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Opera e inclusione al Teatro Carlo Felice: ‘Il trovatore’ inaugura il progetto ‘Navigare insieme’

L'ASSESSORE REGIONALE SIMONA FERRO

Il 2026 operistico del Teatro Carlo Felice si apre nel segno di Giuseppe Verdi e della forza travolgente del melodramma romantico. Dal 15 al 23 gennaio va in scena ‘Il trovatore’, capolavoro della trilogia popolare insieme a ‘Rigoletto’ e ‘La traviata’, in un allestimento che unisce prestigio artistico e attenzione concreta all’inclusione del pubblico.

Sul podio dell’orchestra e del coro del Carlo Felice sale Giampaolo Bisanti, mentre la regia è affidata a Marina Bianchi, che riprende lo spettacolo del 2019 con scene e costumi di Sofia Tasmagambetova e Pavel Dragunov e le luci di Luciano Novelli. Il cast riunisce interpreti di primo piano della scena internazionale: Erika Grimaldi e Iwona Sobotka sono Leonora, Fabio Sartori e Samuele Simoncini Manrico, Clémentine Margaine e Chiara Mogini Azucena; il Conte di Luna è interpretato da Ariunbaatar Ganbaatar e Leon Kim. Completano il cast Simon Lim, Fabrizio Beggi, Irene Celle e Manuel Pierattelli.

Ambientato in una Spagna medievale segnata da faide, roghi e guerre, ‘Il trovatore’ intreccia amore e vendetta in una narrazione incalzante, dominata dal tema del destino. Il libretto di Salvadore Cammarano, tratto dal dramma di García Gutiérrez, trova nella musica di Verdi una traduzione di straordinaria intensità teatrale: arie celebri come “Stride la vampa”, “Di quella pira” e “D’amor sull’ali rosee” si inseriscono in un flusso drammatico compatto, sostenuto da una scrittura orchestrale tesa e visionaria.

Accanto alla produzione artistica, il Teatro Carlo Felice inaugura con ‘Il trovatore’ il progetto “Navigare insieme”, dedicato all’accessibilità e all’accoglienza di pubblici con diverse esigenze. Sono previsti mappe tattili, audiodescrizioni, traduzioni in LIS, sottotitoli, materiali in linguaggio Easy to Read e percorsi multisensoriali, oltre a momenti di formazione per il personale di sala.

Completano l’offerta culturale le introduzioni all’ascolto in Sala Paganini prima di ogni recita e due incontri di presentazione al Teatro Auditorium Eugenio Montale, pensati per coinvolgere studenti, appassionati e nuovi spettatori. Un’apertura di stagione che coniuga tradizione e responsabilità civile, riaffermando il ruolo del teatro come spazio condiviso e realmente accessibile.

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