Il Ferraris rimarrà di proprietà pubblica, ma Genoa e Samp pagheranno la ristrutturazione
Lo stadio Luigi Ferraris
In un dibattito al Salone Nautico, con la partecipazione dell'ad della Samp Raffaele Fuorella e del direttor generale del Genoa Flavio Ricciardella, la sindaca di Genova Silvia Salis ha riaffermato che lo stadio Ferraris rimarrà di proprietà pubblica e sarà oggetto di una profonda ristrutturazione finanziata dalle due società calcistiche in cambio di una concessione all'utilizzo di 99 anni. Nell'occasione è stato annunciato che prima di fine settembre sarà ultimato il piano di fattibilità e che entro il 2026, previe le necessarie autorizzazioni di legge, sarà ultimato il progetto definitivo. La spesa complessiva dovrebbe aggirarsi attorno al centinaio di milioni. Inevitabile, durante i lavori, un calo della capienza, ma senza che rossoblù e blucerchiati debbano forzatamente emigrare in altre città.
Intanto, Genova ha deciso di candidarsi ad ospitare partite degli Europei di calcio 2032, e il maquillage allo stadio è anche legato a questa prospettiva, non certo probabilissima ma neppure da escludere. Nei piani dei due club e del Comune, l'impianto dovrà comunque essere utilizzato in modo più capillare e anche per eventi extrasportivi. Di sicuro, con l'avallo della Federazione interessata, si riproporrà come teatro di competizioni della Nazionale di rugby.
I dirigenti rossoblucerhiati, intanto hanno sottolineato che qualche miglioria allo stadio avverrà anche prima del lavoro più ingente e ciò garantirà un aumento di capienza di circa 500 posti, duecento dei quali nelle gradinate.
Nei piani della prima cittadina, l'impiantistica sportiva assumerà un rilievo primario. E’ intenzione mettere mano al Carlini, struttura multidisciplinare, ed è in progetto la nascita nell'ampia zona di Cornigliano alla foce del Polcevera di un impianto dedicato all'atletica, da sfruttare per avvenimenti di media e bassa rilevanza e riservare alla popolazione genovese.
Anche lo sport nella terza età avrà un impulso notevole con proposte ed impianti ad hoc in ogni quartiere.
Pierluigi Gambino
