La Sampdoria regala il primo tempo e un gol al Frosinone, poi colpo di Coda e pareggio finale
Un'azione di gioco (foto Facebook Sampdoria)
L'ennesimo nuovo corso della Sampdoria, ora guidata dalla coppia Foti-Gregucci, si apre con un pareggio comunque accettabile di fronte al Frosinone, squadra di alta classifica ricca però di assenze.
I blucerchiati si presentano con Barak avanzato quasi sulla linea di Coda e con Cherubini mezzala. Novità in difesa, con Venuti braccetto di sinistra e il rientro in mezzo di Ferrari. Dopo qualche minuto di superiorità doriana, il match si trasforma in un monologo dei ciociari, che dominano in lungo e in largo creando un'opportunità dopo l'altra: dapprima capitan Ferrari salva sulla linea a portiere battuto, poi Calvani timbra la traversa , Ghidotti para sulla linea in mischia e al 32' gli ospiti centrano un'altra volta la sbarra, stavolta con Bracaglia. Al 39' lo strameritato vantaggio dei gialloblù: su corner di Calò, Zilli stacca imperioso a centro area e infila di testa. Dopo un'altra occasione sciupata da Bracaglia si va al riposo tra i fischi assordanti del popolo blucerchiato.
Dopo l'intervallo, con Riccio avvicendato da Benedetti (Depaoli, infortunato, era già uscito nel primo tempo, sostituito da Ioannou) la gara inizia a mostrare inediti connotati e sale sul proscenio l'acerbo arbitro fiorentino Turrini, che al 48' dapprima indica il dischetto dopo una “parata” in area frusinate di Bracaglia ma, richiamato dal Var, si rimangia la decisione. All'ora di gioco altri due cambi tra i blucerchiati: fuori Venuti e il fischiatissimo Barak (pessima la sua prestazione) e dentro Ricci e Cuni. Ora la Samp inizia a crederci e al 69' pareggia grazie ad un assist di Ioannou per Coda che di prima intenzione dal limite dell'area infila nell'angolino: da applausi. Passano tre minuti e Turrini nega ai padroni di casa un altro potenziale penalty espellendo mister Gregucci per proteste. Ma non è finita: al 75' secondo rigore fischiato a favore dei blucerchiati per un'altra manata sospetta in area e secondo intervento del Var, che obbliga nuovamente il direttore di gara a tornare sui suoi passi.
Rinfrancati dal pari e agevolati da un netto calo dei laziali, Coda e C. ci proveranno anche nei sette minuti di recupero concessi, ma senza creare clamorosi pericoli.
Con questo pari la Samp non migliora granché in classifica e, anzi, è agguantata dallo Spezia, maramaldo ad Avellino, ma l'ultima mezz'ora, giocata con brillantezza grazie anche ai cambi azzeccati incoraggia in vista della trasferta di martedì a Empoli.
Pierluigi Gambino
