La Samp affonda anche in laguna dopo un pessimo primo tempo e ora è ultima da sola
Un'azione di gioco (foto Facebook Sampdoria)
La Sampdoria cade pesantemente anche a Venezia e, dopo il pareggio dello Spezia con il Bari, è ultimissima in classifica con un distacco di sei punti dalla zona salvezza e quattro dalla zona playout: inutile rimarcare che mai nella storia i blucerchiati erano scesi così in basso.
Mister Foti decide di lasciare fuori Cuni e di piazzare alle spalle di Coda la coppia Barak-Cherubini, con quest'ultimo deputato principalmente alla prima marcatura del temibile Busio.
L'avvio di match regala un'effimera gioia ai blucerchiati: su cross da Ioannou, Depaoli spedisce nel sacco ma dopo una spunta evidentissima ai danni di un difensore. Sarà la sola iniziativa rilevante degli ospiti in tutto il primo tempo, per il resto stradominato dai lagunari, più abili nel palleggio e padroni del campo.
Il portiere Ghidotti dice di no con un volo plastico ad una punizione di Busio, ma al 24' deve arrendersi senza colpe: Doumbia tocca al centro per lo stesso Busio, che tutto solo avanza verso l'area e dal limite con un destro rasoterra infila nell'angolino. La Samp non reagisce minimamente e continua solo la collezione di cartellini gialli (Henderson va in squalifica) sinché al 34' incassa il raddoppio. Perez imbecca in verticale Hainault, che passa dietro al sorpreso Ioannou e la butta dentro. Lunga la revisione al Var per un sospetto fuorigioco, che precede la doverosa convalida. Non c'è proprio partita e al 40' Ghidotti deve ancora lavorare per negare a Doumbia il tris.
Dopo l'intervallo nella formazione doriana entra Cuni al posto di Ioannou e la gara improvvisamente assume ben altri connotati. I veneti, forse sicuri della vittoria, calano vistosamente e la Samp, davvero trasformata, prende campo. Entra anche Venuti al posto dell'ammonito Depaoli, ma è tutta la squadra adesso a comandare il gioco e a costringere gli avversari ad affannosi recuperi. Al 67' ecco l'episodio che riapre le sorti della sfida: Coda tocca dietro verso Henderson, il cui sinistro non sembra irresistibile, ma l'ex Stankovic, portiere lagunare, su tuffa con ritardo e non riesce a togliere la sfera dall'angolo basso.
Ora i blucerchiati ci credono e il numero uno locale si riscatta deviando una bordata di Coda. Il pari sembra maturo ma - dopo un ingresso non certo esaltante di Ferri al posto dello spento Barak - il Venezia chiude il match al 77' a capo di un contropiede che la difesa doriana non riesce a contenere: assist di Yeboah e Fila da posizione centrale buca agevolmente Ghidotti.
La contesa si chiude qui Nelle file doriane si registra solo, all'88', l'esordio in serie B di Casalino, prodotto del vivaio.
Non basta ovviamente un quarto di partita ad alto livello per assolvere una Samp fragilissima in difesa e misera a centrocampo: meritato il successo degli uomini di Stroppa, mentre la sosta servirà al nutrito staff doriano per rivedere la situazione, ma certe mosse tattiche sono il segnale di un'assoluta confusione anche in chi dirige dalla panchina.
Pierluigi Gambino
