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Sport

Serie B, esordio amarissimo per la Sampdoria che perde in casa col Modena dell’ex Sottil

Super User 25 Agosto 2025 893 Visite

 

Esordio amarissimo per la Sampdoria nel campionato della sperabile riscossa. I blucerchiati, opposti ad un Modena robusto ed esperto, reggono con merito per un’ora di gioco, ma alla distanza calano e nel finale incassano un terribile uno-due e non riescono a reagire.

Incoraggiante l'avvio dell'undici di Donati, lo stesso che aveva iniziato alla Spezia, fatto salvo l’ingresso di Cherubini al posto di Sekulov, e per un quarto d'ora è dominio assoluto, con tentativi di Henderson (alto) e di Benedetti (parata del portiere Chighizola). I canarini si rendono insidiosi con un paio di conclusioni di un soffio fuori, ma è ancora la Samp ad insistere: Coda strozza il tiro da dentro l'area e più tardi Cherubini servirà Benedetti, con facile intervento del numero uno.

A metà gara i commenti sulla nuova Samp non sono entusiastici ma neppure severi: rispetto allo scorso campionato, netto il passo avanti. Peccato che la prestazione nella ripresa non si riveli altrettanto lusinghiera. Gradatamente i blucerchiati scendono di ritmo e quando, all'ora di gioco, escono Coda e Cherubini, peraltro sfiancati, cala il buio. Il fantasista Pafundi, appena entrato, offre uno spunto in accelerata, poi sparisce dal campo e il Modena prende coraggio. La gara sarebbe comunque da 0-0 sparato, ma al 74', a sorpresa, gli uomini dell'ex Sottil calano il jolly col centrocampista Santoro, che dai venti metri, lasciato colpevolmente libero, esplode una bordata telecomandata che si spegne all'incrocio: gol da applausi, che gela il Ferraris. Entrano tra i locali anche Abildgaard e l'atteso Pedrola, che si guadagna una punizione dal limite sciupata da Pafundi. Così, al 90' i gialloblù chiudono la pratica con un contropiede avviato da Santoro, che imbecca a destra Massolin, appena subentrato, il cui cross coglie Zanimacchia solissimo a centro area e abile a giustiziare di testa l'incolpevole Ghidotti.

Nel complesso, si è vista una Samp sterile, che nei rimanenti giorni di mercato dovrà essere assolutamente rinforzata da un paio di difensori, ma soprattutto da un attaccante che “veda” la porta. Altrimenti, sarà dura attestarsi in zone accettabili di classifica. 

Pierluigi Gambino

La rinnovata Samp chiede strada all’ambizioso Modena nel debutto a Marassi

Super User 24 Agosto 2025 921 Visite

Reduce dalla sfortunata ma incoraggiante prestazione in Coppa Italia contro lo Spezia e rinforzata in settimana da ben tre innesti, la Sampdoria è pronta ad esordire - domani, inizio ore 20:30, stadio Ferraris - in campionato contro il Modena, guidato proprio da un ex blucerchiato, Andrea Sottil.

Un avversario impegnativo, che però non ha tolto il sonno a mister Donati: “Ci tocca affrontare una squadra ben costruita, fisica e di qualità, ma noi siamo sorretti da un’ansia positiva, bella da vivere. Intendiamoci, occorre continuare a fari spenti, ma al Picco ho notato corsa, carattere e voglia: un'ottima base di partenza. Non dimentichiamo però che ci sono tanti nomi nuovi, compreso il sottoscritto, e occorre tempo per amalgamare giocatori provenienti da diverse nazioni”.

Il tecnico doriano si attende ancora due rinforzi in difesa e, pur dichiarandosi soddisfatto, strizza l'occhio anche ad un ulteriore attaccante, da mettere in concorrenza con Coda, che proprio Donati esalta: “Mi aspetto che faccia gol ma anche, con la sua esperienza, che aiuti l'allenatore al pari degli altri veterani”.

Intanto la società gli ha regalato due rifinitori del calibro di Cherubini e Pafundi. “Le loro caratteristiche sono differenti: il secondo gradisce essere servito con palla addosso, il primo può agire anche negli spazi. Ma io punto anche su Pedrola, che dispone di potenzialità pazzesche e farò di tutto per fargliele esprimere”.

La formazione di partenza contempla una sicura novità. Cherubini al posto del deludente Sekulov come punta di appoggio a Coda, ma non è escluso l'esordio di un altro fresco doriano, il possente danese Abildgaard, che nella zona mediana potrebbe affiancarsi a Bellemo e Ferri con lo spostamento a sinistra di Henderson e la rinuncia Benedetti. Improbabile invece che Donati cambi l'assetto difensivo, ancora con tre pilastri, Vulikic, Ferrari e Riccio.

Il Modena ha visto partire il suo giocatore “top”, Palumbo, ma si è rinforzato in altri settori e punta ad una posizione medio-alta. Tra i suoi miglior elementi vanno nominati il difensore Adorni e gli attaccanti Zanimacchia (ex genoano) e Defrel, che in blucerchiato nella stagione 2018-19 andò a segno 11 volte.

Intanto, il popolo doriano, smaltite le amarezze della scorsa annata, sta rispondendo alla grande. Superata abbondantemente quota 19 mila, ci si avvia a sfiorare e forse a superare il clamoroso tetto delle ventimila tessere.

Pierluigi Gambino

Brutto esordio in campionato del Genoa, fermato a Marassi da un Lecce superiore fisicamente

Super User 23 Agosto 2025 1042 Visite

Non buona la prima per il Genoa che, opposto al modesto Lecce, privo di un attaccante presentabile, non va oltre lo 0-0, denunciando carenze offensive davvero preoccupanti. Mister Vieira conferma l'undici di Coppa Italia ma l'avversario è più forte del Vicenza e le difficoltà crescono. Per mezz'ora giocano meglio i salentini pur senza rendersi particolarmente pericolosi. Verso l'intervallo finalmente si sveglia il Grifo che sciupa con Stanciu (palla oltre la traversa) un suggerimento di Gronbaek e al 42' costruisce la sola opportunità reale di tutte la partita: ancora Gronbaek salta due uomni e offre a Frendrup, che di tacco serve Carboni, il cui rasoterra indirizzato nell'angolino basso viene deviato con un autentico miracolo dal portiere salentino Falcone.

Nella ripresa le speranze di ammirare un Genoa diverso naufragano presto. Il Lecce non corre rischi e, capitalizzando una superiorità schiacciante a livello fisico, vince ogni contrasto, tiene maggiormente palla e nell'ultimo quarto d'ora cerca, pur senza sbilanciarsi, la via del successo. A poco servono i cambi in corsa decisi da Vieira, anche se nei minuti conclusivi il giovane Ekhator, subentrato ad un Colombo combattivo ma assolutamente inefficace, mostra sprazzi di vivacità e si guadagna una punizione dal limite, che Martin spedisce sull'esterno della rete.

Lo 0-0 è il giusto verdetto tra due squadre con le polveri bagnate. La prestazione del Genoa - accettabile in fase di copertura, col giovane Mercandalli tra i migliori in campo - è stata pessima dalla cintola in su. Gli strombazzati fantasisti giunti di recente non stanno ancora intendendosi tra loro e hanno pure palesato una lacuna in fatto di centimetri e muscoli.

Nella rimanente settimana di compravendita, prima della partitissima contro la Juve, la società è pregata di regalare al tecnico francese almeno un “regista” che sappia mettere ordine al gioco. 

Pierluigi Gambino

Esordio da non fallire per il nuovo Genoa, opposto in casa ad un Lecce ancora incompleto

Super User 22 Agosto 2025 675 Visite

Forte dell’imbattibilità stagionale, il Genoa è pronto all’esordio in campionato, in programma domani (ore 18:30) al Ferraris contro un’avversaria diretta, il Lecce di Eusebio Do Francesco.

Sulla carta, si tratta di un avvio comodo, visto che i salentini, reduci da una salvezza conquistata in extremis, si presentano in assetto ancora incompleto do aver perso capitan Baschirotto (il miglior difensore) e in tempi recenti il bomber Krstovic, approdato all’Atalanta e sostituito forzatamente dal 17enne Camarda, enfant prodige rossonero. In più, mancherà l’esterno offensivo Pierotti, altro punto di forza, causa squalifica.

Patrick Vieira, tecnico genoano, però non si fida: “Non abbiamo dimenticato quanto si è fatto nella scorsa annata, ma adesso si riparte da zero. Ci aspetta un match molto difficile, ben più di quello vinto in Coppa Italia contro il Vicenza. Il Lecce riflette le idee del suo allenatore, che chiede pressing alto, verticalizzazioni e punta sulla fisicità”.

Il Grifone però è competitivo e in discreta salute: “Sono contento – aggiunge il mister – del lavoro svolto e dei giocatori a disposizione. Ora sarà importante trovare il giusto equilibrio tra le due fasi di gioco: qui possiamo sicuramente migliorare. Di certo rispetto al passato abbiamo più soluzioni in tutti i reparti, porta compresa, ma in special modo in zona offensiva”.

Marcano visita solo il marcatore Otoa e l’attaccante Ekuban, sicché c’è una certa abbondanza in tutti i reparti e non mancano alcuni comprensibili ballottaggi. Il vecchio titolare Leali su Siegrist per la porta, mentre se la giocano in terza linea Marcandalli (elogiato per i suoi progressi dall’allenatore) e il neo-rossoblù Ostigard e per il delicatissimo ruolo di centravanti sono in lizza Colombo, altra new entry, e Vitinha, con il primo quasi certamente preferito, nella speranza che riscatti l’opaca prova offerta in Coppa.

Sugli spalti è scontata l’abituale atmosfera delle gare casalinghe, col nuovo record assoluto degli abbonamenti. Segno che il rinnovato Grifone piace alla sua gente, speranzosa di guadagnare qualche posizione in classifica.

Pierluigi Gambino

Coppa Italia, Samp beffata al 94’: annullato per fuorigioco millimetrico il gol vittoria contro lo Spezia

Super User 18 Agosto 2025 1182 Visite

 

Incredibile beffa per una Samp assai più concreta e funzionale del previsto, che al Picco della Spezia risponde per le rime ai favoriti aquilotti e al 94' con De Paoli si sarebbe guadagnata la qualificazione se il Var non avesse rilevato un fuorigioco millimetrico dell'assist-man Ferrari. Un episodio che richiama la necessità di rivedere l’attuale discutibilissimo regolamento degli offside.

Donati sceglie inizialmente la difesa a tre con Vulikic al fianco di Ferrari e Riccio e a centrocampo inserisce i due nuovi acquisti Ferri e Henderson, con Sekulov in avanti al fianco di Coda.

Per mezz'ora la gara si trasforma in una battaglia più tattica che tecnica, con i blucerchiati che fanno argine nella linea mediana e non sembrano soffrire più di tanto. La cronaca regala solo uno spunto a testa, ma Di Serio sul fronte spezzino e Coda su quello doriano concludono a lato.

Improvvisamente, al 34' blucerchiati in vantaggio grazie a Coda che amministra un pallone difficile con un fantastico gesto tecnico e invia in porta Henderson, sul cui tiro il giovane portiere Mascardi non brilla. Effimero l'entusiasmo degli ospiti, raggiunti dopo due minuti: da destra ottimo cross di Candelari e imperiosa incornata dell'attaccante Artistico.

Più vivace, ma meno pregevole a livello tattico, la ripresa, contrassegnata da qualche errore difensivo. Grande azione dello Spezia, ma Candelari sciupa e sull'altro fronte, dopo un tiro di Benedetti, Mascardi respinge malamente e la palla balla davanti alla linea senza entrare. Poi Ghidotti dice di no a Kouda e nell'area opposta Cuni (subentrato dopo l'intervallo all'abulico Sekulov) si mangia un gol fatto e una seconda occasione confermando la propria sterilità. Finché Coda resta in campo, è la Samp ad andare più vicina al bersaglio e meriterebbe il vantaggio anche se nel finale, dopo la girandola di sostituzioni in entrambi i team, sono gli aquilotti a non sfruttare due ghiotte opportunità.

Al 94' l'episodio che animerà anche il dopo-partita: punizione da destra di Henderson verso il secondo palo, sponda di Ferrari e a centro area il cinico Depaoli salta con tempismo e infila. Pare una rete regolarissima, ma dopo oltre quattro minuti di verifica al Var l'arbitro Zufferli annulla per un infinitesimale offside del capitano.

La lotteria dei rigori premierà i giocatori di D'Angelo, infallibili dal dischetto, ma anche qui si registra un giallo: il penalty di Kouda è parato da Ghidotti, ma l'arbitro decide di farlo ripetere avendo il numero uno doriano avanzato il piede dalla linea bianca con troppo anticipo. Fatali gli errori di esecuzione di Henderson e Pedrola, in teoria gli elementi più dotati di tecnica.

Il clan doriano può consolarsi con la gagliarda e sfortunatissima prestazione offerta, non utile a procedere in Coppa ma sufficiente ad inviare segnali eccellenti in vista dell'esordio in campionato, lunedì prossimo a Marassi col Modena. 

Pierluigi Gambino

La Sampdoria, cantiere ancora aperto, debutta in Coppa visitando i “cugini” del favorito Spezia

Super User 17 Agosto 2025 841 Visite

 

Esaurito il ciclo delle amichevoli, primo impegno ufficiale per la Samp, impegnata domani (ore 18:30) al Picco della Spezia in un infuocato derby valevole per la Coppa Italia. Attorno ai blucerchiati monta la curiosità, anche se il nuovo mister, Massimo Donati, fa capire che il cantiere doriano è ancora aperto: “Il mercato, per ovvi motivi, è partito più tardi e di sicuro mancano alcuni elementi per completare la rosa, ma gli elementi a disposizione hanno già palesato ottima condizione fisica e psicologica dopo aver affrontato i primi collaudi con la giusta mentalità. I ragazzi ci credono e si sta creando un gruppo solido. Sono contento di come lavorano gli atleti riconfermati, che non si fanno condizionare dal recente passato, ma anche dei nuovi arrivati, cui va concesso tempo sufficiente per ambientarsi”.

Lo Spezia è considerato dal trainer doriano “una squadra rognosa, che l'anno scorso ha fatto benissimo in campionato. Quanto al nostro modulo tattico, si parte con uno, ma poi lo si può trasformare a gara in corso. E' sufficiente che un braccetto avanzi a centrocampo per mutare l'assetto, ma conta che rimangano immutati i principi”.

Donati si sofferma anche su alcune individualità, partendo dal veterano Coda: “E' per noi fondamentale a prescindere dal numero dei minuti che disputa. Ha segnato tanto ma deve continuare a farlo. Non ha la pancia piena. Quanto all'altro attaccante, Cuni, sa far giocare bene la squadra, ha fisicità e corsa, ma deve migliorare sottoporta, segnare più gol”.

Tra le carte da poter calare troviamo il discusso Pedrola: “Ha avuto problemi fisici e mentali, ma li ha risolti ed ora è al meglio. Gli sta entrando in testa che nel calcio occorre anche soffrire e difendere. E' in grado di disputare un'ottima stagione”.

Nessun problema neppure tra i pali: “Ghidotti sa di poter contare sulla nostra massima fiducia. Quello del portiere è un ruolo particolare e a me non piace sostituire il titolare al primo o al secondo errore. Potrà anche arrivare un rinforzo, ma già così sono tranquillissimo”.

Infine, una precisazione sulla scelta del capitano: “Io punto a identificare sei-sette giocatori dotati di leadership. Inizialmente la fascia andrà a Ferrari, con Depaoli vice, ma pure Bellemo ha le caratteristiche giuste per questo compito”.

Nulla trapela riguardo all'undici di partenza alla Spezia. Sicuri di una maglia sono il portiere, i centrali difensivi Ferrari e Riccio, Depaoli sulla fascia esterna, il nuovo acquisto Ferri e Bellemo in mediana e Coda in avanscoperta. Ioannou è in ballottaggio con Giordano per l'out mancino, Ricci può completare il centrocampo e alle spalle del bomber si giocano uno o più posti al sole Sekulov, Benedetti e il fresco acquisto Henderson, destinato a diventare un inamovibile. Cuni, per finire, dovrebbe rilevare Coda ai primi accenni di stanchezza.

Sul fronte spezzino i problemi sono inferiori, anche se non mancano. Partiti Pio Esposito, Bertola ed Elia, a squadra pare lievemente indebolita e, inoltre, per questo debutto mancherà anche il centravanti Vlahovic, infortunato e sostituito da Di Serio, con il neo-bianco Artistico, figlio d'arte, al fianco. Forfait anche del portiere Sarr, rilevato dall'emergente Mascardi. In difesa primo match ufficiale per Cistana, giunto da Brescia, mentre il centrocampo, con Salvatore Esposito in regia e numerose conferme di rilievo, appare assai strutturato. Anche per questo motivo gli aquilotti di mister D'Angelo in questa straregionale sono accreditati dei favori del pronostico.               

Pierluigi Gambino

Esordio vincente in Coppa Italia per il Genoa, che contro il Vicenza prima fatica e poi dilaga

Super User 15 Agosto 2025 877 Visite

Missione compiuta per il Genoa, che nel primo turno di Coppa Italia liquida a Marassi con un secco 3-0 il Vicenza, orgogliosa e organizzata compagine di Serie C guadagnandosi nel turno successivo la sfida con l'Empoli, vittorioso ai rigori sulla Reggiana.

Vieira propone la formazione con dieci titolari e un solo rincalzo, Marcandalli, preferito a Ostigard ancora indietro di condizione. I rossoblù faticano ad entrare in partita e non brillano. Dopo un tentativo centrale di Stanciu, assorbito agevolmente, ci prova Carboni, la cui conclusione è respinta dal portiere berico, ma i biancorossi non si limitano a difendere e impegnano due volte il numero uno rossoblù Leali e al 22', dopo una palla persa dall'abulico Colombo, sprecano con Vitale una ghiotta opportunità.

Alla distanza sale di tono Gronbaek, mentre Stanciu e Colombo latitano ancora e Carboni, il più vivace, si limita però ad iniziative personali. Al 39', comunque, il Grifo sblocca grazie ad un cross corto dalla trequarti di Martin, che pesca Valentin Carboni, abile a controllare acrobaticamente e insaccare da breve distanza. Ancora un tentativo, ma impreciso di Masini (efficace a centrocampo al pari del compagno Frendrup) e, in pieno recupero, il raddoppio scaturito da una punizione da sinistra di Stanciu, che spara rasoterra a centro area, dove il difensore veneto Benassai, per anticipare Vasquez, infila nella propria porta.

La ripresa si apre con un'occasionissima per il Vicenza: su traversone da sinistra, Leali esce malamente e Caferri a porta sguarnita non inquadra la porta. Al 53' gara agli archivi: lancio splendido di Masini verso Martin sul cui cross Colombo non interviene, palla a Stanciu che al volo centra l'incontro con un'esecuzione magnifica.

Nel Genoa entrano Messias e Malinovskyi per i due esterni offensivi e il match cala di ritmo. Colombo in contropiede conferma la sua serataccia divorandosi due volte il gol e al 69' uscirà per far posto al suo concorrente Vitinha, con l'attesissimo Ostigard a sostituire Marcandalli. Messias sfiora il poker (uscita a valanga dell'estremo difensore) che sarebbe stato un castigo eccessivo per un Vicenza più che dignitoso.

A livello di giudizi singoli, ottimi Marcandalli, Vasquez e i due mediani, luci ed ombre dai rifinitori e da bocciare inesorabilmente Colombo. Il gioco di squadra, come prevedibile, è ancora da perfezionare.

Pierluigi Gambino

Il rinnovato Genoa chiede spazio al Vicenza nell’esordio in Coppa Italia

Super User 14 Agosto 2025 771 Visite

 

Chiuso il ciclo di amichevoli estive senza sconfitte, il Genoa si appresta (domani, inizio ore 21:15, stadio Ferraris) ad esordire in Coppa Italia ospitando il Vicenza, compagine di serie C capace tuttavia di eliminare il più quotato Padova nel turno preliminare.

Match non proibitivo ma neppure da prendere sottogamba per i rossoblù, che mister Patrick Vieira catechizza a dovere: “Il nostro obiettivo è andare più lontano possibile in una competizione importante. Dobbiamo essere ambiziosi”.

Rispetto alle scorse estati si profilano minori problemi, a partire dal numero di infortuni, solo due, a carico di Ekuban e Otoa. “Sono contentissimo della preseason - aggiunte il trainer – e per aver avuto presto i nuovi acquisti. Certo, parecchie cose sono migliorabili e serviranno un po' di partite per capire a che punto siamo”.

In passato il Genoa ha manifestato parecchie carenze in zona gol, Vieira appare più tranquillo: “Ora abbiamo parecchi giocatori in grado di saltare l'uomo, fare assist e gol. Stanciu, Carboni, Cuenca, Messias possono cambiare la partita con la loro tecnica”.

Sul tema formazione, le consuete cortine fumogene da parte del francese: “Abbiamo preparato la gara come se dovessimo affrontare una squadra di Serie A. Non farò scelte per fare felici i giocatori ma per vincere”.

In porta il titolare Leali è favorito su Siegrist, mentre sulle fasce difensive tocca a Norton-Cuffy (ormai diventato titolare quasi fissa) e Martin e in mezzo, dopo la partenza di De Winter, approdato al Milan, una maglia è sicura per il suo erede Ostigard (efficace anche in area avversaria), mentre capitan Vasquez (che ha ripreso ad allenarsi in ritardo) è in ballottaggio con il giovane Marcandalli. Probabile la conferma in mediana della collaudata coppia Masini-Frendrup, mentre in avanti si ammireranno parecchi volti nuovi. Il trio di rifinitori dovrebbe essere composto da Carboni (giunto dall'Inter in prestito) a destra, dal danese Gronbaek a sinistra e da Stanciu, capitano della nazionale rumena, in mezzo, ma non è escluso che l'allenatore ricorra - inizialmente o in corso d'opera - ai veterani Messias e Malinovskyi, quest'ultimo in lizza anche per un posto a centrocampo. Infine, per il ruolo di centravanti, il più delicato, ballottaggio tra Vitinha, ancora alla ricerca di consacrazione, e il neo-genoano Colombo.

Pierluigi Gambino

Il Genoa rimonta due gol a Rennes con Malinovskyi e Ostigard e mantiene l’imbattibilità

Super User 09 Agosto 2025 911 Visite

 

Più che il risultato contava la prestazione, e il Genoa non ha tradito le attese. In casa del Rennes, formazione della Serie A francese, nell'ultimo collaudo prima dell'esordio in Coppa Italia (venerdì prossimo, ore 21:15, a Marassi contro la vincente del derby Padova-Vicenza), i rossoblù conquistano un pareggio in extremis inviando messaggi confortanti sia a mister Vieira sia ai tifosi.

Nel primo tempo in campo la formazione base fatta salva la zona centrale della difesa, con i giovani Otoa e Marcandalli al posto di titolari Vasquez e Otigard. Avvio positivo per il Grifo, che comanda a lungo la partita, sospinto dalla verve dei due esterni offensivi Carboni e Gronbaek e dal dinamismo di Masini. Al 21', però, è il Rennes a passare in vantaggio in contropiede: Marcandalli perde un contrasto a metà campo e Martin, carente in fase di contenimento, non riesce a chiudere su Rieder, che fulmina l'incolpevole Leali.

Il Genoa accusa il colpo, fatica a riordinare le idee e solo nel finale di frazione, con uno Stanciu in crescita, crea qualche pericolo nonostante la latitanza di Vitinha, che anche Oltralpe suscita perplessità assortite. Nota negativa: l'infortunio muscolare occorso a Otoa, sostituito da Vasquez.

La ripresa si apre con gli ospiti decisi a pareggiare. Al 57' triplo cambio: dentro Sabelli, Malinovskyi e Colombo, con Norton Cuffy (che come terzino non aveva convinto) avanzato sulla linea dei trequartisti. Ci provano l'inglese e Stanciu, ma vanamente. Invece, al 72' arriva il raddoppio dei transalpini, grazie ad una bordata di Cissè dalla distanza che si infila all'incrocio.

La banda di Vieira però ha il pregio di non arrendersi e 5 minuti più tardi accorcia con Malinovskyi, che al termine di una trama collettiva pregevole riceve da Ekuban (appena entrato) e insacca con un tiro violento. Il definitivo 2-2 giunge al terzo di recupero grazie ad uno spunto insistente di Ellertsson (altro subentrante), che si guadagna un corner, battuto splendidamente dallo specialista Martin a pro di Ostigard, che salta in cielo e di testa centra l'angolino consentendo al Grifone di chiudere imbattuto la serie dei test estivi.

Pierluigi Gambino

Varato il calendario di B, la Sampdoria esordirà col Modena e giocherà a Chiavari il 18 ottobre

Super User 30 Luglio 2025 1266 Visite

 

La nuova avventura della Sampdoria parte con un ritorno al recente passato. Sì, perché il primo avversario di stagione, a Marassi il 23 agosto (a meno di anticipi o posticipi ancora da definire) sarà il Modena allenato da Andrea Sottil. Successivamente, i blucerchiati saranno attesi dal Sudtirol e proseguiranno affrontando il Cesena. Tutto sommato un avvio non terribile, che consentirà a mister Donati di assemblare con relativa calma un organico altamente rinnovato. Nel quarto turno, col viaggio a Monza, la cadetteria entrerà nel vivo: subito dopo, altra trasferta, stavolta a Bari, e al sesto turno ecco il Catanzaro in casa. Sempre restando nel girone di andata, i derby regionali sono programmati all'ottava giornata (Entella-Samp il 18 ottobre) a sei turni più tardi (Spezia-Sampdoria il 29 novembre). L'altra straregionale, tra Entella e Spezia, è stata calendarizzata l'8 dicembre nella tana dei chiavaresi.

Asimmetrico il calendario del girone discendente, che decollerà il 17 gennaio con un'accesissima Sampdoria-Entella, tra due squadre che non si sono mai incontrate in campionato, e proseguirà per i blucerchiati con la trasferta a Catanzaro e il secondo derby, ancora casalingo, di fronte agli aquilotti spezzini (31 gennaio). Un'occhiata al finale di stagione, che per il Doria potrebbe rivelarsi decisivo: dopo la sfida marassina col Monza al 35° turno, ecco il viaggio a Cesena, il congedo casalingo al cospetto del Sudtirol e lo sforzo conclusivo a Reggio Emilia. Francamente, poteva andare peggio.

La matricola Entella esordirà al Comunale contro la Juve Stabia, poi sarà di scena a Cesena, ospiterà il Mantova e visiterà un'altra neopromossa, il Padova. Il finale di annata riserva ai biancazzurri chiavaresi del neo assunto mister Andrea Chiappella la partitissima ad Empoli, il retour match coi patavini, l'ultima trasferta a Bari e il saluto contro la Carrarese davanti ai tifosi amici.

Per la cronaca, il Palermo strafavorito per la vittoria finale capiterà alla Samp nel turno numero 16 in terra siciliana e al 24° al Ferraris.

Quattro le soste programmate durante il cammino cadetto: nel primo week-end di settembre, l'11 e 12 ottobre, il 15 e 16 novembre e il 28 e 29 marzo. Cinque i turni infrasettimanali: il 30 settembre, il 28 ottobre, il 10 febbraio, il 3 e il 17 marzo. Non mancherà il Boxing Day il 26 e 27 dicembre e si scenderà in campo anche il lunedì dell'Angelo.

Pierluigi Gambino

Genoa: Sabelli, Malinovskyi e Vitinha telefonano ai tifosi per convincerli a rinnovare l’abbonamento

Super User 30 Luglio 2025 950 Visite

 

Non è uno scherzo: Sabelli, Malinovskyi e Vitinha si sono trasformati in centralinisti per un giorno. I tre giocatori del Genoa hanno preso in mano la cornetta per invitare i propri tifosi a rinnovare l’abbonamento per la nuova stagione.

L’iniziativa ha preso alla sprovvista diversi fortunati genoani che, rispondendo a una telefonata inaspettata, si sono ritrovati a parlare direttamente con i loro beniamini. Le reazioni? Tra incredulità, entusiasmo e qualche voce incrinata dall’emozione, il gesto ha colpito nel segno: un modo originale e genuino per rafforzare il legame tra squadra e tifoseria.

Applausi per il Genoa, che batte 3-2 il Mantova con reti di Marcandalli, Venturino e Thorsby

Super User 26 Luglio 2025 915 Visite

 

Ad un anno preciso di distanza, altro 3-2 del Genoa ai danni del Mantova, compagine di Serie B, nella prima uscita attendibile della stagione. Senza pilastri del calibro di Vasquez, Carboni e del nuovo arrivato Colombo (che dovrebbe essere il centravanti titolare), Vieira propone per un'ora una formazione sperimentale con i baby Fini (terzino destro improvvisato), Venturino e Ekhator e con l'inedita coppia centrale formata dai giovani, osservati speciali, Marcandalli e Otoa, che si sarebbero imposti tra i migliori in campo.

Il primo tempo si è chiuso clamorosamente con il vantaggio dei virgiliani, a segno al 37' con un contropiede finalizzato da un preciso diagonale di Radaelli che ha sorpreso il portiere rossoblù Leali, ma si è trattato di un verdetto iniquo, considerate la mole di gioco costruita dal Grifone e le opportunità offensive create. Da rivedere Vitinha, impiegato come punta avanzata nel 4-2-3-1, mentre è piaciuto parecchio il rumeno Stanciu, capace di offrire colpi deliziosi e passaggi smarcanti ai compagni: davvero un ottimo approccio.

Nella ripresa la superiorità del Genoa è approdata allo strameritato pareggio, firmato al 53' da Marcandalli, lesto sul secondo palo a ribadire nel sacco un pallone vagante dopo un corner di Stancjiu e un colpo di tacco di Masini. Sette minuti più tardi punteggio ribaltato grazie ad un'insidiosa punizione dello scatenato Stanciu non trattenuta dal portiere Festa e al tap-in vincente di Venturino.

Anche dopo la girandola dei campi, match comandato dagli uomini di Vieira, tra cui hanno brillato il fresco acquisto Gronbaek, vivacissimo sulla fascia mancina ed Ekhator, cresciuto dopo l'intervallo.

Monologo genoano interrotto però all' 82' da un'autentica beffa, favorita dall'arbitro Zufferli, che a sorpresa ha indicato il dischetto dopo un intervento della coppia Sommariva-Vogliacco ai danni di Mensah. Il pari è durato però due giri di orologio: a mettere le cose a posto è stato Thorsby, autore di una pregevole incornata su suggerimento da sinistra di Malinovskyi.

Confortante il giudizio complessivo sulla prova del Grifone, che deve soltanto crescere in fatto di cinismo e risolutezza in zona gol. La qualità del gioco impostato da Vieira inizia a scorgersi e numerose sono state le note positive a livello individuale.

A margine dell'esibizione sul terreno di Moena, due notizie non trascurabili. La prima riguarda il mercato: il difensore Leo Ostigard, danese, torna al Genoa, che lo ha prelevato in prestito dal Rennes, il club francese dal quale proviene pure Gronbaek. L'ipotesi Idzes – fortissimo indonesiano in forza al Venezia – è stata scartata per l'eccessiva richiesta economica (10 milioni) avanzata dal club lagunare.

Non meno significativa la sentenza pronunciata dal Tribunale di Genova, che ha rigettato  il ricorso di E-Cap contro la delibera relativa all'aumento di capitale attuato a dicembre dall'attuale patron Dan Sucu. Il verdetto definitivo, nel merito, che si prevede favorevole all'attuale proprietà, è atteso il 25 febbraio 2026. 

Pierluigi Gambino

Sampdoria, partita la nuova campagna abbonamenti secondo lo slogan “Noi siamo noi”

Super User 22 Luglio 2025 1131 Visite

 

Con giustificato ritardo, anche alla Sampdoria è decollata la campagna abbonamenti per la stagione 2025-26, accompagnata da uno spot promozionale accattivante, imperniato sul contributo di una scolara, ovviamente tifosa blucerchiata, e su un finale che accenna alla notissima “Lettera da Amsterdam”. Un videoclip eccellente, intitolato “Noi siamo noi” (prendendo di peso una notissima frase di Vujadin Boskov), che si deve alla fantasia di Luca Ponti, il regista del film “La bella stagione” ispirato dalle gesta della Sampdoro.

Svanito l'incubo della Serie C, l'obiettivo è raggiungere o almeno avvicinare il numero di tessere che ha caratterizzato l'annata precedente, ben 19405. La peculiarità principale è la possibilità di abbonarsi online risparmiando il 10% rispetto ai prezzi applicati nei punti vendita TicKetOne (escluse le commissioni). Una chance che consentirà di evitare le tradizionali code ai botteghini. E' pure prevista la possibilità di pagare a rate mensili tramite PayPal o Klarna, previa registrazione e creazione di un account.

Chiunque intenda fidelizzarsi online, comunque, dovrà registrarsi con nuove credenziali, anche se si è già registrati sul portale TicketOne. Lo stagionale è emesso esclusivamente in formato digitale e caricato su SAMPCARD o DORIACARD in corso di validità.

La prelazione per i vecchi abbonati, desiderosi di mantenere il precedente posto sugli spalti, scadrà alla mezzanotte del 7 agosto e varrà su Sampdoria.ticketone.it, presso le rivendite TicketOne su tutto il territorio nazionale e anche presso Samp City di via XX Settembre 252r a Genova.

La seconda fase, con identiche modalità, riguarda chi non abbia rinnovato nella prima fase e intenda cambiare posto tra quelli disponibili ad eccezione della gradinata Sud: unica giornata valida sarà il 7 agosto dalle 12:00 a mezzanotte.

Dalle 10:00 dell'8 agosto sino alla mezzanotte del 22, infine, è in programma la vendita libera, tenendo conto che eventuali posti in gradinata Sud saranno disponibili esclusivamente online su sport.ticketone.it .

Ed eccoci alle tariffe, partendo dall'online.

TRIBUNA ONORE: 1.620 euro (compreso accesso ad Area Hospitality e Shuttle Bus).

TRIBUNA INFERIORE: intero 648 euro, rosa 558, over 60 468, under 14 225, under 6 112.

DISTINTI: intero 261 euro, rosa 234, over 60 180, under 14 112, under 6 54.

GRADINATA SUD: intero 184 euro, under 14 99.

GRADINATA NORD: intero 162 euro, rosa 139, under 21 121, under 14 58, under 6 27.

Ed ora i prezzi relativi alla rete terrestre (no web).

TRIBUNA INFERIORE: intero 720 euro, rosa 620, over 60 520, under 14 250 e under 6 125

DISTINTI: intero 290 euro, rosa 260, over 60 200, under 14 125, under 6 60.

GRADINATA SUD: intero 205 euro, under 14 110.

GRADINATA NORD: intero 180 euro, rosa 155, under 21 135, under 14 65, under 6 30.

Naturalmente, gli abbonamenti rosa sono riservati a tutte le donne che non facciano parte delle altre categorie agevolate.

A partire dalla seconda fase, si potrà scegliere il proprio posto attraverso la visualizzazione in 3D dello stadio.

Infine, le tariffe sociali per i diversamente abili. I titolari di abbonamento relativo alla stagione scorsa potranno sfruttare il diritto di prelazione nella prima fase di vendita secondo le modalità fissate per gli altri tifosi al prezzo sociale di 20 euro estensibile anche all'eventuale accompagnatore. La vendita libera, allo stesso costo, è prevista, sempre al prezzo di 20 euro (valido anche per l'accompagnatore) esclusivamente per i settori 108 e 101 nella terza fase di vendita ed esclusivamente presso il Samp City di via XX Settembre 252 r.

Pierluigi Gambino

Sampdoria, mister Donati: “Ci presentiamo a fari spenti ma vogliamo iniziare forte”

Super User 21 Luglio 2025 860 Visite

 

Dopo la presentazione-monologo dei giorni corsi, ecco Jesper Fredberg, nuovo responsabile del settore tecnico blucerchiato, rispondere ai quesiti di giornalisti e presentare il proprio programma.

“Abbiamo un budget con una certa flessibilità per costruire la nuova squadra. Io e Andrea Mancini sappiamo cosa fare per ottenere il meglio. Abbiamo una lista di giocatori, ma dobbiamo anche adattarci a quanto offre il mercato e nutriamo molto rispetto per i calciatori già in organico. Punteremo su elementi che possano aiutare i compagni a migliorare. Italiani o esteri? Preferiremmo gli italiani, ma non guardiamo al passaporto e di sicuro non nascerà un organico con atleti di undici nazionalità differenti”.

Ovviamente, Fredberg non è sceso nei particolari: “Vogliamo portare avanti una strategia che duri nel tempo, una filosofia riconoscibile, ovviamente con la leadership di mister Donati che garantisca stabilità, ma sarebbe molto pericoloso agire in fretta”.

Con il manager danese dovrebbe mutare anche la linea di condotta a livello di scelte. “Mi chiedete riguardo all'importanza degli algoritmi? Ebbene, i dati servono a farci risparmiare tempo, ma non parlano delle persone che sono dentro il calcio. Sono necessarie idee chiare, oltre alla consapevolezza dell'importanza che riveste la Sampdoria per molta gente. Ma per arrivare in vetta non abbiamo un ascensore...”.

Altro tema di attualità, il settore giovanile, con il presunto smantellamento dell'Academy. Fredberg non ha affondato il colpo: “Sono appena arrivato, lasciatemi il tempo di guardare. Non posso ancora rispondere a questa domanda, ma so che le giovanili sono necessarie e che molte considerazioni spingono a lavorare sui giovani”.

Infine, un argomento delicato, i rapporti con Andrea Mancini, confermato nella veste di direttore sportivo: “Mi ha fatto una buona impressione, ha una mente aperta, assieme possiamo costruire qualcosa, occorre essere squadra ed essere una famiglia. Anche i calciatori dovranno seguire quest'approccio”.

Il figlio d'arte, chiamato in causa, l'ha buttata sul sentimento. “Mi fa piacere che giocatori da me portati alla Samp – Leoni, Ghilardi, Stankovic, Sebastiano Esposito, Pedrola – stiano facendo bene e confermando le proprie qualità. Pedrola ha un talento enorme, è un patrimonio della società e lo aiuteremo ad esprimerlo. L'importante è che chiunque arrivi sappia di indossare una maglia tra le più importanti al mondo”.

Ed eccoci a Massimo Donati, al primo contatto con la stampa genovese. Il nuovo tecnico doriano non lancia proclami. “Inutile guardate al passato, se non per non ripetere gli errori commessi. Partiamo a fari spenti, sapendo che il risultato è il frutto del lavoro quotidiano. Il primo obiettivo è andare forte sin dall'inizio, ma senza promesse. E la carta d'identità non conta. Io non ho paura a schierare un giovane. Parecchi di loro si stanno allenando con noi”.

Dalle sue parole sgorga ottimismo: “Ho visto ragazzi sereni, che non si portano appresso strascichi del passato e stanno lavorando con una voglia matta di ricominciare. Quanto al sottoscritto, è un onore essere qua pensando alla maglia, allo stadio, ai tifosi. E' importante sapere di giocare in uno stadio pieno, di gente che ama la squadra e la maglia e ci supporta anche in trasferta. Tutti assieme potremo fare grandi cose. Anch'io sento addosso un grande entusiasmo e il fatto di non conoscere la serie B non penso proprio possa essere un problema”. 

Pierluigi Gambino

Liguria regione europea dello sport, il Giro della Lunigiana partirà da Genova

Super User 15 Luglio 2025 782 Visite

 

“Per celebrare la Liguria ‘Regione Europea dello Sport 2025’ il Giro della Lunigiana partirà da Genova per la prima volta nella sua storia, abbracciando il territorio ligure dal capoluogo fino al suo estremo levante”. L’ha annunciato questa mattina l’assessore regionale allo Sport Simona Ferro, intervenuta a Roma, nella Sala Conferenze della Camera dei Deputati, per la presentazione del 49º Giro della Lunigiana e del 4° Giro della Lunigiana Donne, le gare ciclistiche riservate ai migliori corridori juniores del panorama internazionale.

“Il ‘Giro’ è un vero e proprio laboratorio di giovani talenti: da qui sono passati alcuni dei migliori ciclisti di sempre come Vincenzo Nibali e Tadej Pogacar. Vedere gli atleti partire da Genova alla volta della Lunigiana sarà un’emozione unica che renderà indimenticabile l’edizione 2025. Tengo a ringraziare per la collaborazione e il grande impegno gli organizzatori della società Casano, che si sono detti fin da subito disponibili a introdurre questa storica novità in occasione di un anno così significativo per lo sport ligure”, ha concluso l’assessore Ferro.

Mister Donati si presenta al popolo blucerchiato: “Voglio una Sampdoria con il fuoco dentro”

Super User 14 Luglio 2025 783 Visite

Il giorno successivo alla sua ufficializzazione come allenatore della Sampdoria, Massimo Donati ha trasmesso al popolo blucerchiato sentimenti e proponimenti in un intervento - monologo.

“Per me - questo l'esordio del tecnico friulano - tornare alla Samp è gratificante e importante. Sono passati tanti anni, è cambiato tutto, anche il lavoro è diverso. Da calciatore sono stato bene in blucerchiato, fu una stagione positiva con Novellino alla guida. Ora si apre un nuovo capitolo e il mio entusiasmo è clamoroso”.

Ecco Donati aprirsi ai tifosi con frasi di un certo peso: “C’è alla Samp una gran voglia di far bene anche dopo alcune annate non buone. Io sono un allenatore che pretende tanto lavoro, sono piuttosto esigente e proteso a fare le cose per bene. Intendo trasmettere entusiasmo a tutto l'ambiente, non solo alla squadra, perché remando tutti nella stessa direzione si possono ottenere buone cose. La Samp è speciale per tante persone, e io non vedo l'ora di iniziare con i giocatori e tutto l'ambiente un percorso che deve essere organizzato e direzionale sotto ogni punto di vista per costruire cose importanti”.

Non manca a Donati la consapevolezza dei propri mezzi: “Farò un certo discorso alla squadra: se una persona vuole una cosa e fa di tutto per raggiungerla, spesso ha successo. I sogni, alla fin fine, sono obiettivi e bisogna essere disposti a soffrire per raggiungerli. Qualche anno fa dissi che sarei tornato, era il mio obiettivo. Ora sono qua e bisogna darsi da fare. Arriva alla Samp un tecnico che ha fame, determinazione e voglia di emergere, da trasmettere ai ragazzi. L'obiettivo è trascinare tutti quanti. Se riusciamo a fare blocco unico tra società, staff tecnico, giocatori e tifosi faremo buone cose”.

Il suo auto-ritratto è una dichiarazione di intenti: “Il mio è un calcio intenso, di corsa, pochi fronzoli e tanta concretezza, e credo che il campionato di serie B richieda questo. Tutto ciò deve partire da un grande spirito, da un animo, da mettere dentro alla squadra, anche se occorre tempo. Dopo stagioni non positive, se mancano certi fattori si fa fatica”.

Il nuovo trainer è atteso da un lavoro improbo, ma non pare spaventato: “La squadra ora ha un bel po' di elementi in organico, stiamo valutando cosa va fatto, pur con un tempo ristretto e pur iniziando in ritardo con gli allenamenti. Step bay step risolveremo tutto. L'organizzazione è alla base del lavoro, partendo dall'analisi dei giocatori da acquistare e da quelli da cedere. Il tempo non è tanto ma neppure poco, basta volerlo, per incanalare tutto nella giusta maniera”.

In ultimo, un accorato avviso alla gente doriana: “Ai tifosi dico solo che la squadra darà tutto, è la sola cosa di cui sono certo. Non sono un ruffiano che ha bisogno di messaggi vocali da trasmettere. Voglio che la squadra dimostri, che parli con l'atteggiamento: è il segnale più giusto. I nostri sostenitori vedranno in me, nello staff e nei giocatori il fuoco. Anche i giocatori dovranno avere dentro qualcosa di speciale che li farà andare forte, al di là degli errori che, se fatti nella maniera giusta, si debbono accettare. Ai tifosi prometto impegno massimo, dedizione e grande voglia di fare”.

Pierluigi Gambino

Il presidente ha annunciato Fredberg CEO e Donati mister, ora è ufficiale il nuovo corso della Samp

Super User 13 Luglio 2025 1029 Visite

 

Ora c’è anche il sigillo dell’ufficialità nel nuovo corso della Sampdoria. Con un lungo e dettagliato comunicato, il presidente Matteo Manfredi ha annunciato due mosse peraltro nell’aria da giorni: l’ingaggio di Massimo Donati come allenatore e di Jasper Fredberg come CEO dell’area football.

Proprio al manager, danese, 44 anni, il numero uno doriano ha dedicato le parole più lusinghiere: “Fredberg vanta un’esperienza internazionale in club come Anderlecht, Panatinhaikos, Omonia Nicosia, Vibord ed oggi è uno dei dirigenti più innovativi del calcio europeo. All’Anderlecht ha rivitalizzato la strategia sportiva del club, modernizzato il modello di selezione dei giocatori e posto lo sviluppo dei talenti al centro del progetto. In precedenza, aveva portato il Viborg dalla seconda divisione danese a lottare per il vertice nella massima serie. La sua esperienza e la sua visione sono perfettamente allineate ala nostra: una Sampdoria sostenibile, competitiva e ambiziosa, supportata da dati e tecnologia e guidata da dirigenti esperti”.

Approccio rivoluzionario per il nostro calcio, ma da accogliere e seguire con attenzione. Nascerà senz’altro una squadra ricca di giovani e soprattutto di calciatori sull’emergente mercato danese, ricco di prospetti interessanti ed economicamente accessibili. Che riescano ad inserirsi nel contesto clcistico italiano, ben differente, è una delle incognite che accompagneranno il futuro blucerchiato. Certo, non è rassicurante la sua più recente avventura di Fredberg, nel più prestigioso club belga, con un nono posto finale che rappresenta il piazzamento peggiore dal 1938. Il licenziamento patito un anno fa è pur sempre una “macchia” nella breve carriera.

Manfredi si è pronunciato pure su Massimo Donati, erede di Chicco Evani in panchina: “Ha costruito una carriera da allenatore promettente, definita da idee chiare, professionalità e capacità di ottenere il meglio da giovani talenti. Il suo lavoro negli ultimi anni non è passato inosservato”. Friulano, 44 anni, un passato più che dignitoso come calciatore (con parentesi anche alla Samp), ha ottenuto risultati probanti nel Legnago con una promozione al primo colpo in C e l’accesso ai playoff nella stagione successiva, ma la sua avventura più recente, in Grecia al Kallithea (serie A), si è chiusa dopo 14 partite, archiviate senza una sola vittoria. Donati predilige il calcio fisico con pressing uomo contro uomo e aggressività e riesce sempre ad instaurare con i propri calciatori un rapporto eccellente, ma la sua conoscenza pressoché nulla della Serie B suscita più di una perplessità. Il suo nome è scaturito dagli algoritmi, ma non sempre questa tecnica di scouting sortisce risultati favolosi.

Non è mancato, nella lunga esposizione del presidente, un accenno ad Andrea Mancini, confermato come direttore sportivo forse sulla scorta di un contratto in scadenza 2026 e nonostante la sua vicinanza con lo staff che, conquistata una miracolosa salvezza, è stato mandato a casa. Riusciranno Feedberg e il figlio d’arte a convivere proficuamente? Ecco un altro mistero da sciogliere. Di sicuro i due dovranno compiere l’impresa di ricostruire quasi da zero un organico degno di competere non solo per la salvezza ma per l’agognato salto di categoria.

Significativo anche il riferimento di Manfredi alle prospettive societarie: “La proprietà del club resta nel contempo solida e pienamente impegnata a investire nel futuro della Sampdoria. La nostra ambizione è chiara: vogliamo rilanciare il nostro club a partire proprio da un’identità calcistica riconoscibile, capace di onorare la storia della Sampdoria”.

Fieri propositi, non lontani da quelli sbandierati qualche mese fa, nell’unica uscita dialettica del primo dirigente doriano, il quale – come ormai noto – è stato virtualmente “commissariato” da Nathan Walker, manager inglese, braccio destro del principale azionista Joseph Tey. A Manfredi resta il ruolo assolutamente marginale di trait d’union tra la struttura tecnica e quella finanziaria, lasciata nelle mani dell’amministratore delegato Raffaele Fiorella, cui resta il compito più delicato: coagulare attorno alla società un gruppo di potenziali acquirenti, in grado di avvicendare il pur ricchissimo uomo di Singapore, intenzionato semplicemente a tenere in vita la Samp, ma senza garantirle le risorse per un rilancio.

Intanto si avvicinano scadenze pesantissime da onorare, sia nei confronti dello Stato, sia verso i fornitori e le società che la scorsa estate avevano ceduto in prestito con obbligo di riscatto calciatori prestigiosi e costosi. Un raggio di luce, in cotanto buio, è la fissazione del ritiro precampionato, previsto a Ponte di Legno da martedì 22 a venerdì 1° agosto, ma occorre ben altro per rischiarare un quadro di fondo che resta altamente critico, ancorché non allarmante.

La tifoseria – indignata per certe decisioni inaccettabili (allontanamento dei “cuori blucerchiati” Evani e Lombardo, smantellamento delle giovanili, abbandono della squadra femminile) e per altri segnali di crisi economica – più che attendere l’avvio della campagna abbonamenti aspira a veder chiaro nell’avvenire del club.

Martedì, presso la sede dei Fedelissimi dovrebbe aver luogo un’assemblea convocata allo scopo di definire una strategia di contestazione e aperta tutte le componenti del popolo blucerchiato, mai così frastornato, incredulo e avvilito.

Pierluigi Gambino

Serie A, Genoa e Messias avanti insieme per un’ulteriore stagione

Super User 12 Luglio 2025 708 Visite

Il Genoa CFC ha comunicato di aver raggiunto un accordo per la permanenza nell’organico dell’attaccante Junior Messias per un’ulteriore stagione.

La società considera importante la volontà mostrata dal calciatore di continuare a vestire la maglia rossoblù sulla base di nuove condizioni contrattuali. Inoltre, confida che le qualità umane e tecniche di Junior possano costituire un valore aggiunto per l’intero team e un riferimento per la crescita dei più giovani.

Junior Messias (foto sito Genoa)

La Sampdoria sceglie Massimo Donati come nuovo allenatore

Super User 10 Luglio 2025 1192 Visite

 

La Sampdoria ha scelto il suo nuovo allenatore: sarà Massimo Donati a guidare la squadra nella prossima stagione. L’accordo è stato raggiunto nella serata di ieri e l’annuncio ufficiale è atteso per oggi. Si tratta di un ritorno a Genova per Donati, che aveva vestito la maglia blucerchiata nella stagione 2003/2004, allora guidata da Walter Novellino.

Sfuma dunque la pista che portava ad Attilio Lombardo e Angelo Gregucci, molto apprezzati dalla tifoseria blucerchiata, soprattutto dopo il ruolo decisivo che hanno avuto nella salvezza conquistata ai playout contro la Salernitana. Non sono bastate le richieste dei tifosi – formalizzate anche attraverso un duro comunicato della Federclubs – per convincere il presidente Matteo Manfredi a confermare il duo tecnico.

A completare lo staff tecnico ci saranno Davide Mandelli come vice allenatore e Andrea Faccioli nel ruolo di collaboratore tecnico.

Cessione record (20 milioni) del 17enne Ahanor all'Atalanta, per il Genoa un affarone

Super User 04 Luglio 2025 943 Visite

 

Il classe 2008 più costoso del calcio mondiale renderà ricco il Genoa. Honest Ahanor, 17 anni compiuti a febbraio e appena sei presenze in serie A, è ufficialmente passato all'Atalanta in cambio di circa 20 milioni, 16 dei quali come quota fissa e il resto legato a bonus non irraggiungibili. Cresciuto nel vivaio rossoblù, nato in Italia da genitori nigeriani, è un eccellente prospetto, destinato ad una fulgida carriera nel ruolo di esterno sinistro.

La società rossoblù ha deciso di cederlo per una contropartita imprevista e forse anche temendo di perderlo a zero la prossima estate, al termine del contratto: di fronte a certe cifre, è quasi impossibile dire di no. L'operazione, sulla carta, potrebbe consentire la conferma al Grifone di uno tra De Winter e Frendrup, che la dirigenza ha inserito nell'elenco dei cedibili per ragioni di bilancio. Il difensore centrale ha estimatori in Italia (Inter in testa) e soprattutto nella Premier League, ma le pretese del Grifone superano quota 20 milioni.

Per sostituire Ahanor e affiancare Martin sulla fascia mancina il Genoa sta seriamente corteggiando lo spagnolo Obrador, 21 anni, reduce da una stagione in prestito al Deportivo La Coruna ma di proprietà del Real Madrid, propenso a conservare il diritto alla recompra.

Novità importanti si prevedono in tempi brevi anche sul fronte offensivo. La lacuna del centravanti titolare potrebbe essere colmata dal 25enne danese Tengstedt, rientrato al Benfica dopo un'annata al Verona, dove ha alternato luci ed ombre anche per via di qualche infortunio ora superato.

Pierluigi Gambino

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