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Politica, il borsino della settimana

Il senatore Matteo Renzi e il sindaco Carlo Bagnasco

Il borsino della politica della settimana dal 12 al 18 luglio secondo Genova3000.

MATTEO RENZI
Ha presentato il suo libro “Controcorrente” a Rapallo. Ad intervistarlo Roberto Arditti, direttore editoriale di Formiche.net, e Simona Branchetti, giornalista Mediaset. Più del suo scritto il senatore ha parlato di politica: i suoi meriti sulla caduta del governo Conte bis e l'arrivo di Draghi, i rapporti tra PD e Movimento 5 Stelle e tra Italia Viva e gli altri partiti, i suoi confronti con Matteo Salvini, quando il leader della Lega sfiorava il 40% “hanno mandato me in tv ad affrontarlo”. Poi ha aperto un’ampia parentesi sui presidenti della Repubblica, ricordando i retroscena delle passate elezioni, e sulle vicende processuali che hanno coinvolto lui e i suoi genitori. “Mi hanno accusato di tutto. Solo per i reati del mostro di Firenze non mi hanno potuto accusare, perché non ero ancora nato”.

CARLO BAGNASCO
Con la presentazione del libro di Matteo Renzi, il sindaco di Rapallo ha dato il via ad una serie di incontri che vedranno la partecipazione di diversi protagonisti della politica nazionale: Mariastella Gelmini, Giuseppe Sala, Stefano Bonaccini, Giovanni Toti e (fuori programma) Ignazio La Russa. Il leader di Italia Viva ha escluso la possibilità di future alleanze con il centrodestra. Ma ha ringraziato comunque per la sontuosa ospitalità.

LILLI LAURO
Ha sorpreso la presenza della totiana a Rapallo in occasione della presentazione del libro di Matteo Renzi. “Sono qui per l’amica Lella”, ha detto riferendosi alla deputata renziana Raffaella Paita. I maligni della politica però sono rimasti con un interrogativo: sarà stata mandata da Toti e Biasotti per trattare un accordo tra Coraggio Italia e Italia Viva? Un incarico coraggioso da affidare ad una donna coraggiosissima.

MIMMO CIANCI
Se è vero che un indizio è un indizio (Lauro), due indizi sono una coincidenza e tre indizi fanno una prova, la presenza del totianissimo consigliere regionale va oltre ad una semplice coincidenza, visto anche che era seduto in prima fila proprio di fronte a Matteo Renzi e accanto al sindaco Carlo Bagnasco. Considerando che non era facile trovare una sedia libera, e soprattutto in prima fila, i dietrologi della politica si stanno rompendo la testa per cercare di capire cosa ci sia tra Coraggio Italia e Italia Viva.

GIANNI ARENA
Il presidente del Circolo Territoriali Fratelli d’Italia ha voluto specificare su Facebook che “le spese sostenute per l'organizzazione della presentazione del libro di Giorgia Meloni a Rapallo sono state sostenute interamente dal comitato regionale di Fratelli d'Italia, con il supporto determinante dell'hotel Miramare. Pertanto l'evento di Giorgia Meloni rimane al di fuori degli incontri promossi e finanziati dal Comune che cominciano oggi”. Per questo il sindaco Bagnasco ha inserito fuori programma un incontro con Ignazio La Russa?

GIOVANNI TOTI
Lo vediamo correre su e giù per l’Italia, come una fidanzata dietro al suo moroso. Prima va a Roma, alla convention di Coraggio Italia. Poi si precipita a Venezia, per partecipare con il sindaco e socio politico alla festa del Redentore. Tutto nel giro di tre giorni. Del resto, leggendo lo statuto del neo movimento si capisce chi comanda nella casa fucsia e chi invece deve pedalare. I genovesi di fede totiana vorrebbero però conoscere il doge di Venezia e metterlo a confronto con il loro. Ma quando verrà Brugnaro a Genova?

FERRUCCIO SANSA
L’ex candidato governatore della Liguria ha lanciato una class action contro Autostrade. L’idea del consigliere regionale è quella di convincere i liguri a partecipare ad un’unica grande azione legale (senza spese) per chiedere alla società che ha gestito finora la rete autostradale un risarcimento per il danno d'immagine, economico e sociale subito dal crollo del ponte Morandi e dai successivi lavori. In poche ore sono arrivate 3000 adesioni. Se avesse avuto questa idea prima, magari le regionali sarebbero andate diversamente. 

ILARIA CAVO
L’assessora regionale è entrata nella storia del G8 genovese. E il G8 è entrato nella sua storia, modificandone la carriera. Vent’anni fa, gli italiani hanno vissuto in tempo reale i drammatici fatti avvenuti nel centro della città grazie alle sue dirette su Primocanale, mandate in onda anche dalle televisioni nazionali e internazionali. Sul Secolo XIX ha raccontato quei momenti, ricordando anche i colleghi che lavoravano alla redazione che lei dirigeva, e che subito dopo ha lasciato per approdare nello staff di Bruno Vespa. Poi Mediaset. Poi Regione Liguria.

SIMONE D’ANGELO
Finalmente il PD ha il suo segretario cittadino a Genova. Dopo votazioni e votazioni durate settimane, l’orlandiano ha vinto su Federico Romeo: sarà lui il sostituto di Alberto Pandolfo. I genovesi di sinistra sperano in un partito più coeso, senza correnti e correntine. Santa alleanza sia.

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