicuro colpo al cuore, per la prima volta nella storia politica italiana accadrà che, un "grillino" farà una vera e propria sviolinata ad un avversario di Forza Italia. 

BUCCI. Il nostro (povero) sindaco pensava certo che non sarebbe stato facile affrontare il ruolo di primo cittadino, ma mai avrebbe immaginato di doversi perdere in mille problemini di piccola portata, ma di grande risalto mediatico. Ora, fra i "cani" sulla scrivania dei dipendenti (leggi Elisa Serafini), il "coffee time" della solare Viscogliosi, le cravatte gialle di Pirondini e soci, ecco apparire anche un certo "camallo" o "bagnino",  pensate anche antifascista (ci voleva di questi tempi) che si oppone con i suoi 85 anni ad Euroflora a Nervi, splendida iniziativa, avendo paginate di giornali a sua disposizione. Questo simpatico "camallo" ha sempre detto no (pensate quante volte in 85 anni) ad ogni iniziativa a favore del rilancio di Nervi, già al tempo di quello splendido piano traffico di Arcangelo Merella che con l'architetto Winkler ha praticamente risolto il traffico di Genova e a breve risolto anche quello di Nervi. Bucci, comunque, va avanti presentando l'eccellente idea di portare a Nervi Euroflora, ha detto sorridendo: "se uno di noi genovesi è riuscito a scoprire l'America, figuratevi se sarà un problema portare Euroflora a Nervi!".

LAURA. Toti ladro di idee? Sembrerebbe di sì, stando ad una lettera che una giovane fanciulla di nome Laura Ciapis, di 17 anni, genovese che ama molto la sua città, ha inviato al Corriere della Sera, sostenendo che una serie di idee nuove le aveva suggerite, con una lettera, appunto al presidente Toti e al suo portavoce. La sorpresa di Laura è stata quando, in un discorso di Toti a Camogli, il governatore ha esattamente annunciato, come sue e della sua giunta le idee di Laura: e cioè camminare su una striscia dipinta di azzurro, che è il colore del mare, con il telefonino avere un app con indicazioni dei monumenti da vedere, e con i luoghi da vedere e gli orari di apertura. Laura scrive: "Ecco, sarebbe stato più onesto dire che l'idea era mia". Presidente, prenda Laura come sua consulente al rilancio turistico....

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