L’Edgardo di Bocelli divide i genovesi

Ieri sera, pubblico delle grandi occasioni al Teatro Carlo Felice, presente anche Al Bano, per la prima

di Lucia di Lammermoor che vedeva la partecipazione straordinaria del maestro Andrea Bocelli nei panni di Edgardo. La sua esperienza artistica nell'opera di Donizetti, definita “coraggiosa” dallo stesso Bocelli, ha però diviso i genovesi. Gli amanti del canto “potente”, quelli a cui piace l’opera urlata, non hanno gradito la voce poco robusta, più adatta a essere amplificata, del grande cantante pop. Altri, pur riconoscendo che la voce non è da tenore, hanno apprezzato in lui l’interpretazione, la passione e l’umiltà con la quale si è messo in gioco.
E' nel primo atto dove Bocelli ha incontrato maggiori difficoltà, non solo a causa delle sue caratteristiche canore. L’orchestra livellata verso l’alto e le voci potenti degli altri cantanti lo hanno più volte sovrastato, costringendolo a un ruolo di semplice comparsa. Nel secondo atto, con l’orchestra più bassa e in un assolo coinvolgente, Bocelli è stato capace di incantare il pubblico, per canto, interpretazione e per la naturalezza con la quale ha saputo muoversi in scena.
Superba l’interpretazione di Zuzana Markovà (Lucia), bravissimi Stefano Antonucci (Lord Enrico Ashton) e Mariano Buccino (Raimondo Bidebent). 
Resta indubbio che far salire sul palco del Carlo Felice un grande professionista di fama mondiale è stato un successo per l'Ente lirico e la città intera. Repliche fino al 5 giugno.

Al Bano, tutto ok, tutto ok

Il sindaco Marco Bucci con la moglie Laura Sansebastiano

Il vice sindaco Stefano Balleari con il figlio Sebastiano

L'assessore comunale al Turismo Paola Bordilli

 

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