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Salute

Coronavirus: in Liguria i positivi salgono a 1273

Super User 21 Marzo 2020 207 Visite

Sono 1273 le persone positive al Covid-19 in Liguria, 181 in più rispetto a ieri. Secondo i dati relativi ai flussi tra Alisa e il ministero, dei positivi totali, 727 sono ospedalizzati, di cui 129 in terapia intensiva, 430 sono al domicilio (125 più di ieri), clinicamente guariti (ma restano positivi e sono al domicilio) 116 (23 più di ieri).

I 727 ospedalizzati sono così suddivisi:

Asl1 - 125 (16 in terapia intensiva)

Asl2 - 118 (14 in terapia intensiva)

ASL 3 Colletta di Arenzano/Gallino Pontedecimo – 8

Asl 3 Villa Scassi – 73 (13 in terapia intensiva)

ASL 3 Micone di Sestri Ponente - 0

Asl4 – 35 (10 in terapia intensiva)

Asl5 - 56 (15 in terapia intensiva)

San Martino – 126 (37 in terapia intensiva)

Galliera – 125 (16 in terapia intensiva)

Evangelico – 61 (8 in terapia intensiva) 

I guariti con 2 test consecutivi negativi sono 9 (1 più di ieri) 

Le persone in sorveglianza attiva sono 2090, così suddivise:

Asl1: 486

Asl2: 301

Asl3: 427

Asl4: 366

Asl5: 510

Le persone decedute dall’inizio dell’emergenza sono 152, 33 più di ieri

Covid-19, Anzalone chiede il “tampone di massa”

Super User 16 Marzo 2020 624 Visite

“I dati drammaticamente crescenti riferiti ai contagi ed ai morti non lasciano ombra di dubbio: chiediamo il tampone di massa per tutti i cittadini e la distribuzione di dispositivi di protezione individuale (mascherine) per tutti. Oltre le comuni precauzioni riconducibili al mantenimento delle distanze minime ed al lavaggio frequente delle mani occorre uno sforzo sanitario più imponente capace di individuare portatori positivi e focolai che non debitamente riconosciuti porteranno i contagi a numeri preoccupanti con conseguenze indicibili”. E’ la richiesta del consigliere delegato allo Sport del Comune di Genova, Stefano Anzalone.

 

Coronavirus, Toti: “cure garantite per tutti”

Super User 14 Marzo 2020 371 Visite

“Oggi è stata un’altra giornata complessa, sono aumentati i contagi e le vittime. Ma il sistema sanitario ligure tiene ed è in grado di curare tutti grazie all’impegno straordinario di tutto il personale, che sta dimostrando grandissime professionalità e abnegazione, lavorando a pieno ritmo e aumentando i posti letto di Terapia intensiva e nei reparti di media intensità. Stiamo gestendo questa emergenza al meglio delle nostre possibilità, ma chiedo a tutti i cittadini di aiutarci in modo che quella maledetta curva dei contagi inizi a scendere per poter piano piano tornare alla normalità. Altrimenti ci trascineremo questo stillicidio, con vittime e un enorme dispendio di risorse umane ed economiche per tutto il paese che farà fatica a rimettersi in piedi. Non sono solo i medici a curare: ciascuno di noi può essere un cavaliere armato contro il virus”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti fa il punto sull’emergenza coronavirus in Liguria, dove aumentano i numeri delle persone positive al Covid-19 e di quelle decedute.

“La buona notizia – ha aggiunto il presidente della Regione - è che anche oggi alcuni pazienti sono stati dimessi dagli ospedali. Alcuni sono tornati a casa, altri sono stati accompagnati presso la prima struttura allestita alla Spezia dalla Protezione civile e a disposizione sia per le ‘dimissioni protette’ per concludere il periodo di convalescenza sia per consentire a chi deve effettuare la quarantena di farlo con le condizioni di isolamento necessarie. Lunedì sarà disponibile anche una struttura a Genova ed entro il prossimo fine settimana saranno operativi i primi 25 posti sulla nave ormeggiata in porto e pure la Scuola di Polizia Penitenziaria di Cairo Montenotte”.

In merito alla carenza di DPI, il presidente Toti ha affermato: “è un’emergenza che non va sottaciuta. Abbiamo implorato il governo di mandarci i dispositivi di protezione individuale di cui il sistema ha bisogno, in primis per tutto il personale in prima linea negli ospedali e per le pubbliche assistenze. Ad ora abbiamo poche mascherine e le stiamo distribuendo a chi ne ha un bisogno essenziale. Speriamo che nei prossimi giorni arrivino quelle che abbiamo ordinato ma è un problema che interessa l’Italia e non solo perché tutti i Paesi sono alla ricerca sul mercato di questi dispositivi”.

Circa la presenza di turisti e cittadini in alcune località turistiche, il presidente Toti ha spiegato di aver parlato con il sindaco di Genova e presidente di Anci Liguria Marco Bucci. “Ai nostri sindaci – ha spiegato il governatore - è stato chiesto di inasprire al massimo i controlli. Ai cittadini dico: diamo tutti una mano, rimaniamo a casa, seguiamo le regole per aiutare chi sta combattendo in prima linea. Se tutti ci comportiamo con buon senso, senza spostamenti inutili, che, anche quelli apparentemente innocui come una passeggiata con la propria famiglia, possono comportare rischi elevati di contagio. Cerchiamo di essere molto diligenti: verso la metà della prossima settimana sapremo se la curva del contagio inizierà a scendere”.

Il presidente Toti è intervenuto quindi sulle misure adottate dal governo. “Ben venga l’accordo raggiunto per la sicurezza sui luoghi di lavoro – ha commentato il governatore - perché un pezzo dell’Italia deve continuare a lavorare. Ma quando sento dire che i Dispositivi di protezione individuale andranno distribuiti a tutti i lavoratori, mi viene da sorridere perché la realtà è che ci sono difficoltà in Liguria e in tutto il paese per farli avere a medici e infermieri negli ospedali. Per quanto ci riguarda – ha aggiunto - abbiamo lavorato tutta la notte e continuiamo a lavorare per trovare questi dispositivi ovunque sia possibile acquistarli. Ma in questo momento non abbiamo bisogno di essere velleitari. Ciò di cui abbiamo davvero bisogno sono, invece, camici, mascherine, assunzioni straordinarie, autorizzazioni e procedure semplificate per adeguare i nostri ospedali all’emergenza, cassa integrazione per i lavoratori che sono rimasti a casa e sospensione dei pagamenti di tasse e imposte per le imprese che non devono fallire. Queste cose devono essere applicate e applicabili nelle prossime ore: questa è la necessità delle Regioni e degli enti locali per sopravvivere”, ha concluso Toti.

Regione Liguria si prepara ad aumento contagi

Super User 09 Marzo 2020 443 Visite

Regione Liguria si prepara ad affrontare un aumento significativo di casi di contagio da Covid-19. Per far fronte ad un possibile picco, il sistema sanitario si sta adoperando per potenziare soprattutto i reparti di terapia intensiva e quelli di media intensità di cura (Malattie infettive), con posti dedicati per i pazienti positivi Covid-19.

In particolare, per quanto riguarda la Terapia intensiva (Uti) nei prossimi giorni saranno resi disponibili su tutto il territorio fino a 75 posti dedicati a pazienti con coronavirus.

Di questi, 11 saranno in Asl1, 15 in Asl2, 8 all’Evangelico, 28 all’Ospedale Policlinico San Martino, 2 all’ospedale Galliera, 6 all’ospedale di Sestri Levante e 5 all’ospedale San Bartolomeo di Sarzana. Se necessario, i posti dedicati Covid-19 nei reparti di terapia intensiva potranno aumentare nelle settimane successive fino a 88, suddivisi nei diversi ospedali (12 dei quali all’Ospedale Policlinico San Martino).

Per quanto riguarda i reparti di media intensità, è previsto che nei prossimi giorni siano individuati fino a 224 posti. Di questi, 33 in Asl1, 58 in Asl2 (tra Albenga e Savona), 50 all’ospedale Evangelico, 30 all’Ospedale Policlinico San Martino, 25 all’ospedale Galliera, 28 all’ospedale Sant’Andrea della Spezia. Se necessario, è prevista l’ulteriore attivazione nelle settimane successive di 35 posti dedicati all’ospedale Micone di Sestri Ponente.

Sanità, l’assessore Viale risponde alle opposizioni

Super User 13 Dicembre 2019 459 Visite

“Dal ministero più che ispettori attendiamo le risorse pari a 40 milioni di euro che il governo ha promesso nel Patto per la salute. Al momento le risorse sono quelle proprie di Regione Liguria pari a 25 milioni di euro già stanziati e recuperati grazie alla riduzione del disavanzo da Alisa, che l’opposizione vorrebbe cancellare assieme a tutte le Asl come già avevano anticipato durante il dibattuto sulla riforma della sanità ligure”. Così la vicepresidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Sonia Viale replica alle opposizioni in merito alle criticità legate alla radioterapia all’Ospedale Policlinico San Martino.

“Sugli acquisti fatti dalla Giunta precedente – aggiunge Viale - stendiamo un velo sui criteri “politici” utilizzati per scegliere la collocazione delle nuove attrezzature: il centrosinistra aveva evitato di investire sull’Ospedale Policlinico San Martino privilegiando appunto altri equilibri elettorali. Tant’è che da lunedì purtroppo alcuni pazienti effettueranno le terapie a Savona”. “È stata invece questa Giunta – sottolinea la vicepresidente - a predisporre un piano di investimento sull’innovazione tecnologica per complessivi 40 milioni di euro, sulla base di criteri oggettivi di valutazione delle tecnologie sanitarie presenti nei nostri ospedali (Health Technology Assessment - HTA). Grazie alla riduzione progressiva del disavanzo in sanità realizzata da Alisa – prosegue - abbiamo recuperato 25 milioni di euro di risorse interamente regionali: 10 milioni sono stati stanziati l'anno scorso e 15 milioni nell'ultima delibera di novembre. Le azioni messe in campo in queste ore per risolvere l'emergenza legata alla radioterapia dell’Ospedale Policlinico San Martino non sono quindi un tentativo di correre ai ripari ma semplicemente l'attuazione di decisioni già assunte. È grazie alla programmazione dei mesi scorsi che ora sono in corso le procedure di gara”.

Rispetto alle procedure per l’acquisto delle apparecchiature, Viale ha osservato: “In queste ore si sta discutendo il Patto nazionale per la salute. Un punto, che ho sollevato io stessa ma che ha trovato il consenso di tutti gli assessori regionali italiani, è la necessità di accelerare le procedure per le operazioni di edilizia sanitaria e per l'acquisto delle apparecchiature. Per questo le Regioni hanno chiesto uno stanziamento nazionale di 1,5 miliardi, che per la Liguria vale proprio i 40 milioni del fabbisogno certificato, e la possibilità di nominare i presidenti di Regione quali commissari straordinari per l'edilizia sanitaria e l'acquisto delle apparecchiature così da poter dare risposte in tempi molto più rapidi”.

Sanità, riunito il coordinamento regionale professioni sanitarie

Super User 28 Agosto 2019 453 Visite

Si è riunito oggi, mercoledì 28 settembre, in Alisa il Gruppo di lavoro del coordinamento regionale delle professioni sanitarie, che contano oggi in Liguria circa 13mila operatori. Articolato in sei aree (infermieristica, ostetrica, riabilitativa, tecnico-sanitaria diagnostica e assistenziale, prevenzione) e insediatosi lo scorso aprile, il gruppo ha analizzato alcuni importanti percorsi: l’attivazione di un’analisi per definire gli standard di personale anche attraverso un benchmarking (comparazione sistematica delle performance, delle funzioni o dei processi delle organizzazioni per aumentarne la qualità, ndr) tra le aziende regionali e di altre regioni, la rilevazione del fabbisogno formativo, la definizione di un modello ligure per l’organizzazione dei servizi aziendali delle Professioni sanitarie, la valutazione dell’impatto delle norme previdenziali sui professionisti della sanità e, per quel che riguarda l’integrazione socio-sanitaria, le possibili aree di intervento per le professioni sanitarie.

Non è mancata inoltre l’attenzione sul tema della violenza sugli operatori sanitari con un confronto per analizzare le modalità di segnalazione degli eventi, l’avvio di un’indagine sulla percezione del fenomeno e di una verifica sull’efficacia delle azioni intraprese dalle aziende, volte a contrastare il fenomeno.

Il gruppo di lavoro ha inoltro analizzato uno studio condotto da Amas (Accademia per il management sanitario dell’Università di Genova) per definire il ‘profilo del coordinatore' e il ‘processo di mappatura del portfolio individuale formativo del professionista sanitario'. Si tratta di due importanti novità per il mondo delle professioni sanitarie: il profilo del coordinatore costituirà lo standard di riferimento per tutte le aziende sanitarie della Regione, che dovranno recepirlo e adattarlo alle specificità locali, con l’intento di standardizzare la formulazione dei profili di competenza del coordinatore già adottati, evitando difformità sostanziali nell’attribuzione dei compiti. Questo permetterà inoltre di elaborare strumenti per l’autovalutazione/valutazione coerenti con la funzione svolta e orientare la formazione e l’aggiornamento dei coordinatori.

Il processo di mappatura del portfolio individuale formativo del professionista sanitario è invece il risultato della collaborazione tra professioni sanitarie e ordini professionali.

Il portfolio individuale permetterà di ottenere una visione strategica delle qualifiche di formazione a livello regionale, di esaminare le competenze dei professionisti sanitari, di realizzare nuovi modelli organizzativi e assistenziali per la nostra regione e consentirà al singolo professionista di verificare il proprio bagaglio di competenze rispetto ai profili richiesti.

“Ho chiesto l’impegno da parte del nostro sistema sanitario regionale per valorizzare, anche con gli opportuni coinvolgimenti, i professionisti che lavorano nella sanità ligure affinché vengano riconosciuti i percorsi formativi, le esperienze e le singole professionalità – afferma Sonia Viale, vicepresidente e assessore alla Sanità -. Il percorso intrapreso e la nascita del Coordinamento regionale delle professioni sanitarie sono la conferma che stiamo andando nella direzione giusta. Per questo motivo - continua Viale - mi farò promotrice di momenti di incontro che coinvolgano le migliori esperienze e che possano portare ad un incontro nazionale di tutti gli Ordini delle Professioni sanitarie: medici, psicologi, infermieri, tecnici e non solo. Sarà un’occasione per individuare gli spazi di maggior efficientamento del sistema, anche attraverso un migliore utilizzo delle singole risorse, a favore di una sempre maggiore efficacia del lavoro di tutti i professionisti del sistema sanitario, senza fraintendimenti e inopportune incomprensioni”.

Meeting Rimini, assessore Viale partecipa a dibattito su sanità

Super User 23 Agosto 2019 365 Visite

La riforma della sanità ligure e le sfide di una società che è la più anziana d’Europa. Di questo ha parlato la vicepresidente e assessore alla salute di Regione Liguria Sonia Viale partecipando al dibattito sul “Quale assistenza nel Paese più vecchio del mondo” al Meeting di Rimini.

Il confronto è avvenuto tra Cosimo Cricelli Presidente Simg, Giovanni Leoni , vice presidente Ordine dei Medici , Cosimo Cicia Comitato Ordine degli infermieri,

Stefania Saccardi Assessore sanità Toscana e Roberto Bernabei Presidente Italia Longeva.

È stata l’occasione per illustrare la riforma della sanità ligure e l’integrazione ospedale territorio; i progetti dell’ infermiere di famiglia e di comunità; l’accordo con i medici di medicina generale e pediatri di libera scelta sulla cronicità.

Si è affrontato inoltre il tema della tempestività dei soccorsi e la specializzazione degli ospedali per affrontare ictus ed infarto, dove la Liguria con l’esperienza dell’112, del 118 e la rete ospedaliera ottiene tempi di cura tra i migliori in Italia.

L’assessore Viale esprime soddisfazione per aver portato l’esperienza del sistema ligure e la capacità degli operatori di affrontare la sfida della longevità di fronte ad una platea attenta non solo agli aspetti organizzativi ma anche etici.

Alla Foce il centro diagnostico più grande della Liguria

Super User 07 Agosto 2019 1622 Visite

Un Centro Polispecialistico dotato di undici metodiche di diagnostica per immagini tra cui la medicina nucleare, un laboratorio analisi con tecnologia di ultima generazione con cinque settori specialistici, due ambulatori chirurgici e ventotto specialità seguite a livello ambulatoriale.

E ancora, centocinquanta addetti, di cui settanta medici, venticinque tecnici e cinquantacinque risorse di staff.

Professionalità, esperienza e tecnologia all’avanguardia per trasformare la conoscenza in salute e per garantire a tutti i pazienti l’eccellenza clinica.

Accoglienza e assistenza al paziente da parte di personale altamente qualificato per tutto il percorso diagnostico all’interno della struttura.

Sono i servizi e le caratteristiche principali della nuova sede di Alliance Medical – Istituto Salus di Via Gestro 21, a Genova, presentati questa mattina da Beatrice Arlenghi - Amministratore Delegato di Alliance Medical Italia e da Elisabetta Grillo - Area Operations Manager Alliance Medical Italia.

Alla presentazione è intervenuta anche il Vicepresidente della Regione Liguria Sonia Viale, Assessore alla Sanità, Politiche socio sanitarie e terzo settore, Sicurezza, Immigrazione ed Emigrazione.

Con circa 4.000 mq2 di superfice, la nuova struttura è il più grande centro diagnostico polispecialistico privato della Liguria, convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale oltre che con 100 tra i principali fondi assicurativi.

Per la sua realizzazione e per l’acquisto di nuove tecnologie Alliance Medical ha investito circa 10 milioni di euro, innalzando ulteriormente gli standard qualitativi dei servizi dell’Istituto, dal 1933 un punto di riferimento per i genovesi e non solo.

Il nuovo centro è operativo sette giorni su sette negli orari indicati. In esso sono confluiti i centri Alliance Medical – Istituto Salus di Piazza Dante 9/10 (che rimane aperto per i servizi di prelievo), Piazza della Vittoria 12/11 e Via Maragliano 2/1.

Dal prossimo mese di novembre sarà trasferito il centro di Via Dante 59 r e verranno attivati i servizi di PET-TC e risonanza magnetica.

Le altre strutture di Alliance Medical – Istituto Salus presenti nel territorio genovese resteranno operative nelle proprie sedi.

«Siamo felici e orgogliosi di presentare oggi la nuova sede di Alliance Medical - Istituto Salus, un nuovo grande centro all’avanguardia per tutti i più avanzati servizi di diagnostica e di laboratorio e qualificante per la città di Genova» dichiara Beatrice Arlenghi, Amministratore Delegato di Alliance Medical Italia.

«Tecnologia, qualità, accessibilità e accoglienza sono gli elementi distintivi della nuova struttura - prosegue Arlenghi - il più grande investimento di Alliance Medical in nuovi centri in Italia».

«Con questo investimento – conclude Arlenghi – rinnoviamo e rafforziamo la nostra presenza in Liguria, territorio in cui Alliance Medical crede e ci fa piacere pensare che anche questa nuova sede sia un esempio concreto della città che non si ferma e che riparte».

La nuova sede Alliance Medical – Istituto Salus è facilmente raggiungibile ed è stato attivato un servizio navetta gratuito dedicato con fermate in Piazza Dante (capolinea), Via Gestro 21 e Piazza della Vittoria.

Gli orari di apertura e del servizio navetta sono disponibili su www.alliancemedical.it/centri-diagnostici/istituto-salus

IL VIDEO DELL'INAUGURAZIONE

Laboratorio analisi

TAC

Ambulatorio chirurgico

Elisabetta Grillo - Area Operations Manager Alliance Medical Italia - e Beatrice Arlenghi - Amministratore Delegato di Alliance Medical Italia

Debora, una guerriera del fitness

Super User 02 Agosto 2019 394 Visite

Debora Guerrieri. Una imprenditrice che si è fatta da sé e che è riuscita a ritagliarsi un suo spazio nel mondo del fitness e del coaching, uno spazio esclusivo e ambito allenando le mogli dei calciatori.

Una guerriera – come ci suggerisce il suo nome - che ha lottato per i suoi obiettivi in un mondo – quello del fitness – decisamente più maschile.

Una donna che è punto di riferimento per altre donne.

Nella sua vita precedente lavorava come operaia ma con la stessa tenacia e determinazione che insegna alle sue clienti si è rimboccata le maniche e ha deciso di cambiare. Ha preso in mano la sua vita ed oggi è padrona di sé stessa, della sua professione e della sua passione: il benessere personale e quello altrui.

Ha iniziato a fare l'insegnante nel 2003 diventando personal trainer nel 2008 per poi specializzarsi in allenamento funzionale e in Pilates Reformer. Nel 2010 diventa direttore del suo primo club e poi nel 2012 la consacrazione come donna Imprenditrice e manager.

Attualmente si occupa della gestione di club Fitness e Fitboxing e dal 2016 si occupa anche di organizzazione eventi.

Dal 2018 si dedica fortemente anche all'allenamento one to one e tra le sue clienti conta mogli di calciatori e personaggi televisivi oltre a molte donne che decidono di rimettersi in forma attraverso il suo competente aiuto.

Sanità, Toti e Viale: Paita venga più spesso in Liguria

Super User 14 Luglio 2019 463 Visite

"Ci dica la Paita quale ricetta ha per affrontare il problema nazionale della mancanza di medici. Chiudere reparti? Chiudere ospedali come hanno fatto durante gli anni di loro governo regionale? Invito la Paita a venire più spesso in Liguria perché le sue dichiarazioni aiutano a ricordare a tutti, senza bisogno di fare troppa fatica, gli scandali ed il modo pessimo di gestire la sanità quando c’era il PD". Così il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e la vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale rispondono alle critiche mosse dalla parlamentare Dem.
"Con i governi Renzi-Gentiloni - aggiungono Toti e Viale - il tema della mancanza di medici non lo hanno mai affrontato. Le borse di studio siamo costretti a finanziarcele da soli. Abbiamo fatto il concorso per infermieri e faremo a breve quello per gli oss. Gli ospedali e le apparecchiature non le hanno rinnovate, lasciando interi reparti senza aria condizionata: ora finalmente con un piano finanziario stiamo provvedendo in tutta la regione. Il Felettino? L’ appalto fu fatto dal duo Burlando-Paita, male ed in fretta ed oggi siamo ancora qui con richieste di varianti fatte dalla ditta vincitrice ad un progetto che approvò il PD. Il trend delle fughe le stiamo finalmente bloccando e registriamo l’inversione di tendenza", concludono.

La proposta di Muzio per le pubbliche assistenze

Super User 12 Luglio 2019 498 Visite

“Alla luce delle recenti novità in materia di trasporto sanitario di non emergenza, credo sia necessario ed indifferibile attivarsi per trovare un punto di equilibrio attraverso il quale possano essere salvaguardate le Pubbliche Assistenze liguri e il prezioso ruolo che esse svolgono a servizio dei cittadini. Da un lato vi è una sentenza del Consiglio di Stato del 2018 che ha dichiarato l’attuale sistema, basato sull’affidamento diretto dei trasporti di non urgenza mediante convenzione, incompatibile con la Direttiva europea che prevede il bando di gara, dall’altro lato vi sono le legittime preoccupazioni delle Pubbliche Assistenze, che potrebbero veder messa a rischio la loro stessa sopravvivenza. Le norme e le sentenze non si possono aggirare; quello che la politica può fare è cercare le soluzioni possibili per tutelare tutti gli interessi in campo. La proposta che porterò sul tavolo del confronto è quella di rivalutare il costo dei trasporti d’emergenza e dei trasporti in ambulanza qualificati e quindi l’ammontare dei rimborsi, ad oggi purtroppo inadeguati, per questo tipo di viaggi, in particolare per quelli che riguardano l’entroterra”. E’ quanto dichiara Claudio Muzio, consigliere regionale di Forza Italia e membro della Commissione Sanità.

“Occorre inoltre tenere conto - prosegue Muzio - che dopo la sentenza del Consiglio di Stato vi sono state due pronunce della Corte di Giustizia europea che ritengono che si debba escludere dall’applicazione dall’obbligo di gara ‘il trasporto in ambulanza qualificato, comprendente, oltre al servizio di trasporto, l’assistenza prestata a pazienti in un’ambulanza da parte di un soccorritore sanitario coadiuvato da un aiuto soccorritore, a condizione che tale trasporto sia effettivamente assicurato da personale debitamente formato in materia di pronto soccorso e riguardi un paziente per il quale esiste un rischio di peggioramento dello stato di salute durante il viaggio’. La Corte di Giustizia ha inoltre specificato che questa tipologia di trasporto dev’essere affidata a organizzazioni senza scopo di lucro, definite come quelle che ‘hanno l’obiettivo di svolgere funzioni sociali, prive di finalità commerciali, e che reinvestono eventuali utili al fine di raggiungere gli scopi dell’organizzazione’. Queste sentenze della Corte di Giustizia europea hanno dunque parzialmente ampliato l’ambito dei servizi assegnabili mediante affidamento diretto”. 

“In tale quadro complesso - conclude il consigliere di Forza Italia - l’obiettivo della Regione, a partire dall’assessore Sonia Viale, rimane quello di tutelare le Pubbliche Assistenze del territorio, che in tutti questi anni hanno gestito egregiamente il trasporto sanitario. Per quanto mi riguarda, farò in ogni caso tutto il possibile affinché le nostre P.A. possano essere salvaguardate, in ragione di tutto ciò che fanno e che rappresentano per la Liguria e per le nostre comunità locali”.

Sanità, M5S annuncia azioni di sindacato ispettivo

Super User 29 Giugno 2019 608 Visite

“Impensabile accettare che pazienti già in sofferenza a causa di traumi o malattie debbano anche subire il disagio del caldo, come è il caso del San Martino di Genova, del Sant’Andrea della Spezia e del San Bartolomeo di Sarzana. I direttori generali delle Asl e il commissario straordinario di Alisa, insieme all’assessore regionale Sonia Viale devono renderne conto e approntare al più presto misure di contrasto al fenomeno. Non siamo un paese del terzo mondo, qui le risorse ci sono ma vengono usate male! Attendiamo i responsabili in II Commissione Sanità, dove li convochiamo per conoscere le ragioni di questo disastro, le soluzioni trovate e le tempistiche, che devono essere brevi”. Così la capogruppo regionale Alice Salvatore, che poi aggiunge: “Accogliamo e facciamo nostro il grido d’allarme dei sindacati: è vero, in Regione stanno facendo a pezzi la sanità pubblica. La tendenza cui stiamo assistendo è economicamente sconveniente e inaccettabile poiché penalizzante per la qualità dei servizi”.

Gli open day del Baluardo

Super User 20 Febbraio 2019 701 Visite

Il Baluardo, parte del Gruppo Synlab, per consolidare la sua presenza pluridecennale

Matteo Rosso non ci sta

Super User 10 Ottobre 2018 886 Visite

Matteo Rosso, consigliere regionale (FdI) e presidente della commissione regionale Sanità,

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