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Tre centri malattie rare

I circa tremila liguri affetti da malattie rare - anche se si stima che potrebbero essere più del doppio

- avranno in futuro tre centri specializzati a cui fare riferimento per terapie e diagnosi. La Giunta ligure ne ha approvato stamattina l'istituzione presso gli ospedali Gallino di Pontedecimo, l'Irccs San Martino – Ist e l'ospedale Galliera di Genova.

“Vi si faranno importanti attività per gruppi rilevanti di pazienti che provengono da tutta la regione e anche da fuori", ha sottolineato l’assessore alla salute Claudio Montaldo. "Quello di oggi vuole essere un riconoscimento scientifico all’operato dei centri e fornire un’indicazione certa ai cittadini sui luoghi dove poter ottenere una diagnosi e impostare una terapia”.

I tre ospedali si divideranno i pazienti secondo la propria specializzazione: il Gallino seguirà le malattie connesse a problemi immunitari e del sangue, le malattie della pelle, del sistema circolatorio, osteomuscolare e del tessuto connettivo. Presso i due ospedali genovesi - il Galliera attraverso la divisione di urologia, e il San Martino – Ist attraverso la clinica nefrologica - faranno riferimento i pazienti con malattie connesse all’apparato genitourinario.

Il panorama delle malattie rare, pur non avendo grandi numeri - si parla di circa un milioni di italiani interessati - ha aspetti da non sottovalutare: i più colpiti sono i giovani (il 50% dei pazienti ha meno di 18 anni) e due bambini su tre in Italia muoiono per queste patologie. Con drammatici effetti sociali: il 36% di coppie con bambini colpiti da malattie rare si separa, conto il 7% della popolazione normale. Nel 64% dei casi le mamme che hanno figli ammalati devono lasciare il lavoro, contro il 20% della media nazionale.

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