Il Genoa a Como va in svantaggio, ma nel recupero pareggia e sfiora il colpaccio
L'esultanza di Ekuban (foto da Facebook Genoa)
Preziosissimo pareggio del Genoa sul campo di un Como tecnicamente eccelso, ma dimostratosi fragile nella fase conclusiva. I rossoblù non brillano in attacco per quasi tutto l'incontro e si trovano sotto dopo 13 minuti grazie ad una giocata fantastica del fuoriclasse Nico Paz, che si libera in giravolta di due avversari e dai venti metri indirizza una bordata imprendibile nell'angolino.
I rossoblù, che Vieira ha schierato con Malinovsky in regia e Sabelli terzino destro (Norton-Cuffy più avanzato), patiscono il palleggio dei lariani e in tutto il primo tempo producono una sola, ma clamorosa tripla palla gol nella stessa azione, ma Colombo, Ellertsson e Masini si fanno deviare le rispettive conclusioni. Più tardi Morata, in contropiede, si mangia il raddoppio da due metri, legittimando il vantaggio dei locali all'intervallo.
Nella ripresa ci si aspetta un Genoa all'arrembaggio, ma la sua manovra è macchinosa e sterile. Al 57' Vieira tenta la carta Messias per Sabelli, ma senza risultati concreti e, anzi sarà il portiere rossoblù Leali a lavorare su incursione di Vojvoda. Al 72' altra girandola di cambi nel Grifone: dentro Carboni ed Ekuban. Dieci minuti dopo tocca anche ad Ekhator per lo stanco e impalpabile Colombo.
La prima svolta al match si verifica al'88' quando Ramon effettua un’entrata da killer su Messias guadagnandosi il cartellino rosso dopo una lunga revisione al Var. Sospinto dalla superiorità numerica, il Genoa finalmente crede nel pareggio e lo ottiene al 92' con un'azione prorompente di Norton-Cuffy da destra conclusa con un cross insidioso: Sergi Roberto indirizza maldestramente la sfera contro il palo e sulla respinta Ekuban è lesto ad infilare. Ma non è finita: al 95' altro traversone, stavolta di Ekhator, e Vasquez, solo a centro area, incorna proprio in bocca al portiere Butez, già preparato al peggio. Vincere sarebbe stato troppo: il punto (e il primo gol stagionale) basta e avanza a corroborare una classifica ancora anemica. I problemi in zona gol, comunque, non sono stati risolti.
Pierluigi Gambino
