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Doppia rimonta poi sorpasso decisivo, e la Sampdoria si avvicina alla zona salvezza

L'esultanza dei giocatori blucerchiati (foto Facebook Sampdoria)

 

Dopo il successo sulla Juve Stabia, ecco il bis ai danni della Carrarese nell'anticipo marassino. Così i blucerchiati, in attesa dei risultati dagli altri campi, compiono altri tre fondamentali passi verso l'uscita dal baratro.

L'inizio è choc: i toscani infatti trovano il gol al 2' con un ex non certo rimpianto, Abiuso, che entra in area e da sinistra centra il sette. I tifosi doriani la prendono male e per due volte l'arbitro Sozza è costretto ad interrompere il match per lancio di fumogeni. La Samp gradatamente sale di tono, sospinta da Pafundi e al 18' pareggia: corner battuto dal trottolino ex Udinese e l'astuto Coda precede sul primo palo il diretto avversario infilando di giustezza.

La sfida, assai godibile, ha un altro sussulto al 26' quando gli apuani tornano in vantaggio ancora con Abiuso, di testa, su cross dalla destra di Zanon. A prodezza risponde prodezza: è il 36' quando Henderson da quasi 25 metri, esplode una sassata che si infila all'incrocio per il tripudio di tutto lo stadio. Il primo tempo si chiude con un pareggio che rispecchia in pieno i valori.

Nella ripresa la partita scende decisamente di tono, ma è soprattutto la compagine ospite a patire un calo vistoso. I blucerchiati appaiono più vivi e in qualche circostanza bussano alla porta toscana, ma senza riuscire a sfondare. Escono per guai assortiti i fantasisti Cherubini e Pafundi e nelle file gialloblù Abiuso. La girandola di cambi su ambo i fronti abbassa ulteriormente il livello della contesa e lascia pensare che senza un regalo dell'una o dell'altra difesa il 2-2 non si sbloccherà più. Il cadeau arriva puntuale all'82 quando Depaoli, servito con precisione in corridoio, viene platealmente e sconsideratamente atterrato da Bozhanay: dal dischetto Coda non tradisce. Un gol tutto sommato meritato da parte dei blucerchiati che l'avevano cercato con maggiore insistenza.

Il finale è convulso, con parecchi scontri duri, una serie di ammonizioni sacrosante e due espulsioni: del mister doriano Foti e, dopo il triplice fischio, del carrarese Schiavi.

Pierluigi Gambino

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