Grandi movimenti in vista delle europee

Luigi "Gigino" di Matio ha grossi problemi di tenuta del suo movimento

In vista delle prossime elezioni europee (l'euro parlamento di Strasburgo, in Francia, si rinnova

ogni cinque anni), vi sono parecchi movimenti in Italia, e non solo. Ogni nazione ha la sua legge elettorale e nel nostro paese si ha il duro sbarramento al 4%, con metodo proporzionale.

CENTRO DESTRA: Forza Italia cambia nome e simbolo in vista dell'appuntamento di maggio alle urne e si allarga ai cattolici moderati, già nell'alveo del centrodestra, e alla società civile. Infatti, i Popolari di centrodestra, ben difficilmente, avrebbero superato da soli il 4%. La Lega, forte nei sondaggi di un 32% davvero sensazionale, andrà da sola, ovviamente. Lo stesso farà Fartelli d'Italia, che i sondaggi la danno attorno alla soglia dello sbarramento. Alla destra della destra, Casapound Italia, unico movimento nella galassia dell'estrema destra a presentarsi a differenza di Forza Nuova e la Fiamma Tricolore, sta raccogliendo le firme in questi giorni in tutta Italia (anche a Genova, nella sua sede di via Montevideo, alla Foce, od organizzando banchetti in giro per il capoluogo ligure), ma la sua impresa è quasi impossibile.

MOVIMENTO 5 STELLE: I post grillini, lacerati dalla Tav e dalle batoste alle ultime amministrative in Abruzzo prima ed in Sardegna poi, ci riprovano, ma cambiano rotta, viste le alleanza bizzarre in sede europea. Per loro scivolare dietro al Pd, al terzo posto della scacchiera politica italiana, sarebbe un'autentica sciagura.

CENTRO SINISTRA: La lista unitaria dell'ex Ministro Calenda pare naufragare. Invece, il nuovo segretario Dem Nicola Zingaretti, che ha subito spostato l'asticella ed il barometro del Pd a sinistra, ha quasi chiuso l'alleanza con i fuori usciti grillini di Pizzarotti (sindaco di Parma da due due mandati) e con i Radicali di "+ Europa", che ai sondaggi sono attorno al 4%. Restano fuori, per ora, gli ex Dem D'Alema, Bersani, Speranza e Vasco Errani, che oscillano se presentarsi con Liberi e Uguali e in una nuova "cosa rossa" di sinistra. Da soli contro tutto e tutti i comunisti del savonese Ferrando del Partito Comunista dei Lavoratori e da soli anche Potere al Popolo, che i sondaggi la danno attorno al 2% (nati nei centri sociali napoletani).






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