Forza Italia teme la lista arancione

Da quel giorno, da quando Giovanni Toti radunò gli stati generali in piena estate al Teatro della

Gioventù, di acqua sotto i ponti ne è passata. Il drammatico crollo del Ponte Morandi con annesso 43 vittime, 16 feriti e venti indagati per ora, la crisi economica dovuta alle scelte del governo turco e alle scelte del governo centrale romano (titoli di stato in picchiata, spread in bilico). Poi, all'interno di Forza Italia, ecco che si inizia a ragionare su un dato di fatto. Un dirigente del partito azzurro, fedelissimo di Silvio Berlusconi, osserva: "Alle Comunali la lista Bucci ha preso l'11% e Forza Italia era dietro. Alle Nazionali la Lega ci ha superato e continua a crescere. Con la nascita della lista arancione, il bacino elettorale è quasi lo stesso, rischiamo di erodere ancora il nostro serbatoio di voti. Il timore è che si possa pescare ancora in Forza Italia...". 
Frasi sacrosante, in quanto quasi la metà dei presenti al Teatro della Gioventù era di Forza Italia, in primis Sandro Biasotti, che faceva gli onori di casa, in quanto è il coordinatore regionale di Forza Italia.

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