Centrodestra unito a Sanremo con Tommasini

Sergio Tommasini è il candidato sindaco del centrodestra unito a Sanremo

Governata dal Pd di Alberto Biancheri dal 2014, Sanremo, con i suoi 54 mila abitanti, è l’ultima

città amministrata dal centrosinistra in Liguria come numero di abitanti superiore ai 50 mila, in quanto le principali città, sono tutte passate al centrodestra: Genova, La Spezia, Savona ed Imperia (non era mai successo nella storia repubblicana). Sanremo, da sempre di centro o centrodestra, è per la prima volta governata da un centrosinistra in crisi nera.
Sergio Tommasini, candidato sindaco di Sanremo, con il centrodestra unico alle sue spalle, punta a soverchiare le forze in campo: Lega con il simbolo di Salvini, Forza Italia col nome di Berlusconi, Fratelli d’Italia con il cognome della Meloni e una lista civica arancione che può ricordare quella un tempo di Biasotti e quella (chi lo sa) di Giovanni Toti. “Ho ricoperto tante cariche nella mia vita professionale. Noi siamo partiti aperti, non abbiamo chiuso a nessuno e mai contro qualcuno. Io scendo dopo l’appoggio dei cento. Sanremo deve avere un rilancio forte sotto il profilo turistico e mi devo presentare con umiltà al servizio di questa meravigliosa città. Bisogna fare le cose bene. A Sanremo manca un profilo internazionale che ad oggi manca. Dopo di me, vorrei tanto vedere una donna sindaco a Sanremo, è il mio sogno, è una cosa che mi è sempre piaciuta. Alcuni addirittura volevano mia moglie…Io ho un grande senso di squadra, e le squadre sono fatte di uomini e di donne, come squadra concreta che può cambiare Sanremo. Toti? Ha avuto il merito di cambiare il colore politico della nostra regione. Ma io penso a Sanremo>.

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