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Il futuro di Enrico Preziosi

Enrico Preziosi

Il "Corriere della sera" nella pagina dedicata all'economia e ai mercati finanziari, rubrica "Sussurri e grida", ha annunciato:

"I dubbi delle banche sul passaggio di Giochi Preziosi a Lee". E in un trafiletto siglato d.pol. si legge:

"Le banche frenano la Ocean Global di Michael Lee, ossia l'imprenditore di Shenzen che si è candidato a fare la staffetta al fondo Clessidra nel capitale di Giochi Preziosi. Uno stop al negoziato, in dirittura d'arrivo, è stato invece imposto dal pool di creditori che include anche Bnp Paribas, Barclays, Credit Agricol, Intesa San Paolo, Natixis e Unicredit, le banche che hanno finanziato il proprietario Enrico Preziosi, oggi esposte con il gruppo attorno a 350 milioni. Le condizioni, la governance e le garanzie chieste da Lee, storico partner commerciale di Preziosi, non sarebbero state soddisfacenti. Malgrado l'impegno a rimanere nella compagine dichiarato dal fondo Idea capital promosso dal gruppo De Agostini e socio al 5%, nonché di Intesa San Paolo, l'azionista di maggior peso con il 14,2 %. L'operazione serviva a favorire il disimpegno di Lauro 22, il veicolo partecipato di Clessidra con il 57,6 %, Hvb ( 24,2 % e al 18,2 % il fondo Hamilton Lane. E che avrebbe ceduto a Ocean Global il 38 % di Giochi Preziosi. Lee l'avrebbe rilevata per circa 50 milioni, con l'impegno di ricapitalizzare l'azienda. Riuscirà a convincere le banche a riaprire il negoziato?".

Così il Corriere della sera. Quindi: tempi difficili per Enrico Preziosi. E di conseguenza per il Genoa.

Elio Domeniconi

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