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Il nuovo Galliera, ospedale della città

E' destinato a diventare un modello di ospedale esemplare e di avanguardia in Italia il nuovo Galliera, che passerà finalmente da progetto a realtà dopo l'approvazione del progetto definitivo della Giunta regionale ligure ed il via libera da parte del Consiglio di Amministrazione dell'Ente.
La presentazione, avvenuta nella suggestiva cornice di Palazzo San Giorgio, ha visto l'univocità convinta tra il potere “laico” di Bucci e Toti e quello religioso, targato monsignor Marco Tasca, arcivescovo della città e, per questo, presidente pro tempore dell'ospedale come i suoi predecessori. Tutti concordi nel rappresentare una struttura sanitaria adeguata a curare, salvare vite umane, permettere a chi soffre ed è degente, di avere un trattamento a cinque stelle, da albergo; il tutto condito e sottolineato da formidabili attrezzature, macchinari nuovissimi, stanze a due letti con servizi. Il massimo, insomma dell'efficienza sanitaria.

L'arcivescovo ha sottolineato l'aspetto umano della medicina e l'importanza di dare a chi soffre ogni possibile soluzione al male, in un ambiente adeguatamente rispettoso della persona ed attrezzato agli scopi che si prefigge.

Il presidente di Regione Liguria, Giovanni Toti, ha indicato la previsione di affidare la realizzazione dell'opera entro il prossimo autunno e l'ha definita come “uno degli obiettivi prioritari della programmazione sanitaria regionale”, rivendicando orgoglio per il nuovo Galliera quanto ad importanza per la sanità regionale.
Il sindaco Marco Bucci ha ricordato di essere stato persino ospite della struttura come degente ed averne apprezzato la qualità ed ha esaltato la location, in pieno centro città, della struttura sanitaria.

Molto importante, in tutto ciò, il contributo della Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa, la Banca multilaterale che promuove la coesione sociale negli Stati membri. Il cui vice governatore Carlo Monticelli ha detto che “il sostegno di CEB alla realizzazione del Nuovo Ospedale Galliera conferma l'impegno della Banca per Genova e la Liguria”. Orgoglioso, ha dichiarato, “che la Banca, nel perseguire il suo prioritario impegno per il miglioramento del settore sanitario in Europa, contribuisca a realizzare – qui in Italia, qui a Genova - una struttura ospedaliera in linea con i più alti standard di qualità ed efficienza”.

Giuseppe Zampini, vicepresidente del Galliera ha informato che “i lavori indicativamente partiranno entro fine 2021 e si concluderanno in 4 anni, alla fine del 2025. Quindi il Nuovo Galliera potrebbe accogliere i pazienti nel 2026”. “Chiediamo scusa in anticipo per il fastidio che potremmo arrecare con i lavori - ha spiegato - ma sarà un fastidio che verrà compensato in termini di servizi ai cittadini, perché proprio questo sarà l'obiettivo: creare un ospedale al servizio dei genovesi e non solo, per migliorare la cura del malato”.

Quanto mai preciso ed esplicativo l'intervento di Paolo Cremonesi, direttore del Dipartimento Emergenza del Galliera: “è un ospedale – ha detto - che da sempre eroga prestazioni sanitarie di altissimo livello, dove ci sono dei professionisti di ampia esperienza. Oggi però l'ospedale Galliera è datato e mostra tutte le lacune che può avere una bellissima opera dell'800: spazi molto grandi con problematiche non indifferenti per lo spostamento e per i percorsi dei pazienti, pari talvolta a 4 fermate di autobus. La nostra città, i nostri pazienti hanno bisogno di un ospedale nuovo e moderno perché è fondamentale essere curati in ambienti idonei. I pazienti devono trovare nel nostro ospedale oltre l'aspetto terapeutico anche un comfort adeguato. Allo stesso modo anche gli operatori debbono essere messi nelle condizioni di erogare le loro prestazioni assistenziali, sanitarie, mediche, diagnostiche, specialistiche in un ambiente moderno e confortevole, con percorsi sporco/pulito rapidi, lean”.

Il Galliera conta 1800 dipendenti.

Dino Frambati

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