Pizzarotti tenta i delusi grillini liguri

Da un lato ci sono i genovesi Marika Cassimatis e Paolo Putti, entrambi due illustri fuoriusciti genovesi

dal Movimento 5 Stelle che, a detta loro, ha perso la connotazione originale e di base. Dall'altro la sinistra estrema che li tenta, e poi vi è il sindaco di Parma, Pizzarotti, che con il suo nuovo movimento, sta tentando parecchi pentastellati liguri choccati, a dir poco, dalla politica del pendolo di Luigi Di Maio (che ha indispettito anche l'opposizione interna capeggiata dal "sinistroso" Fico, per ora rabbuonito dalla poltrona di presidente della Camera dei Deputati). L'alleanza mortale con la Lega di Matteo Salvini, vista come un partito di estrema destra da buona parte dei elettori grillini, ha abbassato l'entusiasmo. Si è perso il progetto originale di Beppe Grillo e Casaleggio Senior, il Movimento è sceso a compromessi e sta rinunciando a tanto. Se è vero che lo fa per il paese, per non infilarlo in un vicolo cieco, è anche vero che Beppe Grillo stesso, per otto anni esatti, aveva detto che le alleanze gli inciuci non avrebbero mai toccato i suoi. Ed invece, eccoli nel cuore dell'agone politico e i sondaggi paiono premiare solo la Lega di Matteo Salvini, che oscilla addirittura tra il 22 ed il 23%. E molti genovesi sono tentati dall'abbraccio con il sindaco di Parma, Pizarotti, il primo dei grandi ribelli grillini, che a Genova ha un manipolo di fedelissimi già al lavoro da giorni, da quando si prospettava l'alleanza di Governo con i "lumbard"...

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